| Interventi |
MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201780/002, presentata in data 10 aprile 2012, avente per oggetto: "Motori sempre accesi ai capilinea GTT: uno spreco e una tortura" MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Rispetto all'interpellanza dei Consiglieri Bertola ed Appendino, che interpellano il Sindaco su quali misure vengono prese per garantire che gli autisti GTT mantengano spento il motore dei mezzi quando sostano al capolinea e qual è una soluzione tecnica che permetta il mantenimento in attività del sistema di riscaldamento o di condizionamento per alcuni minuti anche a motore spento, rispondiamo che nelle prescrizioni di servizio che l'Azienda, con cadenza periodica, risottopone a tutti gli autisti, anche per rispetto al regolamento dell'esercizio automobilistico, è scritto che - cito testualmente, perché è abbastanza indicativo ed è anche molto chiaro -: "Appena giunto al capolinea, l'autista deve mettere in sicurezza il veicolo, quindi, prima della sosta, anche se breve, inserire il freno di stazionamento e spegnere il motore". Quindi, sulla normativa - e per rispondere al primo punto dell'interpellanza - la norma è già molto chiara. Quindi, gli utilizzatori dei mezzi, gli autisti sono tenuti a rispettare queste disposizioni. Quindi, non esistono - a meno che il Consigliere non abbia altre idee che, come al solito, possono essere raccolte - altre modalità per obbligare gli autisti a spegnere il motore nel momento in cui si arriva al capolinea. Da parte dell'Azienda, oltre a dirlo, quindi oltre a ricordare la norma, vengono anche periodicamente predisposte alcune verifiche sulla condotta degli autisti, su quali di questi autisti, evidentemente, non rispettano questa norma e, eventualmente, dopo una prima segnalazione, scatta la sanzione disciplinare, perché, di fatto, è un mancato rispetto di una norma aziendale, di una disposizione chiara. Sul secondo punto, il tema è tutto tecnico, ovviamente. Sono state eseguite delle modifiche sugli impianti di riscaldamento di alcune tipologie di veicoli, proprio per rispondere a quello che diceva il Consigliere, per evitare che ci possa essere l'alibi di mantenere il riscaldamento d'inverno e il condizionatore d'estate acceso, quindi il motore acceso per mantenere questo tipo di dispositivi, anche al capolinea. Questa modifica, però, è stato possibile effettuarla su alcuni veicoli, in particolare sugli Iveco 490. Su altri veicoli, dove il climatizzatore è sostenuto da un compressore di particolare potenza, questa modifica non è possibile farla dal punto di vista tecnico, quindi l'unico modo per tenere il condizionatore acceso è lasciare il motore acceso. Aggiungo, anche se non è parte integrante delle domande del Consigliere, che insieme alle Circoscrizioni stiamo facendo anche una valutazione del posizionamento dei capolinea. Faccio un esempio, il capolinea dell'1 su Via Artom sarà spostato nelle prossime settimane, nelle prossime ore, proprio perché, al di là della sosta, il rumore provocato dalle vetture, che costituisce anche una parte di inquinamento, era stato oggetto di una segnalazione specifica da parte dei condomini del primo pezzo di Via Artom, all'angolo con Via Onorato Vigliani, e quindi si è deciso di andare un po' oltre. Questo lo cito solo come uno degli esempi per testimoniare anche la sensibilità a questo problema. Ovviamente, non possiamo spostare tutti i capolinea dove non ci sono case, perché non sarebbe sostenibile dal punto di vista dell'esercizio. Il tentativo di risolvere il problema passa da un rispetto preciso e puntuale della normativa che, come abbiamo visto, è molto chiara; dall'altro, nella modifica di tutti i mezzi possibili, dove è tecnicamente fattibile; dall'altro ancora, dove è possibile tecnicamente, con spese limitate (perché altrimenti sarebbe ingiustificata la spesa di denaro pubblico), nella modifica del posizionamento dei capolinea per evitare i disagi di cui si parla nell'oggetto di questa interpellanza. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ringrazio per la risposta. Noi abbiamo voluto sollevare di nuovo il tema, che peraltro è un tema annoso, si trascina ormai da sempre, da quando ci sono gli autobus. In passato, come dicevamo, abbiamo visto addirittura anche dei contenziosi legali tra cittadini, GTT, eccetera. In alcuni casi, lo spostamento del capolinea è stato ordinato da un Giudice. Però, effettivamente, è un problema difficile da risolvere, nel senso che l'unico modo è che gli autisti della GTT abbiano la coscienza di non tenere il motore acceso al capolinea, specialmente per quelli che fanno capolinea in posizione davanti alle case. Il 71 in Piazza Statuto è spesso citato. Ce ne sono un certo numero che sono noti per questo problema e sono anche oggettivamente difficili da spostare, per cui è bene anche controllare, però credo che non dappertutto si riuscirà a trovare una posizione che non dia fastidio a nessuno. La soluzione tecnica per risolvere il problema è questa possibilità di tenere il riscaldamento o il condizionamento acceso; per quanto riguarda i mezzi attuali capisco che intervenire a posteriori sia difficile, forse sugli acquisti di nuovi autobus si potrebbe cercare di porlo come uno dei requisiti tecnici, dov'è possibile, e quindi cercare, per il futuro, di acquistare autobus che abbiano questa possibilità di mantenere il condizionamento o il riscaldamento acceso per qualche minuto a motore spento, perché credo che, magari, se venisse progettato così sin dal principio, non sarebbe così costoso e si potrebbe fare senza grandi problemi, mentre, chiaramente, intervenire a posteriori può essere più difficile. Va bene anche la revisione dei capilinea, ce ne sono parecchi. Poi, se vuole delle segnalazioni, ce ne sono un certo numero che, al di là di questo problema, riguardano problemi di sicurezza e di visibilità. È famoso quello del 36 vicino a Piazza Massaua, dove chi arriva dalla via laterale non vede assolutamente nulla perché c'è un pullman di diciotto metri parcheggiato nel controviale. Per cui, effettivamente può essere un'attività utile, al di là del problema dei motori, anche fare una revisione generale della sicurezza e del posizionamento di tutti i capilinea, sapendo che, però, in una città, chiaramente, la posizione ideale non sempre si riesce a trovare. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) L'interpellanza è discussa. |