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CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201202908/002, presentata in data 4 giugno 2012, avente per oggetto: \"Proroga mostra 'Fare gli italiani'\" CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola, per la risposta, all'Assessore Braccialarghe. BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore) Com'è noto, la Città di Torino ha molto insistito nell'ambito del Comitato 150 Anni per riottenere la possibilità di utilizzare le OGR anche nell'anno 2012, prorogando la mostra "Fare gli italiani". Questa decisione è legata a tre aspetti di carattere diverso. Il primo riguarda il fatto che in questi anni le OGR, grazie anche al lavoro effettuato, hanno raggiunto un grado di frequentazione particolarmente importante. Unitamente alle altre Istituzioni, abbiamo ritenuto che sarebbe stato un errore immaginare di chiudere questa struttura nel novembre dell'anno scorso, in attesa del subentro (così come appare possibile e mi auguro anche probabile) da parte della Fondazione CRT, che dovrebbe prendere in mano la ristrutturazione, il completamento e l'utilizzo di questa struttura Protrarre per almeno un anno, forse anche di più, la chiusura di questo spazio avrebbe fatto perdere il posizionamento importante che il recupero di questa parte della città ha reso possibile. Questa è la prima motivazione di carattere generale. La seconda motivazione sta proprio nel subentro della Fondazione CRT nella vicenda delle OGR, perché anche con finanziamenti europei, quella struttura è stata interessata da una serie di interventi, che noi riteniamo strutturali, quindi di valore, anche per chi - OGR in testa - dovrebbe diventarne proprietario. Il che determinerà (ed è già in corso) una negoziazione con l'eventuale acquisto da parte della Fondazione CRT, tesa al riconoscimento di una parte di questi investimenti effettuati, che noi riteniamo possano strutturalmente essere considerati come un avvio dell'utilizzo delle OGR; quindi ci attendiamo anche una negoziazione da parte di chi si appresta a rilevarle. In questo caso si tratta, per esempio, del cablaggio effettuato per consentire, ovviamente, tutti i collegamenti internet, della parte delle cabine elettriche; insomma di una serie di strutture e di interventi pagati con denaro della comunità economica, delle Amministrazioni pubbliche, Regione inclusa. Anche in questo caso, la mancanza di manutenzione di queste attrezzature per troppo tempo comporterebbe un deprezzamento delle stesse. Quindi, il secondo motivo per cui abbiamo insistito sul prolungamento dell'apertura delle OGR anche nell'anno 2012 è proprio teso alla salvaguardia di questo patrimonio, che noi immaginiamo e desideriamo venga valorizzato nelle fasi di acquisto da parte della Fondazione CRT, perché trattasi di investimenti e di manufatti che sono compatibili con i costi della nuova ristrutturazione, quindi possono essere già considerati eseguiti. Il terzo motivo è legato proprio alla mostra. L'anno scorso, la mostra "Fare gli italiani" è stata una delle mostre più visitate d'Italia. Non lo dico io, ma lo dicono le statistiche. Credo che al termine della stagione 2011 sia risultata la seconda o la terza mostra più visitato d'Italia. Quindi, visto l'investimento effettuato per consolidare questa mostra, ci sembrava importante evitare che la mostra si esaurisse con l'anno 2011. Di questo abbiamo parlato prioritariamente con la Banca Intesa Sanpaolo, che fin dall'inizio del progetto della mostra "Fare gli italiani" è stato lo sponsor unico, e abbiamo registrato una disponibilità economica da parte della Banca a immaginare un prolungamento di questa mostra. Ovviamente il prolungamento si può tenere nei mesi in cui non vi è bisogno di riscaldamento, perché nell'attuale situazione quegli immobili ne sono privi. Quindi abbiamo ipotizzato di riaprire la mostra a un anno esatto dall'inaugurazione, avvenuta il 17 marzo del 2011. All'inaugurazione è intervenuto il Presidente del Consiglio. Abbiamo pensato che grazie al supporto economico-finanziario di Intesa Sanpaolo fosse possibile riaprire la mostra, immaginando che la mostra potesse continuare a svolgere due funzioni. La prima, di conservazione, tutela e valorizzazione del patrimonio, come anticipato nei due primi punti di cui ho parlato. La seconda, di consentire a tutte le persone che non hanno ancora visto la mostra di poterla vedere e a coloro che l'hanno già vista di poterla rivedere. A questo fine, la mostra è stata realizzata completamente con buona parte del materiale, ivi compreso il noleggio (spesso a titolo gratuito) da parte delle singole aziende. Quest'anno non era possibile immaginare una proroga della sezione legata alle opere d'arte che, se ricordate, dopo la prima sala con i busti, era la seconda sala in cui erano esposte alcune opere d'arte di carattere prevalentemente pittorico. Non era possibile ottenere, per il successivo anno, anche la proroga di questi prestiti, quindi abbiamo pensato di completare il progetto della mostra con questa nuova sezione, assente strutturalmente nel progetto iniziale, che rappresenta una fotografia dell'Italia pre-unitaria, cercando di descrivere (in maniera interattiva, come abbiamo fatto per tutta la mostra) gli effetti positivi che l'Unità ha comportato per le diverse componenti sociali del Paese, rispetto a diverse tematiche. È così nata una nuova sezione, che ha sostituito quella relativa alle opere d'arte di cui parlavo prima. Questa sezione non solo tenta di raccontare - credo in maniera molto efficace - il percorso di unificazione dall'Italia pre-unitaria a quella dello Stato unitario, ma cerca anche di descrivere il percorso che in questi 150 anni si è potuto registrare nei diversi settori sino ai giorni nostri: dal mondo educativo al sistema dei trasporti. Insomma, tutta una serie di elementi che fanno capire, in maniera tangibile, quale sia stato il valore, condiviso da tutti, dell'Unità del nostro Paese. La mostra è stata aperta il 17 marzo di quest'anno e al 15 giugno ha registrato la partecipazione di 33.000 persone. Tenere in vita le OGR ovviamente non ha significato solo prorogare la pur importante mostra, integrata con una nuova sezione, ma ha consentito anche di poter utilizzare gli spazi connessi alle OGR non occupati dalla mostra. Ricorderete che l'anno scorso vi era un'intera ala occupata dalla mostra sul futuro, che quest'anno non è stata riallestita. Quegli spazi sono stati oggetto di negoziazione per nuove attività. Come sapete, perché è stato oggetto di precedenti interpellanze, in quell'ambito si è tenuta la trasmissione di Fazio e Saviano. Da metà luglio, in quello spazio si terrà un importantissimo lancio del nuovo modello della FIAT 500, e a partire dal mese di settembre si sta progettando una nuova mostra, che dovrebbe riguardare il mondo degli aerei e si intitolerà probabilmente "Volare", che riteniamo possa utilmente occupare quegli spazi. Questi spazi, così come le aule, la sala riunioni, eccetera, in questo periodo sono stati ovviamente oggetto di commercializzazione. Quindi insieme agli introiti attesi da biglietteria, dovrebbero consentire di portare a casa dei ricavi che, uniti alla sponsorizzazione e al contributo economico confermati da Intesa Sanpaolo, ci si augura possano almeno andare in pareggio con i costi della riapertura. I costi stimati per la riapertura, dal 17 marzo a tutto il 4 novembre, portano complessivamente a circa 2.700.000 Euro, di cui 1.200.000 Euro di sponsorizzazioni da parte di Intesa Sanpaolo, un contributo da parte della medesima banca di 300.000 Euro, per un totale di 1.500.000 Euro. Il delta, ci auguriamo possa essere ottenuto tra locazione degli spazi e attese da biglietteria. Come sempre, in questi casi, diciamo che al 5 novembre saremo in grado di fare la rendicontazione. In questo momento, in biglietteria si è avuto un afflusso di circa 33.000 persone, per un totale finora di incassi credo di 135.000 Euro. Ovviamente, anche la nuova mostra "Volare", che affiancherà la mostra "Fare gli italiani", contribuirà a rendere ancora più interessante quel sito. Il 4 novembre, in ogni caso, cesserà l'utilizzo, anche per le questioni climatiche che ricordavo prima dell'intera parte delle OGR. Ma ci auguriamo che nel frattempo venga perfezionata la fase di acquisto da parte della Fondazione CRT, in maniera tale che credo già dai primi mesi dell'anno prossimo venturo possano iniziare i lavori di ristrutturazione, consentendo - mi auguro - alle nuove OGR di vedere la luce nel corso dell'anno 2015. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Ringrazio l'Assessore. In realtà, ho poco da aggiungere. Era solo una richiesta di informazioni su alcuni dati. L'unica constatazione che emerge dalla risposta dell'Assessore, se ho inteso bene, è che se non ci fosse la mostra il comprensorio delle OGR non potrebbe rimanere aperto. Quindi ben venga se possiamo continuare a tenere aperte le OGR e a organizzare nuove iniziative grazie ai finanziamenti e ai vari sponsor. Pensavo si potesse mantenere aperta tutta l'area delle OGR nonostante l'assenza di alcune mostre. Come sappiamo, ci sono molti eventi serali e sarebbe interessante capire se tra queste 33.000 persone sono compresi anche coloro che usufruiscono del luogo al di là della mostra, e se gli incassi serali possano rientrare alla Città. Ovviamente sono tutte supposizioni. Io ringrazio l'Assessore Braccialarghe per il lavoro che sta facendo, grazie al quale possiamo ancora usufruire di questo spazio così bello nella nostra città. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola all'Assessore Braccialarghe. BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore) Le 33.000 presenze sono i biglietti relativi all'afflusso alla mostra. So benissimo, per fortuna, che proprio grazie al fatto che abbiamo tenuto aperte le OGR, molte più persone affluiscono in questa zona, soprattutto per godere della possibilità di stare in un bel luogo e partecipare a molti eventi. Buona parte degli eventi di spettacolo vengono programmati alle OGR utilizzando proprio le OGR come un Punto Verde per l'attività estiva organizzato dal Comune. Molte di queste attività non prevedono biglietti, perché confidiamo non solo che il maggior afflusso possibile possa consentire di godere di serate piacevoli, anche dal punto di vista culturale, ma non ci dimentichiamo che nei conti che ho esposto c'è anche un margine atteso dall'attività di ristorazione e di bar, che è stato già negoziato, come l'anno scorso, con la società Break. Quindi, più persone si recano in quella zona, più consumazioni ci sono, maggiore è il risultato che si può avere da questo tipo di attività. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) L'interpellanza è discussa. |