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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 18 Giugno 2012 ore 11,00
Paragrafo n. 32
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2012-02555
SOCIET? GTT S.P.A. INDIRIZZI DI GARA PER LA CESSIONE DEL 49% DELLA PARTECIPAZIONE DETENUTA DALLA SOCIET? FCT HOLDING S.R.L. A SOCIO UNICO COMUNE DI TORINO.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201202555/064, presentata dalla Giunta Comunale in data 18 maggio 2012, avente
per oggetto:
"Società GTT S.p.A. Indirizzi di gara per la cessione del 49% della partecipazione
detenuta dalla società FTC Holding S.r.l. a socio unico Comune di Torino"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 22.
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
L'emendamento riconosce al Presidente - quindi alla carica di nomina pubblica - il
potere interdittivo rispetto ai tre punti citati nello Statuto, che sono i rapporti
contrattuali, le obbligazioni e soprattutto le decisioni di maggior rilievo in materia di
organizzazione del lavoro.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 22:
Presenti 23, favorevoli 2, contrari 21.
L'emendamento n. 22 è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 22 è inserito
nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n.
.
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 23.
Qual è il parere della Giunta?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Il parere della Giunta è negativo.
Ricordo che abbiamo discusso a lungo sui poteri del Presidente e dell'amministratore
delegato, e abbiamo detto di evitare di fare il Patto parasociale su questo punto, ma di
metterlo con chiarezza all'interno della nostra deliberazione e dello Statuto. Il testo
dell'emendamento n. 23 è molto generico e rischia di essere frutto di grandi
contenziosi, perché tutto è organizzazione del lavoro.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
In realtà avevamo chiarito che il Presidente doveva avere il diritto all'informativa su
questioni perlopiù di organizzazione del servizio. Sull'organizzazione del lavoro, il
parere della Giunta è negativo in quanto i poteri del Presidente sarebbero in conflitto
con quelli attribuiti all'amministratore delegato.
Noi non chiediamo che il Presidente abbia il governo sull'organizzazione del lavoro,
ma che per gravi motivi possa essere non solo informato, ma possa interdire questa
discussione.
Probabilmente la formulazione dell'emendamento non convince il Vicesindaco. Il
senso è che, come sul servizio, sulle grandi riorganizzazioni noi crediamo che il
Presidente non debba essere solo informato, ma debba essere anche favorevole.
Quindi il senso è che ciò avvenga in accordo con l'amministratore delegato e con il
Presidente. Non stiamo parlando del singolo contratto, della singola vicenda
sindacale, stiamo parlando dell'organizzazione del lavoro. Quindi chiedo solo di
verificare come arrivare a questo punto, perché noi non chiediamo che vengano
trasferite funzioni dall'amministratore delegato al Presidente.
Possiamo anche ritirarlo, ma il senso deve essere chiaro. Ossia, sui grandi temi
dell'organizzazione del lavoro ci deve essere un accordo fra i soci pubblici e quelli
privati. Altrimenti potrebbe sembrare che i soci privati si occupano
dell'organizzazione del lavoro, mentre il socio pubblico, che ha inserito le clausole
sociali, di fatto viene solo informato.
Su questo punto vorrei una risposta sostanziale.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Nella sostanza è così, cioè da una parte c'è l'informazione e la discussione del
Consiglio, ma qui si chiede di intervenire nell'ambito dei poteri interdittivi del
Presidente. Io credo che non possiamo dare al Presidente poteri interdittivi sui temi
dell'organizzazione del lavoro; glieli diamo sulla funzione che svolge in particolare
in GTT, che è il servizio pubblico. Invece il resto riguarda i poteri del Presidente
nell'ambito ovviamente delle decisioni del Consiglio d'Amministrazione.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Certo, anche perché deve votarle.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere Grimaldi, ritira l'emendamento n. 23?

GRIMALDI Marco
Se il Consiglio d'Amministrazione può cambiare l'indirizzo dato dall'amministratore
delegato, quindi noi rimaniamo maggioranza, allora lo ritiro.
Spero che la questione sia più chiaro nella formulazione dei Patti parasociali, se
verranno fatti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico che l'emendamento n. 23 viene ritirato.
L'emendamento n. 23 bis, presentato dal Vicesindaco, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Prima il Vicesindaco ha spiegato il motivo per cui l'emendamento n. 23 bis è stato
accettato in Capigruppo e dalla Presidenza.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 23
bis:
Presenti 23, favorevoli 23.
L'emendamento n. 23 bis è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 24, presentato dal Vicesindaco, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 24:
Presenti 21, favorevoli 21.
L'emendamento n. 24 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Solo per lasciare a verbale il mio voto favorevole.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
A verbale il mio voto favorevole. Mi ero distratto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Altamura.

ALTAMURA Alessandro
A verbale il voto favorevole alla deliberazione del Gruppo del Partito Democratico.
Ringraziamo il Vicesindaco per aver accolto gli emendamenti proposti in
Commissione e tutti i Consiglieri che in Commissione hanno lavorato per quattro
riunioni consecutive.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Volevo chiedere alla Giunta di dare parere preventivo alle mozioni di
accompagnamento alla deliberazione, prima di votare la deliberazione e della
dichiarazione di voto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Sinceramente non ho capito la richiesta del Consigliere Ricca. La trovo un po'
stravagante e volevo capirla meglio, visto che non abbiamo ancora votato la
deliberazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Il Consigliere Ricca chiede di conoscere il parere della Giunta sulle mozioni di
accompagnamento preventivamente alla votazione della deliberazione così come
emendata.
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Volevo solo sapere se il Collega Ricca può motivare la richiesta.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere Ricca, intende rispondere? No.
La parola al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Rispetto alle repliche precedenti, esprimo un parere negativo sulla mozione
presentata dal Consigliere Ambrogio, perché pur condividendone lo spirito il
provvedimento lega il potenziamento dei mezzi di trasporto pubblico locale
all'introito derivante dalla vendite del 49% di GTT.
La mozione presentata dalla Lega Nord invece prevede un piano per l'inserimento di
mezzi adeguati al trasporto delle persone diversamente abili. Credo che questa
richiesta riceva già, per un concorso complessivo, una risposta positiva dentro il
Piano dei trasporti di cui ho parlato prima. Per cui il problema non si pone e per me
la mozione può andar bene.
La mozione presentata dal Gruppo SEL, ne abbiamo parlato ampiamente prima,
riguarda il testo che non può essere affrontato dentro la deliberazione per la cessione
della quota, ma dentro il contratto di servizio assolutamente sì.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
La mia posizione che ho avuto in quest'Aula nei mesi passati in merito alle
esternalizzazioni e alle cessioni delle Partecipate è ben nota. Quindi, nonostante
permangano alcune preoccupazioni, sollevate anche dalla stessa maggioranza, per cui
rimane alto il livello di attenzione nel monitorare l'operazione, voterò con
convinzione a favore di questa deliberazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Innanzitutto ringrazio per il modo in cui hanno condotto i lavori il Presidente della I
Commissione Altamura e il Vicesindaco, sempre molto aperti al confronto.
Confronto che auspichiamo anche nelle prossime deliberazioni, che saranno forse più
importanti di GTT, perché riguardano quelle realtà che portano davvero i soldi in
cassa al Comune di Torino; quindi saranno provvedimenti con cui non riduciamo il
debito, ma eliminiamo dell'utile puro che entra.
Come ho detto prima, è stato un percorso articolato, al termine del quale auspichiamo
che il privato che gestirà insieme al Comune (con il 49% delle quote) il trasporto
pubblico locale della Città di Torino, possa migliorare la qualità del servizio, che
sino ad oggi ha avuto una gestione inefficiente, perché secondo noi la politica ha
messo troppe volte le mani all'interno dell'azienda GTT, trasformandola in
un'azienda mediocre. Noi ci auguriamo che questo passaggio possa portare GTT a
diventare un'azienda eccellente a livello internazionale.
Il nostro voto ovviamente non sarà favorevole, perché noi avevamo impostato un
altro tipo di percorso per questa cessione. Il nostro sarà un voto di astensione, perché
riteniamo comunque importante liberare delle quote di GTT, che in maniera
responsabile potranno portare denaro liquido all'interno delle casse comunali.
Però faccio un appello al Sindaco: la responsabilità che oggi viene chiesta a noi, noi
la chiediamo alla sua maggioranza, al suo partito presente a livello regionale. E la
chiediamo allo stesso modo in cui noi ci stiamo ponendo nei suoi confronti, ovvero
cercando di lavorare in maniera costruttiva, per portare a compimento le
deliberazioni nel miglior modo possibile. Le chiediamo di portare questo messaggio
agli esponenti del suo partito presenti nel governo regionale, perché smettano di fare
demagogia pura su tutto quello che riguarda la cessione delle Partecipate della
Regione o la sanità regionale. Siamo stufi di sentirci chiedere responsabilità, quando
voi scaricate fango verso chi governa questa Regione. Non sto parlano del Sindaco,
ma al Sindaco chiedo di farsi promotore di questo messaggio, perché è un autorevole
esponente del Partito Democratico,.
Detto questo, la responsabilità da parte nostra continuerà nella misura in cui ci sarà
modo di poter contribuire in maniera costruttiva al processo democratico. Qualora
questa maggioranza si chiuderà a riccio, non ci darà la possibilità di poter presentare
emendamenti di merito, come è successo oggi, di poter presentare mozioni di
accompagnamento, il nostro ostruzionismo sarà selvaggio.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Prima di arrivare alla dichiarazione di voto, vorrei fare alcuni passaggi, visto che non
me l'ha consentito. Magari un giorno quel monitor lo sposterete; se non lo farete, lo
sposterò io. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Ho detto qualcosa di strano?
Ho detto che lo sposto. Chiaro?
Volevo solo... (INTERVENTI FUORI MICROFONO).

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Per cortesia, lasciate terminare l'intervento al Consigliere.

LIARDO Enzo
Chiederei alla maggioranza di smetterla di essere così arroganti, per favore. Mi
sembra che ci sia stata una certa apertura da parte del Gruppo Lega Nord, anche se
comunque è solo un'illusione, perché poi è così, la realtà è quella: chiedono
l'appoggio e la responsabilità, poi vanno nei mercati, nei centri d'incontro e tirano
fango, e questo continueranno a farlo.
Comunque vorrei entrare nel merito dei lavori di questo Consiglio, caro Presidente.
Ho notato che si fanno alcuni emendamenti al volo, a peso.
Io ho parlato con il Segretario Generale - e mi spiace metterlo in causa un'altra volta
-, e mi ha detto che si tratta di un'eccezione, ma non è la regola.
Allora dobbiamo iniziare a lavorare in base ad un Regolamento. È chiaro?
Questo non è più accettabile. C'è un Regolamento e bisogna percorrerlo!
In questa proposta di deliberazione, così come in altre, a volte si sono emendate delle
cose a peso. Questo non è più accettabile e sono legittimato anche dal Segretario
Generale, che ha il Regolamento in mano.
La dichiarazione di voto: come Gruppo PdL, ci asterremo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Io non ribadirò quanto già detto nel mio primo intervento, tanto i presupposti sono
chiari, non li condividiamo. Riteniamo che questa sia l'ennesima denigrazione del
modello pubblico, che noi invece vogliamo continuare a mantenere, e soprattutto sia
solo un modo per ricercare risorse, cosa che in parte anche il Sindaco Fassino, in
risposta in parte dei nostri interventi, ha anche ribadito.
Noi questa cosa non la condividiamo. Non condividiamo neanche come sono stati, in
qualche modo, giudicati gli emendamenti; mi riferisco di nuovo, in particolar modo,
all'emendamento sul debito: non lo condivido, non capisco la motivazione e questo
mi rafforza ancor di più per votare convintamente contro la proposta di
deliberazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Lo diceva prima il Consigliere Mangone, quando, nella presentazione alla
deliberazione, diceva: \"Io voterò 'sì' per una questione di necessità, per uno stato di
necessità\". Più o meno questo è anche lo stato d'animo con cui noi voteremo \"sì\" a
questa proposta di deliberazione, non perché il percorso non sia stato un percorso
importante (di questo ne diamo atto tanto al Vicesindaco, quanto al Presidente della
Commissione Altamura: è stato un percorso attento soprattutto alle indicazioni che
arrivavano da tutto il Consiglio, un percorso che, per quanto ha potuto, è stato
costruttivo), ma perché è chiaro che dalle risorse di questa cessione si determinerà la
possibilità per il Comune di Torino di rientrare all'interno del Patto di Stabilità.
A differenza del Consigliere Mangone, noi pensiamo, invece, che sarebbe negativo
andare a casa, o meglio, vogliamo continuare a pensare che sarebbe sbagliato,
sarebbe negativo se questa maggioranza non avesse la possibilità di svolgere il
proprio ruolo politico di gestione della crisi della situazione economica della Città.
Per questa ragione noi voteremo favorevolmente a questa proposta di deliberazione,
pur sapendo che questo, in parte, rappresenta un passo indietro rispetto all'impegno,
assunto nei confronti dei nostri elettori e della popolazione torinese più in generale,
di difesa delle proprietà pubbliche, degli asset pubblici e soprattutto che tutto ciò lede
- e proprio dopodomani lo vedremo in Corte Costituzionale rispetto al ricorso alla
Regione Puglia sul Decreto Legge di quest'estate del Governo Berlusconi e del
Ministro Tremonti - quell'importante pronunciamento popolare che è stato il
referendum dello scorso giugno.
Soltanto un anno fa, 15 milioni di persone sancivano una volontà politica molto forte,
popolare e partecipata, che era la volontà di evitare cessioni di parti della proprietà
pubblica.
È per questo che comunque noi, con altissimo senso di responsabilità, ci apprestiamo
a votare favorevolmente questa proposta di deliberazione, sapendo però che abbiamo
detto alla nostra maggioranza e al nostro Sindaco che questa responsabilità è
condizionata all'attenzione che si ha per le fasce più deboli della nostra città e in
generale per la tenuta sociale della nostra città.
Questo lo vedremo nei prossimi giorni. Lo vedremo nella discussione che riguarderà
il Bilancio e che riguarderà le imposizioni fiscali legate al Bilancio (in particolare,
penso all'IMU). In tale occasione avremo modo di capire se ci sia la possibilità, per
questo Consiglio Comunale, per questa maggioranza, per i partiti che compongono la
maggioranza, di indirizzare veramente la situazione di crisi, nonostante dobbiamo
sopportare questa situazione, pur soffrendo, c'è la possibilità di agire rispetto alla
crisi e alla situazione che si determina.
Per questa ragione, il Gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà voterà favorevolmente a
questa proposta di deliberazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per dichiarazione di voto, al Consigliere Berthier.

BERTHIER Ferdinando
Premetto che il mio voto sarà di astensione. Ringrazio per il lavoro che è stato fatto
nelle diverse Commissioni e per l'impegno che è stato profuso.
Certamente ancora oggi sono ancora state evidenziate delle lacune: emendamenti che
non hanno dato un esito favorevole, nel senso di chiarire la situazione di questo
bando, di questa vendita.
La cosa che mi sorprende ancora di più è che anche alcuni membri della
maggioranza hanno rilevato queste lacune e queste incongruenze, ma per spirito non
tanto di rispetto delle proprie idee, ma per ordini di scuderia, voteranno
favorevolmente a questa proposta di deliberazione.
Io non credo sia un modo di fare politica costruttiva, non condividono, ma si tappano
il naso e le orecchie e votano lo stesso la deliberazione, perché così è se vuoi stare in
maggioranza. Giustamente, come ha detto il Consigliere Curto, è una necessità,
perché, al contrario di quanto ha detto il Consigliere Mangone, se porta si va tutti a
casa. Ma è stato troppo generoso il Consigliere Mangone, troppo obiettivo, per cui,
se porta, si vota anche quando non la si pensa nello stesso modo e si abbassa la testa.
Comunque ribadisco: voterò astenuto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la dichiarazione di voto sulle proposte di mozione, al Consigliere
Altamura.

ALTAMURA Alessandro
Chiedo scusa, Presidente, capisco che a quest'ora qualcuno sia molto stanco, però
credo che sia stato fatto un grande lavoro nelle Commissioni, e ringrazio anche la
minoranza, l'opposizione, non solo per gli emendamenti che sono stati presentati, in
alcuni casi accolti, visto che la discussione è stata lunga e articolata, mi rivolgo in
particolare al Consigliere Marrone. Gli approfondimenti necessari, in gran parte,
erano già stati fatti in Commissione; le richieste di un approfondimento ulteriore,
proprio anche a cura della Presidenza della Commissione, la Giunta li ha fatti. Una
parte importante degli emendamenti, che la Giunta presenta questa sera su questa
proposta di deliberazione, non viene votata dal Gruppo del Partito Democratico per
stato di necessità, ma per dovere istituzionale, impegno e condivisione. Non è una
delega in bianco.
Lei ha parlato, ovviamente, di un aspetto legato ai doveri della Giunta, che sono
doveri legati alla gestione della cosa pubblica. Noi siamo impegnati in un grande
lavoro, credo il più importante da molti anni, di indirizzo e controllo, molto più
importante rispetto al ruolo di tanti Consiglieri nel passato.
Io vorrei che questo fosse, per tutti noi, un momento di grande assunzione di
responsabilità, non perché qualcuno di noi pensa, e lo dice magari sorridendo, senza
pensare che ci sono molti cittadini torinesi che ci guardano in questo momento, che
pensano che il fallimento di un Comune importante come Torino sarebbe una
sconfitta per tutte le forze politiche, nessuna esclusa.
Io credo che questo non debba avvenire. Credo che le manovre economiche del
Governo - quello attuale e i Governi che lo hanno preceduto - abbiano comunque
accelerato una serie di operazioni strategiche per i nostri asset patrimoniali, mobiliari
ed immobiliari, ma tutto ciò era già in un programma di un Sindaco cinque anni fa:
già discutevamo di una holding delle nostre partecipate e di una holding anche per
quanto riguarda le proprietà immobiliari.
Allora si discuteva anche di multiutility, non soltanto di holding delle partecipate. E
alcune forze politiche - lo dico ancora una volta - forse non hanno letto correttamente
quello che cinque anni dopo avveniva in condizioni di mercato, economiche e
sociali, completamente diverse e molto più gravi.
Il Gruppo del Partito Democratico voterà a favore della proposta di mozione
presentata dal Gruppo Lega Nord e della proposta di mozione presentata dal Gruppo
SEL.
Ringrazio il Capogruppo Ricca, anche se la discussione sulle mozioni normalmente
viene portata nelle Commissioni competenti e credo che, al di là delle differenze di
casacca, siamo sempre riusciti a condividerle, emendandole e portandole in
Consiglio per l'approvazione.
Quindi, voteremo a favore della proposta di deliberazione e delle due proposte di
mozione di accompagnamento presentate dal Gruppo SEL e dal Gruppo Lega Nord.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione così emendata:
Presenti 37, astenuti 11, favorevoli 24, contrari 2.
La proposta di deliberazione è approvata.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Presenti 37, astenuti 11, favorevoli 24, contrari 2.
L'immediata eseguibilità è concessa.
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