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CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201202361/002, presentata in data 10 maggio 2012, avente per oggetto: "Parco Colonnetti e vie adiacenti, problema zingari" CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) La situazione di Parco Colonnetti è ben conosciuta e monitorata. Devo dire che, casualmente - infatti, ho letto solo ora l'interpellanza -, ho fatto personalmente un sopralluogo con il Nucleo Nomadi non più tardi di venti giorni fa. In quel quartiere, da circa vent'anni, gravitano otto nuclei familiari di nomadi di origine bosniaca che sono imparentati tra loro e che non possono essere ospitati nei campi cittadini perché ci sono dei dissidi con gli altri nomadi. Questi soggetti si dedicano, per il proprio sostentamento, perlopiù all'elemosina ed alla vendita dei rifiuti. Sono seguiti da varie associazioni di zona (l'Arci, Idea Rom, ma soprattutto "La Casa nel Parco") che si occupano di aiutare queste famiglie (ad esempio, offrendo loro la possibilità di utilizzare i bagni ed i lavabi delle proprie strutture, impedendo l'accumulo dei rifiuti) e di favorire - è proprio questo il motivo per cui ho effettuato il sopralluogo personalmente qualche giorno fa - la scolarizzazione dei loro bambini. Infatti, lì il tasso di scolarizzazione è molto alto. Questo a detta non dei responsabili delle Associazioni, ma dei responsabili delle scuole interessate. Quindi, quest'ultimo progetto ha ottenuto risultati molto positivi. Ce n'è qualcuno che, addirittura, è arrivato al diploma e io penso che di questo bisogna solamente essere contenti. La situazione è, poi, comunque oggetto di dialettica tra l'Assessorato per le Politiche Sociali, l'Ufficio Stranieri per la Città e la Circoscrizione 10. In ogni caso, l'attività della Polizia Municipale continua con il contrasto delle eventuali condotte negative tenute dai nomadi, nei confronti dei quali gli Agenti sono intervenuti con atti specifici, come fotosegnalazioni, contravvenzioni, notifiche dell'ordinanza del Sindaco antibivacco, che si sono concluse, comunque, con la denuncia ai sensi dell'articolo n. 650 del Codice Penale per inottemperanza di quelle prescrizioni. In conclusione, la situazione è tenuta abbastanza sottocontrollo. Vorrei però sottolineare che si tratta di un insediamento che è molto seguito, non solo dal Nucleo Nomadi della Polizia Municipale, ma anche dalle Associazioni. In ogni caso, sono degli insediamenti che stanno provando a fare qualcosa di diverso e mi riferisco, quindi, alla scolarizzazione, che è molto alta. CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Mi fa piacere che la situazione sia molto ben conosciuta e ben monitorata. Mi verrebbe da pensare: che schifo sarebbe quel parco, se così non fosse, perché - se l'Assessore è andato a vedere personalmente, come siamo andati noi - di schifo si tratta. Non credo che esistano altri termini per definire lo scempio di fronte al quale ci si trova nel momento in cui si va lì. Sono 8 nuclei che da vent'anni girano per la zona e noi non siamo capaci di trovare una soluzione. A me fa piacere che ci siano 3 Associazioni per 8 famiglie, così continuiamo ad ungere quelle Associazioni che vivono esclusivamente sulla pelle di questa povera gente, perché, a questo punto, io sono convinto che i razzisti siano le Associazioni, perché non hanno altri modi per vivere, se non mantenendo queste persone in uno stato di assoluto degrado, perché tanto c'è qualcuno che gli dà i soldi per sopravvivere. Poi, succede che i cittadini si stancano e vanno in piazza, come è successo la scorsa settimana. Questa è l'ennesima dimostrazione che la politica dell'Amministrazione sta fallendo e sta fallendo sempre di più. Riguardo al fatto che i bosniaci abbiano problemi ad integrarsi all'interno degli altri campi sono problemi assolutamente loro. Se non gli piacciono i nostri campi, già che ci sono, potrebbero prendere le loro roulotte e andare in altri campi, in altre città, tanto sono nomadi. Nomadi che da vent'anni sono nella nostra città, quindi non sono nomadi, ma sono stanziali. Allora, questi stanziali dovrebbero mettersi nella condizione di andare a lavorare, cercare un lavoro e non vivere di elemosina. Perché, Assessore, l'elemosina non è un lavoro. So che lei non ha competenze su questo, però è giusto far capire che l'elemosina non è tassata. Se noi ci mettessimo nella condizione di tassare l'elemosina, allora queste persone potrebbero continuare ad elemosinare. Sono esclusivamente un peso per la nostra società, perché, quando hanno dei problemi e vanno all'ospedale, l'ospedale glielo paghiamo noi, non lo pagano loro con la loro elemosina. Quando gli succede qualcosa, paghiamo noi, perché la loro elemosina non è né tassata e noi non traiamo alcun tipo di beneficio. Quindi, ritengo fondamentale che questa situazione venga eliminata al più presto, perché, dopo vent'anni che i cittadini della zona sopportano questo tipo di problemi, è ora di dire basta; vent'anni sono troppi. Se loro non sono capaci di integrarsi, se ne vadano. Se la Città non è capace di dare un programma di integrazione dopo tutto questo tempo, probabilmente è chi si occupa di questo tipo di problema che se ne dovrebbe andare. CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente) L'interpellanza è discussa. |