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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico al Consiglio Comunale che il Vicepresidente Giulio Cesare Rattazzi ci ha lasciati qualche minuto fa. Ha sofferto tanto negli ultimi tempi; ero andato anche a trovarlo ed era addirittura così ottimista, nonostante soffrisse, che gli avevo fatto pervenire la copia ridotta del Bilancio, aspettandomi da lui un piccolo intervento scritto che avrei letto al suo posto. Purtroppo, la situazione è peggiorata la settimana scorsa e, pochi minuti fa, sua moglie ha comunicato agli Uffici che ci ha lasciati. Prima dell'intervento del Sindaco, invito il Consiglio ad osservare un minuto di silenzio. (Il Consiglio osserva un minuto di raccoglimento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Sindaco. SINDACO È con grande dolore e commozione che vorrei salutare il Consigliere Rattazzi, a cui mi legava un rapporto personale di più di quarant'anni. Lo conobbi in altra stagione politica, in cui eravamo entrambi impegnati a Torino e avemmo molte occasioni di collaborazione e di lavoro comune e, poi, l'ho ritrovato in questi ultimi anni di impegno comune torinese. Chiunque abbia conosciuto il Consigliere Rattazzi ha potuto apprezzarne, prima di tutto, la profonda umanità di uomo appassionato, di uomo impegnato, di uomo dedito al suo impegno civico e politico e di uomo che ha dedicato gran parte della sua attività prima di tutto alla scuola; è stato un professore amato dai suoi studenti ed il preside riconosciuto e stimato di uno dei più grandi Istituti della Città, l'Avogadro. Recentemente, quando sono stato all'Avogadro per un'assemblea con gli studenti, lui mi ha accompagnato e mi ha colpito il calore e l'affetto con cui è stato accolto da tutti coloro che lo avevano conosciuto in fasi diverse del suo impegno in quell'Istituto. Quello stesso sentimento di simpatia, affetto e vicinanza, Rattazzi lo suscitava in tutti coloro con cui entrava in interlocuzione e tutti hanno potuto apprezzare la sua cura nell'approfondire, anche nel minimo dettaglio, ogni tema di cui si occupasse, la sua capacità di interloquire con ogni interlocutore, sempre con profondo rispetto, anche con le tesi e le opinioni più distanti dalle sue, il suo profondo attaccamento alle Istituzioni e il senso alto che aveva dell'impegno civico, che ha assolto nel corso di una lunga vita in molti ruoli politici e istituzionali. Credo che, in queste ore, il modo migliore per onorarlo sia proprio ricordare come ancora in questi ultimi mesi, quando la malattia l'aveva già colpito e lui stesso era consapevole della gravità del male che lo corrodeva, non abbia mai risparmiato energia, impegno, sforzo e dedizione nell'assolvere la sua funzione di Consigliere e di Vicepresidente del Consiglio Comunale. È un uomo che ha creduto profondamente nelle idee e nei valori in cui ha identificato la sua vita e per quei valori e per quelle idee ha combattuto e si è impegnato. Credo che abbia speso bene la propria vita e, in queste ore, ci uniamo tutti con dolore e cordoglio alla sua sposa, che recentemente l'ha voluto sposare formalmente dopo una lunga convivenza, e ai tanti amici che lo hanno accompagnato nelle ultime settimane e ore di dolore. Adesso, il Consiglio Comunale dovrà decidere, con una riunione della Conferenza dei Capigruppo, quale sia il modo migliore per ricordare la figura del Consigliere Rattazzi e per rendergli onore nel modo giusto e dovuto. In ogni caso, credo che, fin da questo momento, noi che gli siamo stati vicini sul piano personale possiamo esprimere a nome della Città il più profondo cordoglio e per questo motivo ora mi recherò in ospedale a trasmettere questi sentimenti di vicinanza e di affetto alla sua compagna. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Penso che lui con un applauso voglia ricordarci tutti. |