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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 11 Giugno 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 31
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2012-02220
REGOLAMENTO PER LA VARIAZIONE DELL'ALIQUOTA DI COMPARTECIPAZIONE DELL'ADDIZIONALE ALL'IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE. MODIFICA DELLA SOGLIA DI ESENZIONE. APPROVAZIONE.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc. 201202220/013,
presentata dalla Giunta Comunale in data 8 maggio 2012, avente per oggetto:
"Regolamento per la variazione dell'aliquota di compartecipazione dell'addizionale
all'Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche. Modifica della soglia di esenzione.
Approvazione".
e della proposta di mozione n. mecc. 201202888/002, presentata dai Consiglieri
Marrone, Ambrogio, Greco Lucchina, Liardo e Scanderebech in data 1° giugno 2012,
avente per oggetto:
"Accompagnamento alla deliberazione mecc. 201202220/013 - Regolamento per la
variazione dell'aliquota di compartecipazione dell'addizionale all'Imposta sul Reddito
delle Persone Fisiche. Modifica della soglia di esenzione. Approvazione -
Torino non aumenti l'aliquota IRPEF".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico che in data 04/06/2012 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Io, sinceramente, sono molto colpito dal fatto che si liquidino dei Regolamenti di questo
tipo senza dibattito, o quantomeno con un dibattito veramente limitato all'osso, se non
addirittura, mi sento di dire, quasi negato.
Io mi limito ad anticipare la presentazione della mozione di accompagnamento, fermo
restando che poi gli altri miei Colleghi cofirmatari potranno anche approfondirla ed
entrare nel merito.
Qui si tratta di porre un Regolamento che, sì, fissa un innalzamento a livello di
esenzione, però sappiamo anche che anticipa, di fatto, un innalzamento anche della
variazione di addizionale comunale all'aliquota IRPEF.
Questo oggettivamente è un atto arbitrario che si inserisce in tutta una serie di
innalzamenti al massimo di tutte le aliquote, dove questa Amministrazione ha potuto
mettere mano.
Sinceramente passare poi, con un salto anche alto, dallo 0,5 allo 0,8, che è il massimo
legale, l'intenzione annunciata dalla Giunta, oggettivamente, sommato a tutti gli altri
incrementi fiscali che questa Città si appresta a far cadere sulla testa dei torinesi, ci
sembra una scelta sicuramente discutibile, soprattutto se consideriamo che la Regione
Piemonte, che pure si trova in analoghe difficoltà economiche, ha invece rinunciato,
attraverso il suo Presidente Cota, il Governo di centrodestra, alla facoltà di innalzare
l'aliquota all'1,73, che pure gli era riconosciuta.
La nostra volontà - lo anticipo presentando la mozione di accompagnamento - è quella
di impegnare la Giunta a non effettuare questo innalzamento di aliquota a livello
comunale, nella speranza che il Consiglio condivida lo spirito di alleggerire, per quanto
possibile, la pressione fiscale sui torinesi, che già si trovano duramente esposti e colpiti
da questa crisi economica e sociale.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Concordo anche io con quanto detto dal Consigliere Marrone, perché è davvero grave
voler far passare in sordina questo aumento dell'aliquota.
Se ci sono dei motivi tecnici per cui si deve arrivare all'aliquota massima, allora ci sta,
ma trovo che sia corretto che l'Assessore, in qualche modo, ce li illustri; altrimenti,
sarebbe l'ennesimo modo di rastrellare a basse mani tutto quello che è possibile dai
torinesi, senza fargli capire che ci sarà un prelievo fiscale diretto sulle loro buste paga e
con il massimo dei valori immaginabili.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
All'inizio della tornata amministrativa, si sapeva già che sarebbe stato fatto questo
aumento e si discuteva su quelli che erano i costi e gli sprechi dell'Amministrazione
Comunale; vorrei sottolineare che aumentano le tariffe, ma gli sprechi e gli stipendi
d'oro dei dirigenti non vengono toccati.
Tutto questo è inqualificabile per una Giunta che andrà a chiudere un Bilancio
raschiando tutto quello che c'è sul fondo del barile, anzi quasi scavando per cercare e
per elemosinare soldi e non si pensa di intervenire, nonostante si mettano sempre le
mani nelle tasche dei cittadini, andando a tagliare i grandi stipendi ed i veri sprechi che,
tutti i giorni, Torino continua a mantenere in piedi.
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