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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 28 Maggio 2012 ore 11,00
Paragrafo n. 26

Comunicazioni del Consigliere Marrone su "Ordine dei lavori".
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Avendo compreso qual è la spiegazione, volevo capire una cosa: nella misura in cui
due emendamenti, provenienti da Consiglieri diversi o magari da Gruppi diversi,
vadano a incidere sulla stessa particella, parola, periodo, la discussione anteriore o
posteriore dell'una o dell'altra in virtù di cosa è stata decisa? Del deposito
cronologico?
Volevo avere un chiarimento su questo, perché capirete tutti bene che, come
conseguenza, un emendamento che venga approvato prima, di fatto esclude la
discussione e la votabilità di quelli successivi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Glielo spiego: uno è stato consegnato il 22 e l'altro il 25. Comunque, voi siete nelle
condizioni di avere questo schema, il Capogruppo ce l'ha, potete chiedere la
discussione insieme, eventualmente ci fosse ancora un caso del genere.
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Le cose si fanno e poi hanno un senso per le altre volte.
Se un emendamento dice "aggiungere", non c'è un nesso con la frase che viene
precedentemente eliminata.
Qui non dice "sostituire", ma "aggiungere" e viene aggiunto nella parte che è stata
eliminata.
Quindi, se poi il presentatore ritiene che non sia in contrapposizione a quanto detto
precedentemente - e da una lettura superficiale mi sembra sia così -, si deve votare.
Al massimo, integrandola a quella di Marrone, se due emendamenti, benché
presentati separatamente, hanno un significato..., si possono votare in modo
contrapposto, o comunque deve essere chiaro in modo evidente, altrimenti
rischiamo...
Non c'è scritto "sostituire", c'è scritto "aggiungere". È stata tolta la parte a cui si
aggiungeva, ma era una cosa tecnica semplicemente aggiungere lì. È da aggiungere
comunque. Poteva essere aggiunto anche al paragrafo successivo.
Poi, che l'emendamento venga probabilmente respinto e la discussione sia solo
accademica, però è sicuramente utile per le prossime riunioni.
Quindi, io inviterei a votare l'emendamento, evitando di perdere tempo in cose un
po' così, originali.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Se lei legge il comma 6 dell'articolo 117, dice che prima si valutano i soppressivi,
poi i sostitutivi e poi gli aggiuntivi.
Avendo votato il sostitutivo, l'aggiuntivo viene dopo e viene meno la logicità
dell'emendamento.

VIALE Silvio
Un ordine di votazione non dice che viene soppresso quello dopo. Siamo fuori dal
mondo! Cioè è italiano questo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Scusi, non le ho dato la parola. Abbia pazienza!

VIALE Silvio
(Intervento fuori microfono).

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Capisco la sua logicità, però, se lei ha pazienza un istante, le spiego il tutto.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, guardi, la invito a comportarsi
correttamente, Consigliere, perché tutti pensiamo nello stesso modo.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). E lei deve essere rispettoso della
Presidenza. Va bene? Grazie.
Se il Consigliere Viale guarda - e magari ascolta, mentre parlo - la pagina 1, avendo
sostituito un capoverso, non è più possibile aggiungere l'emendamento successivo,
perché quel capoverso, fatto in quel modo, non c'è più, è sparito, è stato eliminato.
Lei si fa un collage, magari, io non sono in grado di farglielo in questo momento.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO).
La ringrazio, andiamo avanti.
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Molto sommessamente, mi permetto di far rilevare che non ha nessuna attinenza fra
il paragrafo precedente e questa aggiunta. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Sì, ma eliminare il pezzo precedente non significa cassare l'emendamento in
questione, perché non ha attinenza. Io l'ho aggiunto lì, come giustamente rileva il
Consigliere Viale, soltanto perché era un modo per aggiungere..., ma non significa
che cambiamo la cognizione dell'emendamento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Sì, ma non c'è più il capoverso, Consigliere, quindi non può aggiungerlo lì.
Avrebbe dovuto subemendarlo. I termini per i subemendamenti sono scaduti. Quindi
lei forse aveva presente questo passaggio, perché mi sembra che sia stato...

TRONZANO Andrea
Presidente, io non sono d'accordo con la sua opinione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Ritengo che sia un ottimo esercizio di democrazia dare la possibilità di far votare
questo emendamento, solamente per un'incomprensione, perché ovviamente il
Capogruppo Tronzano non poteva capire cosa sarebbe cambiato, perché il termine
per i subemendamenti ci ha messo in una situazione un po' particolare.
Poi sembra che questa maggioranza abbia qualcosa da nascondere in questa
deliberazione. Dato che io sono sicuro che non è così, chiedo alla maggioranza di
dare la possibilità di subemendare e poter votare, a favore o contro, l'emendamento,
però dare la possibilità ai firmatari dell'emendamento di poter esprimere il loro
mandato politico.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci, poi, i pareri sui subemendamenti, è impossibile recepire, in queste
condizioni, un subemendamento di deliberazione.
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Presidente, solo per dare un po' di ordine a questa discussione, io la inviterei a
proseguire rispetto le indicazioni che sta dando all'Aula, in maniera conforme e
coerente con lo specchietto degli emendamenti distribuito ai Consiglieri, perché
altrimenti qui ci avvitiamo in una kafkiana discussione su che cosa sopprime che
cosa.
Dopodiché, se i Consiglieri hanno modifiche regolamentari da proporre, perché
questo potrebbe essere un elemento da modificare, ne discuteremo. Non mi pare che
la sede della votazione di questa deliberazione sia il momento in cui affrontare
disquisizioni regolamentari. Stiamo, ovviamente, al merito.
Il Presidente ha messo in votazione e ha interpretato il Regolamento - sulla base di
quello che è il nostro Regolamento - in un certo modo. Io leggo che, se viene
approvato un emendamento, ne decade quello successivo. A me tanto va bene e
inviterei il Presidente ad andare avanti sulla linea di indirizzo che ha dato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Procediamo, quindi, con l'emendamento n. 8.

VIALE Silvio
Presidente, legga! È italiano! Basta leggerlo!

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
No, scusi, le ho dato la parola? Le ho dato la parola? Consigliere Viale!

VIALE Silvio
(Intervento fuori microfono).

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a moderare i termini!

VIALE Silvio
No, uso un linguaggio adeguato alla circostanza! E se il Presidente non mi considera
e legge in modo errato un articolo...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere Viale, il suo linguaggio è adeguato a un'altra sede. Le chiedo di
sospendere il suo intervento!

VIALE Silvio
Posso? Può leggere l'articolo 117, comma 6, così tutti sanno cosa c'è scritto e non la
sua interpretazione?

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Le chiedo di sospendere il suo intervento!

VIALE Silvio
E io, da Consigliere, le ho chiesto di darmi la parola.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Le chiedo di sospendere il suo intervento. Non le ho dato la parola. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO).
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