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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 11 Giugno 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 9
INTERPELLANZA 2012-02269
"ALLARME IMMOBILE VIA SALUZZO 43" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI GRIMALDI E VENTURA IN DATA 7 MAGGIO 2012.
Interventi

CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201202269/002, presentata in data
7 maggio 2012, avente per oggetto:
"Allarme immobile Via Saluzzo 43"

CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
L'immobile di Via Saluzzo n. 43 è stato oggetto da parte di controlli della Polizia
Municipale, delle altre Forze di Polizia e dell'Ufficio Verifiche Edilizie di pronto
intervento della Città.
I controlli svolti dai tecnici incaricati, anche sotto l'aspetto statico dell'edificio, hanno
riscontrato una situazione di complessiva fatiscenza delle parti comuni, che però
nell'immediato non configurava la necessità di adottare provvedimenti urgenti,
finalizzati all'inagibilità dell'intero fabbricato, con conseguente sgombero di 100
occupanti, che sono in prevalenza cittadini non comunitari.
Stiamo parlando, però, del 2007. Al fine di sanare questa situazione, è stata emessa
un'ordinanza dirigenziale con richiesta di esecuzione delle opere e di verifiche tecniche,
che è stata notificata al proprietario, quindi senza procedere allo sgombero del
fabbricato.
Da una successiva verifica, è stato accertato il mancato adempimento del
provvedimento.
Quindi, l'Ufficio preposto ha emesso un'ordinanza di diffida e ha provveduto ad
erogare le sanzioni previste per l'inottemperanza.
Nel febbraio del 2012 c'è stato un nuovo sopralluogo da parte degli addetti dell'Ufficio
Tecnico che ha evidenziato sia la mancata esecuzione delle opere richieste che l'assenza
di presentazione delle certificazioni prescritte.
Le modificazioni che sono state addotte dal proprietario dello stabile, relative ai mancati
interventi di ripristino, possono essere riconducibili alla morosità degli occupanti, ma
questa non è una giustificazione.
Nei mesi di marzo ed aprile 2012 venivano dichiarati temporaneamente inagibili due
appartamenti del 2° e del 3° piano dello stabile, scala C, rispettivamente per infiltrazioni
provenienti dai piani superiori e per un incendio occorso nell'alloggio stesso. Quindi, è
stato disposto lo sgombero immediato degli occupanti.
Il 3 maggio 2012 il personale dell'Ufficio Tecnico ha effettuato un ulteriore
sopralluogo, durante il quale è stato nuovamente accertato l'inadempimento alle
prescrizioni dell'ordinanza.
Il 15 maggio è stata emessa una nuova ordinanza di diffida ad adempiere a carico del
proprietario dell'immobile.
In sostanza, quello che stiamo valutando ora è in concomitanza con l'Assessorato al
Sociale, perché, ovviamente, non faremo alcun passo senza prima prevedere un
intervento congiunto, perciò io credo che ci potrebbero essere delle novità nei prossimi
giorni.
Quindi, ripeto, ogni intervento verrà opportunamente concordato con l'Assessorato al
Sociale.

CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Siamo soddisfatti del fatto che, in qualche modo, l'Amministrazione sia a conoscenza di
tutto l'iter e che siano stati fatti ancora nuovi sopralluoghi e nuove indagini.
Dico la verità. Come il Consigliere Ventura, noi siamo molto preoccupati, visto che da
mesi in quell'edificio continuano ad esserci finite locazioni e sfratti anche un po'
anomali, ma, soprattutto, siamo preoccupati perché basta una scossa sismica o un
ulteriore decadimento dell'immobile per far sì che gli inquilini ancora negli alloggi
subiscano danni, anche per quanto riguarda la loro salute.
Mi è parsa chiara la risposta e, devo dire la verità, non ci sono molte altre soluzioni che
lo sgombero.
Giustamente l'Assessore ci va piano, anche perché l'Assessore Tisi dev'essere
informato dei fatti. La Commissione Emergenza Abitativa è già pronta a rispondere a
questi casi.
Credo però che, quando una persona non rispetta per 5 anni le ordinanze e tutte quelle
che sono state poi le diffide e gli elementi dell'Amministrazione, non ci possano essere
ancora proroghe. Lo dico perché spesso non si considera che la salute dei cittadini è il
primo punto e mi riferisco sia ai cittadini che dimorano nello stabile sia ai cittadini che
spesso vi passano davanti, perché anche solo la caduta di un pezzo di cornicione
potrebbe mettere a rischio l'incolumità delle persone del quartiere.
Quindi, credo che sia giusto - come diceva l'Assessore - che in tempi più rapidi
possibili si trovi una soluzione, perché casi del genere non devono proliferare in città e
mi pare di poter dire che negli ultimi anni ce ne siano sempre di più.

CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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