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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 11 Giugno 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 16
INTERPELLANZA 2012-02388
"TARGA IN MEMORIA DI TONINO MICCICHE': OFFESA ALLA MEMORIA DELLE VITTIME DEGLI ANNI DI PIOMBO" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MARRONE IN DATA 11 MAGGIO 2012.
Interventi

PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201202388/002, presentata in data
11 maggio 2012, avente per oggetto:
"Targa in memoria di Torino Micciché:
offesa alla memoria delle vittime degli anni di piombo"

PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Gallo.

GALLO Stefano (Assessore)
L'interpellanza del Consigliere Marrone chiede conto dell'affissione di una targa in
memoria di Tonino Micciché, per capire se questa affissione sia avvenuta, sia stata
autorizzata o sia abusiva. Nel caso l'affissione sia abusiva, l'interpellante chiede come
intende procedere l'Amministrazione.
L'Ufficio relativo alla toponomastica e alle targhe, nel mese di giugno 2002, a seguito
di alcuni sopralluoghi effettuati in zona Falchera, si accorse che in Via Degli Abeti, tra i
numeri civici 13 e 20 erano state apposte due targhe viarie in marmo sullo spigolo di un
edificio e una targa viaria in metallo su un palo della luce, che riportavano la dicitura
\"Piazzale Micciché\".
L'Ufficio scoprì inoltre che era stata posata una targa commemorativa sulla facciata
dell'edificio IACP, in prossimità del numero civico 20, che riportava la seguente
dicitura: \"Tonino Micciché, militante di lotta continua, emigrato dalla Sicilia,
avanguardia di lotta alla Fiat, licenziato per rappresaglia, dirigente per la lotta per la
casa alla Falchera, è stato assassinato da un fascista. Vissuto per il comunismo. Morto
per il comunismo il 17 aprile 1975\".
Si fecero delle verifiche da cui emerse che né la targa commemorativa, né la
denominazione del sedime stradale erano stati oggetto di richieste e conseguente
autorizzazione. Si procedette quindi, nello stesso mese di giugno 2002, a rimuovere le
viarie abusive, sostituendole con targhe che riportassero correttamente il nome del
sedime stradale: Via Degli Abeti.
Per quanto riguarda, invece, la targa commemorativa, non si procedette alla rimozione,
in quanto la Commissione per la Toponomastica aveva più volte trattato il problema
relativo alle targhe e ai piccoli monumenti commemorativi apposti in città senza alcuna
autorizzazione, ma non aveva mai assunto nessuna decisione in merito.
Di conseguenza, la targa in questione venne all'epoca inserita nell'elenco già
preesistente delle opere abusive, fino ad oggi aggiornato e oggetto di discussione nelle
tornate amministrative succedutesi, per le quali ovviamente la Commissione
Toponomastica dovrà procedere con le relative decisioni.

PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Ringrazio l'Assessore per aver ricostruito i fatti e aver contribuito a portare chiarezza.
Io mi limito solo a rilevare che il soggetto in questione fu anche processato per tentato
omicidio contro la Polizia, in un disordine di Piazza. Non fece in tempo a essere né
assolto e né condannato, perché morì prima. E soprattutto morì in un contesto non
politico.
Il fatto che l'omicida fosse un appartenente a un sindacato di guardie giurate ha
immediatamente portato una certa retorica estremista a identificarlo come fascista.
Ora, che esistano delle targhe che glorificano chi si oppose alla Fiat, o chi morì per il
comunismo, o dia delle targhe politiche a degli episodi di cronaca nera, sinceramente,
visto che io, in particolare, l'ho rilevato da un sito antagonista, che ne celebrava
l'anniversario della morte, ritengo che sia un messaggio quantomeno discutibile, portato
da parte di un'affissione muraria che, tra l'altro, ha anche una parvenza di
istituzionalità, perché comunque è una targa oggettivamente ben fatta, secondo tutti i
crismi.
Io, sinceramente, non ero a conoscenza del fatto che esistesse un elenco di targhe
abusive da verificare. Mi auguro che la Commissione Toponomastica (che porta avanti i
suoi lavori con una certa lentezza, sottoposta a veti contrapposti; aveva avuto un piccolo
sblocco, moderatamente limitato agli intitolatari più soft, diciamo così, alla fine dello
scorso mandato) prenda al più presto in considerazione questo elenco, quantomeno per
valutare - politicamente - le targhe abusive che possono essere ritenute offensive,
rispetto a quelle che semplicemente hanno anticipato un percorso di intitolazione già
richiesto formalmente e condiviso dalla generalità dei consociati.

PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente)
Io invierei la questione alla Commissione Toponomastica per quanto riguarda il merito
della targa. Sulle valutazioni di natura politica e storica, ciascuno avrà occasione di fare
le sue considerazioni.
L'interpellanza è discussa.
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