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PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201202077/002, presentata in data 27 aprile 2012, avente per oggetto: "200.000 Euro per la proroga di una mostra, anziché la tutela delle fasce deboli?" PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente) La parola, per la risposta, al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Con il contributo del 2011 di 1.270.000 Euro della Compagnia alla Città, nell'anno 2011 sono stati finanziati 82 progetti presentati da 76 associazioni. È evidente che alcune associazioni hanno presentato e hanno avuto un finanziamento per più di un progetto. Complessivamente, nel 2011 hanno usufruito del lavoro accessorio, come beneficiari finali, 688 persone, così suddivise: 458 persone con il contributo 2011 della Compagnia e 230 persone che, a fine 2011, hanno lavorato per il Comitato Italia 150, ma con risorse ancora a valere sulla prima sperimentazione che avevamo fatto del lavoro accessorio, in cui la Compagnia, oltre a contribuire, erogava direttamente... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sto rispondendo a lei, Consigliere. Mentre 1.270.000 Euro sono stati erogati, per accordo, dalla Città di Torino, che ha fatto questo servizio per nome e per conto di, invece per quanto riguarda la prima sperimentazione, essendo state avviate le questioni "150" e OGR nel 2010, in realtà in parte i fondi sono stati erogati direttamente dalla Compagnia stessa. In sintesi, per il Comitato Italia 150, da dicembre ad oggi, hanno lavorato in tutto, per l'insieme del 150° anniversario, 284 persone; 230 sono quelle di cui ho parlato prima, per le quali i fondi sono stati erogati direttamente dalla Compagnia, mentre per le altre 54 i fondi sono stati erogati dal Comune di Torino. In realtà, per le 284 persone complessive, la cifra erogata è stata di 862.000 Euro: 692.000 Euro stanziati direttamente dalla Compagnia e 170.000 Euro dal Comune. Non sono ancora stati erogati al Comitato i 200.000 Euro previsti come contributo della nostra deliberazione per il 2012, che non sono - come dice l'interpellanza - per la proroga di una mostra, ma, relativamente alla proroga della mostra, per retribuire (attraverso l'erogazione di buoni lavoro, i voucher) le persone in situazione di disagio economico, dipendente dalla crisi occupazionale, che svolgono attività di lavoro accessorio, di supporto all'accoglienza e alla piccola manutenzione degli impianti della mostra. Non eroghiamo al Comitato o per la mostra, ma eroghiamo dei voucher per le persone che vanno a lavorare, esattamente come prevede il lavoro accessorio. In accordo con il Regolamento per le attività istituzionali della Compagnia, ai sensi dell'articolo 1 del Regolamento 206 ("Modalità di erogazione dei contributi"), gli Enti che possono beneficiare del contributo sono: associazioni, fondazioni, comitati o enti affini comunque privi di scopo di lucro e di connotazioni partitiche o sindacali, ivi incluse le cooperative di solidarietà sociale, di cui alla Legge 8 novembre 1991 n. 381, Enti Pubblici o pubblico-privati o Enti senza fini di lucro da essi partecipati, Enti religiosi di diversa natura giuridica. Secondo il Regolamento, questi sono gli Enti che possono presentare progetti per il lavoro accessorio. Per questa ragione, il Comitato Italia 150 è certamente un Ente no profit, così come esplicitato nell'articolo 3 comma 1 dello Statuto del Comitato, che recita: "Il Comitato, che non ha fini di lucro, ha lo scopo di ideare e programmare, secondo la volontà degli enti fondatori, le celebrazioni del centocinquantenario dell'Unità d'Italia". Gli Enti no profit beneficiari hanno potuto presentare le loro proposte al Comune, come da avviso pubblico presente sul sito del Comune stesso. Una Commissione composta da membri del Comune e della Compagnia ha, di volta in volta, valutato l'ammissibilità delle domande pervenute e validato le attività proposte in relazione alla tipologia, alle finalità ed al rispetto dei criteri definiti dalle norme e dall'avviso pubblico. I beneficiari finali, fermo restando i criteri previsti dell'avviso, o sono stati individuati direttamente dalle associazioni che hanno presentato i progetti, o sono stati selezionati dalle medesime, dopo l'approvazione del contributo tra coloro che hanno dichiarato la propria disponibilità a partecipare a questi progetti di servizi- lavoro del Comune. Spero che sia chiaro. Le singole associazioni, una volta che è stata esaminata la loro richiesta, rientrano nei criteri fin quando c'è il fondo e fino all'utilizzo totale del medesimo e sono loro stesse che individuano le persone. Nel caso in cui non le abbiano individuate, ovviamente c'è un elenco presso la Divisione Lavoro del Comune, in cui risultano le persone interessate che hanno dato la propria disponibilità. Ovviamente, le singole associazioni fanno riferimento a quell'elenco e vedono, in rapporto a quanto devono fare, qual è la persona o quali sono le persone che hanno le necessarie caratteristiche. Ad oggi, l'avviso è stato chiuso perché, con gli ultimi progetti pervenuti (che verranno esaminati il 5 giugno), le risorse sono terminate. Ovviamente, stante la situazione di crisi, c'è oggettivamente una forte disponibilità ed una richiesta significativa. PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Ringrazio l'Assessore del chiarimento, visto che, visionando le due deliberazioni (2011 e 2012), la situazione non sembrava essere così chiara. Comprendo adesso il fatto, ma, siccome le due deliberazioni hanno come oggetto: "Misure di contrasto alla crisi occupazionale", mi aveva preoccupato quel dato dei 200.000 Euro per la proroga della mostra. In realtà, mi risulta che la proroga di quella mostra sia costata circa 1.400.000 Euro, tanto quanto il finanziamento che è arrivato dalla Compagnia San Paolo per il reintegro di alcune persone disoccupate, senza lavoro ed in difficoltà. Intanto, ampliando il discorso, mi sarebbe interessato capire - ma presenterò un'altra interpellanza - se la proroga di quella mostra abbia portato dei reali vantaggi e se quei soldi potevano essere spesi diversamente, magari per ampliare questa deliberazione, che trovo veramente utile e di metodo, ma, soprattutto, va incontro a quelle fasce deboli che hanno veramente bisogno di un supporto da parte del Comune. Quindi, forse quei 200.000 Euro, insieme al finanziamento della proroga della mostra che è inserito in un'altra deliberazione, potevano essere usati per un'altra attività e, magari, quel contributo poteva essere usato per persone in difficoltà, delle quali - come abbiamo visto con questa deliberazione - si occupa il Comune. Detto ciò, ringrazio il Vicesindaco per questi dettagli, perché, finalmente, fanno chiarezza su alcune deliberazioni che sono estremamente interessanti; qualora si possano fare anche altre azioni simili nell'anno, la pregherei di incentivarle. Se possiamo ricevere dei contributi occasionali per il contrasto della crisi occupazionale, inserendo questi giovani in attività della Città e rendendoli utili (visto anche tutti i problemi che stiamo avendo con i cantieri di lavoro e che non ci sono così tanti finanziamenti per reintegrare queste persone nel mondo lavorativo), ben vengano queste attività e queste iniziative. Sinceramente, penso che potrebbe essere utile riunire una Commissione per permettere al Vicesindaco di spiegare queste attività a noi Consiglieri, perché, finalmente, ci rendiamo conto che la Città sta lavorando bene in certe situazioni. PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente) La parola al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Ringrazio il Consigliere. Richiederò al Presidente Mangone di calendarizzare, nel più breve tempo possibile, una Commissione per fare un esame (come era un po' l'abitudine che avevamo negli anni scorsi) delle misure a disposizione e di che cosa si sta facendo per contrastare la disoccupazione. PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente) L'interpellanza è discussa e questo argomento, su iniziativa del Vicesindaco, verrà ripreso in Commissione, previo accordo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Benissimo, a sua cura. |