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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201201141/002, presentata dai Consiglieri Lo Russo, Paolino, Tricarico, Alunno, Ventura, Centillo, Viale, Levi e Rattazzi in data 1° marzo 2012, avente per oggetto: "Adozione di un codice di comportamento per i dirigenti del Comune di Torino". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Sono stati presentati tre emendamenti da parte del Consigliere Appendino. La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano L'oggetto della proposta di mozione riguarda lo stimolo e l'indirizzo politico che il Consiglio Comunale dà alla Giunta, in particolar modo all'Assessore al Personale, Passoni, che tra l'altro ringrazio per la sua presenza oggi in Aula, in ordine all'opportunità di adottare un codice di comportamento per i dirigenti del Comune di Torino. In particolare, ovviamente, il codice di comportamento ha alcuni ambiti di applicazione, ma la proposta di mozione concentra la sua attenzione sul tema della normazione e della definizione dei cosiddetti incarichi ultronei, che sono gli incarichi che possono svolgere i funzionari pubblici in posizione dirigenziale, se legittimamente autorizzati dal loro diretto superiore, che deve ravvisare la compatibilità dell'incarico rispetto al normale funzionamento dell'Ufficio e l'eventuale totale assenza di conflitto di interessi. La proposta di mozione, attenendosi anche a materie di stretta pertinenza di trattativa sindacale, pone in chiave propositiva alcune delle tematiche, demandando a successivi accordi - che ovviamente non sono competenza del Consiglio Comunale, ma della trattativa tra la delegazione di parte pubblica e le Organizzazioni Sindacali - la definizione puntuale delle norme cogenti. In particolare, la proposta di mozione al punto 1 fissa un termine temporale dall'approvazione della medesima mozione alla predisposizione del medesimo codice e al punto 2 dell'impegnativa - come si legge chiaramente - individua, in un limite percentuale annuo del 25%, la somma massima complessiva che i nostri dirigenti possono, se legittimamente autorizzati, incassare da incarichi ultronei. Inoltre, al punto 3, essendo una norma che noi non abbiamo nessuna competenza ad imporre, ma possiamo eventualmente solamente proporre, prevede la facoltà che i dirigenti dichiarino spontaneamente, all'inizio di ciascun anno, la propria disponibilità a rinunciare a richiedere autorizzazioni all'espletamento di incarichi ultronei retribuiti. Questa formulazione, peraltro concordata in questi termini con l'Assessore, in termini anche giuridicamente sostenibili, in realtà mira a valorizzare, almeno sul piano della resa pubblica della scelta, i dirigenti che svolgono in maniera esclusiva il loro servizio per l'Amministrazione Comunale, dando loro la facoltà di esprimere pubblicamente, nelle forme ovviamente permesse e rese disponibili, la loro indisponibilità a ricevere incarichi ultronei. Quindi, in qualche modo, può essere assimilabile ad un vincolo di esclusività di rapporto di lavoro con il Comune di Torino. Il quarto e ultimo punto, invece, fa riferimento ad una comunicazione periodica che la Giunta dovrebbe fornire alle Commissioni Consiliari competenti in ordine all'attuazione e all'applicazione del medesimo codice di comportamento. Crediamo che, insieme agli altri sottoscrittori - peraltro, ringrazio le forze politiche che, a valle della presentazione della proposta di mozione e della discussione che si è svolta in Commissione su questo punto, hanno dato non solo la loro adesione, ma addirittura la disponibilità a sottoscrivere il documento -, il fine di questa proposta di mozione sia chiaramente quello di rendere il più possibile chiaro e trasparente il processo con cui i nostri dirigenti possono legittimamente esperire incarichi esterni, limitandone ovviamente questa funzione. Specifico che il codice di comportamento che abbiamo l'ambizione di introdurre fa riferimento al personale in qualifica dirigenziale e non alla generalità dei dipendenti Comunali, che invece hanno altre norme e, per certi versi, anche un minor vincolo di esclusività nel loro rapporto, in virtù delle retribuzioni che percepiscono dal Comune di Torino, che sono certamente inferiore rispetto a quelle dei loro colleghi in posizione dirigenziale. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Come ho fatto in Commissione, vorrei ringraziare i Consiglieri che hanno presentato questa proposta di mozione, che mi vede totalmente d'accordo e chiederei, quindi, di poterla sottoscrivere. Intervengo, in realtà, per presentare gli emendamenti che abbiamo proposto già in Commissione, ma mi sembra utile spiegarli all'Aula. La prima proposta di emendamento vuole estendere il codice comportamentale in modo chiaro - quindi, specificandolo meglio - anche a tutte quelle figure che sono assimilabili ai dirigenti, quindi si parla in particolare delle assunzioni ex articolo 110 della Legge n. 267. Il secondo emendamento, che è quello, a mio avviso, più significativo, vuole in qualche modo dare maggiore importanza a questo atto, quindi al fatto che ci siano dirigenti che effettivamente in qualche modo aderiscano a questo codice comportamentale e quindi, di fatto, si chiede di aggiungere nella tabella "Trattamento retributivo" dei dirigenti Comunali nella sezione "Trasparenza" due colonne, una in cui si evidenzi la natura dell'incarico eventualmente autorizzato e la seconda in cui si vada a dichiarare, in modo esplicito, l'importo totale autorizzato. Il terzo emendamento, invece, vuole essere un invito che dovrà fare il Comune di Torino alle sue partecipate e quindi invitare le stesse società ad adottare un codice comportamentale analogo. Ovviamente, la nostra posizione è di votare questa proposta di mozione e ancora ringraziamo i Consiglieri che l'hanno proposta. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Chiedo al Consigliere Lo Russo se è d'accordo a votare il testo coordinato con i tre emendamenti. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Perfetto. La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Io ci tenevo ad intervenire per mettere a verbale il mio convinto gradimento rispetto a questo atto di indirizzo a firma del Capogruppo Lo Russo e, soprattutto, anche alla luce delle integrazioni poste dagli emendamenti. Non ho alcun problema ad annunciare anche la volontà, prima della votazione, di aggiungere la mia firma, nella misura in cui questo indirizzo va realmente nella direzione di fare trasparenza, di fare chiarezza e va contro quella dimensione di antipolitica e di diffidenza nei confronti delle Istituzioni, che la generalità dei cittadini sta amplificando. Questo perché, oggettivamente, va a ridurre, quantomeno ad identificare e ad individuare quelle condotte sicuramente non virtuose che, anche se portate avanti da dirigenti, da funzionari tecnici e non politici, rischiano indirettamente di infangare, quando queste condotte vengono messe in pratica, anche la dignità dei politici che gli danno fiducia e che affidano loro l'attuazione degli indirizzi amministrativi. Quindi, sinceramente, annuncio il mio voto favorevole, complimentandomi per l'iniziativa, soprattutto nella misura in cui, alla luce degli emendamenti, sarà anche possibile rendere nota a tutti la condotta virtuosa rispetto ai dirigenti, che invece non sceglieranno di aderire a questo codice di autodisciplina. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Ringrazio i firmatari di questa proposta di mozione. Secondo me, il voto di questa proposta di mozione è un momento importante per questo Consiglio Comunale, perché, finalmente, impone un codice di comportamento a tutti coloro che sono dirigenti di questo Comune. Il mio Gruppo aveva presentato una proposta di mozione molto simile, che cercava di andare nella stessa direzione, quindi non posso che esprimere un parere favorevole a questo atto di indirizzo. Aggiungo che, in determinati punti, io sarei stata ancora più pesante. Ad esempio, quando si chiede che le somme erogate per tali incarichi ultronei non possano superare il 25%. Secondo me, coloro che hanno già un ruolo così importante all'interno dell'Amministrazione non dovrebbero neanche assumere ulteriori incarichi. Quindi, a mio parere, doveva essere ancora più punitiva, cioè, non dico punitiva, ma doveva andare a sensibilizzare quanti prendono già adeguati stipendi e, quindi, forse, non era il caso di dire che potessero avere ulteriori incarichi, nonostante il loro ruolo. Detto ciò, il mio voto sarà favorevole e convinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe Apprezzo i Colleghi che hanno predisposto questo documento. Il mio non sarà un voto contrario, ma sarà un voto di astensione, perché, secondo me, ci sono alcuni elementi che potrebbero essere migliorati e sono d'accordo che l'Amministrazione regolamenti o comunque crei un codice di comportamento. Però, io avrei penalizzato non tanto quanto i dirigenti possono percepire con degli incarichi esterni da società private, piuttosto, se queste cifre superano una certa entità, dare un risparmio all'Amministrazione su questa tematica. Adesso, non ho contezza, però mi sembra che possano esserci delle analogie con altre professioni e quindi su questo tema, anche se apprezzo lo sforzo del Consigliere Lo Russo e degli altri Consiglieri che hanno presentato gli emendamenti, la mia sarà un'astensione, perché ritengo che, con questo documento, si poteva fare un passo ulteriore, che era quello del risparmio dell'Amministrazione in caso di consulenze esterne da parte di questi dirigenti, eventualmente incidendo sui premi o riducendo quella parte che, magari, in questo momento di difficoltà, può gravare sull'Amministrazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Sindaco. SINDACO Condivido la proposta di mozione, quindi la voterò. Ne condivido lo spirito e ne apprezzo il contenuto. Per questo, metto però in guardia dall'usare espressioni che non corrispondono allo spirito della mozione, perché non credo che noi siamo qui a votare una mozione per punire i nostri dirigenti. Siccome ho sentito frasi del tipo: "Bisogna essere più duri", "Sarebbe meglio essere più punitivi", attenzione, perché penso che noi abbiamo il dovere di avere verso i nostri dipendenti, compreso verso la nostra dirigenza, un atteggiamento molto lineare di grande rigore nel chiedere la piena dedizione all'Ente, ma anche nel riconoscere e valorizzare fino in fondo la loro professionalità, la loro competenza e anche la loro dedizione all'Amministrazione della Città. Quindi, diamo il significato giusto a questa proposta di mozione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione così emendata: presenti 37, astenuti 2, favorevoli 35. La proposta di mozione così emendata è approvata. |