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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 21 Maggio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 14
INTERPELLANZA 2012-01940
"NECESSARI DUE JURASSIC PARK?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI RICCA, CARBONERO E CERVETTI IN DATA 18 APRILE 2012.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201940/002, presentata in data
18 aprile 2012, avente per oggetto:
"Necessari due Jurassic Park?"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Braccialarghe.

BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore)
Innanzitutto, tengo a precisare che le due iniziative di cui si parla, riguardanti il mondo
dei dinosauri, sono proposte da soggetti privati, che hanno avuto l'onere di dover
sottoporre iniziative di questo genere a loro assoluto rischio. Vale tanto per la mostra
organizzata dalla Fondazione DNArt, quanto per la mostra organizzata da Metropolis
S.r.l.
In particolare, per quanto riguarda la mostra Metropolis S.r.l. tengo a precisare quanto
segue: l'Amministrazione Pubblica ha deciso di offrire a questa manifestazione gli spazi
di Torino Esposizioni. Lo facciamo normalmente nei periodi in cui non serve,
ovviamente, condizionare Torino Esposizioni, che, come voi sapete, per volumetrie,
richiede, nei periodi invernali, un costo elevatissimo del riscaldamento, tanto da rendere
impossibile l'utilizzo di quella sede.
Durante il periodo, invece, di maggiore clemenza climatica, ovvero quando non vi è la
necessità di ipotizzare l'accensione del riscaldamento, noi intendiamo assecondare
l'utilizzo di Torino Esposizioni con una serie di attività, anche se il sogno sarebbe
quello di riuscire ad avere le risorse necessarie sufficienti per rimetterlo al centro anche
dell'interesse pubblico, in particolare culturale.
Quando Metropolis S.r.l. ci ha proposto questa mostra, che, per la verità, aveva già
conosciuto un grandissimo successo di pubblico nell'edizione recente che c'è stata a
Roma, noi abbiamo pensato che questa fosse una buona occasione per offrire alla città
una mostra di particolare interesse, soprattutto dal punto di vista dell'attrattiva, in
quanto quella mostra necessita di grandi spazi, perché - come credo voi sappiate -
ripropone in formato 1:1 i principali dinosauri, con alcuni modelli addirittura movibili e
quindi di forte attrattività.
Tengo a precisare che, in questo caso, come in altri casi, l'Amministrazione non
sostiene alcun costo di utenza, nel senso che tutte le utenze, riferite all'elettricità, alla
mostra, all'allestimento, alla custodia, eccetera, sono ad esclusivo carico degli
organizzatori della mostra.
L'unica cosa che concediamo è lo spazio. In questo caso, abbiamo raggiunto un accordo
economico con gli organizzatori, che prevede, fino alla concorrenza dei primi 25.000
visitatori alla mostra, il pagamento di una somma di 5.000 Euro al Comune;
successivamente a questa soglia, invece, scatta un meccanismo di ripartizione e quindi
di royalty sui biglietti, a vantaggio anche dell'Amministrazione, nella misura del 5%
sugli incassi successivi ai venticinquemila visitatori.
Quindi, nell'ipotesi denegata in cui non si raggiunga quella soglia di spettatori, il
Comune riceve comunque 5.000 Euro e non ha costi riferiti alle utenze, eccetera, che
permangono a carico degli organizzatori.
Nel caso in cui, invece, si superi questo numero di visitatori, ovviamente, il Comune
inizia a maturare una royalty che può prevedere risultati economici incrementali rispetto
alla soglia di minimo garantito di 5.000 Euro.
Tengo solo a informare che attualmente la mostra ha già superato abbondantemente i
20.000 visitatori e noi, quindi, siamo nelle condizioni di poter immaginare che
quest'accordo di ripartizione potrà essere applicato con vantaggi ulteriori da parte
dell'Amministrazione.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Cervetti.

CERVETTI Barbara Ingrid
Ringrazio l'Assessore per la risposta. Devo dire che ci riteniamo abbastanza soddisfatti
dei dati che ci ha riportato e della risposta data.
Quello che volevamo sottolineare era solo il fatto che, forse, in un momento di crisi,
come quello in cui si trova oggi il Comune di Torino, in cui la prima necessità dovrebbe
essere, da parte di tutti gli Assessorati, quella di fare cassa e di rimpolpare le casse
comunali, i nostri spazi non andrebbero offerti, ma affittati. Questa poteva essere una
politica che ci sentivamo di appoggiare e che ci sentiamo anche di suggerire.
Poi, l'altro dato di cui chiedo ancora certezza è: non c'è alcuna spesa da parte del
Comune? Paga tutto la società Metropolis? Tutto quello che arriva, quindi i 5.000 Euro
o quella che è la percentuale se la mostra superasse i 25.000 visitatori, è puro rientro del
Comune di Torino? È così. Grazie.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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