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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201203069/002, presentata in data 11 giugno 2012, avente per oggetto: "Asili nido senza criteri" MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Pellerino. PELLERINO Mariagrazia (Assessore) Con questa interpellanza, sostanzialmente, si chiede conto del rispetto o meno dei criteri che erano stati indicati nella deliberazione per l'individuazione dei 9 nidi da dare in concessione. Detto che, ovviamente, erano 5 criteri di ordine generale e anche, se vogliamo, di buonsenso e che era abbastanza difficile immaginare di rispettarli tutti e 5 contemporaneamente, in linea preliminare volevo dire che nella scelta di questi 9 nidi abbiamo interpellato le Circoscrizioni, anche perché ci sembrava importante che venisse un contributo direttamente dai territori, che ovviamente, conoscendo la realtà territoriale, sono anche in grado di dare degli elementi di contributo utile, quindi sono state fatte più riunioni con le Circoscrizioni. Per quanto riguarda la risposta più nel dettaglio, sulla distribuzione territoriale, ovviamente, essendo 9 i nidi da dare in concessione e 10 le Circoscrizioni, era facile immaginare che su una Circoscrizione non ci sarebbero stati nidi da dare in concessione. Tale Circoscrizione è la 4 e io vi illustro la risposta dei miei Uffici, anche perché ovviamente la scelta dei 9 nidi ha a che fare con il profilo gestionale, per cui l'Assessore si rimette a quelli che sono gli Uffici, le direzioni pedagogiche e le direzioni dei circoli didattici, che meglio conoscono il servizio nel suo dettaglio. Per quanto riguarda la Circoscrizione 4, è stata esclusa perché nessun nido ha dei servizi in appalto; tutti avevano l'organico completo, tutti hanno fortissime interazioni con altri servizi che sono presenti nello stesso edificio. Venendo, poi, ai 5 criteri che erano stati indicati, per quanto riguarda la mancanza di connessioni con altri servizi, soltanto 7 nidi su 9 non hanno connessioni, ecco perché non è stato possibile, per esempio, per tutti i nidi rispettare tutti i criteri. Poi posso anche mettere a disposizione questo specchietto che gli Uffici mi hanno fatto. Diciamo che il nido Mamiani e il nido di Corso Sicilia sono gli unici che corrispondono a tutti e 5 i criteri che erano indicati in deliberazione; ad altri mancano uno o due criteri. Quindi, ripeto, per quanto riguarda la mancanza di connessione, 7 nidi su 9 non hanno connessione, in particolare i nidi Mamiani, Roveda, Ciriè, Sicilia, Ventimiglia, Coppino e Fenoglio. Per quanto riguarda la media delle tariffe, 6 nidi su 9 hanno entrate superiori alla media, e sono i nidi Sicilia, Maria Vittoria, Ventimiglia, Fenoglio, Barletta e Mamiani. Quindi vedete che ci sono delle coincidenze, ma non sono totalmente sovrapponibili. Anche per quanto riguarda il criterio della presenza di servizi appaltati, soltanto 5 nidi su 9 hanno servizi appaltati, e sono i nidi Mamiani, Maria Vittoria, Fenoglio, Coppino e Sicilia. Per quanto riguarda il minore impatto sulla mobilità del personale, 8 nidi su 9 hanno posti vacanti superiori alla media, che sono i nidi Mamiani, Roveda, Maria Vittoria, Ciriè, Sicilia, Ventimiglia, Barletta e Coppino. Poi, naturalmente, ci sono stati anche altri criteri più legati al tipo di struttura. Voi sapete che sono in corso di attuazione dei programmi di manutenzione straordinaria e quindi ci sembrava importante mantenere quei nidi nella gestione diretta, proprio perché, come sapete, tutta la normativa in materia di sicurezza sul lavoro prevede i rischi interferenziali, quindi sotto il profilo della sicurezza del lavoro si sarebbero create situazioni ibride molto difficili da gestire, e poi perché ci sembrava importante continuare a tenere la gestione diretta per andare ad eseguire questi programmi di manutenzione avendo un controllo maggiore di questi edifici, senza creare problemi ulteriori derivanti dall'interferenza di azioni tra personale dipendente dal concessionario e personale dipendente dal Comune. Un altro criterio è stato quello della presenza o meno nell'edificio del servizio di custodia. Così come, laddove, ad esempio, c'era personale statale, perché si tratta di strutture che sono dello Stato, quindi sarebbe stato difficile per la Città riuscire a controllare i rischi interferenziali derivanti da personale non comunale, perché statale, e personale del concessionario. Evidentemente, questi criteri sussidiari non erano legati a quelli indicati in modo più esplicito all'interno della deliberazione, però sono criteri che valgono per tutti perché valgono sulle strutture, cioè parliamo degli edifici; quindi comunque questi sarebbero stati preliminari a qualsiasi scelta. Questa è anche la ragione per cui ci sono stati dei nidi certificati che sono stati dati in concessione, al di là del fatto che, stando al programma di certificazione, è un piano che sta andando avanti, che è stato deciso ancora dalla passata tornata amministrativa e ogni anno vede delle strutture interessate. Quindi, questo processo continuerà anche nei prossimi anni. Comunque, proprio per le ragioni dette prima, poichè la certificazione è il risultato di un processo di controllo diretto da parte della Città, ci sembrava che avesse anche un senso dare in concessione quelli in cui la certificazione era già stata raggiunta e dove era già terminato quel processo. In linea di massima, credo di aver risposto a tutti i quesiti che venivano posti. Se ci sono altre domande, ovviamente sono a vostra disposizione. Ripeto, oltre ad essere dei criteri di massima, quelli indicati nella proposta di deliberazione erano comunque dei criteri per cui non era prevista la compresenza, cioè non è che ogni nido doveva avere tutti e 5 i requisiti indicati, perché sarebbe stato impossibile, infatti sono stati anche indicati secondo un certo ordine progressivo. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Ringrazio l'Assessore delle risposte. Non mi ritengo soddisfatta, non perché non abbia risposto, ma perché non condivido la risposta. Per carità, io non entro nel merito e non conoscevo tutti i nidi. Certo è che, rispetto a come avevamo interpretato noi la proposta di deliberazione - e adesso faccio riferimento all'interpellanza, che tra l'altro era stata fatta prima di vedere il bando, su cui avrei anche altre cose da dire -, era stato compreso che, di fatto, quelli erano i criteri che sarebbero stati applicati; non era mai stato detto che non c'era un nido che rispettasse tutti e 5 i criteri - e mi sembra che lei abbia detto questo -, anche perché mi viene da dire che, se non c'è un nido che rispetta tutti e 5 i criteri, che senso ha mettere dei criteri se stanno a totale discrezionalità? Io sono sempre stata presente in Commissione, però non mi risulta che fosse stato specificato che non ci fosse un nido che rispettasse tutti i criteri (poi magari sbaglio). Anche i cittadini non hanno recepito così la deliberazione, tant'è che c'è una raccolta firme che riguarda un nido, perché ovviamente loro hanno rilevato che, di fatto, i criteri non venivano rispettati e, di conseguenza, si sono mossi perché non ritenevano corretto che quel nido venisse esternalizzato. Sicuramente, se lei la intendeva così, a mio avviso non c'è stata chiarezza in merito. Quindi, visto che la proposta di deliberazione è stata discussa ampiamente, mi aspettavo che una cosa del genere venisse precisata prima. Le faccio anche un'altra domanda. Lei ha detto che sono state coinvolte le Circoscrizioni; se possibile, vorrei sapere come sono state coinvolte e con chi lei ha discusso nel merito, perché noi abbiamo dei Consiglieri di Circoscrizione che, a quanto mi risulta, non sono stati informati e non c'è stata la discussione. Magari lei ha lavorato solo con il Presidente della Commissione o con la Circoscrizione, o gli Uffici, però vorrei che questo fosse precisato. Io esprimo veramente rammarico e delusione, perché, mettendo dei criteri nella deliberazione, ritenevo che il lavoro del Consiglio dovesse essere in qualche modo rispettato. Non mi stupisce che poi non sia stato rispettato anche in un secondo momento, perché poi questa interpellanza è stata presentata l'11 giugno, quindi il bando non era ancora stato fatto. Se poi andiamo a vedere cosa è successo nel bando, dalla durata, che non è quella che di fatto è stata espressa nella deliberazione, non mi stupisce. Certo che, almeno sui criteri, è stato evidentemente utilizzato lo stesso parametro che è stato utilizzato rispetto al riconoscimento dei nidi sul territorio. Io penso che a tale proposito bisognerebbe fare dei chiarimenti, anche per il futuro, per evitare altre questioni di questo genere, in cui, di fatto, i Consiglieri interpretano una deliberazione leggendola in un certo modo, anche in base a quella che è stata la discussione in Commissione, e poi, a cose fatte, succedono cose diverse, quindi i nidi esternalizzati che non rispettano tutti i criteri, addirittura scopriamo che non c'è neanche un nido (così sembrerebbe, poi io non so) che rispetta i criteri, e poi un bando che non rispetta in pieno gli indirizzi che sono stati definiti nella deliberazione. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Pellerino. Ricordo che lo strumento delle interpellanze non deve aprire il dibattito. PELLERINO Mariagrazia (Assessore) Dico soltanto questo: al di là del rapporto che abbiamo avuto con le Circoscrizioni e il confronto, che in un primo momento è stato, ovviamente, in seno alla Conferenza dei Presidenti, a cui in alcuni casi hanno partecipato anche i coordinatori di V Commissione (questa è una scelta della Circoscrizione, non nostra). Questo è stato il primo incontro. Successivamente, nelle due settimane seguenti, i due direttori e il dirigente dei Servizi per l'Infanzia sono andati, Circoscrizione per Circoscrizione, e hanno incontrato i coordinatori e i soggetti che la Circoscrizione indicava come interessati e competenti rispetto a questo discorso. Quindi, per quanto mi riguarda, il confronto c'è stato. Poi, è legittimo che ci sia all'interno della Circoscrizione una parte di cittadinanza che non sia soddisfatta, questo non mi stupisce, perché è evidente che in questo momento e con il tipo di sensibilizzazione che c'è stato su questo tema, è ovvio che ci sia molta attenzione. Dopo di ciò, ripeto però che il confronto c'è stato e non c'è stato soltanto con i Presidenti, ma c'è stato direttamente con i tecnici della Circoscrizione e con i coordinatori della V Commissione. Nessuno fa criteri per non rispettarli. È evidente, però, che, se questi criteri erano 5 ed i nidi 9, era ben difficile che tutti e 9 i nidi avessero contemporaneamente tutti e 5 i criteri. Nella proposta di deliberazione non era scritto: "Dovranno tutti e 9 rispettare questi 5 requisiti", ma era scritto testualmente: "Questi saranno i criteri a cui si ispirerà la scelta dei nidi", vale a dire criteri su cui avviene la scelta, non che i 9 nidi dovranno avere questi 5 requisiti, perché, altrimenti, avremmo scritto: "I 9 nidi prescelti dovranno possedere questi 5 requisiti"; se, invece, dico: "I criteri con cui saranno scelti i nidi sono questi" è una cosa un po' diversa. Per quanto riguarda, poi, una battuta (ma credo che avremo modo di discuterne), il bando non è oggetto dell'attività di indirizzo politico, ma, evidentemente, è stato scritto dai dirigenti, in quanto è un atto di gestione. Dopo di ciò, mi pare che sia stato oggetto anche di una risposta al Consigliere Curto da parte dei dirigenti relativamente alla rispondenza tra quelli che nella deliberazione erano stati i criteri di indirizzo e quello che c'è scritto sul bando. Ho letto il bando il giorno della sua pubblicazione, come tutti gli altri. Ad esempio, per quanto riguarda il discorso della durata, non è affatto vero che non sia stato rispettato quello che è stato scritto nella proposta di deliberazione; è previsto che la concessione abbia una durata di 2 anni, esattamente come è stato previsto nella deliberazione. Per quanto riguarda il fatto che sia prevista la possibilità eventuale di una proroga di altri 2 anni, decisa con un atto amministrativo del Consiglio Comunale, credo che chiunque faccia l'amministratore, anche solo da 6 mesi, sappia che qualsiasi contratto stipulato dalla Pubblica Amministrazione prevede, in via eventuale, la possibilità di una proroga. Si tratta di un'eventualità ed è un'eventualità che, come è scritto nel bando, deve essere attuata attraverso un atto amministrativo; siccome l'atto amministrativo è una proposta di deliberazione del Consiglio Comunale, evidentemente se l'Amministrazione che ci sarà sceglierà, per un certo periodo, di fare una proroga, questo lo deciderà il Consiglio Comunale, non lo deciderà qualcun altro. La proroga viene sempre prevista, perché può succedere qualsiasi accidente ed il servizio non può interrompersi. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Da parte del Consigliere Appendino c'è la richiesta di approfondire in Commissione? Mi è parso che avesse fatto questo passaggio prima. La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Non ho intenzione di portarla in Commissione, perché, anche dall'intervento dell'Assessore, mi è sembrato di capire che ci sarà occasione di discutere del tema in Commissione, quindi non è mia intenzione, per forza, portarla in Commissione. Vorrei solo precisare una questione: l'interpellanza tratta dei criteri di territorialità dei nidi, quindi, di fatto, non ha nulla a che vedere direttamente con i criteri del bando, anche perché era stata scritta precedentemente. Quindi, eventualmente discuteremo quella parte in Commissione (come mi sembra abbia detto anche l'Assessore), indipendentemente da questa interpellanza. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |