| Interventi |
CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201202062/002, presentata dai Consiglieri Ricca, Carbonero e Cervetti in data 26 aprile 2012, avente per oggetto: "Un tram chiamato vergogna". CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Questa è un'interpellanza, come sanno i Consiglieri, che ha fatto molta strada nelle ultime ore, nel senso che è stata rimbalzata tra vari Settori della Città, perché non trovava una vera e propria collocazione per trovare le risposte a tutte le domande precise che gli interpellanti facevano rispetto a questa iniziativa del Comune di Torino, in collaborazione con GTT. In questo caso, la collaborazione con GTT è soltanto strutturale, nel senso che si mette a disposizione il veicolo, ma l'iniziativa è, di fatto, un'iniziativa più di natura culturale, sociale. È per questo motivo che c'è stato non dico imbarazzo, ma abbiamo fatto qualche verifica per capire chi dovesse dare, poi, una risposta agli interpellanti. Alla fine, valutata la possibilità che ancora oggi venisse rimandata, ho deciso - e spero che i Consiglieri concordino con la mia decisione - di venire in Consiglio Comunale e, in apertura di risposta, propongo già io di rimandare questa cosa in Commissione, in maniera tale che anche gli altri Settori e gli altri Colleghi diano, poi, le risposte puntuali ai singoli quesiti posti, che sono, tra l'altro, anche particolarmente interessanti. Io do qualche risposta, quindi, per le cose che, ovviamente, mi competono direttamente. L'associazione culturale Diogene ha un contratto di comodato, che nasce l'8 luglio 2009, stipulato come dicevamo con GTT, che prevedeva la disponibilità della vettura 3262, la quale è stata posizionata - ovviamente in via del tutto statica - su un binario dismesso tra Corso Regio Parco e Corso Verona. Tra l'altro, binario non utilizzato per il servizio del trasporto pubblico, ovviamente. Il comodato, in particolare nell'articolo n. 2 - poi darò ai Consiglieri anche copia del comodato, perché è interessante verificare tutte le normative che regolano il rapporto tra GTT, in questo caso, e l'Associazione - si impegna a custodire e a conservare la vettura, con la diligenza richiesta dalla normativa vigente e, in particolare, di effettuare le spese per la manutenzione di questa vettura e per le lavorazioni necessarie, senza alcun contributo a carico della Città e senza alcun contributo a carico di GTT. Questo è un altro elemento che, se non ricordo male, veniva citato. L'associazione Diogene è custode quindi della vettura, del sito, ed è direttamente responsabile verso GTT e verso i terzi dei danni causati per colpa o per l'eventuale incuria della vettura. GTT ha la facoltà di procedere, quando lo ritiene opportuno, a delle visite di ispezione. La durata del contratto di comodato è fissata in 4 anni. Quindi, è stato sottoscritto nel 2009 e finirà, quindi, nel 2013. Alla scadenza, l'associazione Diogene è obbligata a restituire la vettura, il sito dove la vettura è parcheggiata, alle condizioni presenti al momento della prima autorizzazione. Questo come tutti i contratti di comodato, non è una questione particolarmente originale. In seguito all'interpellanza, ci siamo anche permessi di suggerire a GTT - visto che GTT, in questo caso, è il soggetto firmatario e sottoscrittore del comodato -, eventualmente, di effettuare queste verifiche di ispezione, in maniera tale che le preoccupazioni segnalate nell'interpellanza trovino qualche riscontro, positivo o negativo, ma comunque che ci sia una verifica formale. Siamo quindi in attesa del report diretto di questa verifica. GTT, ovviamente, risulta estranea da quanto i Consiglieri, legittimamente, sottolineano all'interno della loro interpellanza. Anche l'utilizzo e gli utilizzatori della vettura, se nel rispetto delle condizioni presenti all'interno del comodato, non sono oggetto di una possibile valutazione né dal nostro Assessorato, né tanto meno dal soggetto sottoscrittore del contratto di comodato. Quindi, io rimando per gli altri approfondimenti ad un passaggio all'interno della Commissione competente, Presidente, nel senso che non so se, a questo punto, risulta essere utile un passaggio all'interno della Commissione competente dei Trasporti, perché di trasporto si parla poco, è un tram sostanzialmente fermo, ma forse nella Commissione Cultura, o qualcosa di questo genere. Rimetto questa decisione, ovviamente, nelle mani del Presidente e dei Consiglieri interpellanti. Magari, a valle della lettura del contratto di servizio, che ho scoperto essere particolarmente interessante anche per gli approfondimenti che vogliono fare i Consiglieri. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Ringrazio l'Assessore. Mi spiace che, alla fine, il cerino più corto sia toccato in mano a lei. In effetti, dopo aver fatto un po' di ricerche, anch'io credo che l'Assessore Lubatti c'entri abbastanza poco in tutto questo. Come sempre lo ringrazio, perché comunque, mai come ultimamente, ci mette spesso la faccia, anche, come in questo caso, in cose non di sua competenza. Vorrei che, però, in qualche modo mi confortasse in questo percorso che faremo per questo tram, nel senso che ci sono due o tre cose che mi sono annotato mentre parlava, indipendentemente, poi, dal fatto che mi darà, come ha detto, i documenti del caso. Intanto, se stanno facendo l'ispezione, la prima ispezione la fanno dopo tre anni, perché prima non abbiamo riscontri e non sono mai state fatte ispezioni. Già questa credo che sia una nota un po' dolente, se il contratto è di 4 anni. Vorrei che fosse chiaro che non è una questione di avercela con l'Associazione, nel senso che, comunque, poi, andremo anche a fondo sul discorso dell'Associazione. Leggendo il bando, l'artista utilizzerà questo progetto, che è il progetto di "Bivacco Urbano", per un periodo che, solitamente, va da 3 a 9 settimane; dopodiché, credo che avvenga il nulla, nel senso che poi per un lungo periodo, in qualche modo, non è più usato. Dal 1° settembre al 31 ottobre è il periodo della residenza e sito dell'artista. Si parla di 2.000 Euro come contributo, più 2.000 Euro per coprire le spese dovute per il mantenimento dell'artista stesso, che poi vivrà in questo bivacco. Ritengo che, se quell'ispezione ci fosse stata, forse non saremmo a questo punto. Sono cosciente del fatto che l'arte è soggettiva, quindi non a tutti può piacere o deve piacere un qualcosa, però ritengo che quel tram, che, tra l'altro, come diceva l'Assessore, andrà restituito nello stato in cui era, sia inguardabile. Io ho visto il filmato di quando è arrivato, era il classico tram arancione, come ne abbiamo visti circolare tantissimi. Era poi diventato grigio metallizzato e, tutto sommato, ci stava. Adesso è una bara enorme, nera, bruttissima, veramente inguardabile, secondo me. Poi, magari, ripeto, i miei gusti non sono condivisibili. Però, credetemi, è veramente un bruttissimo spettacolo vedere, in questa rotonda, questa enorme bara nera; è completamente nero, vetri compresi. Allora, cosa si sollecita? Intanto, se è un bivacco e se è comunque itinerante, magari sarebbe anche carino far gioire qualche altra piazza di questa bellissima struttura d'accoglienza. Questo già potrebbe andare incontro all'esigenza di quei cittadini che, invece, sono un po' stufi di vedere questo tram posizionato lì. In ogni caso, si chiede di fare in modo che, alla fine, si trovi una soluzione coerente. Se magari fosse anche solo colorato e frequentato da persone allegre e gioviali, sarebbe forse più ben voluto, piuttosto che, invece, vedere personaggi che sappiamo benissimo da che mondo arrivano e che lo usano per fare non si sa bene che cosa. Quindi, ringrazio l'Assessore per aver mandato l'interpellanza in Commissione. Credo che la Commissione competente sia la V. Poi, ci mettiamo d'accordo e stabiliamo come vederci. La ringrazio molto. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) Sentito anche il parere degli Uffici, anche sulla base delle richieste dell'interpellanza, sarebbe opportuno inviare l'interpellanza in V più II Commissione, se siete d'accordo. Quindi, questa interpellanza è riassegnata alle Commissioni competenti, V più II. |