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CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) Passiamo alla discussione congiunta dell'interpellanza n. mecc. 201202943/002, presentata in data 5 giugno 2012, avente per oggetto: "Area 12 Juventus Stadium: il Comune sostiene il centro commerciale in difficoltà?" e dell'interpellanza n. mecc. 201202422/002, presentata in data 14 maggio 2012, avente per oggetto: "Area 12: i soliti favori a FIAT e cooperative rosse?" CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola, per la risposta, all'Assessore Braccialarghe. BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore) Rispetto alle due interpellanze, quello che ho da dire è quanto segue. Noi abbiamo ricevuto una richiesta, in questo caso da parte di Area 12 - o meglio, un'agenzia di comunicazione che si occupa di Area 12 -, nella quale ci veniva chiesto se eravamo disponibili ad utilizzare degli spazi per fare attività culturali all'interno di questo centro commerciale, avendo loro la disponibilità di sostenerle dal punto di vista economico. Io, assicurandomi, ovviamente che le scelte di carattere culturale fossero pianificate dal nostro Assessorato e che tutti i costi, diretti e indiretti, fossero sostenuti direttamente da quest'area commerciale, ho ritenuto utile che la Città potesse programmare delle attività di ordine culturale, aperte a tutti i cittadini, in forma gratuita, eccetera, all'interno anche di queste aree private. Lo dico perché avrei questa stessa disponibilità - e la manifesto pubblicamente - anche nei confronti di altri privati. Faccio un esempio tra tutti: se, per esempio, il gruppo GruVillage (cito questo, come potrei citarne tanti altri), che oggi, come voi sapete, organizza in proprio una serie di manifestazioni di spettacolo, di cultura, di intrattenimento, eccetera, dovesse essere disponibile a dire: "Noi abbiamo questo spazio, chiediamo all'Assessorato alla Cultura se lo vuole utilizzare, se ci programma una serie di attività", ovviamente dando garanzia che tutte le spese connesse a palco, amplificazione, spettacoli che arrivano, cachet e quant'altro, ovviamente sulla base della normativa, vengano rifuse completamente da questi soggetti, io credo che questo sia un modo, tra virgolette, "corretto" di avere una relazione con soggetti privati. In questo caso, ripeto, Area 12 ci ha manifestato questo tipo di intendimento. Allo stato, l'unica cosa che è stata determinata credo siano tre giorni, che peraltro mi pare si sviluppino a cavallo del 21 giugno, in cui noi stiamo allestendo la Festa della Musica con una serie di esibizioni; abbiamo proposto loro che alcuni di questi gruppi cittadini potessero esibirsi in quello spazio, gli abbiamo detto quanto costavano, ovviamente a copertura dei costi totali, loro ci hanno detto che gli andava bene e io non vedo motivo per non farlo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Noi non tiriamo fuori una lira, né per le attrezzature, né per le cose. Ho visto - come vediamo tutti - pubblicizzata una bella stagione di spettacoli, di appuntamenti, per esempio a GruVillage. È chiaro che, se il soggetto privato se le organizza autonomamente, nessuno ci può fare nulla, ma - ripeto - se venissero da me i responsabili di GruVillage e dicessero: "Caro Assessore, noi abbiamo questo budget, abbiamo questi spazi, lei è disponibile a immaginare attività di utilizzo pubblico?", in questo caso gratuito, non a pagamento, io perché non lo dovrei fare? È un'occasione per dare una maggiore disponibilità possibile alle persone di poter godere gratuitamente di una programmazione di carattere culturale. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola al Consigliere Ambrogio. AMBROGIO Paola Ringrazio l'Assessore per la risposta. Ovviamente prendo atto delle risposte date. Devo dire che l'elemento discriminante, rispetto a questa interpellanza, era proprio l'intervento dell'Amministrazione, infatti l'ho chiesto subito per evitare e obbligare l'Assessore a un secondo intervento, perché era l'elemento dirimente, cioè quello di sapere effettivamente in che modo interveniva l'Amministrazione Comunale. Di fronte a un intervento che è più di tipo propositivo, cioè noi proponiamo magari il programma o suggeriamo una serie di manifestazioni e paga il privato, credo che vada bene, purché questo tipo di iniziativa non sia limitata a questa realtà, a questo tipo di società, ma l'Assessore ha pubblicamente ammesso la propria disponibilità anche di fronte ad altre richieste da parte di privati. Ovviamente sarebbe stato impensabile, in un momento come questo, di forte crisi economica, che l'Amministrazione intervenisse anche economicamente. Quindi va bene, la ringrazio. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Anche noi abbiamo presentato un'interpellanza su questa vicenda, che ha fatto sollevare più di un sopracciglio in chi l'ha vista da fuori. Per cui, anche per questo motivo anche a noi interessava capire innanzitutto quale fosse il giro economico della vicenda. Quindi, apprendiamo con piacere il fatto che il privato copra tutti i costi, anche se poi vorrei vedere, qualora arrivasse la panetteria sotto casa che vuole una mummia del Museo Egizio, se noi gliela diamo da esporre. Vorrei capire se poi si riuscirà veramente a trasformare questa cosa - come sarebbe bello, effettivamente - in un'offerta culturale dentro tutti i centri commerciali torinesi. In questo caso è sicuramente un passo avanti, perché raggiungere, con forme culturali e iniziative, delle persone che magari normalmente non metterebbero mai piede in uno dei nostri musei o in uno degli eventi, è sicuramente una cosa positiva. Quindi, in questo caso, va benissimo, però vorrei capire se ci sia veramente la possibilità di una parità di trattamento con tutti i soggetti privati che svolgono commercio a Torino. Dopodiché, nel momento in cui l'Amministrazione garantisce tale parità di trattamento, ovviamente nulla si può dire, se non che, oltre al costo dell'iniziativa, ci sarebbe magari un costo del diritto d'autore; la mia provocazione iniziale era appunto perché, in teoria, ci sarebbe una remunerazione del diritto d'autore. Noi comunque abbiamo queste cose e le diamo volentieri alla città, ma se sono utilizzate a scopro di lucro, anche indirettamente, è chiaro che forse dovremmo avere una compensazione di questo e non dovremmo soltanto preoccuparci di dire: "Va beh, paghi tu le spese e va bene così". Però, capisco anche che si possa fare un ragionamento. Eventualmente, se tutto ciò dovesse diventare sistematico, quindi se veramente poi ci fossero altre richieste, valuterei l'eventualità di un contributo di queste persone o di queste aziende al mantenimento del sistema della cultura cittadina. Adesso ho appreso che Conad, che è nel supermercato di Area 12, ha sponsorizzato il Jazz Festival, quindi forse, in qualche modo, questa rete di relazioni comunque... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Magari anche separatamente, però di fatto c'è una rete di relazioni attorno a questo sistema, quella che citavamo noi nell'interpellanza, ovvero il fatto che ci sia un potenziale conflitto di interesse tra un dirigente FIAT che diventa Presidente del Museo Egizio e poi le mummie del Museo Egizio vanno a questo supermercato nell'area della Juventus. Tutte queste vicende sicuramente non hanno assolutamente alcun rilievo, dal punto di vista legale, quindi va tutto bene ed è tutto legittimo, però chiaramente, in chi osserva, mostrano una rete di conoscenza e di relazioni che spinge a pensare che sia il caso di essere sicuri che anche chi sta al di fuori di questa rete di relazioni possa avere lo stesso accesso ai beni comuni e la stessa possibilità di utilizzarli a proprio vantaggio. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) Se l'Assessore non vuole aggiungere altro, dichiaro discusse queste due interpellanze. |