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PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201202357/002, presentata in data 10 maggio 2012, avente ad oggetto: "Impianto sportivo Circoscrizione 4" PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Gallo. GALLO Stefano (Assessore) Il Consigliere nell'interpellanza chiede notizie circa la realizzazione di un impianto sportivo sito nella Circoscrizione 4, i motivi per cui non è stato costruito quell'impianto sportivo e il riutilizzo di quei fondi assegnati. Intanto, con deliberazione del Consiglio Comunale 6 marzo 2002 è stato approvato il Bilancio di Previsione per l'anno 2002 e tra gli allegati al Bilancio c'era il Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2002/2004, che prevedeva per l'anno 2003, ai sensi dell'articolo 37 della Legge n. 109/94, alcuni interventi da realizzarsi con il nuovo istituto del project financing; sostanzialmente la costruzione della palestra polivalente nella Circoscrizione 4 per un importo presunto di 1.032.913 Euro. Al fine di individuare le aree di proprietà comunale su cui realizzare questi interventi, c'è stata una collaborazione con la Divisione Patrimonio, Edilizia e Urbanistica ed era stato verificato che era disponibile l'intervento sull'area dell'Ambito 8.1 "le Chiuse Nord" di Via Vagnone, che era stata, però, ceduta all'Istituto Suore Minime di Nostra Signora del Suffragio, con una convenzione risalente al luglio del 1999. In quest'area di 1.667 metri quadrati si era ipotizzata la realizzazione di una palestra polifunzionale e un'area esterna a parcheggio, per l'importo che prima ho citato. Con precedente determinazione del Settore Edilizia Sportiva si era approvato lo studio di fattibilità dell'opera e relativo avviso pubblico, che era stato pubblicato, poi, ai sensi dell'articolo 80 D.P.R. n. 554. Alla fine della scadenza dei termini del 30 giugno 2001 era pervenuta all'Amministrazione un'unica proposta relativa alla progettazione, costruzione e gestione della palestra polivalente da parte dell'Istituto Suore Minime di Nostra Signora del Suffragio. Con determinazione successiva del luglio 2001 c'è stata l'istituzione della Commissione, che poi ha valutato la proposta di project financing. Dopo numerose sedute ha ritenuto questa proposta di interesse pubblico, nonché fattibile in tutte le sue parti, compreso il piano economico finanziario e il contenuto della convenzione. Per cui, venne individuato come promotore l'Istituto Suore Minime di Nostra Signora del Suffragio. Nel luglio del 2002 la Giunta approvò, poi, il progetto preliminare, la convenzione e il piano economico e finanziario e successivamente, nel febbraio del 2003, veniva indetta la gara relativa. Questa gara era una licitazione privata con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, al fine di individuare eventuali due migliori offerte da confrontare con la proposta del promotore, ponendo, ovviamente, a base di gara quanto presentato da quest'ultimo e approvato dalla Città. Veniva pubblicato l'avviso e sostanzialmente, con successivo verbale del luglio 2003, si dava atto che la medesima era andata deserta. Pertanto, il soggetto promotore rivestiva la qualifica di concessionario, sulla base della documentazione posta a base di gara. Relativamente alla proposta pervenuta, il Consiglio Circoscrizionale della Circoscrizione 4 aveva sostanzialmente espresso, ai sensi del Regolamento del Decentramento, il parere favorevole della Circoscrizione e, con apposita scrittura, autenticata dal notaio Pietro Boero, nell'aprile del 2005 si costituiva un'associazione temporanea d'impresa tra l'Istituto delle Suore Minime di Nostra Signora del Suffragio e la società Guerrino Pivato S.p.A., che sostanzialmente veniva individuata quale soggetto giuridico aggiudicatario della concessione e, quindi, titolare della convenzione. Nel novembre del 2005 veniva aggiudicato il contratto di project financing, di concessione per la progettazione, costruzione e gestione per la durata di anni 30 della palestra, a favore del raggruppamento temporaneo d'impresa costituito dall'Istituto delle Suore Minime di Nostra Signora del Suffragio e dalla società Guerrino. Si è dato mandato al Settore Contratti per la successiva stipula della convenzione e si era sostanzialmente proceduto con gli atti amministrativi di approvazione dei progetti definitivi esecutivi e consegna formale dell'area su cui doveva realizzarsi l'opera. Nonostante numerosi solleciti alla sottoscrizione per la stipula della convenzione, l'Istituto, però, non si è presentato per la firma e con nota del 12 maggio 2008 rinunciò all'affidamento e alla conseguente stipula della convenzione. Quindi, con determina dirigenziale, è poi stato preso atto della rinuncia del concessionario e revocata la determinazione di aggiudicazione. Quindi attualmente, per quanto riguarda le domande specifiche dell'interpellanza, l'inserimento al Piano Triennale delle Opere nel 2003 era una condizione sostanzialmente di prerequisito, per poi attivare le procedure di project financing. Per quanto riguarda, invece, i fondi, a tale inserimento nel Piano Triennale non corrispondeva nessuno stanziamento di Bilancio a carico della Città, in quanto l'intervento era interamente finanziato dal promotore con capitali privati, che è poi la caratteristica specifica del project financing. Infine, allo stato attuale, l'area è sistemata a parcheggio a pagamento. PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Ringrazio l'Assessore per la risposta. Finalmente mi è chiara la vicenda tribolata di questi anni. Sono passati 10 anni, quindi si tratta di una vicenda decennale. Non mi è chiaro, però, come si sia poi arrivati a prendere la decisione - immagino che sia stato il Comune, poi, a prendere la decisione - di arrivare a realizzare un posteggio a pagamento, anziché un progetto che c'era prima e quindi, magari, a non rifare un altro bando, se eventualmente qualcuno avesse avuto ulteriore interesse. Non mi è chiaro quel passaggio. Dal momento in cui non si sono presentati alla firma della convenzione, decade totalmente l'interesse, il Comune non si impegna più a riproporre questo bando per vedere se magari ci sono delle altre... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È andata deserta la gara. Nel momento che va deserta la gara, che cosa succede? Perché il Comune, da lì, cambia totalmente destinazione e pensa di fare un posteggio, anziché magari riformulare, visto che si voleva fare una palestra, rivedere magari per fare, piuttosto che una palestra, qualcosa sempre verso quell'ambito? Cioè, stiamo parlando di una palestra e di un posteggio, sono due cose totalmente opposte. Non mi è chiaro come si prendano queste decisioni e come, da una struttura simile, si possa arrivare a fare una struttura completamente opposta. Se mi viene detto che c'è uno studio perché si rientra con delle spese, perché quel posteggio era utile, perché, perché, perché, allora mi è chiaro e dico: "Va bene. Bene ha fatto l'Amministrazione ad andare verso quel senso, verso quella parte". Però, sinceramente, non mi è chiaro che cosa accade in quel frangente di tempo. Soprattutto, quel posteggio è stato varato con un progetto, un piano? L'abbiamo visto in Commissione? Che cosa è accaduto? PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente) La parola, per la replica, all'Assessore Gallo. GALLO Stefano (Assessore) Ovviamente rispondo per la parte sportiva. Ho spiegato le motivazioni per cui, negli anni, non si è proceduto a realizzare l'impianto, nel senso che è venuto meno l'investitore privato e per quanto riguarda la ricerca di altri investitori privati, essendo andata deserta una gara ad evidenza, ovviamente non c'era più il presupposto del capitale privato che investiva su quell'area. Ovviamente, l'Amministrazione e l'Assessorato competente per i parcheggi avranno eventualmente verificato l'utilità di riutilizzo dell'area per i parcheggi. Però, qualora llo volesse, questo si potrà poi approfondire, ovviamente, con l'Assessorato competente. PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente) Io inviterei l'Assessore a sentire l'Assessore Lubatti per dare un'integrazione, anche verbale, al Consigliere Scanderebech. Qualora poi lei non si ritenesse soddisfatta dell'ulteriore integrazione, potremo affrontare la questione in Commissione, ma se riusciamo a evitare di appesantire i lavori della Commissione, è meglio. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ringrazio l'Assessore Gallo per la sua disponibilità. L'interpellanza è discussa. |