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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 11 Giugno 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2012-02067
"BAL?N: TRADIZIONE POPOLARE O ... 'VU CUMPR?'" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI RICCA, CARBONERO E CERVETTI IN DATA 26 APRILE 2012.
Interventi

CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201202067/002, presentata in data
26 aprile 2012, avente per oggetto:
"Balôn: tradizione popolare o ... 'vu cumprà'"

CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
L'area in cui si svolge il mercato tradizionale del Balôn fa parte dei controlli settimanali
effettuati dal personale della Sezione di Porta Palazzo. Devo dire, però, che in quell'area
questo genere di controlli viene quasi sempre effettuato in forma congiunta con la
Polizia.
In accordo con la Questura, abbiamo deciso - e questi sono ordini di servizio in vigore
da circa un mese - di potenziare questi servizi, perché, come gli interpellanti, abbiamo
notato che il fenomeno si è ampliato. Quindi, in particolare saranno effettuati dei servizi
notturni in Piazza Borgo Dora, proprio per contrastare, già dalle prime luci dell'alba, il
posizionamento dei venditori abusivi, e dei controlli mattutini nella zona di Canale
Molassi. Si tratta di controlli in cui gli operatori della Polizia Municipale possono
svolgere anche degli interventi di repressione.
Tutti questi risultati e l'efficacia di questa attività saranno poi verificati con riunioni
periodiche, a proposito delle quali potrò informare gli interpellanti, se sono interessati.
Naturalmente, se necessario apporteremo anche delle variazioni ai servizi che sono stati
immaginati.
Ho un breve report: in tre mesi, abbiamo effettuato un sequestro giudiziario, due
sequestri amministrativi, cinque denunce a piede libero, trentatre rinvenimenti di merce
ed un ritrovamento di veicolo rubato. Questa è solo l'attività degli ultimi tre mesi.

CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola al Consigliere Cervetti.

CERVETTI Barbara Ingrid
Sono parzialmente soddisfatta della sua risposta, perché dice che verranno presi
provvedimenti e che verranno incrementati i controlli in forma congiunta con la Polizia.
D'altro canto, invece, non mi sento troppo soddisfatta per quanto riguarda il report
dell'attività degli ultimi tre mesi, perché i sequestri mi sembrano cosa di poco conto,
come anche il fatto che i controlli siano notturni, in modo che si possano verificare le
postazioni all'alba, quando è evidente che il problema sarà anche durante le ore del
giorno, perché queste persone, poi, tenderanno a posizionarsi durante tutto il giorno.
Anche a dispetto di qualcuno in questa Sala - non mi riferisco all'Assessore - che non
conosce la realtà di quella zona ed il disagio che dà ai cittadini torinesi, che sono da
salvaguardare quanto i cittadini non torinesi, leggerò alcuni spunti di una rassegna
stampa raccolta nell'ultimo mese riguardo a quello che è il vivere in quella zona; si
dice: "Segnaliamo che l'occupazione dell'area mercatale - perché parliamo di Via
Andreis, Piazza Borgo Dora, Caserma Cavalli, cioè nello specifico di quella zona che,
dalle segnalazioni che riceviamo, è diventata veramente invivibile - è tale per cui in più
occasioni i mezzi del pronto soccorso sono stati obbligati a sostare al limite del mercato
ed il personale medico costretto a procedere a piedi. Va da sé che un'eventuale richiesta
di intervento dei Vigili del Fuoco avrà lo stesso desolante destino". Oppure leggo: "Via
Andreis vive il sabato in una situazione di caos, il traffico è condizionato dagli operatori
del mercato che, inutile dirlo, infrangono tutte le regole, calpestano la dignità dei
residenti che avvertono la sensazione di vivere in un suq e, fra le altre, critichiamo
l'impossibilità d'accesso ai cassonetti, circondati da centinaia di scarpe usate in
vendita". Un altro articolo dice: "Si aggiunga il fetore proveniente da sotto il porticato
della succitata Caserma Cavalli, della quale i residenti sono tutt'oggi all'oscuro circa la
sua definitiva destinazione, che lascia chiaramente intendere lo stato di degrado ed
abbandono che coinvolge il territorio".
Aggiungo ancora un riferimento: "In prossimità di Piazza Borgo Dora, troviamo Lungo
Dora Agrigento, un'altra porzione di territorio dimenticato ed impraticabile alla gente
perbene. Il tratto, infatti, denominato impropriamente pista ciclabile, è di fatto
accessibile solo a drogati, spacciatori e posteggiatori abusivi operanti in zona".
Tutte queste segnalazioni vengono da una rassegna stampa, che chiunque può leggere
sul sito del Comune, che comprende gli articoli di tutti i quotidiani e delle cronache
torinesi (quindi, non è neanche una posizione del nostro Gruppo in particolare).
La domanda che mi faccio è: intendiamo davvero lasciare questa zona al degrado, di
modo che, poi, una rassegna stampa riporti questo report da parte dei cittadini torinesi?
Il Balôn è una meta turistica, così come Porta Palazzo; come abbiamo letto l'altra
settimana, quando sono venuti anche dei registi a sentire il diritto di tribuna dopo aver
fatto numerose riprese a Porta Palazzo, è anche una meta cinematografica e sia Porta
Palazzo che il Balôn e la zona retrostante (quella oggetto di questa interpellanza) ormai
sono segnalate nelle varie guide turistiche. Ma vogliamo davvero che i turisti vedano
uno scenario del genere? Perché, viaggiando in altre capitali europee, si nota che i
mercatini dell'antiquariato e le zone antiche, in cui si mantengono queste tradizioni
dell'usato e del commercio, non sono ineluttabilmente lasciate all'abusivismo ed al
degrado.
Perché a Torino dobbiamo avere questi scenari? Perché non si prende una posizione
decisa, il cui atto sia, poi, visibile agli occhi di tutti? Non vogliamo sentirci dire soltanto
che ci sarà un incremento dei controlli con la Polizia e dei controlli notturni. Non
importa come, io, in fondo, ho fiducia nelle capacità dell'Assessore, per cui so che
potrebbe realizzare un piano d'azione per cambiare completamente l'assetto di quella
zona.
Ad oggi, non posso dichiararmi soddisfatta della risposta che mi è stata fornita e chiedo
che questa interpellanza venga inviata in Commissione per analizzare un piano d'azione
che porti davvero ad una svolta in quella zona.

CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente)
L'interpellanza è discussa per l'Aula e viene inviata in Commissione per un
approfondimento.
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