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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201202220/013, presentata in data 8 maggio 2012, avente per oggetto: "Regolamento per la variazione dell'aliquota di compartecipazione dell'addizionale all'Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche. Modifica della soglia di esenzione. Approvazione". e della proposta di mozione n. mecc. 201202888/002, presentata dai Consiglieri Marrone, Ambrogio, Greco Lucchina, Liardo e Scanderebech in data 1° giugno 2012, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione mecc. 201202220/013 - Regolamento per la variazione dell'aliquota di compartecipazione dell'addizionale all'Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche. Modifica della soglia di esenzione. Approvazione - Torino non aumenti l'aliquota IRPEF". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) In realtà, la proposta di deliberazione non ha affatto ad oggetto la fissazione dell'aliquota dell'addizionale comunale IRE, che invece, come dovrebbe essere noto, sarà indicata, visto che è stata esaminata in Commissione venerdì mattina, nella proposta di deliberazione sugli indirizzi e sulle tariffe. Infatti, questo Regolamento norma esclusivamente il rialzo della fascia delle esenzioni. Questo Regolamento dà, in quanto tale, una buona notizia ai torinesi, cioè che in questa Città (che, da anni, applica l'esenzione integrale dall'IMU di tutti i titolari di trattamenti che abbiano parità con la cassa integrazione, la mobilità, o perdite di reddito) qualunque cittadino che abbia, per altre ragioni, un reddito peggiorato sotto la soglia della nuova esenzione, cioè 11.200 Euro, non pagherà l'addizionale comunale. Quindi, una ditta individuale in crisi o un commerciante in crisi che determinino un reddito (ricavi meno spese) sotto questa soglia per crisi d'impresa non pagheranno l'addizionale. Naturalmente, se, invece, vogliamo raccontare che sono solo e sempre aumenti, diciamolo pure, ma, in questo caso, è assolutamente una dichiarazione falsa. L'addizionale comunale, invece, verrà adeguata dopo anni di blocco ministeriale per le addizionali da parte del Governo. Segnalo solo che la Regione non ha avuto bisogno di modificare la propria addizionale perché è stata adeguata per provvedimento legislativo dal Governo a vantaggio delle Regioni, con conguaglio direttamente nei primi mesi del 2012. Quindi, semplicemente non ha voluto calcare eccessivamente la mano su un aumento che, in realtà, ha già fatto. Secondariamente, vorrei segnalare che la possibilità di prevedere una compensazione del minor trasferimento erariale utilizzando la leva fiscale locale non è una prerogativa o una scelta solo di questa Amministrazione, ma consegue ad un triennio di tagli di trasferimenti erariali e di blocco delle aliquote fiscali locali da parte dei Governi precedenti, uniti al buco enorme nei conti dello Stato, circa 9 miliardi di Euro, per effetto della sospensione dell'ICI sulla prima casa. |