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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 21 Maggio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 45
MOZIONE 2012-01141
(MOZIONE N. 40/2012) "ADOZIONE DI UN CODICE DI COMPORTAMENTO PER I DIRIGENTI DEL COMUNE DI TORINO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI LO RUSSO ED ALTRI IN DATA 1 MARZO 2012. [Testo coordinato]
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201201141/002,
presentata dai Consiglieri Lo Russo, Paolino, Tricarico, Alunno, Ventura, Centillo,
Viale, Levi e Rattazzi in data 1° marzo 2012, avente per oggetto:
"Adozione di un codice di comportamento per i dirigenti del Comune di Torino".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Sono stati presentati tre emendamenti da parte del Consigliere Appendino.
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
L'oggetto della proposta di mozione riguarda lo stimolo e l'indirizzo politico che il
Consiglio Comunale dà alla Giunta, in particolar modo all'Assessore al Personale,
Passoni, che tra l'altro ringrazio per la sua presenza oggi in Aula, in ordine
all'opportunità di adottare un codice di comportamento per i dirigenti del Comune di
Torino.
In particolare, ovviamente, il codice di comportamento ha alcuni ambiti di applicazione,
ma la proposta di mozione concentra la sua attenzione sul tema della normazione e della
definizione dei cosiddetti incarichi ultronei, che sono gli incarichi che possono svolgere
i funzionari pubblici in posizione dirigenziale, se legittimamente autorizzati dal loro
diretto superiore, che deve ravvisare la compatibilità dell'incarico rispetto al normale
funzionamento dell'Ufficio e l'eventuale totale assenza di conflitto di interessi.
La proposta di mozione, attenendosi anche a materie di stretta pertinenza di trattativa
sindacale, pone in chiave propositiva alcune delle tematiche, demandando a successivi
accordi - che ovviamente non sono competenza del Consiglio Comunale, ma della
trattativa tra la delegazione di parte pubblica e le Organizzazioni Sindacali - la
definizione puntuale delle norme cogenti.
In particolare, la proposta di mozione al punto 1 fissa un termine temporale
dall'approvazione della medesima mozione alla predisposizione del medesimo codice e
al punto 2 dell'impegnativa - come si legge chiaramente - individua, in un limite
percentuale annuo del 25%, la somma massima complessiva che i nostri dirigenti
possono, se legittimamente autorizzati, incassare da incarichi ultronei.
Inoltre, al punto 3, essendo una norma che noi non abbiamo nessuna competenza ad
imporre, ma possiamo eventualmente solamente proporre, prevede la facoltà che i
dirigenti dichiarino spontaneamente, all'inizio di ciascun anno, la propria disponibilità a
rinunciare a richiedere autorizzazioni all'espletamento di incarichi ultronei retribuiti.
Questa formulazione, peraltro concordata in questi termini con l'Assessore, in termini
anche giuridicamente sostenibili, in realtà mira a valorizzare, almeno sul piano della
resa pubblica della scelta, i dirigenti che svolgono in maniera esclusiva il loro servizio
per l'Amministrazione Comunale, dando loro la facoltà di esprimere pubblicamente,
nelle forme ovviamente permesse e rese disponibili, la loro indisponibilità a ricevere
incarichi ultronei. Quindi, in qualche modo, può essere assimilabile ad un vincolo di
esclusività di rapporto di lavoro con il Comune di Torino.
Il quarto e ultimo punto, invece, fa riferimento ad una comunicazione periodica che la
Giunta dovrebbe fornire alle Commissioni Consiliari competenti in ordine all'attuazione
e all'applicazione del medesimo codice di comportamento.
Crediamo che, insieme agli altri sottoscrittori - peraltro, ringrazio le forze politiche che,
a valle della presentazione della proposta di mozione e della discussione che si è svolta
in Commissione su questo punto, hanno dato non solo la loro adesione, ma addirittura la
disponibilità a sottoscrivere il documento -, il fine di questa proposta di mozione sia
chiaramente quello di rendere il più possibile chiaro e trasparente il processo con cui i
nostri dirigenti possono legittimamente esperire incarichi esterni, limitandone
ovviamente questa funzione.
Specifico che il codice di comportamento che abbiamo l'ambizione di introdurre fa
riferimento al personale in qualifica dirigenziale e non alla generalità dei dipendenti
Comunali, che invece hanno altre norme e, per certi versi, anche un minor vincolo di
esclusività nel loro rapporto, in virtù delle retribuzioni che percepiscono dal Comune di
Torino, che sono certamente inferiore rispetto a quelle dei loro colleghi in posizione
dirigenziale.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Come ho fatto in Commissione, vorrei ringraziare i Consiglieri che hanno presentato
questa proposta di mozione, che mi vede totalmente d'accordo e chiederei, quindi, di
poterla sottoscrivere.
Intervengo, in realtà, per presentare gli emendamenti che abbiamo proposto già in
Commissione, ma mi sembra utile spiegarli all'Aula.
La prima proposta di emendamento vuole estendere il codice comportamentale in modo
chiaro - quindi, specificandolo meglio - anche a tutte quelle figure che sono assimilabili
ai dirigenti, quindi si parla in particolare delle assunzioni ex articolo 110 della Legge n.
267.
Il secondo emendamento, che è quello, a mio avviso, più significativo, vuole in qualche
modo dare maggiore importanza a questo atto, quindi al fatto che ci siano dirigenti che
effettivamente in qualche modo aderiscano a questo codice comportamentale e quindi,
di fatto, si chiede di aggiungere nella tabella "Trattamento retributivo" dei dirigenti
Comunali nella sezione "Trasparenza" due colonne, una in cui si evidenzi la natura
dell'incarico eventualmente autorizzato e la seconda in cui si vada a dichiarare, in modo
esplicito, l'importo totale autorizzato.
Il terzo emendamento, invece, vuole essere un invito che dovrà fare il Comune di
Torino alle sue partecipate e quindi invitare le stesse società ad adottare un codice
comportamentale analogo.
Ovviamente, la nostra posizione è di votare questa proposta di mozione e ancora
ringraziamo i Consiglieri che l'hanno proposta.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Chiedo al Consigliere Lo Russo se è d'accordo a votare il testo coordinato con i tre
emendamenti. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Perfetto.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Io ci tenevo ad intervenire per mettere a verbale il mio convinto gradimento rispetto a
questo atto di indirizzo a firma del Capogruppo Lo Russo e, soprattutto, anche alla luce
delle integrazioni poste dagli emendamenti.
Non ho alcun problema ad annunciare anche la volontà, prima della votazione, di
aggiungere la mia firma, nella misura in cui questo indirizzo va realmente nella
direzione di fare trasparenza, di fare chiarezza e va contro quella dimensione di
antipolitica e di diffidenza nei confronti delle Istituzioni, che la generalità dei cittadini
sta amplificando. Questo perché, oggettivamente, va a ridurre, quantomeno ad
identificare e ad individuare quelle condotte sicuramente non virtuose che, anche se
portate avanti da dirigenti, da funzionari tecnici e non politici, rischiano indirettamente
di infangare, quando queste condotte vengono messe in pratica, anche la dignità dei
politici che gli danno fiducia e che affidano loro l'attuazione degli indirizzi
amministrativi.
Quindi, sinceramente, annuncio il mio voto favorevole, complimentandomi per
l'iniziativa, soprattutto nella misura in cui, alla luce degli emendamenti, sarà anche
possibile rendere nota a tutti la condotta virtuosa rispetto ai dirigenti, che invece non
sceglieranno di aderire a questo codice di autodisciplina.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Ringrazio i firmatari di questa proposta di mozione.
Secondo me, il voto di questa proposta di mozione è un momento importante per questo
Consiglio Comunale, perché, finalmente, impone un codice di comportamento a tutti
coloro che sono dirigenti di questo Comune.
Il mio Gruppo aveva presentato una proposta di mozione molto simile, che cercava di
andare nella stessa direzione, quindi non posso che esprimere un parere favorevole a
questo atto di indirizzo.
Aggiungo che, in determinati punti, io sarei stata ancora più pesante. Ad esempio,
quando si chiede che le somme erogate per tali incarichi ultronei non possano superare
il 25%. Secondo me, coloro che hanno già un ruolo così importante all'interno
dell'Amministrazione non dovrebbero neanche assumere ulteriori incarichi.
Quindi, a mio parere, doveva essere ancora più punitiva, cioè, non dico punitiva, ma
doveva andare a sensibilizzare quanti prendono già adeguati stipendi e, quindi, forse,
non era il caso di dire che potessero avere ulteriori incarichi, nonostante il loro ruolo.
Detto ciò, il mio voto sarà favorevole e convinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Sbriglio.

SBRIGLIO Giuseppe
Apprezzo i Colleghi che hanno predisposto questo documento.
Il mio non sarà un voto contrario, ma sarà un voto di astensione, perché, secondo me, ci
sono alcuni elementi che potrebbero essere migliorati e sono d'accordo che
l'Amministrazione regolamenti o comunque crei un codice di comportamento.
Però, io avrei penalizzato non tanto quanto i dirigenti possono percepire con degli
incarichi esterni da società private, piuttosto, se queste cifre superano una certa entità,
dare un risparmio all'Amministrazione su questa tematica.
Adesso, non ho contezza, però mi sembra che possano esserci delle analogie con altre
professioni e quindi su questo tema, anche se apprezzo lo sforzo del Consigliere Lo
Russo e degli altri Consiglieri che hanno presentato gli emendamenti, la mia sarà
un'astensione, perché ritengo che, con questo documento, si poteva fare un passo
ulteriore, che era quello del risparmio dell'Amministrazione in caso di consulenze
esterne da parte di questi dirigenti, eventualmente incidendo sui premi o riducendo
quella parte che, magari, in questo momento di difficoltà, può gravare
sull'Amministrazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Sindaco.

SINDACO
Condivido la proposta di mozione, quindi la voterò. Ne condivido lo spirito e ne
apprezzo il contenuto.
Per questo, metto però in guardia dall'usare espressioni che non corrispondono allo
spirito della mozione, perché non credo che noi siamo qui a votare una mozione per
punire i nostri dirigenti. Siccome ho sentito frasi del tipo: "Bisogna essere più duri",
"Sarebbe meglio essere più punitivi", attenzione, perché penso che noi abbiamo il
dovere di avere verso i nostri dipendenti, compreso verso la nostra dirigenza, un
atteggiamento molto lineare di grande rigore nel chiedere la piena dedizione all'Ente,
ma anche nel riconoscere e valorizzare fino in fondo la loro professionalità, la loro
competenza e anche la loro dedizione all'Amministrazione della Città.
Quindi, diamo il significato giusto a questa proposta di mozione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione
così emendata:
presenti 37, astenuti 2, favorevoli 35.
La proposta di mozione così emendata è approvata.
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