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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201202555/064, presentata dalla Giunta Comunale in data 18 maggio 2012, avente per oggetto: "Società GTT S.p.A. indirizzi di gara per la cessione del 49% della partecipazione detenuta dalla Società FCT Holding S.r.l. a socio unico Comune di Torino". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Procediamo con l'analisi degli emendamenti. Come vedete, nell'elenco che hanno a disposizione i Capigruppo, partiamo con i subemendamenti. Passiamo all'analisi del subemendamento all'emendamento n. 1. La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Solo per illustrare velocissimamente l'emendamento, che sostanzialmente chiede di specificare in narrativa, nella proposta di deliberazione, che l'obiettivo è di evitare che vengano effettuati aumenti delle tariffe. C'era una prima formulazione, a cui è stato dato parere negativo, al che abbiamo subemendato da soli l'emendamento e la nuova formulazione ha avuto anche il parere positivo degli Uffici. Quindi, l'obiettivo è soltanto di specificare che vorremmo che fosse evitato l'aumento delle tariffe, o del costo a carico della Città, o i tagli del servizio. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento all'emendamento n. 1: presenti 25, favorevoli 2, contrari 23. Il subemendamento all'emendamento n. 1 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento all'emendamento n. 1 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1. Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: presenti 25, favorevoli 2, contrari 23. L'emendamento n. 1 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 1 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 2, presentato dal Vicesindaco, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Vorrei chiedere se ce lo spiega, perché direi che è formulato in maniera particolarmente astrusa, per cui cerco di capire cos'è il rialzo i-esimo rispetto al rialzo massimo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco In verità, lo dicevo come sottinteso nel nostro intervento. Noi abbiamo ritirato il nostro emendamento su questo punto, nel senso che avevamo chiesto prima di tutto che l'offerta tecnica fosse superiore a quella economica. Se ci pensate, per un'operazione di dismissione delle quote, è già di per sé un segnale. In più, avevamo chiesto di mettere fuori dall'offerta economica, e lo trovate in questo emendamento fatto dalla Giunta che ha raccolto il nostro testo che, a quel punto, abbiamo ritirato, che nell'offerta tecnica c'è una doppia divisione: da una parte, quello che chiedevamo relativamente al piano industriale, cioè che l'offerente, in qualche modo, faccia vedere - e vale trenta punti - quello che è il suo interesse industriale e la modalità della sostenibilità economica del suo progetto; dall'altra, quello che dicevo prima nella premessa, la questione delle flotte, il fatto cioè che, in qualche modo, questo patrimonio, che è un sottocriterio di quei venticinque punti del know-how, possa essere un apporto non oneroso anche per la società e che, quindi, non va a deperimento dell'offerta economica, ma è un di più che il privato potrebbe offrire alla città e all'intero patrimonio quindi societario. Per questo motivo, credo che voteremo positivamente questo emendamento e colgo l'occasione anche per ringraziare la Giunta per aver accolto la nostra indicazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Solo per dire che questa è una modalità prevista dal Codice degli Appalti che riteniamo opportuno considerare e gli Uffici l'hanno presa in considerazione come una delle condizioni di criterio, poi, per il bando di gara. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: presenti 23, favorevoli 23. L'emendamento n. 2 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 3, presentato dai Consiglieri Cassiani, Curto, Mangone e Tricarico, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è favorevole. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). L'aveva presentato prima. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3: presenti 21, favorevoli 21. L'emendamento n. 3 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi degli emendamenti nn. 4 e 5. La parola al Consigliere Mangone. MANGONE Domenico Sono anch'io firmatario dell'emendamento che porta come primo firmatario il Consigliere Cassiani. L'ho firmato, perché di fatto quell'emendamento recepiva il contenuto dei miei. Io ero preoccupato, Vicesindaco, della formulazione, ma anche della sostanza di quella parte che l'emendamento Cassiani ha provveduto a sopprimere, perché la preoccupazione della Giunta sul mondo del lavoro - cosa che io assolutamente ho condiviso - era stata una preoccupazione che, per certi versi, vedeva garantiti tutti i lavoratori al mantenimento delle condizioni del posto di lavoro. C'era però un'apertura, poi, ad un certo punto, che era quella che rendeva legittima la riduzione del personale attraverso gli accordi sindacali. Per cui, io avevo presentato un emendamento che eliminava quella parte che avrebbe consentito la riduzione del personale attraverso gli accordi sindacali. L'emendamento Cassiani, però, ha di fatto risolto il problema, perché quella parte non ci sarà più e, quindi, a partire dalle condizioni che l'emendamento stesso recepisce, cioè che alcune categorie di lavoratori saranno garantite anche successivamente, con il reimpiego di quei lavoratori che, per ragioni di pensione o di dimissione personale, dovessero andare via, non c'è più la possibilità - almeno così io ho letto quell'emendamento - di una riduzione di personale attraverso gli accordi sindacali. Allora, anche rispetto a quello che diceva prima il Vicesindaco sullo Statuto, quella questione, a questo punto, va armonizzata, perché l'approvazione di questo emendamento, evidentemente, ha ripercussioni anche sullo Statuto di GTT. Quindi, io mi ritengo assolutamente soddisfatto dall'approvazione di questo emendamento, per cui ritiro entrambi i miei (anche l'altro, che era solo una specificazione, nel senso che erano legittimi i licenziamenti per giusta causa e per giustificato motivo soggettivo, non oggettivo, la cui la differenza è grande), perché sono assorbiti in quell'emendamento di cui io sono cofirmatario. Quindi, Presidente, i miei due emendamenti, a questo punto, sono ritirati. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per l'emendamento precedente c'era il Consigliere Cassiani che voleva intervenire, solo per fare una precisazione. CASSIANI Luca Per chiarire che, evidentemente - forse nel testo non era chiaro -, l'emendamento è sia alla parte in narrativa che al dispositivo, quindi vale per entrambe le diciture. Quindi, io l'ho messo nella parte narrativa a pagina 4, però si intende ovviamente nella parte dispositiva. Quindi, io volevo che fosse... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Certo, con il testo coordinato, laddove andrà ad incidere rispetto al testo coordinato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Prego, Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Va sicuramente coordinato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Abbiamo fatto questa precisazione. Quindi, gli emendamenti nn. 4 e 5 sono ritirati. Passiamo all'analisi del subemendamento all'emendamento n. 6. La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Il senso dell'emendamento n. 6 corretto con il subemendamento, sempre in virtù del parere inizialmente negativo e adesso positivo degli Uffici, è quello di chiedere un vincolo sul fatto che il servizio ci venga fornito a prezzi sostanzialmente pari a quelli attuali, a parte la compensazione di carburante, eccetera. Cioè, sostanzialmente, che dopo che noi facciamo tutta questa operazione, non ci venga, come Città, aumentato il costo del servizio, o il prezzo delle tariffe, o comunque venga tagliato il servizio per creare un margine maggiore per la compensazione del socio che entrerà. Quindi, si vuole avere una garanzia sul fatto che sostanzialmente non verrà scaricato sulle tasche degli utenti il costo di aver fatto entrare un partner privato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento all'emendamento n. 6: presenti 35, favorevoli 12, contrari 23. Il subemendamento all'emendamento n. 6 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento all'emendamento n. 6 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 6. Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 6: presenti 29, favorevoli 6, contrari 23. L'emendamento n. 6 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 6 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 7. La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara L'emendamento, in realtà, raccoglie un po' quel che è già stato detto a verbale in Commissione; abbiamo voluto esplicitarlo nella deliberazione, visto che è stato anche detto chiaramente, e chiede che il socio che eventualmente entrerà rinuncerà subito a chiedere un rientro del debito detenuto da parte della Città di Torino nei confronti di GTT. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è negativo e spiego la ragione. Noi abbiamo fatto un approfondimento in Commissione sul fatto - giustamente è stato chiesto - se era previsto, a fronte di una vendita del 49%, anche un abbattimento del debito. Noi abbiamo risposto - e così è previsto - che non è previsto un rientro. Ora, sul fatto che la nuova azienda, nel momento in cui arriva, possa chiedere un rientro, mi pare impossibile proibirglielo. Il fatto che lo chieda, non è detto che si faccia. Normalmente, però, vorrebbe dire, se bastasse chiedere... "Io vorrei che la Regione", io vorrei... Siccome non è così, quindi di fronte al fatto che non è previsto un rientro, non mi pare neanche il caso di impedirgli che possano chiederlo. Se uno avesse questo problema, d'altra parte, porrebbe la condizione che o viene affrontato il debito o lui non partecipa alla società. Per questa ragione, ritengo che proibire il fatto che uno lo possa richiedere sia, ovviamente, un di più. Ovviamente, come ho più volte detto in Commissione, vale per tutte le società, è chiaro che, nel momento in cui si va in questa direzione, il pubblico dovrà garantire molto più dell'attuale situazione il fatto che i debiti che si fanno durante l'anno, in rapporto ai livelli di fatturazione, alla sua certificazione, vanno pagati nei tempi previsti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Mangone. MANGONE Domenico Sono costretto a diventare il Consigliere Lo Russo per un attimo! Mi scuserà il Consigliere Lo Russo se utilizzo la sua postazione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sicuramente, Consigliere Lo Russo. Datemi almeno un microfono per poter parlare. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Stai tranquillo che non c'è pericolo. Vicesindaco, io questo emendamento l'avrei formulato in maniera leggermente diversa, ma il contenuto però lo condivido assolutamente. È una preoccupazione che io condivido. Noi abbiamo, da quello che ho capito, 130 milioni di Euro di esposizione, venderemo a 120, più o meno, spero, mi auguro a 120; il nuovo amministratore delegato si siede lì e trova una esposizione debitoria di 130 milioni dalla Città; la cui Città è proprietaria del 51% delle quote azionarie, che vale praticamente altrettanto. Fossi io l'amministratore delegato andrei da un bravo avvocato come Mangone e gli direi: "Avvocato, mi ricuperi questo credito?". E sa come glielo recupero? Pignorandole l'altro 51%. Qualcuno mi deve spiegare perché non lo possa fare. Allora, Vicesindaco, le motivazioni che lei ci ha dato per rigettare questo emendamento sono un po' deboli, perché questo è un problema vero. Altrimenti, il nuovo amministratore delegato ne risponde per responsabilità sua, poi, se non passa al recupero del credito. Allora, o è una cosa concordata, o mettiamo nella deliberazione che ci diano il tempo di organizzarci, perché non può passare una cosa dove il giorno dopo questi ci chiedono 130 milioni di Euro, perché, altrimenti, non riesco a capire che operazione stiamo facendo. Quindi, mettiamo qualche cosa che dica: "Dacci il tempo di organizzarci". Non lo so. Però, qualche cosa andava detta da questo punto di vista, perché il debito supera quello che noi andremo ad incassare. Però, se sto sbagliando, ditemelo. Diciamo a verbale queste cose, in maniera tale che proviamo a chiarire qualche passaggio. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Il Consigliere Mangone mi ha un po' anticipato, nel senso che mi stupisce il parere negativo. Magari, poteva essere scritto meglio, ma si può tranquillamente subemendare in Aula, se ci fosse la volontà politica di farlo. Quindi, se la volontà politica era quella di dire, com'è stato detto in modo chiaro in Commissione, che non verrà richiesto il rientro immediato, non vedo dove sia il problema di inserirlo nella deliberazione. Quindi, se il problema è come ho scritto l'emendamento, se c'è la volontà politica della maggioranza - non lo so -, si potrebbe trovare una formulazione migliore e subemendarlo un attimo in Aula, se mi date due minuti provo a scriverlo meglio. Però, sinceramente, dalla sua motivazione per cui è stato dato il parere negativo, non mi è chiaro quale sia il punto fondante e cardine per cui l'emendamento non possa essere accettabile, visto che è in linea con quanto è stato detto in Commissione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Io non ho altro da aggiungere, se non precisare che il debito non è di 130 milioni; avevamo indicato in Commissione, tra debiti e crediti, una cifra attorno ai 130 milioni, di cui 70 di carattere commerciale, che sono quelli di cui si sta parlando. Ripeto quanto ho detto prima: nel business plan, ad oggi, non è previsto un rientro di questa situazione. Non c'è ombra di dubbio che, a fronte di una situazione generale, che tenderà a migliorare, necessariamente, intanto si deve iniziare a non fare altro debito e, poi, gradualmente fare un piano di rientro, cosa che credo si faccia normalmente tra tutte le società di buonsenso. A maggior ragione, di una società che viene ad investire su di noi. Credo che non sia necessario dirgli: "Guarda che non me lo puoi chiedere", come è l'intendimento dell'emendamento stesso. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Io credo che, al di là dell'emendamento in discussione, che, forse, per carità, è difficilmente, nel caso fosse approvato, inseribile in una determina, perché poi in un bando di gara riuscire a condensare un limite ad una facoltà, bisognerebbe quantomeno individuarne i limiti di tempo, o quantitativi, però secondo me il vero scoop è la prima risposta del Vicesindaco, che va forse anche al di là dell'emendamento, perché un conto è dire che si fa in modo che il nuovo socio industriale, o finanziario che sia, il nuovo privato non chieda l'escussione del debito; un conto è dire: "Tanto, se il socio privato lo chiede, noi, comunque, come Città non glielo diamo". Sinceramente, questo mi pone qualche dubbio sulla bontà delle intenzioni di questo percorso di coinvolgimento a livello di valorizzazione da parte del privato stesso. Io credo che gli eventuali partecipanti alla gara pubblica, se vedessero uno stralcio dell'intervento del Vicesindaco sulle buone intenzioni della Città di ridurre la sua esposizione debitoria nei confronti di GTT, forse vedrebbero calare la loro voglia di partecipare, mettiamola così. Questo poi non vorrei che ci portasse al problema di ridurla tutta in trattativa privata, dove magari, addirittura, le politiche di rientro, o meno, dell'esposizione debitoria della Città nei confronti di GTT vengano sottratte dal Consiglio ed è per questo che ritengo meritevole questo emendamento e vengano invece gestite all'oscuro dalla Giunta. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Solo perché tutta questa discussione mi ha fatto preoccupare ancora di più e vorrei aggiungere un elemento, che non abbiamo neanche ancora il contratto di servizio, perché di solito cosa succede se una delle due parti è inadempiente, ovviamente c'è il Codice Civile, ma è anche discusso all'interno del contratto. Ho paura che ci mettiamo in una situazione in cui questi entrano e dopo un mese ci dicono: "O rientrate del debito, almeno in parte, e velocemente, o da domani ci sono la metà dei pullman in circolazione". Rendiamoci conto che, senza garanzie, ci infiliamo in una situazione così. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta sull'emendamento n. 7? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 7: Presenti 37, favorevoli 16, contrari 21. L'emendamento n. 7 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 7 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 8. La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Il senso dell'emendamento riguarda semplicemente il fatto che se vogliamo darci dei vincoli, questi non siano oggetto di accordi politici, ma siano garanzia per tutta la collettività e per i dipendenti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è negativo, perché come ho affermato nella replica sugli equilibri tra socio pubblico e socio privato, diminuirebbe la possibilità di decidere insieme su una serie di materie. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 8: Presenti 25, favorevoli 2, contrari 23. L'emendamento n. 8 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 8 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . L'emendamento n. 9, presentato dai Consiglieri Ricca, Carbonero e Cervetti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è favorevole, perché sostanzialmente chiede di eliminare "pubblico", riportando quello che è scritto in Statuto, cioè "socio pubblico". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 9: Presenti 35, favorevoli 34, contrari 1. L'emendamento n. 9 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 10. Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è negativo. Ne abbiamo discusso ampiamente in Commissione. Tra l'altro, il Presidente Altamura, in particolare, aveva chiesto un approfondimento specifico su tale argomento. La questione sollevata con questo emendamento riguarda l'avvalimento, che se vogliamo stare dentro le regole, in particolare quelle europee, non possiamo evitare. Però abbiamo contenuto l'avvalimento, mettendo una serie di paletti, dicendo che chi vuole partecipare alla gara (stante che abbiamo detto che deve avere il 100% delle caratteristiche che ha oggi GTT) deve avere il 60% dei requisiti e l'insieme dei suoi partner almeno il 20% dei requisiti, in modo tale che da una parte rispettiamo il codice previsto a livello europeo, che tutela la concorrenza, come tutti voi certamente sapete meglio di me; dall'altra si tiene conto delle preoccupazioni della Commissione rispetto al fatto che chi viene deve essere un soggetto industriale, per rispondere a tutte le esigenze sottolineate dal Sindaco nel suo intervento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 10: Presenti 35, favorevoli 12, contrari 23. L'emendamento n. 10 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 10 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . L'emendamento n. 11, presentato dal Vicesindaco, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Chiedo al Vicesindaco se può precisare l'emendamento n. 11, perché non è chiaro l'obiettivo di questa proposta piuttosto delicata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Precisazione che, tra l'altro, mi scuso, precedentemente non ho dato al Consigliere Appendino. Il senso è questo: credo che per evitare l'impossibilità di procedere all'aggiudicazione, sia giusto esplicitare fin da adesso che c'è la possibilità di andare a trattativa privata. Ma il fatto che venga esplicitata questa possibilità non è detto che venga perseguita, perché bisognerà fare necessariamente una valutazione. Infatti non si dice: "... si andrà avanti con la gara privata", ma si dice: "... si potrà andare...", in modo tale che se andiamo verso quella direzione non potranno essere presentati ricorsi. Ovviamente questa possibilità andrà necessariamente valutata. Per cui è un discorso di cautela, avendo sempre di fronte a noi l'obiettivo che dobbiamo realizzare. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara A me continua a non essere chiaro l'emendamento n. 11. Mi corregga se sbaglio, Vicesindaco, ma per legge, indipendentemente che sia esplicitato in deliberazione, se la gara va deserta si può andare a trattativa privata. Io ho compreso questo del decreto. Se è così, non capisco perché in questo caso debba essere esplicitata questa possibilità. Inoltre mi chiedo anche se negli altri casi, ad esempio SAGAT, in cui non è stato esplicitato, si possa o no andare a trattativa diretta, altrimenti ho un po' di confusione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Premesso che anche nel caso di SAGAT c'è la stessa formulazione, è vero che la procedura degli appalti prevede quanto affermato dal Consigliere Appendino, ma è proprio per questa ragione che lo precisiamo, almeno siamo assolutamente trasparenti. Ma ribadisco che si tratta di una possibilità da valutare. Io penso che se si verificasse una situazione di questo genere, dovremmo convocare la I e la II Commissione (che hanno liberato questa deliberazione per l'Aula), per discutere insieme le soluzioni che la Giunta intenderà dare in quel caso. Anche perché abbiamo affrontato tutta questa discussione all'interno di un percorso Consiliare. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Se ho capito bene quello che ha detto il Vicesindaco, la cosa mi sembra ragionevole. Chiedo solo se sia possibile subemendare l'emendamento n. 11 prevedendo il dibattito in Commissione con il coinvolgimento del Consiglio. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Non farei un emendamento. L'ho detto a verbale che c'è un impegno. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Quindi, qualora l'emendamento n. 11 venga approvato, ricordiamo agli Uffici e ai Presidenti di Commissione di procedere alla convocazione delle Commissioni per la discussione di questo argomento. La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Solo per puntualizzare che per noi è sufficiente l'attestazione a verbale di disponibilità del Vicesindaco a venire in Commissione per relazionare l'eventuale esigenza di andare a trattativa privata. Eventualità che presuppone peraltro una cosa non tanto positiva, cioè il fatto che la gara vada deserta; quindi stiamo ragionando... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Coppola, lei non frequenta molto quest'Aula, per cui le ricordo che se vuole intervenire deve chiedere la parola al Presidente del Consiglio. Dicevo che per quanto ci riguarda è sufficiente l'attestazione a verbale di disponibilità del Vicesindaco a discutere in Commissione; peraltro non solo su questo punto, ma in una fase così delicata credo sia opportuno, fatte salve le compatibilità di legge, che la Giunta riferisca alle Commissioni Consiliari l'iter delle procedure, ivi compresi ovviamente tutti gli addentellati successivi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Non apprezzo l'intervento del Capogruppo Lo Russo in merito al Consigliere Coppola, perché il Consigliere Coppola segue i lavori del Consiglio compatibilmente con il suo ruolo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Il Consigliere Coppola è presente quando può, quindi questa polemica non ha senso. A parte questo, credo che qualunque persona di buonsenso (mi rivolgo al Gruppo SEL) voterà contro l'emendamento n. 11. Dire che "Nell'ipotesi in cui la gara si concluda senza esito, si potrà procedere con trattativa diretta" significa sostanzialmente che noi possiamo fare qualunque cosa di questa gara, che tra l'altro comporta una spesa di decine di milioni di Euro. Pur comprendendo la posizione della Giunta, spero che questo emendamento non sia approvato dalla maggioranza, perché la gara di GTT deve rispettare una serie di regole tra cui il principio della concorrenza. Ci sono ancora gare sottoposte a giudizio proprio per questo tipo di equivoco, per cui invito a valutare con grande attenzione questo emendamento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Coppola. COPPOLA Michele Quando si è cafoni come il Capogruppo Lo Russo si raccontano menzogne in Aula e sarebbe affascinante comprendere se l'impegno che il Vicesindaco ha appena preso è legato a quanto chiedeva il Collega Curto, o se invece è legato alla menzogna del Collega Lo Russo. Spiego perché parlo di menzogna: quando c'è scritto "... gara si concluda senza esito", significa che dei soggetti hanno potenzialmente partecipato e che potenzialmente la gara non venga affidata a chi ha partecipato per le ragioni più diverse. Il fatto di procedere a trattativa diretta, privata, con soggetti che evidentemente non hanno partecipato, è differente e non ha nulla a che vedere con questo emendamento. Capisco che il Consigliere Lo Russo sia agitato a tenere a bada la sua classe, però sarebbe meglio che si preoccupasse della trave negli occhi suoi che non della pagliuzza negli occhi altrui. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo per fatto personale. LO RUSSO Stefano Domando scusa al Collega Coppola, che credo di aver urtato nella sua sensibilità. Non volevo, ovviamente, toccare tasti scoperti. Quindi le chiedo scusa a verbale, Collega. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Mangone. MANGONE Domenico Intervengo solo per rettificare quanto diceva il Vicesindaco, perché in Sagat non c'è proprio questa previsione. Nel caso di SAGAT, la deliberazione dice testualmente: "Pertanto, si procederà con gara ad evidenza pubblica ai sensi dell'articolo 1, comma 2, del D.L. 332/1994, convertito con Legge 474/1994 mediante procedura aperta realizzata a mezzo di offerte segrete da conformarsi poi con il prezzo base indicato nella base d'asta". Poi, conclude dicendo: "previsione che, in caso di mancato esercizio della prelazione da parte dei Soci Pubblici e dei Soci privati, la procedura si concluda con l'aggiudicazione definitiva al miglior offerente". Quindi è esclusa questa previsione. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Avevamo fatto lo stesso emendamento, se non ricordo male. MANGONE Domenico Se c'è un emendamento mi sarà sfuggito. Se è così, ritiro quanto detto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Come ha detto correttamente il Consigliere Coppola, nella deliberazione SAGAT c'è scritto: "Nell'ipotesi in cui la gara vada deserta e nessun socio eserciti il diritto di prelazione previsto nelle convenzioni vigenti si potrà procedere con trattativa diretta". Quantomeno viene esplicita "la gara vada deserta". Invece l'emendamento n. 11 è leggermente diverso. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Come sapete, nel caso di SAGAT la gara è basata solo sul prezzo, mentre nel caso di GTT siamo dentro a un'ipotesi di offerta economicamente più vantaggiosa. Pertanto i motivi di mancato affidamento sono molto più significativi e diversi rispetto a una gara basata solo sul prezzo, su cui abbiamo ampiamente dibattuto e discusso. Inoltre, credo sia giusto aggiungerlo per trasparenza, per le ragioni che abbiamo detto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Con grande rispetto, voglio far osservare al Vicesindaco che non ci ha detto nulla in questa risposta. Era un cumulo di proposizioni, ma non ha veramente detto nulla. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). L'unico concetto espresso è che nel caso di SAGAT la gara è basata sul prezzo, invece della situazione di GTT ne abbiamo già parlato. Questo è il sunto della risposta del Vicesindaco. Io voglio solo sottolineare che il non detto nella risposta del Vicesindaco accredita a maggior ragione l'eccezione mossa dal Collega Coppola, ovvero che in realtà il caso contemplato non sia la gara andata deserta, ma tutta una serie di altre ipotesi. Questo, secondo me, aggiunge un elemento che in Commissione non è stato minimamente affrontato oggettivamente e soprattutto può legittimamente lasciare il dubbio (almeno a me, ma credo anche a tutti i miei Colleghi) che la Giunta voglia gestire in separata sede non solo l'appetibilità dell'offerta in termini di prezzo, ma tutta una serie di annessi e connessi che possono riguardare elementi che non concernono direttamente il prezzo. E questo la Giunta lo farà (lo dico anche ai Colleghi di maggioranza che chiedevano maggiori precisazioni) a prescindere - visto che si tratta di trattativa privata - da un coinvolgimento ipotetico, che sarebbe in ogni caso a posteriori, delle Commissioni competenti, perché in questo caso è ovvio che la Giunta sarebbe l'unica protagonista di una trattativa privata. Inoltre vorrei ricordare che lascia poco sperare che ci sarà un coinvolgimento del Consiglio Comunale anche il fatto che per la Holding sia stato scelto un Amministratore unico, come forma di Amministrazione di governance, e che sia un dipendente della Giunta, in quanto dirigente del Settore Partecipate. Sinceramente non ritengo che tutti questi elementi possano illuderci di un perdurante controllo del Consiglio Comunale sull'eventuale fase di trattativa privata. Abbiamo almeno il coraggio di rivendicarlo a verbale. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Non volevo intervenire, ma la considerazione finale del Collega Marrone mi inquieta, perché lei, Collega Marrone, si deve ricordare che i compiti del Consiglio Comunale sono compiti di indirizzo e controllo, non certamente di avere alcuna ingerenza. Anzi a verbale diffido i Colleghi Consiglieri che pensano di intervenire nel processo di aggiudicazione di questa gara... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Di qualunque gara, ma a maggior ragione di questa gara, da cui è invece quanto mai opportuno che il Consiglio Comunale esaurisca il suo intervento nel campo della deliberazione d'indirizzo e del controllo dello svolgimento delle procedure. Mentre la responsabilità dell'aggiudicazione, dei criteri e di tutte le variabili necessarie per l'individuazione del partner privato è e, a mio giudizio, deve rimanere esclusiva competenza dei dirigenti responsabili, a cui la legge demanda questo tipo di procedura. Io eviterei di introdurre elementi che potrebbero surrettiziamente introdurre condizionamenti politici, perché questa è una sede politica, in una procedura che invece deve essere gestita secondo le regole del diritto e della trasparenza, in modo da garantire agli Uffici di poter svolgere serenamente i compiti di istruttoria delle offerte che eventualmente arriveranno e della relativa aggiudicazione al soggetto privato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Io condivido quello che dice il Capogruppo Lo Russo e proprio per quello che ha detto il Consigliere Lo Russo invito la maggioranza a non votare l'emendamento n. 11. Dopodiché, invito il Consigliere Lo Russo a parlare con il Consigliere di maggioranza Curto, visto che nelle dichiarazioni di oggi il Consigliere ha espresso un orientamento diverso da quello auspicato dal Consigliere Lo Russo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) È vero che non l'ho specificato prima, ma abbiamo discusso a lungo in Commissione e successivamente durante la presentazione della deliberazione del fatto che noi stiamo facendo un'operazione in cui cediamo il 49% di una società, però con l'offerta economicamente più vantaggiosa, in cui il prezzo non è prevalente. Questo era il senso del discorso. Inoltre ci tengo molto a precisare che nel momento in cui esplicitiamo la possibilità di andare a trattativa privata non neghiamo delle cose, ma esplicitiamo quello che prevede il Codice degli Appalti. Ultima questione. Invito i Consiglieri a prestare attenzione sul fatto che il dottor Mora non è la Giunta, ma l'Amministrazione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, però è bene saperlo. Nel senso che chi risponde... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Marrone, lo preciso proprio a garanzia del fatto che le responsabilità delle procedure che definiamo sono in capo alla struttura. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 11: Presenti 37, favorevoli 23, contrari 14. L'emendamento n. 11 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 12, presentato dal Vicesindaco, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 12: Presenti 23, astenuti 1, favorevoli 22. L'emendamento n. 12 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi del subemendamento all'emendamento n. 13. La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ritiro il subemendamento all'emendamento n. 13 e gli emendamenti n. 13 e n. 14, perché in relazione al dispositivo del provvedimento sono identici ai precedenti emendamenti respinti relativi alla narrativa. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che il subemendamento all'emendamento n. 13, l'emendamento n. 13 e l'emendamento n. 14 vengono ritirati. L'emendamento n. 15, presentato dai Consiglieri Ricca, Carbonero e Cervetti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è favorevole, perché in relazione al dispositivo della deliberazione è identico all'emendamento n. 9 precedentemente approvato in relazione alla narrativa. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 15: Presenti 34, favorevoli 34. L'emendamento n. 15 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 16. La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Come avevamo anticipato durante la relazione, ritiriamo gli emendamenti n. 16 e n. 17 in quanto li abbiamo aggiunti alla mozione di accompagnamento. In verità devo dire che se la Giunta desse un parere favorevole a quell'atto di indirizzo, per noi sarebbe più semplice. Infatti, nella repliche aspettavamo quel gesto. Quindi noi li ritiriamo, sperando che questo indirizzo venga accolto nella mozione di accompagnamento, visto che il parere sfavorevole agli emendamenti è relativo al fatto che l'impegnativa e le indicazioni sono nel contratto di servizio. Per cui noi chiediamo che il contratto di servizio venga firmato prima della gara, che venga messo nella data room e che soprattutto contenga le indicazioni presenti nei due emendamenti citati. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Non ho nessun problema a dare il parere favorevole a quella formulazione, esattamente per tutte le questioni che abbiamo già discusso, cioè per il fatto che queste osservazioni riguardano sostanzialmente il contratto di servizio, e noi in questo momento non stiamo dando le indicazioni di gara per il contratto di servizio, ma per la cessione del 49%. Per cui l'indicazione di verificare che questi indirizzi siano presenti nel contratto di servizio e che questo contratto venga firmato prima del bando di gara, ovviamente non solo è accettabile, ma è auspicabile, come abbiamo chiarito più volte in Commissione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che gli emendamenti n. 16 e n. 17 vengono ritirati. Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 18. Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è negativo, perché anche questo riguarda il tema dell'avvalimento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 18: Presenti 34, favorevoli 11, contrari 23. L'emendamento n. 18 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 18 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . L'emendamento n. 19, presentato dal Vicesindaco, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 19: Presenti 33, favorevoli 22, contrari 11. L'emendamento n. 19 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 20, presentato dai Consiglieri Curto e Grimaldi, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) I firmatari dell'emendamento n. 20, proponendo il testo da sostituire nella deliberazione, hanno cancellato una frase essenziale, credo senza volerlo: "Il trasferimento effettuato nell'inosservanza, anche parziale, delle norme di cui sopra è inefficace nei confronti della società". Se questa riga permane nella deliberazione, il parere della Giunta è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Sì, si è trattato di un errore. Per cui, la frase indicata dal Vicesindaco può sicuramente restare nella deliberazione, come indicato nel subemendamento. Con l'emendamento n. 20 noi diciamo che nel caso in cui il futuro socio privato dovesse decidere di alienare una parte delle proprie quote, non potrà farlo, salvo parere favorevole della proprietà pubblica, quindi della maggioranza relativa detenuta dal Comune di Torino. Questo per evitare ulteriori cessioni e frazionamenti del capitale sociale e quindi un futuro cambio della composizione societaria. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 20 così subemendato: Presenti 34, favorevoli 23, contrari 11. L'emendamento n. 20 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 21, presentato dai Consiglieri Curto e Grimaldi, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è favorevole con la seguente riformulazione: "In caso di gravi irregolarità della gestione, il Consiglio d'Amministrazione può deliberare la revoca delle deleghe di cui all'articolo 23 al Presidente ed esercitare direttamente tale poteri, sino alla nuova nomina del Presidente, secondo l'ordinaria procedura di cui all'articolo 22". Per cui, vale sia per l'amministratore delegato che per il Presidente. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Accogliamo la riformulazione del Vicesindaco, anche perché il senso dell'emendamento vuole essere quello di individuare negli apicali della società (amministratore delegato e Presidente) dei punti di riferimento per competenza, ma che possono essere rimossi in caso di gravi irregolarità. Questo garantisce a GTT e, in particolare, al socio pubblico, la possibilità di un indirizzo importante nei confronti della società. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 21 così subemendato: Presenti 36, favorevoli 24, contrari 12. L'emendamento n. 21 è approvato. |