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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 4 Giugno 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 8
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2012-02251
APPROVAZIONE ACCORDO CON SOCIETA' ZONA OVEST DI TORINO E COMUNI DI GRUGLIASCO, COLLEGNO, VENARIA, DRUENTO ED ALPIGNANO PER L'UNIFICAZIONE FUNZIONALE E D'IMMAGINE DEI SERVIZI BIKE SHARING.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc.
201202251/021, presentata dalla Giunta Comunale in data 8 maggio 2012, avente per
oggetto:
"Approvazione accordo con Società Zona Ovest di Torino e Comuni di Grugliasco,
Collegno, Venaria, Druento ed Alpignano per l'unificazione funzionale e
d'immagine dei servizi bike-sharing".
della proposta di mozione n. mecc. 201202414/002, presentata dai Consiglieri Ricca,
Carbonero e Cervetti in data 14 maggio 2012, avente per oggetto:
"Accompagnamento alla deliberazione (n. mecc. 201202251/021) -
Ora ad invitare al gioco ci pensano anche stazioni di Tobike".
e della proposta di mozione n. mecc. 201202683/002, presentata dai Consiglieri
Appendino, Bertola, Centillo, Genisio, Grimaldi, Levi, Muzzarelli, Nomis, Tricarico
e Ventura in data 24 maggio 2012, avente per oggetto:
"Accompagnamento alla deliberazione (n. mecc. 2012-02251/021)
'Approvazione accordo con Società Zona Ovest di Torino e Comuni di Grugliasco,
Collegno, Venaria, Druento ed Alpignano per l'unificazione funzionale e
d'immagine dei servizi bike-sharing'".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non vi sono emendamenti, quindi discutiamo tutti i provvedimenti insieme.
La parola all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Questo provvedimento deliberativo è molto semplice, abbiamo già avuto modo di
approfondirlo in Commissione Consiliare. Si tratta della possibilità di continuare ad
estendere un servizio che fino ad oggi ha già avuto un notevole successo. Sono più di
14.000 gli abbonati complessivi al servizio delle bici in condivisione. Registriamo,
negli ultimi dodici mesi, più di 3.000 prelievi giornalieri.
Attualmente in città abbiamo installato 73 stazioni, pari a 730 biciclette. È un
servizio che nel corso dei prossimi mesi arriverà al completamento della prima fase,
quindi andremo ad inaugurare la 116esima stazione, ma l'Amministrazione ha già
impegnato le risorse per arrivare ad implementare questo servizio con ulteriori 56
stazioni. Questo ci permetterà di poter ampliare il servizio, che è ancora piuttosto
circoscritto alla zona centrale della Città.
Le 116 stazioni, più le 56 già previste, ci permetteranno di coprire una superficie che
è superiore all'80% del territorio cittadino.
La novità che si sta aggiungendo in queste ultime settimane è che diversi privati, in
particolare l'interlocuzione con diversi mobility manager di grandi aziende del
torinese, stanno contribuendo alla realizzazione per i propri dipendenti di ulteriori
stazioni.
In particolare, tra qualche settimana andremo a inaugurare altre due stazioni che
saranno messe a disposizione dei dipendenti dell'Ipercoop in Via Livorno; nelle
scorse settimane ne abbiamo inaugurate altre due di un'altra società.
Insomma, mi sento di poter dire che nel corso del 2013 arriveremo ad inaugurare 200
stazioni che ci permetteranno di offrire un servizio, io mi auguro di qualità, così
come oggi lo registrano gli utenti e gli abbonati, ma soprattutto arriveremo a
penetrare anche le periferie, le Circoscrizioni non ancora toccate da questo
importante servizio, che si sta dimostrando essere una valida alternativa alla
locomozione privata con l'automobile.
I benefici, naturalmente, in termini di riduzione delle emissioni di CO2 sono
consistenti; i benefici, anche in termini di spostamenti, sono straordinari, continuano
ad essere evidenti i dati che mettono in luce come la bicicletta sia il mezzo di
locomozione più efficace in termini di rapidità di spostamento sul territorio cittadino.
È per questo che l'Amministrazione continuerà a investire su questo servizio.
La deliberazione in discussione oggi dice una cosa molto semplice, che questo è un
servizio a tutti gli effetti utile anche alla mobilità metropolitana. Sono tanti i Comuni
della prima cintura che si stanno dotando di questo servizio di bici in condivisione;
alcuni Comuni lo hanno già fatto da tempo.
Con questo provvedimento, la Città di Torino intende sottoscrivere un accordo con i
Comuni della zona ovest, in particolare sono i Comuni di Collegno, Grugliasco,
Venaria Reale, Rivoli, Alpignano e Druento. Questi comuni sono già oggi coordinati
dalla Società Zona Ovest di Torino.
L'idea è quella di condividere con loro il servizio, omogeneizzare quindi l'impianto,
garantire il fatto che un cittadino torinese possa prelevare la propria bici e magari
depositarla in corrispondenza della stazione presso la Reggia di Venaria e un
cittadino di Grugliasco possa prendere la bicicletta e venire magari a lavorare a
Torino, depositandola in una stazione di quelle già realizzate, o una di quelle che
verranno realizzate in futuro.
Questa deliberazione, molto semplicemente, cerca quindi di omogeneizzare il
servizio e garantire il fatto che la stessa bici prelevata e lo stesso abbonamento utile
alla Città di Torino possa mettere nelle condizioni l'utente di poter usufruire del
medesimo servizio in uno dei Comuni della zona ovest.
Mi pare un'operazione concreta di condivisione, di trasporto su Area metropolitana.
Per adesso questo accordo ci mette nelle condizioni di comunicare con la zona ovest
in modo fattivo. L'obiettivo dell'Amministrazione è quello di estendere questa
collaborazione anche con i Comuni della zona sud e della zona nord della Città di
Torino, ma questo sarà oggetto di un ulteriore provvedimento.
Ad oggi, all'attenzione del Consiglio Comunale è un provvedimento che garantisce
l'omogeneità del servizio con i Comuni della zona ovest.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Prima di tutto ringrazio per il dibattito scaturito in Aula, anche grazie alla mozione di
accompagnamento delle opposizioni.
Ci è sembrato giusto con l'Assessore, in Commissione, rivedere in generale il
meccanismo del bike-sharing, anche in vista di questa estensione. Secondo me è
importantissimo l'atto che stiamo facendo, anche perché è uno dei primi atti in cui è
la Città di Torino a estendere un proprio servizio nella realtà metropolitana. Tra
l'altro, succede non più di qualche mese dopo questa nuova delega che la Città ha
deciso di intraprendere, anche con una gestione diversa dei rapporti.
In realtà, il tutto serve ad armonizzare il tipo di servizio, a far sì che la concessione
venga estesa anche nei Comuni limitrofi ed è per questo che la discussione si è
spostata nei meccanismi di finanziamento e di sostegno all'iniziativa.
Devo dire la verità, è stato anche un momento, in Commissione, per guardare la
concessione che parlava della comunicazione integrata, ma soprattutto l'articolo 3
parla di tutti quelli che sono i punti dell'estensione del servizio e l'articolo 6 degli
spazi pubblicitari.
È chiaro che - come diceva il Consigliere Levi-Montalcini - quando si è studiata
questa convenzione si pensava a sostenere il meccanismo, come diceva l'Assessore,
con un meccanismo di "fund raising" dei privati che, in qualche modo, sostengono le
nuove stazioni, ma non solo, cercano di sostenere anche la comunicazione integrata.
Per la comunicazione integrata, tutta la Commissione pensava fosse legata
soprattutto a questi nuovi insediamenti, quindi dalla pensilina fino ad arrivare
all'oggetto stesso del bike-sharing, cioè le biciclette.
Come sapete, la polemica è stata in parte su un altro tema, che è quello del
finanziamento della Sisal, che è la società autorizzata dallo Stato per estendere i
luoghi del gioco d'azzardo. Molti Consiglieri ci hanno chiesto di attivare gli stessi
meccanismi che erano previsti nello Statuto della Città in una mozione di indirizzo
del Consiglio Comunale, per evitare di sponsorizzare e diffondere l'uso del gioco
d'azzardo.
Abbiamo, però, anche rivisto lo Statuto della Città e, come avete visto, dai punti A ai
punti G, in realtà, non abbiamo mai, anche dopo quella mozione, rivisto tutti i
meccanismi delle sponsorizzazioni. Tanto è vero che ai punti A si parla di messaggi
lesivi della dignità delle persone, della rappresentazione del corpo umano, della
sessualità, della collocazione della donna in ruoli sociali di subalternità, eccetera. Per
questi punti, già oggi il bike-sharing risponde a questi indirizzi.
Il tema del gioco d'azzardo non è nello Statuto della Città. Quindi questo è anche un
appello alle Commissioni competenti di verificare se gli indirizzi della Città sono in
contraddizione con la mozione di indirizzo.
Abbiamo, ovviamente, chiesto all'Assessore di recepire, nella rivisitazione di questa
convenzione, gli elementi cardine delle sponsorizzazioni del Comune; chiedendogli
anche di rivedere il meccanismo che dice semplicemente che tutto quello che è fuori
dalle attuali stazioni possa essere semplicemente valutato o no dai Settori
competenti.
Noi chiediamo un meccanismo un po' diverso, di evidenza pubblica, nel senso che
nella definizione più europea, il tema dell'evidenza pubblica prevede di rendere
pubblici i meccanismi di finanziamento e di pubblicizzazione.
Visto che il soggetto è gestito da terzi, non ci convince troppo il meccanismo per il
quale i meccanismi di finanziamento e, tra virgolette, di "produzione" delle nuove
stazioni e di cofinanziamento di queste implementazioni, non siano visibili a tutti.
Per questo, noi diciamo di ridefinire questa concezione, magari con un emendamento
alla mozione, indicando - in particolare all'articolo 3, estensione del servizio, e
all'articolo 6, spazi pubblicitari - le caratteristiche della comunicazione integrata e
della comunicazione dell'oggetto più importante del servizio.
Per ricordare la lettera di risposta all'Assessore Lavolta e ai Presidenti di
Commissione Mangone e Centillo, che ne avevano fatto richiesta per il Consigliere
Tricarico, la Sisal doveva implementare altre due stazioni, oltre ad avere, come
comunicazione integrata, la comunicazione di quelle 2 stazioni, per sei mesi ne aveva
altre 4 più 150 biciclette.
A questo punto, il dubbio dei Consiglieri era se queste 150 biciclette, che non sono
legate alle due stazioni in più, non possano essere dentro il meccanismo di
sponsorship dell'intero servizio. Questo meccanismo può essere reso pubblico? Io
credo di sì, perché tutti i privati che vogliono entrare in questo meccanismo devono
avere questa possibilità.
Immagino che qualora avessero chiamato i privati, questi sarebbero stati ben
disponibili. Però, proprio perché non ci devono essere fraintendimenti e questo
meccanismo deve essere chiaro a tutti, se volete possiamo ancora definire meglio il
punto finale del "tramite evidenza pubblica", dicendo: "tramite l'adeguata
pubblicizzazione del meccanismo di sponsorizzazione", che credo si capisca ancora
meglio.
Invece, il dottor Bayma, ci dice se dopo l'impegnativa: "Predisporre anche mediante
gli Uffici competenti", eccetera, al secondo punto possiamo aggiungere: "verificare
la ridefinizione della concessione". Ovviamente la concessione in atto non possiamo
ridefinirla tout court, ma tutte le parti nuove sì.
Quindi, oltre a consegnare questi subemendamenti al Segretario Generale, chiedo
anche l'inversione della votazione, perché qualora ci fosse un esito positivo a questa
mozione, mi pare che il Consigliere Appendino (ma spero che valga anche per gli
altri Gruppi di opposizione) sia disponibile a votare questa mozione e a ritirare l'altra
mozione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
È tutto chiaro quello che ha detto il Consigliere Grimaldi. L'unica cosa che chiedo è
che ci fosse più di attenzione sulle modalità di affidamento delle sponsorizzazioni.
A suo tempo, durante la Commissione, l'Assessore Lavolta ci aveva elencato le
modalità, quindi si parlava di postazioni, di biciclette, eccetera. Noi abbiamo raccolto
documentazione, che posso consegnare all'Assessore, da cui emerge però che la Sisal
di Via Livorno sponsorizza se stessa sulla tessera annuale del bike-sharing.
Prima l'Assessore mi ha accennato, confidenzialmente, che a breve la Sisal ritirerà
questa pubblicità. Io credo che anche questo sia un meccanismo abbastanza difficile
da verificare, perché se la tessera è annuale, non so se riuscirete a farvi ridare indietro
la tessera acquistata dal cliente, in cambio di una tessera neutra, o che promuove
Pippo, Pluto e Paperino.
Certamente è importante verificare che non si incorra in incidenti di questo tipo.
Sono quasi certo che non abbiate considerato (perché non fa parte del Regolamento
di cui abbiamo discusso in Commissione) che questo è il modo più diretto di fare
questo tipo di pubblicità. Un conto è la bicicletta, la pensilina; si prende e si sposta, si
vede e non si vede. Mentre tutte le volte che l'utente del servizio estrae la tessera dal
portafoglio, vede la pubblicità della Sisal.
Vi lascio la nostra documentazione, giusto perché abbiate una prova di quanto ho
detto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Il Consigliere Grimaldi ha ricordato ampiamente quanto accaduto in Commissione,
quindi non rientro nel merito.
Solo per dire che se verrà approvata la prima mozione (chiedo anche di poterla
sottoscrivere), non c'è nessun problema a ritirare l'altra mozione.
Penso che questa mozione, se verrà approvata dal Consiglio Comunale, sia anche una
conferma del fatto che quella sponsorizzazione è in contrasto con le linee indicate dal
Consiglio Comunale, perché come abbiamo detto in Commissione non si tratta
semplicemente di mettere un cartellone su uno spazio pubblicitario, ma vuol dire
personificare le biciclette con Sisal.
Quindi mi auguro che con questa mozione il Consiglio Comunale confermi le linee
indicate nella mozione approvata qualche mese fa e non voglia andare in un'altra
direzione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ambrogio.

AMBROGIO Paola
Io credo che questa deliberazione fosse in qualche modo attesa, visto che c'era stata
qualche incongruenza rispetto ad alcune zone della città. Mi riferisco per esempio
alla Circoscrizione 2, che presentava un sistema differente rispetto al Tobike. Per
carità, fatti in tempi differenti, quindi probabilmente hanno avuto accesso a contributi
sempre differenti, però il risultato era un po' anomalo.
Con il Tobike, teoricamente, uno dovrebbe poter girare tranquillamente su tutto il
territorio cittadino, perlomeno all'interno delle nostre dieci Circoscrizioni, laddove ci
sono le stazioni; invece così non era.
Quindi, ovviamente, è auspicabile un servizio di questo tipo su tutti i Comuni della
zona ovest. Auspico anche che all'interno della città aumentino queste stazioni,
prendendo anche in considerazione (ne abbiamo parlato in Commissione con il
Presidente Grimaldi) eventuali interventi dei privati, in merito al posizionamento dei
nuovi stalli, in modo da aumentare la presenza di questo servizio sul territorio.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Vorrei intervenire sulla deliberazione, soltanto perché, siccome il Bike Sharing è un
servizio in cui noi crediamo molto, che peraltro ha riscontrato grande successo, ma
che è anche funzionale ad una nuova logica di mobilità, ed effettivamente è molto
importante integrare il servizio di Torino con quello dei Comuni circostanti, vorrei
annunciare il nostro voto favorevole alla proposta di deliberazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Scusi Presidente, ma credo che ogni tanto ci voglia un po' di coerenza.
Possiamo discutere in tante sedi in merito al discorso del gioco d'azzardo e della
possibilità di scommettere e giocare la schedina, piuttosto che il Superenalotto, ma
fino a quando sui principali canali televisivi, in tutte le fasce orarie, ci sono
pubblicità che invitano a giocare con moderazione, credo che ogni altra limitazione
della pubblicità sia una sindrome di Tafazzi, cioè qualcosa che serve soltanto per
limitare le potenzialità di un servizio o dell'utenza.
Quindi, non sosterrò questo qualunquismo etico che ogni tanto salta fuori, per cui
quando c'è da prendere posizione sul serio, si chiudono gli occhi, quando poi c'è da
accanirsi contro qualcosa di secondario e marginale, si è tutti scatenati al massimo
nel trovare la pagliuzza.
Credo che la pubblicità sulle biciclette, ammesso che sarà mai vista, influenzerà
molto meno, praticamente niente, la questione legata a quale pubblicità ci sia. Siamo
tutti colpiti da tantissima pubblicità, occorre avere un po' di buonsenso.
Oggi, nel momento in cui le attività che vengono sponsorizzate sono legali, io non mi
scandalizzerei neppure - lo dico con franchezza - se un sexy shop dovesse
sponsorizzare le nostre biciclette in modo esplicito.
L'alternativa è trovare altri sponsor. Se qualcuno è capace di trovare gli
omogeneizzati per bimbo, piuttosto che i succhi di frutta, a dare la stessa
sponsorizzazione, ben venga, io sono d'accordissimo.
O si rinuncia alla sponsorizzazione, o partire ritenendo che bisogna dare un risultato
inferiore alle attese, limitando alcune categorie, mi sembra sbagliato.
Ne approfitto per dire che io non faccio segnalazioni, però credo che sia da limitare il
fatto che questa Città, che ogni tanto, con un combinato disposto che parte da una
segnalazione della stampa, una lettera a Specchio dei tempi, un Assessore e un
Consigliere, censura pubblicità, anche tra le più banali, semplicemente perché
ritenute offensive, con un senso dell'offensivo che è molto personale.
La libertà parte proprio dal fatto che esistono sensibilità differenti anche su questi
temi.
Per cui, o c'è un'unanimità per quanto riguarda le censure, o le censure rimangono
tali, comunque vengano mascherate.
Ecco perché io non sosterrò i documenti che vanno in quella direzione e ritengo che,
invece, ogni pubblicità sia lecita, nel momento in cui sponsorizza attività lecite.
Poi, su come limitare i danni di bere troppa Coca Cola, piuttosto che altre cose, è
un'altra (cito la Coca Cola perché è uno tra i prodotti di cui più si abusa). Non vorrei
che un giorno qualcuno sostenesse che la pubblicità della Coca Cola non va bene,
perché vi sono letterature in giro che dicono che fa malissimo e quindi bisognerebbe
vietare. Proprio in questa Città qualcuno propose di proibire la Coca Cola durante i
giochi olimpici, per qualche strana idea.
Io credo che bisogna distinguere nettamente le due cose: o è fuorilegge il tipo di
pubblicità o, se si tratta di una valutazione morale ed etica, questo riguarda chiunque
di noi. Ci si fa condizionare dalla pubblicità? Beh, anche la pubblicità politica molte
volte è cattiva consigliera e fa votare malamente i cittadini.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Intervengo soltanto per annunciare il mio voto favorevole a questa proposta di
deliberazione, anche se ricordo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No,
guardi, Consigliere Viale, quando per la prima volta in questa Sala si era parlato di
Bike Sharing, io ero molto titubante e avevo addirittura votato contrariamente.
Adesso, a distanza di anni, cambio opinione perché capisco e vedo che il Bike
Sharing è molto sentito all'interno della Città, molti giovani - e non solo - ne
usufruiscono.
È una deliberazione che va nei confronti di un ampliamento di questo servizio, che
sempre più si sta usando, soprattutto in un momento di crisi economica, dove il
carburante costa sempre di più, dove tutti i cittadini, pur di non prendere la macchina,
si inventano qualsiasi altra strategia e stratagemma per evitare di spendere soldi
aggiuntivi; capisco che c'è una grande affluenza nell'adoperare questo servizio,
quindi il mio voto non può che essere favorevole in questo senso oggi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Io concordo con quanto espresso dal Consigliere Viale nel suo intervento, perché in
realtà poi l'anomalia non sta tanto nel chi fa la pubblicità al servizio, ma io riscontro
l'anomalia nella proposta di mozione che questo Consiglio ha votato, nella quale
cercava di trovare dei contrasti al fenomeno legato al gioco d'azzardo.
Quindi, delle due, l'una: o quella proposta di mozione viene ritirata, o altrimenti
questa Amministrazione, a fronte di una mozione che detta degli indirizzi ben
precisi, non può permettersi di essere complice di questa sponsorizzazione che
riguarda il gioco d'azzardo.
Concordo con il fatto che, essendo un gioco legale, oggi è possibile giocare in
qualsiasi bar, in qualsiasi tabaccheria; anche i servizi che fornisce la Sisal di Via
Livorno si possono trovare in qualsiasi tabaccheria a Torino, però l'anomalia sta nel
fatto che il Consiglio Comunale presenta una mozione dove dice: "Troviamo
un'azione di contrasto nei confronti del gioco d'azzardo" e contestualmente la Giunta
concede, ad un servizio seguito dall'Amministrazione, che possa essere
sponsorizzato da una società che invece del gioco d'azzardo fa la sua punta di
diamante. Qualcosa che non funziona esiste.
Quindi, concordo con quanto espresso dal Consigliere Viale e, a questo punto, credo
che la proposta di mozione debba essere ritirata, perché altrimenti è un controsenso.
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