| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione congiunta della proposta di deliberazione n. mecc. 201202262/013, presentata dalla Giunta Comunale in data 8 maggio 2012, avente per oggetto: "Indirizzi per l'Esercizio 2012 in tema di TARSU, CIMP, COSAP, diritti sulle pubbliche affissioni". della proposta di mozione n. mecc. 201202490/002, presentata dal Consigliere Tronzano in data 16 maggio 2012, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione (mecc. 201202262/013) 'Indirizzi per l'Esercizio 2012 in tema di TARSU, CIMP, COSAP, diritti sulle pubbliche affissioni'. Tassa sulle intercapedini: approvare convenzione con i condomini". e della proposta di mozione n. mecc. 201202686/002, presentata dal Consigliere Scanderebech in data 24 maggio 2012, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione mecc. 201202262/013 - Pagamento TARSU con sgravio per chi non usufruisce del servizio di raccolta rifiuti porta a porta". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che in data 18/05/2012 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. La parola, per l'illustrazione della proposta di deliberazione, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Nella proposta di deliberazione degli indirizzi (che è una deliberazione che non comprende gli interi indirizzi in materia tariffaria dei tributi, perché ne seguirà una seconda, non modificativa di questa, ma integrativa su IMU insieme al Bilancio, quindi nelle prossime settimane) si affrontano indirizzi in materia di tassa rifiuti, in materia di canoni, COSAP per il suolo pubblico, e in materia di CIMP, Canoni di Imposta Pubblicitaria. Gli indirizzi che il Consiglio dà sono necessari, naturalmente, all'invio delle cartelle bonarie (quindi delle cartelle di pagamento) ai cittadini, perché queste imposte si pagano su importi calcolati e su comunicazioni da parte dell'Ente Amministrazione, e non in modo autoliquidato. Per cui è necessario deliberare e poi inviare le cartelle. Cartelle che saranno mensilizzate, per la prima volta da molto tempo, in modo che possano essere divise in rate da parte del cittadino e pagate in modo più agevole, anche ai fini di ottemperare ad una modalità di aiuto per i contribuenti. In particolare, gli indirizzi delle tariffe prevedono alcune novità, alcune conferme, e sostanzialmente prevedono un incremento del 3% massimo per le tariffe della tassa rifiuti (è un incremento più basso della media degli ultimi 5 anni, l'incremento medio negli ultimi 5 anni è stato del 4,50%), un incremento massimo del 4,5% per le attività (ed è l'incremento più basso nella media degli ultimi 4 anni, in quanto in alcuni casi, per adeguare il costo della raccolta rifiuti al cosiddetto "full cost" previsto dai Decreti Matteoli e prima ancora dalla Legge Ronchi; si arrivò anche fino al 12% in alcune annualità precedenti, anche se sono aumenti medi e quindi non riguardano tutte le categorie, alcune categorie aumentano dello 0%, altre in realtà leggermente di più). C'è un incremento massimo del 5% sulla COSAP delle attività commerciali e delle attività non commerciali, e c'è un incremento 0 della CIMP riferita, naturalmente, ai canoni di iniziativa pubblicitaria. La deliberazione di indirizzi pone al Consiglio Comunale anche la necessità di dare gli indirizzi in materia agevolativa. Nella fattispecie, la Città di Torino dispone del più grande dispositivo di agevolazioni fiscali anticrisi, che sono in vigore praticamente in Italia. Questo si riferisce, in particolare, alla vicenda del dispositivo agevolativo TARSU, che è stato istituito nel 2008, trasformando la vecchia fascia di esenzione, che era una fascia unica di esenzione o sconto, per la TARSU, in un dispositivo di agevolazioni, che prevede l'applicazione dell'ISEE per le famiglie in tre fasce: la prima tra 0 e 13.000 di reddito ISEE, con uno sconto del 50% sulla TARSU; la seconda con range 13.000-17.000, con sconto del 30%; e la terza 17.000- 24.000 con il 20%. L'ISEE a 24.000 Euro già comprende un numero altissimo di cittadini. A titolo statistico, questo dispositivo di sgravi ha interessato 24.000 persone 3 anni fa, oltre 35.000 2 anni fa e oltre 50.000 famiglie l'anno scorso. Quindi è un'iniziativa molto popolare, in cui naturalmente è fondamentale la partecipazione dei CAF alla campagna di compilazione dell'ISEE dei cittadini. Inoltre, data la crisi, questo dispositivo di sgravi si estende anche alla cassa integrazione a 0 ore per almeno 12 settimane, a chi è iscritto nelle liste di disoccupazione per almeno 3 mesi, a chi è sospeso dal lavoro per almeno 90 giorni lavorativi (Legge n. 2/2009) e a chi è iscritto alla mobilità da almeno 3 mesi; naturalmente, in questo caso, già nell'anno in corso della crisi che eventualmente è arrivata in azienda, è concesso un primo sgravio, naturalmente fatto salvo lo sconto massimo del 50% previsto per la prima fascia. Inoltre, sono previste agevolazioni, che poi verranno circostanziate in atti successivi, riferiti ai lavori per la Linea 1 della Metropolitana, al Passante Ferroviario, al parcheggio di Piazza Chironi (che sono i 3 interventi che sono in corso), ed è prevista comunque la possibilità che il Comune di Torino e il Consiglio Comunale deliberino in indirizzi successivi eventuali altre aree di estensione degli sgravi, che naturalmente possono arrivare anche al 100% e che sono sempre stati poi modificati in base all'effettivo andamento dei cantieri, anche su istanza delle Circoscrizioni, dei Consiglieri Comunali o di condizioni oggettive di disagio intervenute durante l'anno. Sostanzialmente questi sgravi hanno simmetria, cioè si riferiscono normalmente sia alla TARSU, che alla COSAP, che alla CIMP, e naturalmente sono applicati in funzione di normativa che prevede, solo in caso di interruzione, ostacolo alla libera circolazione dei mezzi e della viabilità, di consentire agevolazioni strettamente riservate a questo tipo di cantieri e non ad altri cantieri, o - più che cantieri - ad altre iniziative che violano in qualche modo la par condicio fiscale, che rimane il principio più importante dell'ordinamento tributario. Queste cartelle bonarie verranno inviate dal mese di luglio ai contribuenti e verranno inviate già con l'adeguamento delle tariffe previste, che - ribadisco - sono comunque contenute. Rimane invariato il dispositivo di sgravi e credo che il segnale per cui comunque la Città investe circa 7-8 milioni di Euro di minori entrate, ovvero di spesa pubblica, per consentire a cittadini in condizioni economiche di non avere nocumento dalle manovre fiscali, o comunque dal dovere di pagare tasse e tributi all'Amministrazione Pubblica, come quella per la raccolta dei rifiuti, che - come è noto - sono tasse, quindi sono corrispettivi pagati per servizi pubblici, conferma la volontà di questa Amministrazione di garantire non soltanto una maggiore equità, ma anche una certa attenzione, data la fase di crisi economica particolarmente forte in questo momento storico per il Paese. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Innanzitutto intervengo sulla proposta di mozione di accompagnamento, che abbiamo discusso in Commissione e a cui l'Assessore diceva di voler dare parere favorevole. Si tratta di una proposta di mozione, a mio giudizio, fondamentale per quanto riguarda la COSAP e per quanto riguarda, quindi, le intercapedini, le bocche di lupo. Purtroppo all'interno di questi ultimi 5 anni si sono verificati una serie di eventi, che hanno portato a richiedere questa tassa per i precari edilizi, si chiama così, si definisce così, per i precari edilizi, nell'ultimo anno in particolare, sommata ai precedenti 5 anni. Con la richiesta di fare una convenzione con i condomìni, o condomini, sostanzialmente andiamo in linea con quella che era già una nostra proposta del 2007 o 2008 - adesso non ricordo di preciso -, che consente ai condomini e al Comune di attivarsi per creare meccanismi di compensazione fra le varie cose. Quindi, sostanzialmente, credo che sia una buona iniziativa; se la maggioranza dovesse votarla, sicuramente andrebbe a grande beneficio delle famiglie che vedono, soprattutto all'interno dei loro condomini, una tassa enorme da pagare in questo senso. Quindi, trovando meccanismi di compensazione, attraverso questa convenzione, daremo benefici. In secondo luogo, intervengo sui tributi. Oggettivamente non c'è storia, nel senso che non si può non votare contro, Assessore, su questa questione, perché secondo me, ad esempio, sulla TARSU non stiamo facendo quanto possibile. Questo è un intervento che avevo già fatto in Commissione, che lei ha, dal suo punto di vista, legittimamente confutato, ma io credo soprattutto che la TARSU, che - come sappiamo bene - dipende anche molto dal costo del servizio dell'AMIAT, abbia tutte le caratteristiche che potrebbero essere rivalutate o valutate meglio, innanzitutto partendo dall'efficientamento del servizio di AMIAT, valutando anche il sistema di raccolta porta a porta, perché - lo ricordo a tutti -, come sempre, nelle zone più svantaggiate di Torino facciamo un porta a porta spinto da ormai parecchio tempo, nelle zone centrali non lo facciamo per nulla, quindi creiamo sostanzialmente cittadini di serie A e cittadini di serie B, e soprattutto creiamo disparità di trattamento. Io credo che l'inceneritore e i ritardi nella sua costruzione siano un'altra vicenda che ha impedito l'abbassamento della TARSU; fosse stato fatto prima, probabilmente anche i cittadini avrebbero avuto agevolazioni e migliorie rispetto a quanto dovevano pagare. Quindi, questa somma di eventi, abbinati ancora al coefficiente variabile dell'applicazione della TARSU, dal quale poi si desume il calcolo, che è applicata in una certa maniera distinta fra le diverse categorie, che sono circa 30, secondo me, applicando il D.P.R. del 1999, il n. 158 in particolare, si sarebbe potuto cercare di sgravare questo tipo di tassa (che non è ancora tariffa). Teniamo conto (lo dico a beneficio del verbale, non certo a beneficio dei Consiglieri, che lo sanno) che la TARSU, per le categorie commerciali, dal 2008 ad oggi è aumentata del 46,5%. Sono delle stangate enormi, i commercianti stanno pagando sostanzialmente dei mutui su questa cosa e, nonostante l'incremento modesto che dice di aver applicato l'Assessore in questa tornata, non credo sia possibile continuare a pretendere dei sacrifici così elevati da loro. Io parlo di TARSU di 19.000 Euro all'anno: non sto parlando di cifre sostanzialmente modeste, sto parlando di 19.000 Euro all'anno! Quindi qualcosa che non funziona nell'organizzazione del servizio dell'AMIAT, da cui dipende tutto questo, c'è ed è evidente. Io non ho presentato la mozione che ho presentato nel 2007, tanto sapevo già l'esito che avrebbe avuto questa mozione, che sarebbe stata respinta, e conseguentemente faccio a meno di presentarla, ma sottolineo a verbale, perché rimanga, questo mio disappunto per una valutazione che credo potesse essere modificata, a partire dall'efficientamento del servizio e valutando soprattutto i cittadini di serie A e serie B che ci sono in questa Città, che sono un altro aspetto importante, e non ultimo i commercianti, ai quali personalmente tengo molto, perché sono i nuovi poveri, non sono evasori fiscali, sono i nuovi poveri di questa generazione, di questi anni, di questi tempi e quindi credo che loro meritino rispetto e abbiano il diritto di pretendere un migliore servizio ed un miglior efficientamento dello stesso da parte di un'azienda, che è partecipata da parte nostra, che è l'AMIAT. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Intanto io parto da un dato di fatto, che per me in questa proposta di deliberazione degli aumenti delle tariffe, la tariffa più importante che aumenta sicuramente è la TARSU, quindi mi interessa intervenire più nel merito della TARSU rispetto alle altre che vengono modificate e che forse i cittadini utilizzano un po' meno. Dopo la chiusura di Basse di Stura, AMIAT ha dovuto fare i conti con 52 milioni di Euro in meno; questo veniva dichiarato qualche anno fa. Ad oggi l'area della discarica di Basse di Stura è ancora da bonificare, nonostante la discarica sia sottoposta alla normativa n. 915 e le successive modifiche ed integrazioni. Noi di Futuro e Libertà siamo sempre stati contrari all'ubicazione dell'inceneritore nell'area del Gerbido, anche se ad oggi non vi è riscontro alcuno di danneggiamento ambientale. Sarebbe stato, quindi, più opportuno ubicare quell'inceneritore all'interno dell'area di Basse di Stura, evitando così i costi esosi della bonifica, che inevitabilmente ha inciso sulla necessità di aumentare la TARSU del 3% oggi sulle utenze domestiche, e del 4,5% sulle altre utenze. Questa conseguenza non può che essere imputabile alle scelte politiche della Giunta Chiamparino e all'Amministrazione provinciale dello stesso colore politico. Probabilmente, se si fosse ubicato l'inceneritore a Basse di Stura, si sarebbe potuto evitare l'aumento della TARSU e i costi di bonifica eventuali di Basse di Stura. Ho presentato questa mozione di accompagnamento alla deliberazione per chiedere equità nella riscossione della TARSU, che non solo negli ultimi 10 anni è aumentata di circa il 65%, ma non tiene conto degli sgravi che andrebbero applicati nelle zone della Città che non usufruiscono del servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta e che penalizza coloro che pagano ugualmente, senza un reale servizio, che dopo l'aumento della tariffa non migliorerà neanche, ma rimarrà con gli stessi standard. Il mio voto alla proposta di deliberazione, quindi, sarà convintamente contrario, perché non fa altro che tartassare i cittadini, in un periodo di estrema crisi economica, senza garantire un miglioramento del servizio stesso. Nonostante ciò, sono convinta di aver presentato questa mozione di accompagnamento perché, nonostante si vogliano aumentare del 3% queste tariffe sulla TARSU, io gradirei che, nelle zone in cui nella città non vi è un servizio di raccolta porta a porta differenziato, e comunque in quelle zone la bolletta è uguale a tutte le altre zone, vi fosse uno sgravio almeno inferiore, per far sì che i cittadini che non usufruiscono di quel servizio possano pagare quella bolletta leggermente di meno rispetto a tutti coloro che invece, nelle altre zone della città, hanno un servizio aggiuntivo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Come commentare una deliberazione di indirizzo, la cui sostanza di fatto è consentire la possibilità di rincarare dei tributi, in un momento come questo, fino al 3% o al 5%? In realtà è una domanda retorica. Parliamo di un tributo come la TARSU, che va a colpire tutti i cittadini indistintamente, in un momento come l'attuale, in cui tantissime famiglie hanno difficoltà a far quadrare il bilancio, se non mensile addirittura settimanale, e soprattutto di una tassa come la COSAP, che va ad incidere anche su quelle realtà che con grande difficoltà continuano a cercare di produrre, nonostante la crisi; pensiamo ai commercianti ambulanti che già sono colpiti dalla concorrenza sleale della grande distribuzione, contro i quali il pubblico, a vari livelli e a varie responsabilità, finora non è riuscito a garantire una grande tutela, pensiamo a tutti quegli esercenti che hanno i dehors, con i quali di fatto contribuiscono anche a riqualificare, a far vivere parte del territorio cittadino e sui quali invece l'Amministrazione Comunale va a fare cassa. Oggettivamente è facile immaginare la nostra contrarietà ad una deliberazione di questo tipo, dimostrata - penso - già adeguatamente dai 1.000 emendamenti di ostruzionismo con i quali abbiamo deciso di ostacolarla. Oggettivamente è molto dura far digerire ai torinesi un aumento delle tasse, che poi precede la stangata dell'IMU e segue i rincari rispetto alle strisce blu e al trasporto pubblico urbano, soprattutto di fronte alla mancanza di volontà dimostrata finora da questa maggioranza nel cercare di rendere più efficiente la destinazione dei soldi che prendiamo con le tasse. Non ho avuto modo di farlo nell'intervento abbastanza appassionato che ho fatto nell'esame della scorsa deliberazione, però vorrei ricordare che in realtà dall'opposizione, dal PdL sono arrivate diverse proposte di razionalizzazione delle spese: parliamo, per esempio, anche solo di taglio degli sprechi, parliamo della richiesta di due diligence che anticipava quella richiesta di spending review, che comunque, nonostante gli sforzi, che riconosco, della Presidenza della I Commissione, si è un po' arenata tra le varie deliberazioni che stiamo andando ad approfondire. Pensiamo, per esempio, alla Commissione d'inchiesta sugli sprechi delle partecipate Comunali rispetto ai costi dei dipendenti, parliamo di milioni di Euro. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La richiesta di Commissione di indagine Consiliare sugli sprechi operati dalle partecipate nel 2010, quelle su cui la Corte dei Conti ha mosso dei pesanti rilievi per quel che riguarda le spese di personale. Sì, è vero, non ci saranno più le partecipate quando indagheremo, però è meglio andare a vedere comunque lo storico, male non fa, ad indagare non si sbaglia mai. Diciamo che, di fronte a questo e ad altri scandali, magari più piccoli ma molto visibili e fastidiosi per i cittadini, come alcuni stipendi dorati di manager, piuttosto che di addetti stampa, oggettivamente operare rincari e operare aumenti fiscali, cedere le partecipate l'abbiamo appena fatto, e tagliare i servizi come il welfare, che invece è annunciata come futura deliberazione che vedremo nelle Commissioni e in Consiglio, oggettivamente, in un momento come questo, sarebbe il caso di evitare questo pacchetto di fregature a danno dei cittadini. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Ovviamente, come ha detto l'Assessore, si tratta di una prima parte della deliberazione, che poi andrà regolamentata nelle prossime settimane, ma l'indicazione che arriva da questa Giunta è abbastanza simpatica, perché si chiede di aumentare comunque le tariffe, quando i servizi scendono sempre più di livello. Io ricordo il primo aumento di tariffa, che è quello dei mezzi pubblici, dove chiediamo 0,50 Euro in più per ogni corsa, a fronte di un taglio chilometrico di un milione e mezzo annuo. Io ho paura... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, non ho sbagliato indirizzo, Capogruppo Lo Russo, il suo Assessore è stato davvero molto bravo a non farci capire, e quindi... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Signor Presidente, mi interrompono. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per cortesia, lasciamo terminare gli interventi in modo regolare. RICCA Fabrizio Detto ciò, se questo è il modo di aumentare le tariffe per cercare di salvare il Bilancio (e io non vorrei essere al posto dell'Assessore Passoni per il tipo di Bilancio che dovrà andare a chiudere), davvero non so con che faccia poi andrò a chiedere quei soldi, perché sappiamo che aumenterà la TARSU, ma la percentuale di raccolta differenziata su Torino è praticamente la stessa di 5 anni fa, sappiamo che aumenteremo i costi degli spazi pubblici, ma gli spazi rimarranno quelli, anzi, mi è capitato più di una volta di vedere i Vigili Urbani che vanno a controllare con il centimetro il plateatico dei commercianti - mi dispiace che non ci sia più l'Assessore Tedesco, perché è di sua competenza - e poi magari gli fanno delle multe salatissime, non pensando agli abusivi che sono di fianco. È questo il grosso problema. Aumentano le tariffe e, di per sé, questo potrebbe avere un senso se ci fossero le condizioni per poter dire che aumenta il servizio e quindi diamo un beneficio ai torinesi. Questo è il grosso problema su cui noi cercheremo di lavorare in maniera costruttiva, come sempre, nelle prossime Commissioni, dove andremo a regolamentare tutto ciò. Sicuramente il nostro voto a questo tipo di deliberazione non potrà essere che contrario, perché non c'è un minimo di lungimiranza in questo tipo di provvedimenti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Io parto da un presupposto un po' diverso rispetto alle altre opposizioni. Mi rendo conto e comprendo che ovviamente una Città abbia bisogno di risorse, quindi trovo che sia corretto, in qualche modo, andare a chiedere ai cittadini di pagare certi servizi, con le forme che l'Amministrazione ha a sua disponibilità. Certo, come ho avuto modo di dire anche in Commissione, preferirei che le forme fossero altre, cioè, per dire, per quanto riguarda la TARSU, che è la più imponente, preferirei che ci fosse un sistema che in qualche modo va a premiare chi genera pochi rifiuti rispetto a chi ne genera tanti, ma questo non è l'oggetto di questa deliberazione, probabilmente avremo modo di entrare più nel merito quando affronteremo i Regolamenti. In tal senso, quindi, partendo dal concetto che le imposte ci sono, ci devono essere e devono essere pagate, avevamo anche votato a favore di un'imposta, l'imposta di soggiorno - vorrei ribadirlo qui -, dove ritenevamo, in qualche modo, che l'imposta fosse corretta e che ci fosse un ritorno effettivo verso il cittadino, cioè il fatto che le risorse, nel settore in cui vengono prelevate, poi vengono restituite. Io penso che questa proposta - e quindi voteremo contro - in questo momento sia irricevibile, e continuerà ad esserlo da parte nostra, finché non inizierò a vedere, da parte dell'Amministrazione, dei segnali forti di ricerca di efficienza e di tagli all'interno dell'Amministrazione, dove ci sono evidentemente degli sprechi. Mi auguro che presto vedremo l'Assessore Passoni che ci verrà a parlare di spending review, perché io non ho ancora visto nulla, magari è già partito, io questo non lo so, ma in Commissione non ne abbiamo mai parlato. Mi auguro che cominceremo veramente a vedere i tagli sugli articoli 110, sugli articoli 90; l'abbiamo detto più volte, ma non abbiamo ancora visto nulla. Mi auguro che presto avremo veramente il taglio su alcune figure; parlo, in particolare, del portavoce, anzi ex direttore - perché era direttore -, attuale portavoce del Sindaco. Anche lì non ho ancora visto nulla. Quando cominceremo a vedere veramente questo sforzo da parte dell'Amministrazione, penso che potremo chiedere ai cittadini uno sforzo in più. Per ora penso che questa proposta sia irricevibile. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano È chiaro che discutere di un incremento di tariffa è la cosa più antipatica che si può fare, soprattutto in un momento di grossa difficoltà economica in Città, di un'oggettiva economia che sta zoppicando, di un sistema del commercio che sta facendo fatica a svilupparsi, però è evidente che la linea di indirizzo che stiamo esaminando prova a tener conto di quelli che sono gli equilibri di bilancio e produce incrementi di tariffe che oggettivamente, a nostro modo di vedere, sono sostenibili. Soprattutto individua, al punto 2, relativamente alle agevolazioni - sottolineo solo questo come elemento qualificante - "le agevolazioni a favore dei nuclei familiari in situazioni di disagio economico", cercando di puntare l'attenzione proprio su quelle persone che più di altre fanno fatica ad arrivare alla fine del mese e che sono le più colpite dalla crisi. A breve inizieremo la discussione generale sul Bilancio, che sappiamo sarà un Bilancio difficile, sarà un Bilancio complicato e anche a noi farebbe piacere avere il libro dei sogni, in cui si danno i servizi ai cittadini, si incrementa la qualità dei servizi ai cittadini, si riducono le tasse, anzi, magari si danno addirittura dei soldi ai cittadini per vivere a Torino, però purtroppo questo non è il mondo di Heidi, ma è il mondo reale e la crisi che stiamo vivendo è una crisi reale. La affronteremo, credo, in maniera approfondita quando parleremo del Bilancio e credo che emergerà in maniera molto chiara che la linea di indirizzo, che proveremo a dare sulla predisposizione del Bilancio di Previsione per il 2012, sarà quella di tenere conto di equilibri finanziari e di una linea politica che tende a difendere chi ha meno, chiedendo un sacrificio a chi ha di più, che penso sia un principio di equità generale che spero trovi in quest'Aula una condivisione ampia e larga. Sul merito delle due proposte di mozione, guardate, sono un po' in difficoltà, perché è una situazione singolare, e mi rivolgo al Consigliere Tronzano, che non vedo in Aula, che presenta una proposta di mozione, che noi ci sentiremmo di condividere, e nel contempo il suo Collega Marrone presenta 1.000 emendamenti ostruzionistici alla medesima deliberazione. È chiaro che vediamo una leggera divergenza di approccio, e in questo senso non possiamo fare altro che prenderne atto. Io chiederei al Consigliere Marrone il ritiro, per decenza politica, dei suoi emendamenti ostruzionistici e prendo l'impegno a mantenere una linea di comportamento politica, che forse differenza un po' una parte dell'Aula rispetto all'altra, cioè la linea politica che guarda al merito di quello che viene scritto. Per cui noi non avremo difficoltà a stare al merito di quello che è scritto, voteremo la proposta di mozione presentata dal Consigliere Tronzano, non attaccandoci al fatto che il medesimo Gruppo ci tiene inchiodati e ci obbliga a votare questa deliberazione in un Consiglio straordinario, presentando emendamenti ostruzionistici, perché crediamo che comunque, al di là delle parole, contino poi gli esempi in politica. Quindi, io penso che sia utile dare un segnale - e spero che venga raccolto - che questa parte politica, questa maggioranza è stata, sta, e starà sempre al merito delle questioni che vengono poste. Proprio in virtù di questo elemento annuncio al Consigliere Scanderebech che, non essendo, invece, condivisibile né compatibile il contenuto della proposta di mozione da lei presentata, noi non potremo dare il nostro voto favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Ho sentito l'intervento del Capogruppo fuori. Su questa deliberazione sui tributi ritengo assolutamente opportuni gli emendamenti, anche ostruzionistici, del Consigliere Marrone e ritengo di non poter barattare la mia proposta di mozione con un lecito e legittimo atteggiamento di ostruzionismo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Benissimo, se è così io vi ringrazio, ma in questo senso è il mio pensiero. |