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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201202555/064, presentata dalla Giunta Comunale in data 18 maggio 2012, avente per oggetto: "Società GTT S.p.A. Indirizzi di gara per la cessione del 49% della partecipazione detenuta dalla società FTC Holding S.r.l. a socio unico Comune di Torino" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 22. La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara L'emendamento riconosce al Presidente - quindi alla carica di nomina pubblica - il potere interdittivo rispetto ai tre punti citati nello Statuto, che sono i rapporti contrattuali, le obbligazioni e soprattutto le decisioni di maggior rilievo in materia di organizzazione del lavoro. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 22: Presenti 23, favorevoli 2, contrari 21. L'emendamento n. 22 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 22 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 23. Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è negativo. Ricordo che abbiamo discusso a lungo sui poteri del Presidente e dell'amministratore delegato, e abbiamo detto di evitare di fare il Patto parasociale su questo punto, ma di metterlo con chiarezza all'interno della nostra deliberazione e dello Statuto. Il testo dell'emendamento n. 23 è molto generico e rischia di essere frutto di grandi contenziosi, perché tutto è organizzazione del lavoro. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco In realtà avevamo chiarito che il Presidente doveva avere il diritto all'informativa su questioni perlopiù di organizzazione del servizio. Sull'organizzazione del lavoro, il parere della Giunta è negativo in quanto i poteri del Presidente sarebbero in conflitto con quelli attribuiti all'amministratore delegato. Noi non chiediamo che il Presidente abbia il governo sull'organizzazione del lavoro, ma che per gravi motivi possa essere non solo informato, ma possa interdire questa discussione. Probabilmente la formulazione dell'emendamento non convince il Vicesindaco. Il senso è che, come sul servizio, sulle grandi riorganizzazioni noi crediamo che il Presidente non debba essere solo informato, ma debba essere anche favorevole. Quindi il senso è che ciò avvenga in accordo con l'amministratore delegato e con il Presidente. Non stiamo parlando del singolo contratto, della singola vicenda sindacale, stiamo parlando dell'organizzazione del lavoro. Quindi chiedo solo di verificare come arrivare a questo punto, perché noi non chiediamo che vengano trasferite funzioni dall'amministratore delegato al Presidente. Possiamo anche ritirarlo, ma il senso deve essere chiaro. Ossia, sui grandi temi dell'organizzazione del lavoro ci deve essere un accordo fra i soci pubblici e quelli privati. Altrimenti potrebbe sembrare che i soci privati si occupano dell'organizzazione del lavoro, mentre il socio pubblico, che ha inserito le clausole sociali, di fatto viene solo informato. Su questo punto vorrei una risposta sostanziale. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Nella sostanza è così, cioè da una parte c'è l'informazione e la discussione del Consiglio, ma qui si chiede di intervenire nell'ambito dei poteri interdittivi del Presidente. Io credo che non possiamo dare al Presidente poteri interdittivi sui temi dell'organizzazione del lavoro; glieli diamo sulla funzione che svolge in particolare in GTT, che è il servizio pubblico. Invece il resto riguarda i poteri del Presidente nell'ambito ovviamente delle decisioni del Consiglio d'Amministrazione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Certo, anche perché deve votarle. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere Grimaldi, ritira l'emendamento n. 23? GRIMALDI Marco Se il Consiglio d'Amministrazione può cambiare l'indirizzo dato dall'amministratore delegato, quindi noi rimaniamo maggioranza, allora lo ritiro. Spero che la questione sia più chiaro nella formulazione dei Patti parasociali, se verranno fatti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che l'emendamento n. 23 viene ritirato. L'emendamento n. 23 bis, presentato dal Vicesindaco, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Prima il Vicesindaco ha spiegato il motivo per cui l'emendamento n. 23 bis è stato accettato in Capigruppo e dalla Presidenza. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 23 bis: Presenti 23, favorevoli 23. L'emendamento n. 23 bis è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 24, presentato dal Vicesindaco, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 24: Presenti 21, favorevoli 21. L'emendamento n. 24 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Solo per lasciare a verbale il mio voto favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio A verbale il mio voto favorevole. Mi ero distratto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Altamura. ALTAMURA Alessandro A verbale il voto favorevole alla deliberazione del Gruppo del Partito Democratico. Ringraziamo il Vicesindaco per aver accolto gli emendamenti proposti in Commissione e tutti i Consiglieri che in Commissione hanno lavorato per quattro riunioni consecutive. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Volevo chiedere alla Giunta di dare parere preventivo alle mozioni di accompagnamento alla deliberazione, prima di votare la deliberazione e della dichiarazione di voto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Sinceramente non ho capito la richiesta del Consigliere Ricca. La trovo un po' stravagante e volevo capirla meglio, visto che non abbiamo ancora votato la deliberazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il Consigliere Ricca chiede di conoscere il parere della Giunta sulle mozioni di accompagnamento preventivamente alla votazione della deliberazione così come emendata. La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Volevo solo sapere se il Collega Ricca può motivare la richiesta. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere Ricca, intende rispondere? No. La parola al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Rispetto alle repliche precedenti, esprimo un parere negativo sulla mozione presentata dal Consigliere Ambrogio, perché pur condividendone lo spirito il provvedimento lega il potenziamento dei mezzi di trasporto pubblico locale all'introito derivante dalla vendite del 49% di GTT. La mozione presentata dalla Lega Nord invece prevede un piano per l'inserimento di mezzi adeguati al trasporto delle persone diversamente abili. Credo che questa richiesta riceva già, per un concorso complessivo, una risposta positiva dentro il Piano dei trasporti di cui ho parlato prima. Per cui il problema non si pone e per me la mozione può andar bene. La mozione presentata dal Gruppo SEL, ne abbiamo parlato ampiamente prima, riguarda il testo che non può essere affrontato dentro la deliberazione per la cessione della quota, ma dentro il contratto di servizio assolutamente sì. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica La mia posizione che ho avuto in quest'Aula nei mesi passati in merito alle esternalizzazioni e alle cessioni delle Partecipate è ben nota. Quindi, nonostante permangano alcune preoccupazioni, sollevate anche dalla stessa maggioranza, per cui rimane alto il livello di attenzione nel monitorare l'operazione, voterò con convinzione a favore di questa deliberazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Innanzitutto ringrazio per il modo in cui hanno condotto i lavori il Presidente della I Commissione Altamura e il Vicesindaco, sempre molto aperti al confronto. Confronto che auspichiamo anche nelle prossime deliberazioni, che saranno forse più importanti di GTT, perché riguardano quelle realtà che portano davvero i soldi in cassa al Comune di Torino; quindi saranno provvedimenti con cui non riduciamo il debito, ma eliminiamo dell'utile puro che entra. Come ho detto prima, è stato un percorso articolato, al termine del quale auspichiamo che il privato che gestirà insieme al Comune (con il 49% delle quote) il trasporto pubblico locale della Città di Torino, possa migliorare la qualità del servizio, che sino ad oggi ha avuto una gestione inefficiente, perché secondo noi la politica ha messo troppe volte le mani all'interno dell'azienda GTT, trasformandola in un'azienda mediocre. Noi ci auguriamo che questo passaggio possa portare GTT a diventare un'azienda eccellente a livello internazionale. Il nostro voto ovviamente non sarà favorevole, perché noi avevamo impostato un altro tipo di percorso per questa cessione. Il nostro sarà un voto di astensione, perché riteniamo comunque importante liberare delle quote di GTT, che in maniera responsabile potranno portare denaro liquido all'interno delle casse comunali. Però faccio un appello al Sindaco: la responsabilità che oggi viene chiesta a noi, noi la chiediamo alla sua maggioranza, al suo partito presente a livello regionale. E la chiediamo allo stesso modo in cui noi ci stiamo ponendo nei suoi confronti, ovvero cercando di lavorare in maniera costruttiva, per portare a compimento le deliberazioni nel miglior modo possibile. Le chiediamo di portare questo messaggio agli esponenti del suo partito presenti nel governo regionale, perché smettano di fare demagogia pura su tutto quello che riguarda la cessione delle Partecipate della Regione o la sanità regionale. Siamo stufi di sentirci chiedere responsabilità, quando voi scaricate fango verso chi governa questa Regione. Non sto parlano del Sindaco, ma al Sindaco chiedo di farsi promotore di questo messaggio, perché è un autorevole esponente del Partito Democratico,. Detto questo, la responsabilità da parte nostra continuerà nella misura in cui ci sarà modo di poter contribuire in maniera costruttiva al processo democratico. Qualora questa maggioranza si chiuderà a riccio, non ci darà la possibilità di poter presentare emendamenti di merito, come è successo oggi, di poter presentare mozioni di accompagnamento, il nostro ostruzionismo sarà selvaggio. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Prima di arrivare alla dichiarazione di voto, vorrei fare alcuni passaggi, visto che non me l'ha consentito. Magari un giorno quel monitor lo sposterete; se non lo farete, lo sposterò io. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Ho detto qualcosa di strano? Ho detto che lo sposto. Chiaro? Volevo solo... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per cortesia, lasciate terminare l'intervento al Consigliere. LIARDO Enzo Chiederei alla maggioranza di smetterla di essere così arroganti, per favore. Mi sembra che ci sia stata una certa apertura da parte del Gruppo Lega Nord, anche se comunque è solo un'illusione, perché poi è così, la realtà è quella: chiedono l'appoggio e la responsabilità, poi vanno nei mercati, nei centri d'incontro e tirano fango, e questo continueranno a farlo. Comunque vorrei entrare nel merito dei lavori di questo Consiglio, caro Presidente. Ho notato che si fanno alcuni emendamenti al volo, a peso. Io ho parlato con il Segretario Generale - e mi spiace metterlo in causa un'altra volta -, e mi ha detto che si tratta di un'eccezione, ma non è la regola. Allora dobbiamo iniziare a lavorare in base ad un Regolamento. È chiaro? Questo non è più accettabile. C'è un Regolamento e bisogna percorrerlo! In questa proposta di deliberazione, così come in altre, a volte si sono emendate delle cose a peso. Questo non è più accettabile e sono legittimato anche dal Segretario Generale, che ha il Regolamento in mano. La dichiarazione di voto: come Gruppo PdL, ci asterremo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Io non ribadirò quanto già detto nel mio primo intervento, tanto i presupposti sono chiari, non li condividiamo. Riteniamo che questa sia l'ennesima denigrazione del modello pubblico, che noi invece vogliamo continuare a mantenere, e soprattutto sia solo un modo per ricercare risorse, cosa che in parte anche il Sindaco Fassino, in risposta in parte dei nostri interventi, ha anche ribadito. Noi questa cosa non la condividiamo. Non condividiamo neanche come sono stati, in qualche modo, giudicati gli emendamenti; mi riferisco di nuovo, in particolar modo, all'emendamento sul debito: non lo condivido, non capisco la motivazione e questo mi rafforza ancor di più per votare convintamente contro la proposta di deliberazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Curto. CURTO Michele Lo diceva prima il Consigliere Mangone, quando, nella presentazione alla deliberazione, diceva: \"Io voterò 'sì' per una questione di necessità, per uno stato di necessità\". Più o meno questo è anche lo stato d'animo con cui noi voteremo \"sì\" a questa proposta di deliberazione, non perché il percorso non sia stato un percorso importante (di questo ne diamo atto tanto al Vicesindaco, quanto al Presidente della Commissione Altamura: è stato un percorso attento soprattutto alle indicazioni che arrivavano da tutto il Consiglio, un percorso che, per quanto ha potuto, è stato costruttivo), ma perché è chiaro che dalle risorse di questa cessione si determinerà la possibilità per il Comune di Torino di rientrare all'interno del Patto di Stabilità. A differenza del Consigliere Mangone, noi pensiamo, invece, che sarebbe negativo andare a casa, o meglio, vogliamo continuare a pensare che sarebbe sbagliato, sarebbe negativo se questa maggioranza non avesse la possibilità di svolgere il proprio ruolo politico di gestione della crisi della situazione economica della Città. Per questa ragione noi voteremo favorevolmente a questa proposta di deliberazione, pur sapendo che questo, in parte, rappresenta un passo indietro rispetto all'impegno, assunto nei confronti dei nostri elettori e della popolazione torinese più in generale, di difesa delle proprietà pubbliche, degli asset pubblici e soprattutto che tutto ciò lede - e proprio dopodomani lo vedremo in Corte Costituzionale rispetto al ricorso alla Regione Puglia sul Decreto Legge di quest'estate del Governo Berlusconi e del Ministro Tremonti - quell'importante pronunciamento popolare che è stato il referendum dello scorso giugno. Soltanto un anno fa, 15 milioni di persone sancivano una volontà politica molto forte, popolare e partecipata, che era la volontà di evitare cessioni di parti della proprietà pubblica. È per questo che comunque noi, con altissimo senso di responsabilità, ci apprestiamo a votare favorevolmente questa proposta di deliberazione, sapendo però che abbiamo detto alla nostra maggioranza e al nostro Sindaco che questa responsabilità è condizionata all'attenzione che si ha per le fasce più deboli della nostra città e in generale per la tenuta sociale della nostra città. Questo lo vedremo nei prossimi giorni. Lo vedremo nella discussione che riguarderà il Bilancio e che riguarderà le imposizioni fiscali legate al Bilancio (in particolare, penso all'IMU). In tale occasione avremo modo di capire se ci sia la possibilità, per questo Consiglio Comunale, per questa maggioranza, per i partiti che compongono la maggioranza, di indirizzare veramente la situazione di crisi, nonostante dobbiamo sopportare questa situazione, pur soffrendo, c'è la possibilità di agire rispetto alla crisi e alla situazione che si determina. Per questa ragione, il Gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà voterà favorevolmente a questa proposta di deliberazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per dichiarazione di voto, al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Premetto che il mio voto sarà di astensione. Ringrazio per il lavoro che è stato fatto nelle diverse Commissioni e per l'impegno che è stato profuso. Certamente ancora oggi sono ancora state evidenziate delle lacune: emendamenti che non hanno dato un esito favorevole, nel senso di chiarire la situazione di questo bando, di questa vendita. La cosa che mi sorprende ancora di più è che anche alcuni membri della maggioranza hanno rilevato queste lacune e queste incongruenze, ma per spirito non tanto di rispetto delle proprie idee, ma per ordini di scuderia, voteranno favorevolmente a questa proposta di deliberazione. Io non credo sia un modo di fare politica costruttiva, non condividono, ma si tappano il naso e le orecchie e votano lo stesso la deliberazione, perché così è se vuoi stare in maggioranza. Giustamente, come ha detto il Consigliere Curto, è una necessità, perché, al contrario di quanto ha detto il Consigliere Mangone, se porta si va tutti a casa. Ma è stato troppo generoso il Consigliere Mangone, troppo obiettivo, per cui, se porta, si vota anche quando non la si pensa nello stesso modo e si abbassa la testa. Comunque ribadisco: voterò astenuto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la dichiarazione di voto sulle proposte di mozione, al Consigliere Altamura. ALTAMURA Alessandro Chiedo scusa, Presidente, capisco che a quest'ora qualcuno sia molto stanco, però credo che sia stato fatto un grande lavoro nelle Commissioni, e ringrazio anche la minoranza, l'opposizione, non solo per gli emendamenti che sono stati presentati, in alcuni casi accolti, visto che la discussione è stata lunga e articolata, mi rivolgo in particolare al Consigliere Marrone. Gli approfondimenti necessari, in gran parte, erano già stati fatti in Commissione; le richieste di un approfondimento ulteriore, proprio anche a cura della Presidenza della Commissione, la Giunta li ha fatti. Una parte importante degli emendamenti, che la Giunta presenta questa sera su questa proposta di deliberazione, non viene votata dal Gruppo del Partito Democratico per stato di necessità, ma per dovere istituzionale, impegno e condivisione. Non è una delega in bianco. Lei ha parlato, ovviamente, di un aspetto legato ai doveri della Giunta, che sono doveri legati alla gestione della cosa pubblica. Noi siamo impegnati in un grande lavoro, credo il più importante da molti anni, di indirizzo e controllo, molto più importante rispetto al ruolo di tanti Consiglieri nel passato. Io vorrei che questo fosse, per tutti noi, un momento di grande assunzione di responsabilità, non perché qualcuno di noi pensa, e lo dice magari sorridendo, senza pensare che ci sono molti cittadini torinesi che ci guardano in questo momento, che pensano che il fallimento di un Comune importante come Torino sarebbe una sconfitta per tutte le forze politiche, nessuna esclusa. Io credo che questo non debba avvenire. Credo che le manovre economiche del Governo - quello attuale e i Governi che lo hanno preceduto - abbiano comunque accelerato una serie di operazioni strategiche per i nostri asset patrimoniali, mobiliari ed immobiliari, ma tutto ciò era già in un programma di un Sindaco cinque anni fa: già discutevamo di una holding delle nostre partecipate e di una holding anche per quanto riguarda le proprietà immobiliari. Allora si discuteva anche di multiutility, non soltanto di holding delle partecipate. E alcune forze politiche - lo dico ancora una volta - forse non hanno letto correttamente quello che cinque anni dopo avveniva in condizioni di mercato, economiche e sociali, completamente diverse e molto più gravi. Il Gruppo del Partito Democratico voterà a favore della proposta di mozione presentata dal Gruppo Lega Nord e della proposta di mozione presentata dal Gruppo SEL. Ringrazio il Capogruppo Ricca, anche se la discussione sulle mozioni normalmente viene portata nelle Commissioni competenti e credo che, al di là delle differenze di casacca, siamo sempre riusciti a condividerle, emendandole e portandole in Consiglio per l'approvazione. Quindi, voteremo a favore della proposta di deliberazione e delle due proposte di mozione di accompagnamento presentate dal Gruppo SEL e dal Gruppo Lega Nord. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: Presenti 37, astenuti 11, favorevoli 24, contrari 2. La proposta di deliberazione è approvata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Presenti 37, astenuti 11, favorevoli 24, contrari 2. L'immediata eseguibilità è concessa. |