| Interventi |
RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201956/002, presentata in data 19 aprile 2012, avente per oggetto: "Ennesima discriminazione per le persone con disabilità" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tisi. TISI Elide (Assessore) In premessa, vorrei fare alcune precisazioni. Intanto, come Assessorato abbiamo sempre, in tutte le occasioni di manifestazioni pubbliche ed iniziative aperte al pubblico, verificato l'accessibilità, perché riteniamo, occupandoci peraltro specificatamente dei temi della disabilità, che questo sia uno degli elementi fondamentali proprio per consentire a chiunque di poter fruire delle manifestazioni o delle iniziative. Nella situazione specifica, si è trattato di una conferenza stampa (peraltro organizzata non soltanto dalla Città, ma in collaborazione con la Diocesi) ed è stato scelto, direi in modo un po' anomalo rispetto a quelle che sono le consuetudini, il Circolo della Stampa, anche in considerazione delle tantissime iniziative che si fanno in quel luogo e che, spesso, hanno proprio un valore anche di immagine e di coinvolgimento di soggetti che hanno a che fare con il mondo della carta stampata; nella fattispecie, ho verificato che, solo nei primi mesi dell'anno, in quel luogo sono state fatte ben 12 iniziative di carattere pubblico. Quindi, rilevare che non avesse i requisiti necessari all'accessibilità (ancorché nella fattispecie si trattasse non di una manifestazione, ma di una conferenza stampa) ha sorpreso anche la sottoscritta, che non ha esitato non solo a riconoscere questo limite del Circolo, ma anche ad intervenire nei confronti dei responsabili del Circolo della Stampa, chiedendo, anche per il futuro, come ovviare a questo problema. Peraltro, ho ricevuto anche una risposta scritta, nella quale mi specificano che è stato presentato un progetto non di facilissima attuazione, a seguito dei vincoli della Soprintendenza di Belle Arti, alla quale è soggetto questo palazzo, che ha una valenza storica importante; ci hanno confermato che il progetto è stato presentato ed è stato anche totalmente finanziato (la proprietà ha stanziato i fondi per la realizzazione del nuovo ascensore). I lavori dovrebbero partire non appena ci sarà l'autorizzazione della Sovrintendenza per i Beni Architettonici. Quindi, penso che questa interpellanza e la segnalazione che è arrivata nel merito della non adeguatezza dei locali per l'accessibilità di disabili motori sia stata anche un'occasione importante per sollecitare questo Ente, così prestigioso ma che pure organizza moltissimi eventi di questa natura, ad adeguare, in qualche modo, ed a creare le condizioni affinché anche il Circolo della Stampa sia accessibile alle persone con disabilità. In ogni caso, per il futuro rimane l'impegno, peraltro sempre assunto almeno da parte della Divisione Politiche Sociali (ma anche Casa), di verificare con maggiore attenzione l'accessibilità dei locali che vengono utilizzati. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Questa significa che, fortunatamente, un'interpellanza ha portato, in qualche modo, l'Assessore ad interessarsi (già durante questo evento, ma in un secondo momento) affinché si mettesse il tutto a norma, pur essendo una realtà privata. Dispiace un po' pensare che un Ente come il Circolo della Stampa non consideri una priorità fare un intervento di questo tipo; magari dipende dal fatto che in alcuni salotti della nostra città non sono contemplate le persone con disabilità. Detto questo, meno male che c'è un'Amministrazione o, almeno, un Assessore che, da questo punto di vista, riconosce il fatto per com'è andato e che si è già mosso per chiedere al privato di mettersi a norma. È chiaro che, se dalla Sovrintendenza non arrivasse - come spesso accade quando si parla di messa a norma di immobili protetti - un parere favorevole, chiedo all'Amministrazione di escludere questo luogo dalla possibilità di essere utilizzato per organizzare degli eventi; infatti, mi pare opportuno iniziare a fare, quanto meno, una lista di ciò che è accessibile e di ciò che non lo è. Questo permetterebbe, anche nell'ottica di tutto quello che stiamo affrontando insieme (disability manager e interventi simili), di arrivare a far capire ai soggetti che vogliono proporsi come luogo pubblico che, se non rispettano le regole, non verranno più utilizzati. Per il resto mi ritengo molto soddisfatto della risposta. Se è possibile, vorrei avere ulteriori informazioni in merito a ciò che accadrà grazie alla Sovrintendenza e, poi, sarà mia cura comunicarlo ai cittadini ed alle associazioni che hanno sottolineato questo fatto. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |