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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 25 Giugno 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2012-03070
"INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO A TORINO, UN RISCHIO POCO CONSIDERATO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 11 GIUGNO 2012.
Interventi

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201203070/002, presentata in
data 11 giugno 2012, avente per oggetto:
"Inquinamento elettromagnetico a Torino, un rischio poco considerato"

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
L'interpellanza nasce in seguito a un sopralluogo della VI Commissione Consiliare
presso l'Arpa Piemonte. Alla luce di quel sopralluogo, avente per oggetto il tema
dell'inquinamento da campo elettromagnetico, il Consigliere interpella
l'Amministrazione per sapere quali sono i livelli di pericolosità che si possono
evidenziare; come si intende affrontare il problema dell'elettrosmog a Torino; in
particolare quali sono i piani per il risanamento nell'ambito del Colle della
Maddalena e se c'è una regolamentazione in proposito.
Tutti gli impianti di telefonia mobile e di telecomunicazione radiotelevisiva sono
autorizzati previo parere e valutazione da parte dell'Arpa. Quindi, qualunque
iniziativa sul tema venga svolta sul nostro territorio richiede sempre una valutazione
previsionale dell'Arpa, anche sulla base di misure dirette del livello di campo
elettromagnetico. Valutazione che per noi è vincolante.
Oltre a questa attività, l'Arpa esegue misure di controllo per proprie attività di
istituto, nonché su segnalazione dei cittadini. Per la Città di Torino, questo comporta
oltre duecento controlli all'anno; nel corso del 2011 sono stati più di duecento. Le
uniche situazioni riscontrate di mancato rispetto dei limiti di legge sono relative agli
impianti di telecomunicazioni siti al Colle della Maddalena e, in misura decisamente
inferiore, a Superga.
Il sito del Colle della Maddalena, interessato tra l'altro da impianti siti su Comuni
contermini, è oggetto di piano di risanamento di competenza della Provincia, quindi
in questo momento c'è la Provincia di Torino, che essendo competente si sta
occupando degli impianti che, seppur non insistono sul territorio della Città di
Torino, ci vedono particolarmente interessati.
Il Comune di Torino ha partecipato a questo piano di risanamento, collaborando e
condividendone i contenuti. Il piano di risanamento, che è stato approvato nell'aprile
scorso in sede di Conferenza di Servizi, prevede il risanamento dell'area tramite
l'innalzamento di due dei tralicci esistenti.
Il sito di Superga, invece, di esclusiva competenza del Comune di Torino, ha una
complessità inferiore ed è già rientrato nei limiti previsti dalla vigente normativa. Per
quanto riguarda il Teleporto di Via Centallo, si evidenzia come tutti i monitoraggi fin
qui condotti hanno riscontrato livelli notevolmente inferiori ai livelli di legge.
Tra l'altro (questa è una notizia più recente) la società Skylogic ha predisposto una
barriera provvisoria, così come richiesto dall'ASL, per rassicurare i residenti e ha
presentato l'ipotesi progettuale per la realizzazione definitiva di questa barriera che
tra l'altro, se volete, possiamo anche approfondire nel corso di una Commissione
Consiliare ad hoc.
Per quanto riguarda l'ultimo punto dell'interpellanza, il Comune di Torino ha
predisposto diverse ipotesi di regolamentazione dell'installazione degli impianti di
telefonia mobile. Nessuna di queste ha finora incontrato la condivisione piena da
parte dei Comitati dei cittadini, i quali eccepiscono in origine l'efficacia dei criteri
previsti dalle linee guida regionali.
In ultimo, si è concordata la verifica delle modalità di realizzazione della rete di
telefonia mobile più idonee per minimizzare l'esposizione diretta dovuto all'uso dei
cellulari, nonché modalità di condivisione dei risultati dei monitoraggi condotti sui
campi emessi dagli impianti. Per questa attività, siamo in una fase di progettazione e
ricerca dei relativi finanziamenti.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Questa è un'interpellanza un po' omnibus, nel senso che l'obiettivo era quello di
aprire una discussione sul tema dell'inquinamento elettromagnetico, che in questa
tornata amministrativa ancora non c'è stata. Per cui, anticipo subito che l'intenzione
è quella di chiedere il rinvio in Commissione, per fare una seduta più approfondita
sui vari temi, perché come abbiamo visto ci sono diversi problemi: burocratici,
scientifici e di impatto.
È un tema complicato, sia dal punto di vista medico, perché gli studi epidemiologici
richiedono decenni, però ormai ci sono le prove che l'inquinamento elettromagnetico
fa male; sia in termini di gestione burocratico-legislativa, in quanto le competenze
sono molto disperse, quindi non è facile mettere d'accordo tutti i vari Enti
competenti; sia anche in termini di gestione pratica, con i cittadini che alla fine sono
quelli che ne risentono, perché magari si ritrovano davanti a casa il ripetitore del
cellulare che gli spara un campo elettromagnetico.
È vero che secondo le rilevazioni questo campo elettromagnetico rientra nei limiti di
legge, però non sempre; infatti, durante il sopralluogo presso l'Arpa mi sono sentito
dire, con la massima naturalezza, che venivano registrati valori fino a 32 volte al
metro; l'esperimento misurava l'emissione della Maddalena, da Via Pio VII, quindi
in piena città. Il limite di legge, per chi non lo sapesse, è di 20, ma in realtà è di 6 nei
luoghi dove si soggiorna regolarmente e dovrebbe essere ancora più basso in
ospedali e scuole. Quindi siamo parecchie volte oltre la soglia di attenzione prevista
dalla legge.
Quindi se i dati dell'Arpa saranno confermati, c'è effettivamente un problema, anche
perché l'Arpa aveva effettuato un monitoraggio che dimostrava come nelle varie ore
del giorno le emissioni radio cambiassero continuamente; a quanto pare, in certe ore
del giorno inizia una sorta di gara tra le varie emittenti radiofoniche, che aumentano
il segnale per essere ricevute meglio dei loro concorrenti. Quindi può essere che ad
una certa ora il segnale sia dentro i limiti di legge, ma due ore dopo ci sia un picco
assolutamente fuori da qualunque limite. Per cui è chiaro a tutti che qualcosa
effettivamente non funziona.
La situazione al Colle della Maddalena si trascina da trent'anni. Adesso c'è il piano
di risanamento, che però è da dieci anni che è in elaborazione. La competenza è della
Provincia, però la salute è dei torinesi, per cui sarebbe interessante capire con la
Provincia che cosa è stato fatto, quanto sarà efficace e quando sarà realizzato. Questo
potrebbe essere sicuramente un punto di discussione per la Commissione
La situazione a Superga ha una rilevanza minore, ma anche lì ci sono stati dei
problemi.
In merito al Teleporto di Via Centallo mi fa piacere sapere che siamo dentro i limiti
di legge, ma ho saputo da alcuni residenti che ci sono persone che hanno avuto la vita
rovinata da questa installazione. Forse anche in questo caso si può distinguere tra
l'effetto psicologico e l'effetto clinico, però i danni sono dimostrati; in particolare
per chi ha una apparecchiature vitale, come un pacemaker, che interferisce con il
campo elettromagnetico, o comunque per le persone particolarmente sensibili,
perché, come in tutte le cose, ci sono persone più o meno sensibili ai vari fattori,
compreso questo; quindi quello che non è un problema per il 90% della popolazione,
potrebbe essere un problema grave per qualcuno.
La soluzione della barriera, per carità, è meglio che subire danni clinici, però non è
una soluzione particolarmente piacevole trovarsi davanti il balcone di casa un muro
che scherma il campo elettromagnetico. Io mi metto nei panni di chi ha comprato una
casa lì e si è visto spuntare davanti questa selva di antenne, oltre il satellitare.
Era stato promesso il trasferimento di questo Teleporto in qualche altra direzione;
sarebbe il caso di capire come operare in questa direzione, non soltanto per la
minimizzazione temporanea dell'effetto.
Poi c'è la questione ancora più controversa delle stazioni base della telefonia mobile,
perché tutti vogliono che il cellulare riceva bene il segnale, per cui c'è la richiesta di
avere più celle. Però quando la cella spunta davanti al balcone di casa costringe le
persone a schermarsi il balcone e le finestre con delle reti metalliche per non essere
soggetti al campo che arriva dal ripetitore posto sulla casa di fronte. Vivere barricati
all'interno della propria casa non è proprio il massimo della vita.
Anche in questo caso le rilevazioni sono sempre subito sotto il limite di legge, però
la sostanza è un po' diversa. Quindi sarebbe il caso di approfondire anche con i
Comitati, che sicuramente conoscete, anche perché sono piuttosto combattivi,
verificando magari le singole situazioni, perché in certe zone, come a Santa Rita, ci
sono stati anche dei casi epidemiologici piuttosto frequenti. Quindi ci sono delle
situazioni che hanno bisogno di essere sicuramente approfondite.
Chiaramente i cinque minuti dell'interpellanza non permettono di affrontare
l'argomento nella sua complessità; quindi chiedo di rimandarla in Commissione per
approfondire l'argomento, organizzando un'audizione dei vari Enti competenti e
magari anche dei Comitati.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Naturalmente sono disponibilissimo ad approfondire la materia. Chiedo solo di
disciplinare l'approfondimento, proprio perché la materia è molto ampia, i casi in
oggetto sono diversi e le situazioni sono differenti, a seconda degli impianti di cui
parliamo.
L'unica mia preoccupazione è distinguere le tipologie degli impianti, ma so che il
Consigliere Bertola e il Presidente della VI Commissione Consiliare da questo punto
di vista saranno d'aiuto per poter svolgere una discussione che sia effettivamente
efficace e metta nelle condizioni i cittadini interessati, o anche semplicemente coloro
i quali vogliono acquisire maggiori elementi di consapevolezza, di poter
approfondire seriamente la materia.
Visto che una riflessione generale con l'Arpa è stata fatta (oggi abbiamo
rappresentato in generale che cosa succede a Torino), un approfondimento mirato
garantisce l'acquisizione di elementi di consapevolezza e soprattutto
l'approfondimento necessario come richiesto dal Consigliere.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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