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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201202323/002, presentata in data 9 maggio 2012, avente per oggetto: "Equazione poco matematica 1+8=18" MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) L'interpellanza del Consigliere Liardo chiede quali sono le ragioni per cui, terminato il cantiere della Metropolitana su Via Nizza, si è scelto di adottare una linea automobilistica, anziché tranviaria, e quali sono i motivi per cui non si ripristina la Linea 18, dopo il termine del lavoro della Metropolitana su Via Nizza. Per quanto riguarda questa Linea, in effetti, il Consigliere Liardo nell'interpellanza fa alcune riflessioni che sono condivisibili. La scelta che fa l'Amministrazione è quella di puntare, da sempre, anche nei mandati precedenti, sulle linee ferroviarie, perché meno inquinanti e, in alcune occasioni, anzi in molte occasioni, perché ad alta capacità rispetto alle vetture automobilistiche. Il fatto di non ripristinare la Linea, al termine dei lavori del tratto della Metropolitana Porta Nuova-Lingotto, non è stata una scelta, diciamo che non c'era margine discrezionale, mettiamola così, perché il ripristino dei binari interrotti su Via Nizza, in prossimità di Corso Spezia, al momento non è ancora stato effettuato. In particolare, a Nord dell'interruzione, in questo momento non ci sono le possibilità di inversione del senso di marcia. Lì si apre un capitolo, che probabilmente il Consigliere Liardo conosce, che è il tema di Via Abegg, cioè la possibilità di utilizzare Via Abegg per l'inversione del senso di marcia; progetto che è stato affinato dal nostro Assessorato. Io ho anche partecipato ad una serata, al Consiglio della Circoscrizione 9, su tutto il tema della mobilità della 9, a dire il vero, ma in particolare abbiamo discusso insieme ai Consiglieri di maggioranza e di opposizione e gli stessi Consiglieri di opposizione, con una condivisione da parte di alcuni Consiglieri di maggioranza - quindi, una scelta trasversale -, ci hanno suggerito di evitare di utilizzare la Via Abegg per l'inversione del senso di marcia, seguendo una protesta legittima dei residenti della Via, che non intendevano avere il passaggio del tram sotto casa. Segnalo, tra l'altro, che abbiamo approfittato della presenza della linea automobilistica per andare a servire la stazione del Lingotto. Oggi, il pullman 18, infatti, non affronta lo stesso percorso nel tratto della stazione Lingotto che avrebbe affrontato il tram, quando arriva su Via Passo Buole, lascia Via Passo Buole, entra nel Piazzale del Lingotto, fa un giro in entrambe le direzioni, proprio per collegare la stazione ferroviaria con la stazione metropolitana. Segnalo, tra l'altro, che i carichi della Linea e di quella scelta sono particolarmente interessanti, perché numerosi pendolari utilizzano la linea automobilistica per lasciare la linea ferroviaria al Lingotto, senza dover arrivare a Porta Nuova e interscambiano con la Metropolitana, grazie ad un collegamento efficace, che è quello della linea automobilistica. Io stesso ho provato, il giorno dell'istituzione di questa nuova corsa, questo nuovo percorso, per capire se invece i tempi fossero impraticabili; nel giro di qualche minuto si arriva alla stazione metropolitana. Segnalo ancora un elemento; anche decidessimo stamattina, per assurdo, di ripristinare la linea tranviaria, trovando, però, un punto dove andare ad invertire il senso di marcia (che non può essere - come dicevo - Via Abegg, per i motivi che ho prima esposto), noi stiamo andando verso - ahimè - una nuova interruzione della Linea, perché il cantiere del nuovo prolungamento della Lingotto-Bengasi interromperanno la linea ferroviaria, in questo caso sempre su Via Nizza, ma decisamente più a Sud, perché in quel tratto ancora una parte della linea ferroviaria sarà interessata dai cantieri. Quindi, dobbiamo un po' capire insieme come risolvere il problema dell'inversione del senso di marcia, altrimenti l'intendimento dell'Amministrazione sarebbe quello di mantenere la linea automobilistica, fino al definitivo termine dei lavori che ho appena citato, cioè quelli del prolungamento a Bengasi della Linea 1 della Metropolitana. Siamo comunque disponibili al confronto per capire quali possano essere le alternative. I lavori sono sostanzialmente cominciati, i sottoservizi sono in fase di spostamento e la parte mercatale di Piazza Bengasi sarà spostata ad inizio settembre con la fine dei lavori su Via Onorato Vigliani e, da quel momento, ovviamente, tecnicamente sarà nuovamente possibile ripristinare la linea ferro, che, come dicevo, è anche una priorità di questa Amministrazione. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Purtroppo, non è la prima volta che la città viene interessata da lavori che riguardano la Metropolitana e, in alcuni casi, invece, lavori strutturali per quanto riguarda la Linea. Vorrei citare l'esempio della Linea 3: quanto è costata, non solo in termini economici, ma anche in termini logistici per il quartiere Lucento-Vallette. Ci sono stati dei lunghissimi periodi dove non si è potuta utilizzare la linea tranviaria. Come l'Assessore ha potuto leggere nell'interpellanza, c'è una certa documentazione di quello che è il valore di una linea tranviaria rispetto ad una linea automobilistica - questo vorrei sottolinearlo -, per una serie di costi anche a livello manutentivo. Un motore elettrico può durare cento anni; è vero, non sto dicendo un'assurdità. Poi, c'è un altro aspetto da valutare. A parte che è una linea storica di Torino, ma non è che a me appassioni il discorso nostalgico, mi appassiona il discorso ambientale, perché è un percorso talmente lungo che - provate a immaginare - può essere considerato un granellino di sabbia nel deserto, però, se noi pensiamo che percorre tutta la città, andata e ritorno, per tutte le volte che ci sono dei passaggi, mi sembrerebbe assurdo accantonare questo progetto. Ho l'impressione, Assessore, che rimandare la cosa addirittura all'ultimazione dei lavori per quanto riguarda Piazza Bengasi significhi mettere una pietra tombale a questa Linea. Assessore, questa interpellanza è stata presentata perché molte persone credono nelle linee tranviarie, che, purtroppo, via via vengono quasi accantonate, in contraddizione all'aspetto ambientale che questa città vive - lo sapete tutti, non devo insegnarvelo io - a livello di inquinamento; sappiamo tutti che posto occupiamo in classifica per quanto riguarda l'inquinamento, ci batte solo una città in Europa. Lei diceva, per assurdo, che bisognerebbe trovare la possibilità di avere l'inversione di marcia. Non mi sembra, poi, una cosa così assurda. Se non è la Via Abegg, può essere un'altra Via, ma non possiamo assolutamente buttare via 15 chilometri di linea tranviaria per un discorso di inversione di marcia. Questo mi sembra veramente assurdo. Questa è l'assurdità e va un po' in contraddizione con il discorso che l'Amministrazione vuole affrontare in termini ambientali. È risaputo che la linea tranviaria è la più ecologica che possa esserci. Secondo me, bisognerebbe impegnarsi affinché questa Linea venga ripristinata, anche perché un pullman di quelle dimensioni - che non è neanche un pullman, è un pullman snodabile - è a maggiore impatto ambientale rispetto ad un pullman tradizionale. Perciò bisogna lavorare, secondo me, in quella direzione. Mi piacerebbe, perlomeno, che l'Assessore desse un po' delle tappe ben definite per quanto riguarda il ripristino di questa Linea 18. Oppure, Assessore, dica chiaramente che non conviene, che non si vuol fare, che non c'è la volontà di spendere, magari, a livello economico alcune cifre - perché non sono disponibili -; per quanto riguarda l'ambiente, questo potrebbe essere un granellino di sabbia, che è un "granellone", rispetto a tutto quello che ne consegue in termini di inquinamento in questa città. Perciò, chiedo all'Assessore di impegnarsi a dare delle indicazioni di massima, perché dietro questa interpellanza non c'è solo Enzo Liardo, ma c'è gente che veramente crede all'ambiente e non fa quell'ecologismo di facciata che molte volte sento enunciare da alcuni Consiglieri, anche di maggioranza, e da alcuni Assessori. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) So che non è prevista la controreplica, ma credo sia opportuno dare un'informazione anche al Consigliere. Da parte mia, c'è la totale disponibilità a capire insieme qual è una soluzione tecnica, sostenibile, per ripristinare la linea tranviaria. Dal punto di vista tecnico, abbiamo - come dicevo - tentato la strada di Via Abegg, però c'è stata un'espressione fortemente contraria, sia dalla maggioranza che dall'opposizione della Circoscrizione 9. Se siete d'accordo e se il Consigliere Liardo è d'accordo, senza rimandare l'interpellanza in Commissione - che è non stato richiesto -, chiederei al Presidente della Commissione Carretta una discussione sulla Linea 18 per vedere insieme quali sono le planimetrie, perché non c'è la mancanza di volontà di trovare soluzioni, è che tecnicamente trovare le soluzioni non è facile, bisogna far girare indietro un tram e bisogna farlo girare con la condivisione della popolazione, che non è proprio una cosa banale. Quindi, se il Consigliere è d'accordo, al di là di rimandare l'interpellanza, io chiederò al Presidente Carretta una convocazione della Commissione sul tema della Linea 18 tranviaria e, con le planimetrie alla mano, in Commissione, dove avremo modo anche di interloquire in maniera un pochino più diretta, proveremo a capire quali sono le alternative e, se sono tecnicamente percorribili, c'è la mia totale disponibilità. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) In teoria, Consigliere, non si può fare il dibattito sulle interpellanze. Comunque, le concedo la parola. Prego. LIARDO Enzo Perlomeno, vorrei ringraziare l'Assessore di questo impegno, così avrà modo di conoscere le persone e gli attori che stanno dietro a questa interpellanza. Poi, volevo solo chiarire velocemente il discorso con l'altro Assessore, che ne ha avuto subito a male. Io intendevo dire che molti Assessorati, anche se non ne hanno competenza, molte volte parlano su questioni che hanno delle ricadute ambientali e molte volte lo fanno fuori luogo. Volevo solo chiarire questo. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |