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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201202079/002, presentata in data 27 aprile 2012, avente per oggetto: "Scivoli pedonali Via Tripoli" MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Anche in questo caso viene fatta una domanda puntuale su un incrocio, quindi proverò a fornire una risposta puntuale. Intanto, l'interpellanza ci è utile come occasione per ricordare quali sono i metodi con i quali la manutenzione straordinaria si occupa di queste opere, ovviamente in collaborazione con IRIDE Servizi, nel momento in cui vi è la realizzazione di nuovi incroci semaforizzati. Gli scivoli pedonali vengono realizzati tenendo conto degli standard previsti dalla normativa; tra l'altro, sono a disposizione dei Consiglieri anche all'interno del \"Quaderno tecnico\" che è su Intracom, nella sezione \"Guide utili\" (naturalmente, questa è un'informazione), e, se il Consigliere intende approfondire l'argomento, posso eventualmente fornire la documentazione, che comunque si può scaricare. Questo \"Quaderno tecnico\" è particolarmente utile, anche perché, dal 2006, è il frutto di un accordo con le varie associazioni dei disabili e, post 2006, è nata una commissione di monitoraggio - non la definirei di controllo - con le associazioni o, meglio, un Tavolo con le associazioni proprio per verificare la progettualità sui singoli interventi e comprendere quali modifiche possono essere utili ai vari utenti. Spesso, questi lavori prevedono il ripristino e l'allargamento dei marciapiedi all'interno dell'area dell'incrocio semaforizzato e l'intervento che viene compiuto serve sostanzialmente - come ricordava bene il Consigliere nella sua interpellanza - per lo scarico e lo smaltimento delle acque meteoriche esistenti. La scelta della posizione delle griglie stradali, dove non ci sono sottoservizi che ne impediscono il posizionamento, viene fatta verificando qual è la quota più bassa di raccordo tra il marciapiede e la carreggiata stradale, ovviamente per permettere il miglior deflusso delle acque meteoriche da smaltire. In particolare, per rispondere al Consigliere, la realizzazione dell'incrocio su Via Tripoli è costata circa 30.000 Euro. È un calcolo che abbiamo fatto al lordo di quelle che sono anche le opere aggiuntive di manutenzione ordinaria, quindi è un combinato disposto di opere; si è deciso di intervenire anche visto lo stato di degrado dell'area, che è diventata area di intervento, e si è ritenuto necessario eseguire queste opere anche a causa della particolare quantità di acque meteoriche che si andava a posizionare in quell'area nel momento in cui erano in corso delle precipitazioni. In tutte le località di intervento la Città utilizza la stessa tipologia di abbattimento delle barriere architettoniche, che, come dicevo, sono tipologie concordate. In questo caso, la tipologia è stata ritenuta più idonea per il superamento delle barriere architettoniche anche rispetto ai disabili sensoriali, che, ovviamente, hanno esigenze differenti dai disabili motori. Su questi temi sono comunque a disposizione per ulteriori approfondimenti in Commissione, proprio per dare un quadro di insieme. Quindi, se il Consigliere ed il Presidente lo riterranno opportuno, al di là del singolo caso, possiamo immaginare un passaggio in Commissione per provare a dare delle informazioni ai Commissari sul contenuto del \"Quaderno tecnico\" e sulle modalità di esecuzione dei singoli lavori. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica In realtà, non ho ricevuto alcuna risposta al quarto punto, che chiedeva come mai, per quanto riguarda l'intervento, la griglia fosse stata messa successivamente e non subito. In quei giorni ho scattato alcune foto; questa è una (proprio per renderci conto della situazione) e gliene posso mostrare un'altra che è abbastanza significativa. Subito dopo l'intervento di costruzione di questi nuovi scivoli, si è notato che la soluzione adottata era abbastanza inopportuna, perché, probabilmente, chi ha costruito questi scivoli non si è accorto di averlo fatto male e che, forse, era opportuno mettere anche queste famose griglie. Vorrei capire se lo stesso metodo - e la risposta è stata positiva - è stato adottato in tutti gli altri incroci in cui si mettono questi scivoli e, successivamente, bisogna fare un nuovo intervento per perfezionare quello precedente, perché ci sono delle pozzanghere eccessive in cui i pedoni non possono assolutamente passare (sfido chiunque a passare in una pozzanghera di 25 o 30 centimetri). Vorrei capire se non sia opportuno ipotizzare che, magari, questi interventi debbano essere eseguiti in maniera migliore e vorrei capire come mai sono stati fatti in questa maniera. Se all'indomani del termine dell'intervento, dopo un acquazzone, la situazione è questa, mi stupisco e dico: "Caspita! Però, è possibile che, mentre lo facevano, non si siano resi conto che poteva avere questo problema?". Non hanno mai fatto scivoli in tutta la città e, improvvisamente, fanno questi scivoli in Via Tripoli, che sono un disastro e che non possono neanche essere percorsi, non diciamo da una carrozzina, ma neanche da un pedone. Quindi, il discorso è capire se, ogni volta, questi interventi devono essere rifatti più volte (perché al primo acquazzone ci si rende conto che l'intervento non è stato fatto bene) oppure se l'aggiunta delle griglie per fare andar via l'acqua da quel marciapiede o da quello scivolo era già previsto, ma, magari, si è semplicemente tardato l'intervento. In questo caso, sarei più tranquilla, ma la pregherei, anche in questa circostanza, di fare un quadro generale in Commissione, come lei intende fare, ascoltando la risposta a questa interpellanza. Se, gentilmente, l'Assessore potesse rispondermi anche per quanto riguarda il quarto punto, sarei ancora più tranquilla e serena. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola, per una breve precisazione, all'Assessore Lubatti, sottolineando che, se siamo d'accordo, è necessario un approfondimento in Commissione. LUBATTI Claudio (Assessore) Forse l'ho detto in maniera poco chiara - e me ne scuso - all'inizio della risposta, ma, nello specifico, il caso è il raccordo tra i lavori della messa in sicurezza e la messa a norma dell'impianto semaforico, che vengono eseguiti da IRIDE, e, invece, i lavori di manutenzione straordinaria, che sono di competenza diretta della Città. Però, in questo caso su Via Tripoli c'era stato un intervento di opere aggiuntive di manutenzione ordinaria. Quindi, l'intervento coordinato che avviene realmente e quotidianamente tra la manutenzione straordinaria e IRIDE ha avuto, in questo caso, un'aggiunta di opere di manutenzione ordinaria. Il susseguirsi di questi cantieri ci ha permesso di risolvere un problema che si era venuto a creare, che è quello delle griglie, che, in effetti, sono state aggiunte in seconda battuta. Confermo la mia disponibilità per un approfondimento, in particolare, del "Quaderno tecnico", cioè di come affrontiamo il tema dell'abbattimento delle barriere architettoniche in maniera coordinata con le associazioni dei disabili. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |