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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 21 Maggio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 32

Comunicazioni del Consigliere Lo Russo su "Ordine dei lavori".
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo sull'ordine dei lavori.

LO RUSSO Stefano
In virtù di un ragionamento politico che è in corso, che potrebbe avere sviluppi, o
potrebbe anche non averne, non lo sappiamo, chiederei, se fosse possibile, di partire con
la trattazione delle proposte di deliberazione dal punto n. 14, n. mecc. 201202055/019,
proposta dall'Assessore Tisi sull'Istituto Buon Pastore, e proseguire poi con le altre
presentate dall'Assessore Curti, lasciando sospese, per il momento, le proposte di
deliberazione agli altri punti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La proposta di deliberazione n. mecc. 201202044/064, la proposta di mozione di
accompagnamento n. mecc. 201202583/002 e la proposta di deliberazione
201202262/013 e la proposta di mozione di accompagnamento n. mecc.
201202490/002.
La parola al Consigliere Ricca sull'ordine dei lavori.

RICCA Fabrizio
Io, però, vorrei capire che cosa facciamo, invece, delle due proposte di deliberazione.
Abbiamo chiesto un'inversione dei lavori, ma ritengo fondamentale sapere al più presto
cosa vogliamo fare delle proposte di deliberazione, soprattutto quella di SAGAT. Per
noi è fondamentale sapere se oggi andiamo al voto o meno, anche per l'importanza del
tema.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
È stata fatta una richiesta, però. Se non siamo tutti d'accordo, la poniamo in votazione.
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Io eviterei di porre in votazione la richiesta, a meno che non venga richiesto.
Provo a chiedere al Consigliere Ricca di pazientare un attimo per vedere se, a valle della
discussione che è avvenuta in Conferenza dei Capigruppo, sussistano le condizioni per
un'eventuale discussione nel merito della proposta di deliberazione già oggi, oppure se,
in virtù della mole di emendamenti ostruzionistici presentati, la discussione nel merito
delle deliberazioni sia da rinviare.
Siccome, ovviamente, l'onere e l'onore di consentire o meno la discussione nel merito
delle deliberazioni è in capo agli estensori e ai presentatori degli emendamenti, è chiaro
che compete un po' a loro la valutazione.
Nelle more che loro possano sviluppare questa valutazione, credo che il Consiglio possa
andare avanti, in modo da poter verificare, nel frattempo, le condizioni di percorribilità
o meno, oppure, come evidentemente credo sia stato già introdotto dal Presidente,
qualora gli emendamenti rimanessero iscritti, ovviamente rinviare al prossimo Consiglio
le due proposte di deliberazione in questione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Quindi, non essendoci il consenso di tutti i Gruppi, viene richiesta la votazione
sull'inversione dell'ordine dei lavori.
Ripeto, i meccanografici 2044, 2583, 2262, 2490 e ha chiesto anche la 1121.
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Guardi, alla luce di quanto ho capito informalmente dai Consiglieri presentatori, non c'è
la disponibilità dei Colleghi a ritirare gli emendamenti ostruzionistici.
Io non ho alcuna difficoltà a ritirare la mia proposta di inversione e, conseguentemente,
andiamo avanti secondo il calendario.
Non ci sono, oggettivamente, le condizioni per discutere delle proposte di deliberazione
oggi, che quindi verranno rinviate.
Però, non posso fare a meno di rappresentare all'Aula, per il verbale, il profondo
disappunto che il Partito Democratico ha nei confronti di un atteggiamento che continua
a rifugiarsi nell'ostruzionismo rispetto a problematiche politiche e amministrative che,
invece, avrebbero esigenza di essere discusse nel merito.
Continuando a sperare fiduciosi, attendiamo un eventuale cambio di rotta di una parte
della minoranza, ovviamente rendendo atto alla restante parte della minoranza, invece,
di avere un atteggiamento responsabile e corretto nei confronti della Città e nei
confronti di una dinamica relazionale tra forze politiche.
Prendiamo atto che l'unica cosa che sa fare una parte di questa minoranza, certamente
non è discutere del merito dei provvedimenti, ma a limitarsi all'utilizzo di un pur
legittimo strumento di dialettica politica, che è l'ostruzionismo.
Sarebbe utile capire se gli elettori, che hanno mandato qui a fare la minoranza questi
Consiglieri, si aspettino che la minoranza si rifugi sempre dietro l'ostruzionismo, o,
magari, si aspetterebbero che facesse delle proposte concrete nell'interesse della Città.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Io non intendo cedere alle basse provocazioni del Capogruppo del PD, visto che
l'ostruzionismo non pregiudica la discussione di merito, che è solamente rinviata, ma
contempera semplicemente quello spazio di discussione che poteva avvenire più
compiutamente e più adeguatamente in altre Commissioni Consiliari Permanenti di
approfondimento.
Quindi, non intendo anticipare nulla della discussione del merito, che tanto avverrà con
gli adeguati tempi e mi auguro anche con l'adeguato atteggiamento di confronto.
Mi limito, però, solo a ricordare un aspetto al Capogruppo Lo Russo: credo che,
guardando un minimo la statistica delle deliberazioni, l'abitualità dell'ostruzionismo
che lui sostiene credo che l'abbia sognata di notte dopo un pasto particolarmente
pesante, perché non mi risulta, sinceramente, guardando semplicemente lo storico di
questa ultima tornata amministrativa. Tolto questo riferimento, che ritengo
particolarmente offensivo, perché colpisce alcuni Consiglieri che si sono limitati ad
esercitare una facoltà attribuitale legittimamente del Regolamento del Consiglio
Comunale, mi auguro che il Capogruppo Lo Russo riesca a ritrovare la serenità, che gli
può consentire un percorso proficuo nell'accogliere le tantissime mozioni propositive
che questa minoranza spesso porta all'attenzione della maggioranza e che vengono
troppo frequentemente liquidate con un: "No, no, no, no", ripetuto a Consiglieri
addirittura inconsapevoli di quello che stanno votando.
Quindi, senza voler farmi trascinare in un dibattito che si annuncia piuttosto basso di
livello e basato su provocazioni che è meglio non raccogliere, quello sì, nell'interesse
della Città, mi limito ad annunciare che sono convinto che, da parte soprattutto delle
opposizioni, il dibattito di merito su queste proposte di deliberazione sarà
particolarmente interessante se ci saranno orecchie attente nell'ascoltarle.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Con altrettanta serenità mi sento di rispondere al Consigliere Marrone che secondo me è
un errore quello di intestarsi, è una posizione condivisa nelle opposizioni, mi sembra
chiaro che oggi si verifichi una spaccatura palese nelle opposizioni in questo Consiglio
Comunale.
Vorrei ricordare al Consigliere Marrone che la proposta di deliberazione su SAGAT è
stata liberata dalla Commissione all'unanimità, con la sola astensione del Gruppo di
Sinistra Ecologia e Libertà, che è contrario nel merito alla deliberazione e la vuole
discutere prima di approdare in Aula.
Allora, perché un Gruppo che esprime una criticità sottolinea questa cosa al Consigliere
Marrone? Perché io credo che se si vuole la strumentalità politica, il tema non è tanto
l'accedere o non accedere ad un diritto democratico, estremamente delicato, ma è un
diritto democratico, che è quello dell'ostruzionismo, ma è la domanda legittima sulla
coerenza degli atti politici.
Allora, per esempio, sarebbe interessante poter fare questa discussione in parallelo con
la Regione Piemonte.
Sarebbe interessante capire come i diversi Gruppi politici nel Consiglio Comunale e
nella Regione Piemonte si comporteranno. Cioè, la domanda è: ma, laddove il
Consigliere Marrone, o le forze che si riferiscono al Consigliere Marrone, o le forze che
lui conosce così bene, governano, come si comporteranno? Faranno ostruzionismo
rispetto alla cessione dell'aeroporto di Torino? Porranno le stesse questioni, per
esempio, rispetto alla governance, o faranno scelte diverse?
Lì credo che stia la linea di discrimine fra la strumentalità politica e, invece, la coerenza.
Dico questo perché credo che, invece, la discussione su SAGAT sia una discussione
particolarmente importante, che credo andrà fatta nel merito, che ci vede
particolarmente critici, questo lo dico esattamente come l'abbiamo detto in
Commissione, ma critici rispetto ad una situazione più generale, che è quella di
sostenibilità finanziaria ed economica del Comune di Torino, ma anche, per quanto ci è
dato sapere, della Regione Piemonte.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Mangone.

MANGONE Domenico
Siccome venerdì in Commissione c'è stata la discussione che io mi ero riproposto di
riprendere nella fase di approfondimento di merito di questa proposta di deliberazione,
però mi pare di capire che oggi questo approfondimento non avverrà, e siccome, caro
Vicesindaco, mi ero guardato qualcosa di quella deliberazione, i dubbi che avevo
venerdì non sono stati risolti, ma, anzi, me ne sono venuti molti altri.
Allora mi chiedevo, e chiederei al Presidente, se fosse possibile un rinvio in
Commissione, perché, siccome non è stato possibile approfondire la discussione di
merito su questa proposta di deliberazione, perché fondamentalmente c'è stata una sola
Commissione, due venerdì fa, e una Commissione venerdì scorso, nella quale si è
discusso per non più di 20 minuti nel merito di questa deliberazione.
Siccome, come diceva il Capogruppo Curto, è una deliberazione di una certa rilevanza e
sicuramente non è stata adeguatamente dibattuta ed approfondita, chiederei di
rimandarla in Commissione per tutta una serie di questioni, che io, tra l'altro, ho già
posto al Vicesindaco, ma che è stato richiesto di liberarla per l'Aula con una grande
forzatura, perché - lo ribadisco - il Presidente aveva chiuso la Commissione, quindi io
sono andato via dalla Commissione, dopodiché si è votato per liberarla per l'Aula. Ed è
stata liberata col voto favorevole del mio Capogruppo del PD, con il voto favorevole del
Capogruppo della Lega Nord, che per l'occasione ha, in qualche modo, contribuito
all'approfondimento di questa importante deliberazione, con l'astensione di SEL e, se
non ricordo male, con voto contrario - se non ho visto male - del PdL. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). No, contrario. Favorevole? (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). No. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Insomma, non si capisce
neanche chi ha votato contro e chi ha votato a favore, quindi ragione in più.
Poi, siccome, Vicesindaco, ho fatto un'indagine tra i Consiglieri, chiedendo loro se
avevano capito la ragione di tanta fretta, posso garantire che quasi nessuno ha compreso
la ragione di tanta fretta.
Io, che penso di averla compresa, non la condivido.
Allora, chiederei cortesemente - non so quale sia la procedura, Presidente, non mi sono
letto lo Statuto per questa circostanza - di riportare in Commissione la proposta di
deliberazione per i dovuti approfondimenti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Intervengo anche per tranquillizzare la maggioranza che non ci sono spaccature a livello
di opposizione consiliare, anzi, ci diamo semplicemente il cambio. Quindi la prossima
settimana ritocca a noi.
Detto questo, ritengo opportuno che, quando un Consigliere ha dei dubbi, possa mettersi
nella condizione di prendersi il tempo necessario per arrivare a discutere la proposta di
deliberazione con le dovute competenze. Questo non può che essere un contributo per
l'Aula.
Quindi, io capisco il malumore della maggioranza, anche perché si tratta di una proposta
di deliberazione importante e noi l'abbiamo sottolineato con il nostro voto favorevole
per la liberazione, anche per un discorso generale. So che il Vicesindaco, con
l'Assessore Maccanti in Regione, sta lavorando in questa direzione e penso sia un bene
comune: quando si lavora insieme, si trovano delle quadre su tematiche così importanti
che possono portare dei benefici diretti alla nostra Città.
Sicuramente quella che sarà poi la discussione in Aula, la lasciamo all'Aula, non
abbiamo nessuna voglia di tornare in Commissione per ripetere cose già dette. Quindi,
da parte nostra questo tipo di volontà non c'è.
Ripeto, il fatto di voler discutere in Aula una deliberazione, non vuol dire che il voto,
alla fine, sarà favorevole. Quindi, automaticamente io invito a riflettere, quando si fanno
determinate affermazioni, e ad entrare un po' più nel merito.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ambrogio.

AMBROGIO Paola
Io credo che la proposta del Consigliere Mangone debba essere accolta favorevolmente
e invito anche il Presidente Altamura ad aggiungersi a questa nostra richiesta, anche
perché nella seduta di venerdì scorso, in effetti, c'è stato uno slittamento
nell'approfondimento di una proposta di deliberazione così importante per il futuro
della nostra Città, un paio d'ore di ritardo nell'affrontare la discussione.
È stato chiesto, anche in quell'occasione, di rinviare la discussione; la richiesta non è
stata accolta. Direi che forse in quest'Aula varrebbe la pena di prenderla in
considerazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Presidente, mi dissocio da quanto sta accadendo in Aula per diversi motivi. Intanto,
invito i vari schieramenti, quando si riferiscono alla minoranza, a precisare di quale
minoranza e di quale opposizione parlano, perché ci sono minoranze e minoranze e ci
sono opposizioni ed opposizioni in quest'Aula.
Quindi, quando viene detto, con un sorriso, che ci saranno altri emendamenti
ostruzionistici da parte della minoranza, pretenderei che tutti i Capigruppo, quando
parlano di minoranza, precisino a quale minoranza si riferiscono in quel momento.
Anche perché, per quanto concerne il Gruppo FLI verso il Terzo Polo, in Conferenza
dei Capigruppo ho dato la mia parola di non fare ostruzionismo e, in quest'Aula, oggi
non l'ho fatto.
Mi dissocio, quindi, da quanto sta accadendo, perché certe discussioni vanno fatte in
Conferenza dei Capigruppo, e mi dissocio anche da quanto, in questo momento, qualche
Consigliere sta chiedendo relativamente alla convocazione di una nuova Commissione.
È un dibattito che va fatto in Conferenza dei Capigruppo e la pregherei di rimandare
tutto in quella sede, senza far perdere tempo ai lavori di questo Consiglio.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Penso che il livello di discussione che abbiamo avuto sia durato alcune ore. Sono stati
chiariti tutti i presupposti della proposta di deliberazione e anche quali erano le due
modificazioni che questa proposta di deliberazione comporta rispetto a quella che
abbiamo fatto sull'agglomerato FCT. Per cui, essendo stata liberata per l'Aula, non
ritengo che sia necessario ritornare a discuterne in Commissione.
Mi sono impegnato con i Capigruppo e con la Commissione a rifare un passaggio di
approfondimento rispetto a come può evolversi la situazione dell'aeroporto in rapporto
alla nostra proposta di deliberazione; si tratta, però, di un approfondimento, senza
rimettere in discussione la proposta di deliberazione, che, ancorché non sia condivisa, è
assolutamente chiara nei suoi intendimenti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Considerato quanto espresso dal Vicesindaco e preso atto che il provvedimento è stato
liberato per l'Aula con i dovuti approfondimenti (peraltro, l'esito della votazione è stato
il seguente: 24 favorevoli, 2 astenuti), non ritengo sia necessario approfondire
ulteriormente e, quindi, rimandare il provvedimento in Commissione.
Il Vicesindaco ha fatto presente che illustrerà, poi, in Commissione il prosieguo delle
conseguenze di questo provvedimento, qualora venga approvato.
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Non avevo dubbi sul fatto che la proposta di deliberazione sarebbe rimasta in Aula.
Siccome ho sentito che ci sarebbero state delle irregolarità nello svolgimento della
Commissione e nel licenziare la proposta di deliberazione, vorrei sapere che cosa risulta
al Presidente e al Segretario dai verbali della Commissione di riferimento, perché,
altrimenti, rimane questo… Siccome è stato affermato e non smentito - se non
indirettamente -, vorrei capire se la Commissione ha regolarmente licenziato la proposta
di deliberazione, oppure se hanno un loro fondamento i dubbi che, poc'anzi, sono stati
sottolineati.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere Viale, chiede il verbale della Commissione?

VIALE Silvio
Non ho tempo da perdere a leggere il verbale, mi basta la rassicurazione della
Presidenza che la Commissione si è svolta regolarmente.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Ho appena letto l'esito della votazione che è avvenuta in Commissione: 24 favorevoli, 2
astenuti. Qui c'è la copia del verbale del 18 maggio.
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Vorrei provare a trovare una soluzione relativamente alla richiesta del Consigliere
Mangone: rispetto a quanto ha ribadito a verbale il Vicesindaco, potremmo mantenere
iscritta in Aula la proposta di deliberazione, nel frattempo sospenderla (oltretutto la
maggioranza ha l'esigenza di accorpare gli emendamenti), e chiederei al Presidente
Altamura di calendarizzare, eventualmente anche variando l'Ordine del Giorno delle
Commissioni già convocate, un ulteriore approfondimento rispetto alle questioni
sollevate dal Consigliere Mangone nella Commissione di venerdì, anche se la proposta
di deliberazione resta ferma in Aula.
Se il Presidente Altamura accogliesse questa mia proposta di variazione dell'Ordine del
Giorno di una Commissione già convocata, potremmo evitare di rimandare in
Commissione la proposta di deliberazione così come richiesto e, nel contempo,
garantire ai Consiglieri che ritengono di doverla discutere in Commissione - e non in
Aula - di poterlo fare.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In sintesi, la proposta del Consigliere Lo Russo è di sospendere in Aula il
provvedimento (che, peraltro, sarebbe da rimandare ad altro Consiglio) e di discuterlo
ed approfondirlo in Commissione in questi giorni, in quanto si presume che questa
settimana verrà convocato un Consiglio (tra giovedì e venerdì) per il dibattito e la
votazione del provvedimento. Quindi, ci sarebbero a disposizione domani e
dopodomani.
La parola al Consigliere Mangone.

MANGONE Domenico
Ringrazio il Presidente per avermi concesso nuovamente la parola; siccome prima ha
annunciato la chiusura dei termini per la presentazione degli emendamenti e dei
subemendamenti, è evidente che, se resta ferma quella parte, la discussione non ha più
senso. Vedo il mio Capogruppo agitarsi, ma la discussione è utile se si consente
all'Aula di fare interventi e, magari, al Consigliere Marrone di capire che ci sono 280
emendamenti che, in seguito alla discussione, potrebbero risultare superflui e potrebbe
aggiungersene uno che comprende quei 280.
Se la discussione deve avvenire in maniera accademica, senza la possibilità di
intervenire sulla proposta di deliberazione, pur ritenendo che la discussione sia sempre
utile, in questo caso direi che si può comprenderne l'inutilità, in quanto non ci vuole una
grande intuizione politica.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Vorrei ricordare al Consigliere Mangone che, eventualmente, la Conferenza dei
Capigruppo è sempre nella disponibilità di riaprire i termini per la presentazione degli
emendamenti, qualora opportunamente e regolarmente convocata. Qualora si venissero
a verificare le condizioni poc'anzi descritte dal Consigliere Mangone e, effettivamente,
vi siano queste condizioni e la condivisione delle altre forze politiche, della
maggioranza e della Giunta (e se le cose fossero percorribili), non vi è una chiusura a
priori a valutare l'ipotesi di riaprire i termini per la presentazione degli emendamenti.
Siccome siamo nel campo delle ipotesi, darei corso allo svolgimento della discussione
e, nel frattempo, così com'è capitato tante altre volte, il tempo può aiutare i Colleghi che
non hanno ben capito - come diceva prima il Consigliere Mangone - e quelli che
pensano di avere capito ma in realtà magari non hanno capito ad approfondire le
questioni e, quindi, a far maturare le condizioni politiche per affrontare con maggior
serenità la discussione su questa proposta di deliberazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Quanto sta accadendo è particolarmente atipico, perché, più o meno da un'ora, stiamo
discutendo di rimandare una proposta di deliberazione per emendamenti ostruzionistici,
esattamente come succede tutte le settimane da quando è iniziato questo Consiglio
Comunale. Non vorrei - ma spero di venire smentito - che vi fossero degli interessi
superiori a mantenere viva questa discussione, ma non ne conosco il motivo. Invito il
Consiglio Comunale ad andare avanti per svolgere le proposte di deliberazione che nelle
Commissioni sono state liberate per l'Aula, a rimandare al prossimo Consiglio utile la
discussione di SAGAT insieme agli emendamenti e ad archiviare questo tipo di
provvedimento. Non comprendo il motivo per cui dobbiamo andare avanti con una
discussione che non può portare a nulla.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Mangone.

MANGONE Domenico
Vorrei dire che, con un'ipoteca così, la discussione è praticamente inutile, per cui non
vedo la ragione... Se non si decide da subito (e, quindi, il Presidente convoca
immediatamente intorno al suo tavolo i Capigruppo) di consentire una discussione
libera, che possa entrare nel merito, in Commissione, non ho capito che cosa bisognerà
dirsi in quella sede, visto che potrei trasformare in emendamenti le riflessioni che ho
avuto modo di fare durante la domenica appena trascorsa (non l'ho ancora fatto in
questa fase per diverse ragioni); se in quella sede, dove si può ragionare e quindi far
capire la bontà di eventuali proposte, non possono essere accolte, diventa una
discussione accademica che non serve a nulla. Quindi, stabiliamo se fare una
discussione solo per accontentare un Consigliere su una richiesta che è stata fatta;
decidete voi.
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