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RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201202018/002, presentata in data 23 aprile 2012, avente per oggetto: "I torinesi stanno ancora aspettando le panchine di Piazza Castello" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Parliamo ancora di panchine, ma in una zona più centrale della città, in particolare in Piazza Castello. C'è un frainteso che va chiarito rispetto all'oggetto dell'interpellanza: il Consigliere Scanderebech fa riferimento ad una precedente discussione, a un verbale di una seduta precedente, in cui l'Assessore Curti si impegnava, a detta del Consigliere, a riposizionare le panchine, a seguito di un ripristino. La rettifica è in questo senso, cioè che, da parte del Settore Verde Gestione, non c'è mai stata la volontà di andare a ricollocare in Piazza Castello queste panchine. C'è stato quindi un malinteso, che va immediatamente ricollocato rispetto a una dimensione, che è quella che vado ad illustrare. Il Settore Verde Gestione, quindi l'Amministrazione, considera ottimale la nuova collocazione di quelle panchine in Piazzetta Reale - che, tra l'altro, dista poche decine di metri da Piazza Castello - e aveva già comunicato all'epoca che le panchine in legno di Piazza Castello, con le fioriere a cui sono collegate, previo accordo con la Sovrintendenza dei Beni Artistici e Architettonici, vennero spostate, nella primavera del 2011, di un centinaio di metri nell'adiacente Piazzetta Reale, sostanzialmente per rispondere a due necessità: da un lato, quella di lasciare libera la Piazza per le varie manifestazioni che si sono susseguite nel corso del 2011, e quindi anche in occasione del 150° Anniversario, ma anche per le iniziative programmate per la primavera-estate 2012 e, d'altro canto, per rispondere alla necessità di conservare l'integrità delle panchine in legno e delle fioriere, che vengono danneggiate dai continui spostamenti richiesti per allestire le diverse manifestazioni. In sintesi, la necessità di dover trasferire questi oggetti di arredo urbano in continuazione, a fronte della richiesta sempre più numerosa dell'utilizzo della Piazza, a fronte dell'interesse, da parte della stessa Amministrazione, ad utilizzare la Piazza per manifestazioni, ha indotto il Settore Verde Gestione a definire una collocazione definitiva - collocazione che, come ho già detto, è stata condivisa con la Sovrintendenza ai Beni Artistici e Architettonici - nella vicina Piazzetta Reale, utile, naturalmente, ad evitare un danneggiamento che potrebbe essere (e in molti casi si è verificato) generato dal trasferimento. Questa è una valutazione che, naturalmente, può essere oggetto di un approfondimento e di una discussione. Ad oggi non c'è alcuna intenzione dell'Amministrazione di offrire l'opportunità che lo spostamento continuo di questi oggetti di arredo urbano generi ulteriori danneggiamenti agli stessi. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Per evitare fraintendimenti, io penso che lei abbia a disposizione il verbale della seduta citato nell'interpellanza. Io, comunque, glielo ricito: "Questa scelta è stata determinata dalla necessità di lasciare libera Piazza Castello per le manifestazioni del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia". Poi, nella risposta all'interpellanza, si ribadiva che, finite le manifestazioni (l'interpellanza è stata presentata ancora lo scorso anno, quindi alcune manifestazioni erano ancora in corso), queste panchine sarebbero state riposizionate in Piazza Castello. Le panchine, a mio parere, sono un ottimo strumento di socializzazione in un periodo in cui le persone sono sempre più colpite da fragilità sociali, non riescono a socializzare tra di loro e vediamo sempre più vittime a causa della crisi economica. Quindi, in questo momento è importante avere una Piazza così bella in cui si possa socializzare liberamente con altre persone; molti anziani ne usufruivano e la comodità di Piazza Castello è diversa dalla comodità della Piazzetta davanti a Palazzo Reale, tant'è che, se lei ed i suoi Uffici andate a fare un sopralluogo, vi accorgerete che quelle panchine vengono sfruttate molto meno rispetto a quanto venivano sfruttate in Piazza Castello. Ricordo che esiste una deliberazione che impegna le Piazze auliche ad ospitare delle manifestazioni di un determinato stile e di un determinato genere. Sinceramente, non capisco come faccia l'Amministrazione a concedere, pro tempore, una tendopoli ai No TAV in Piazza Castello, che, probabilmente, potrebbero provocare anche loro disagi. Vorrei sottolineare che abbiamo fatto richiesta di avere dei gazebo in Piazza Castello e ci è stato detto che non era possibile, perché vi è già un presidio pro tempore dei No TAV, e che sarebbe stato il caso che tutti i partiti politici evitassero di chiedere la Piazza per posizionarvi dei gazebo. Successivamente mi sono recata in Piazza e, con stupore, ho notato che c'erano i gazebo di altri partiti politici. Non capisco come mai l'Assessorato (so che non è di sua competenza, ma bene si sposa con questa interpellanza) non predisponga un elenco di posti in cui non è possibile fare la richiesta per posizionare questi gazebo e, quindi, vengono autorizzati così, una tantum, alcuni gazebo ed alcune manifestazioni. Detto ciò, la mia preoccupazione è quella che in Piazza Castello, proprio perché adesso non ci sono più queste panchine, si possano verificare nuove manifestazioni, aggiuntive a quelle che invece si sarebbero potute fare se questa Piazza fosse stata già occupata con questa socializzazione attraverso le panchine. Mi preme anche sottolineare che questo discorso era già stato affrontato con l'Assessore Curti e non capisco come mai, da un anno all'altro, queste competenze si spostino da un Assessorato all'altro; vorrei precisare che c'è un bellissimo esempio a Parigi, davanti al Louvre, di questo parco in cui non ci sono delle panchine fisse, ma ci sono delle sedie e delle panche un po' più larghe che vengono spostate a seconda di come preferisce sfruttarle la collettività. Magari, potremmo pensare di fare una sperimentazione (se non è possibile farla direttamente in Piazza Castello, si può fare in un altro parco) con delle panchine mobili, e quindi non così impegnative come quelle che erano in Piazza Castello e che sono davanti al Palazzo Reale, e capire se può essere uno strumento utile e sostitutivo rispetto alle panchine che vediamo nel centro storico. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |