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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di mozione n. mecc. 201201962/002, presentata dal Consigliere D'Amico in data 19 aprile 2012, avente per oggetto: "IMU come prima casa per anziani e disabili dimoranti in strutture residenziali (RSA, comunità ...)". e della proposta di ordine del giorno n. mecc. 201201965/002, presentata dai Consiglieri Bertola ed Appendino in data 19 aprile 2012, avente per oggetto: "Insostenibilità ed iniquità dell'Imposta Municipale Unica (IMU) e conseguenti richieste al Governo". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Alla proposta di ordine del giorno sono stati presentati 4 emendamenti dai Consiglieri Grimaldi ed Altamura. La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Intervengo molto velocemente per illustrare il sentimento di questa proposta di mozione. Questa proposta di mozione vuole dare un indirizzo a questa Amministrazione rispetto all'impostazione data dal Governo centrale in merito all'individuazione come seconda casa per il pagamento dell'IMU per quelle persone, soprattutto anziane, residenti presso case di cura, RSA o comunità. Cioè, individuava l'unica loro proprietà come seconda residenza e quindi il pagamento dell'IMU sarebbe avvenuto come seconda casa. Ritenevamo questa posizione del Governo centrale errata. È stato presentato un emendamento in Parlamento che ha demandato la decisione ai Comuni. Quindi, questa proposta di mozione chiede a questa Amministrazione di far sì che, per tutte quelle persone residenti presso comunità, case di cura, RSA, proprietarie di un immobile, questo immobile venga considerato come prima abitazione e non come seconda abitazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Sarò molto breve perché, in realtà, sul tema abbiamo discusso a lungo in Commissione e questa proposta di ordine del giorno recepisce abbastanza quello che è stato un po' il sentimento della Commissione in merito all'IMU, che è recepita come un'imposizione netta sui Comuni che si trovano, in qualche modo, a fare da esattori e a dover reperire delle risorse che poi, per il 50%, in particolare per la seconda casa ed altri fabbricati, si trovano costretti a dover trasferire allo Stato. In realtà - poi, immagino interverranno i presentatori degli emendamenti -, il testo è stato in parte mediato, però, di fatto, nasceva con l'intento di voler, in qualche modo, dimostrare che questo Consiglio Comunale non accetta un'imposta che lo Stato scarica al Comune, che si trova a dover fare da esattore. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non ho registrato altri interventi. Passiamo alla votazione della proposta di mozione... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Chiedono un parere dell'Assessore. Dal momento che è stata richiesta da un Capogruppo l'espressione da parte dell'Assessore, chiedo se è possibile sospendere la votazione. Però, Consiglieri, abbiate pazienza; io sono molto contento che si voglia intervenire nel dibattito democratico legittimo, però bisogna ascoltare ed intervenire partecipando al dibattito, non disturbando e chiedendo dopo di intervenire... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, non è una questione di polemica. Il Consigliere Appendino parlava ed era disturbato, combinazione. Quindi, adesso le permetto di intervenire. La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco La ringrazio, Presidente. Per intenderci, aspettiamo l'arrivo anche dell'Assessore Passoni, in quanto la discussione è stata trattata dalla I Commissione in due diversi momenti. Questa è una prima parte che ha delle risposte politiche, soprattutto nel caso della proposta di ordine del giorno che ha come primi firmatari i Consiglieri Appendino e Bertola. È stata una discussione più verso il Governo e per questo il centrosinistra ha voluto dare una risposta organica, vedendo poi, con il Presidente della I Commissione, Altamura, delle impegnative che, in qualche modo, potessero mettere al centro la proposta fatta dall'ANCI nei confronti del Governo e, dall'altra, una posizione abbastanza chiara di tutto il centrosinistra, che è quella di mandare un messaggio al Governo, cioè di cambiare questa imposta con una patrimoniale che riveda alcuni parametri che non hanno consentito, in questo momento, agli Enti Locali di poter scegliere autonomamente le aliquote da imporre ai cittadini, compresa la possibilità di prevedere specifiche esenzioni e/o detrazioni, così come scriviamo negli emendamenti. Inoltre, diciamo di predisporre un'imposta patrimoniale una tantum, affinché lo Stato provveda ad imporre e ad incassare in prima persona le imposte di cui ritiene di avere bisogno, senza trasformare i Comuni in esattori per conto dello Stato centrale, cancellando qualsiasi previsione di trasferimento allo Stato proveniente dall'IMU. Questa discussione, ovviamente, anticipa in termini politici quella che, invece, sarà più una politica di riduzione dell'anno, perché o l'ANCI e lo Stato questa settimana troveranno un accordo soprattutto sulle tranche, altrimenti ricordo che il fatto di avere una terza tranche a dicembre rischia di mettere in crisi anche il nostro Bilancio. Ci sono ancora alcuni contenziosi aperti, ne dico uno; come sapete, tantissimi cittadini hanno un'unica casa, magari una prima casa che, di fatto, non è abitata da loro direttamente, ma da un proprio parente, da un genitore, o da un figlio. Mentre con l'ICI c'era la possibilità, in qualche modo, di paragonarla alla loro prima casa, questa volta rischiano, tra l'altro magari senza contratti d'affitto, di vederla come seconda casa, magari come una casa sfitta, quindi pagata al 10,6. Per questo motivo, ma anche in riferimento ad altri temi - abbiamo affrontato il tema delle case popolari, il tema di ulteriori detrazioni oggi non possibili -, abbiamo messo in campo l'idea di una patrimoniale, che dovrebbe anche parlare di progressività e dovrebbe in qualche modo combinare anche il tema di chi ha più proprietà e di chi ha più seconde case e ulteriori immobili. Per questo ci siamo impegnati ad emendare la proposta di ordine del giorno dei Consiglieri Appendino e Bertola, forse un po' stravolgendola nelle considerazioni, mi dispiace, ma alcune considerazioni non le condividevamo, però lasciando intatte le premesse e gli ultimi pezzi dei dispositivi e cambiando l'impegnativa nel senso della discussione che abbiamo fatto in Commissione. Se ovviamente i Consiglieri Appendino e Bertola accetteranno questi emendamenti, a quel punto, la proposta di ordine del giorno diventerà votabile; se non sarà così, il nostro sforzo non sarà stato così utile. Quindi, spero che i primi firmatari accettino questa possibile mediazione, per accogliere questo documento così emendato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Sono un po' in imbarazzo a leggere documenti che tentano di modificare l'IMU da maggioranze parlamentari che questa tassa l'hanno voluta e creata esattamente così come è adesso. Io poi capisco l'esigenza del territorio di cercare di mettere un tampone, perché l'Amministrazione Comunale non è il Parlamento, però resta il fatto che questa tassa, questa IMU, così come ci viene poi trasportata a noi amministratori, è stata creata, studiata e votata da una maggioranza parlamentare molto ben definita. Approfitto del fatto che il Sindaco sia qui oggi per fargli un invito rispetto a queste proposte di mozioni e di ordini del giorno: di alzare la testa anche quando si parla di IMU, anche quando si parla di cose inerenti alla nostra Amministrazione, non soltanto quando ci sono i grandi temi nazionali da affrontare o quando si dice "usciamo dal Patto di Stabilità". Ci sono dei momenti in cui un amministratore, che vuole amministrare per il bene della propria Città, si mette di traverso nonostante tutto. Questo è quello che io mi aspetto dal mio Sindaco - perché è il mio Sindaco -, cioè che, dal momento in cui voterà questa proposta di mozione, automaticamente, dal minuto successivo, alzi la testa e dica: "No, questa IMU non va bene". Essendo una personalità di peso anche nazionale, avrà modo di dialogare con i vertici parlamentari che la rappresentano e che fanno parte del suo partito; mi auguro che questo non sia soltanto uno spot pro torinesi per far vedere quanto il Partito Democratico e altri siano bravi ad amministrare la Città, perché tanto le tasse ce le mettiamo da soli, questa è una tassa che ci si autoimpone e che ci si auto vuole togliere. Questo è veramente un paradosso, da cui io mi auguro che l'Amministrazione Comunale di Torino sappia smarcarsi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non ho altri interventi. È stato chiesto il parere dell'Assessore per la proposta di mozione a firma del Consigliere. PASSONI Gianguido (Assessore) Favorevole. |