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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 18 Giugno 2012 ore 11,00
Paragrafo n. 9
INTERPELLANZA 2012-01780
"MOTORI SEMPRE ACCESI AI CAPILINEA GTT: UNO SPRECO E UNA TORTURA" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 10 APRILE 2012.
Interventi

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201780/002, presentata in
data 10 aprile 2012, avente per oggetto:
"Motori sempre accesi ai capilinea GTT: uno spreco e una tortura"

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Rispetto all'interpellanza dei Consiglieri Bertola ed Appendino, che interpellano il
Sindaco su quali misure vengono prese per garantire che gli autisti GTT mantengano
spento il motore dei mezzi quando sostano al capolinea e qual è una soluzione
tecnica che permetta il mantenimento in attività del sistema di riscaldamento o di
condizionamento per alcuni minuti anche a motore spento, rispondiamo che nelle
prescrizioni di servizio che l'Azienda, con cadenza periodica, risottopone a tutti gli
autisti, anche per rispetto al regolamento dell'esercizio automobilistico, è scritto che
- cito testualmente, perché è abbastanza indicativo ed è anche molto chiaro -:
"Appena giunto al capolinea, l'autista deve mettere in sicurezza il veicolo, quindi,
prima della sosta, anche se breve, inserire il freno di stazionamento e spegnere il
motore".
Quindi, sulla normativa - e per rispondere al primo punto dell'interpellanza - la
norma è già molto chiara. Quindi, gli utilizzatori dei mezzi, gli autisti sono tenuti a
rispettare queste disposizioni. Quindi, non esistono - a meno che il Consigliere non
abbia altre idee che, come al solito, possono essere raccolte - altre modalità per
obbligare gli autisti a spegnere il motore nel momento in cui si arriva al capolinea.
Da parte dell'Azienda, oltre a dirlo, quindi oltre a ricordare la norma, vengono anche
periodicamente predisposte alcune verifiche sulla condotta degli autisti, su quali di
questi autisti, evidentemente, non rispettano questa norma e, eventualmente, dopo
una prima segnalazione, scatta la sanzione disciplinare, perché, di fatto, è un mancato
rispetto di una norma aziendale, di una disposizione chiara.
Sul secondo punto, il tema è tutto tecnico, ovviamente. Sono state eseguite delle
modifiche sugli impianti di riscaldamento di alcune tipologie di veicoli, proprio per
rispondere a quello che diceva il Consigliere, per evitare che ci possa essere l'alibi di
mantenere il riscaldamento d'inverno e il condizionatore d'estate acceso, quindi il
motore acceso per mantenere questo tipo di dispositivi, anche al capolinea.
Questa modifica, però, è stato possibile effettuarla su alcuni veicoli, in particolare
sugli Iveco 490. Su altri veicoli, dove il climatizzatore è sostenuto da un compressore
di particolare potenza, questa modifica non è possibile farla dal punto di vista
tecnico, quindi l'unico modo per tenere il condizionatore acceso è lasciare il motore
acceso.
Aggiungo, anche se non è parte integrante delle domande del Consigliere, che
insieme alle Circoscrizioni stiamo facendo anche una valutazione del posizionamento
dei capolinea.
Faccio un esempio, il capolinea dell'1 su Via Artom sarà spostato nelle prossime
settimane, nelle prossime ore, proprio perché, al di là della sosta, il rumore provocato
dalle vetture, che costituisce anche una parte di inquinamento, era stato oggetto di
una segnalazione specifica da parte dei condomini del primo pezzo di Via Artom,
all'angolo con Via Onorato Vigliani, e quindi si è deciso di andare un po' oltre.
Questo lo cito solo come uno degli esempi per testimoniare anche la sensibilità a
questo problema. Ovviamente, non possiamo spostare tutti i capolinea dove non ci
sono case, perché non sarebbe sostenibile dal punto di vista dell'esercizio.
Il tentativo di risolvere il problema passa da un rispetto preciso e puntuale della
normativa che, come abbiamo visto, è molto chiara; dall'altro, nella modifica di tutti
i mezzi possibili, dove è tecnicamente fattibile; dall'altro ancora, dove è possibile
tecnicamente, con spese limitate (perché altrimenti sarebbe ingiustificata la spesa di
denaro pubblico), nella modifica del posizionamento dei capolinea per evitare i
disagi di cui si parla nell'oggetto di questa interpellanza.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ringrazio per la risposta. Noi abbiamo voluto sollevare di nuovo il tema, che peraltro
è un tema annoso, si trascina ormai da sempre, da quando ci sono gli autobus.
In passato, come dicevamo, abbiamo visto addirittura anche dei contenziosi legali tra
cittadini, GTT, eccetera. In alcuni casi, lo spostamento del capolinea è stato ordinato
da un Giudice.
Però, effettivamente, è un problema difficile da risolvere, nel senso che l'unico modo
è che gli autisti della GTT abbiano la coscienza di non tenere il motore acceso al
capolinea, specialmente per quelli che fanno capolinea in posizione davanti alle case.
Il 71 in Piazza Statuto è spesso citato. Ce ne sono un certo numero che sono noti per
questo problema e sono anche oggettivamente difficili da spostare, per cui è bene
anche controllare, però credo che non dappertutto si riuscirà a trovare una posizione
che non dia fastidio a nessuno.
La soluzione tecnica per risolvere il problema è questa possibilità di tenere il
riscaldamento o il condizionamento acceso; per quanto riguarda i mezzi attuali
capisco che intervenire a posteriori sia difficile, forse sugli acquisti di nuovi autobus
si potrebbe cercare di porlo come uno dei requisiti tecnici, dov'è possibile, e quindi
cercare, per il futuro, di acquistare autobus che abbiano questa possibilità di
mantenere il condizionamento o il riscaldamento acceso per qualche minuto a motore
spento, perché credo che, magari, se venisse progettato così sin dal principio, non
sarebbe così costoso e si potrebbe fare senza grandi problemi, mentre, chiaramente,
intervenire a posteriori può essere più difficile.
Va bene anche la revisione dei capilinea, ce ne sono parecchi. Poi, se vuole delle
segnalazioni, ce ne sono un certo numero che, al di là di questo problema, riguardano
problemi di sicurezza e di visibilità. È famoso quello del 36 vicino a Piazza Massaua,
dove chi arriva dalla via laterale non vede assolutamente nulla perché c'è un pullman
di diciotto metri parcheggiato nel controviale.
Per cui, effettivamente può essere un'attività utile, al di là del problema dei motori,
anche fare una revisione generale della sicurezza e del posizionamento di tutti i
capilinea, sapendo che, però, in una città, chiaramente, la posizione ideale non
sempre si riesce a trovare.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
L'interpellanza è discussa.
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