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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Avendo compreso qual è la spiegazione, volevo capire una cosa: nella misura in cui due emendamenti, provenienti da Consiglieri diversi o magari da Gruppi diversi, vadano a incidere sulla stessa particella, parola, periodo, la discussione anteriore o posteriore dell'una o dell'altra in virtù di cosa è stata decisa? Del deposito cronologico? Volevo avere un chiarimento su questo, perché capirete tutti bene che, come conseguenza, un emendamento che venga approvato prima, di fatto esclude la discussione e la votabilità di quelli successivi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Glielo spiego: uno è stato consegnato il 22 e l'altro il 25. Comunque, voi siete nelle condizioni di avere questo schema, il Capogruppo ce l'ha, potete chiedere la discussione insieme, eventualmente ci fosse ancora un caso del genere. La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Viale. VIALE Silvio Le cose si fanno e poi hanno un senso per le altre volte. Se un emendamento dice "aggiungere", non c'è un nesso con la frase che viene precedentemente eliminata. Qui non dice "sostituire", ma "aggiungere" e viene aggiunto nella parte che è stata eliminata. Quindi, se poi il presentatore ritiene che non sia in contrapposizione a quanto detto precedentemente - e da una lettura superficiale mi sembra sia così -, si deve votare. Al massimo, integrandola a quella di Marrone, se due emendamenti, benché presentati separatamente, hanno un significato..., si possono votare in modo contrapposto, o comunque deve essere chiaro in modo evidente, altrimenti rischiamo... Non c'è scritto "sostituire", c'è scritto "aggiungere". È stata tolta la parte a cui si aggiungeva, ma era una cosa tecnica semplicemente aggiungere lì. È da aggiungere comunque. Poteva essere aggiunto anche al paragrafo successivo. Poi, che l'emendamento venga probabilmente respinto e la discussione sia solo accademica, però è sicuramente utile per le prossime riunioni. Quindi, io inviterei a votare l'emendamento, evitando di perdere tempo in cose un po' così, originali. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Se lei legge il comma 6 dell'articolo 117, dice che prima si valutano i soppressivi, poi i sostitutivi e poi gli aggiuntivi. Avendo votato il sostitutivo, l'aggiuntivo viene dopo e viene meno la logicità dell'emendamento. VIALE Silvio Un ordine di votazione non dice che viene soppresso quello dopo. Siamo fuori dal mondo! Cioè è italiano questo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Scusi, non le ho dato la parola. Abbia pazienza! VIALE Silvio (Intervento fuori microfono). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Capisco la sua logicità, però, se lei ha pazienza un istante, le spiego il tutto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, guardi, la invito a comportarsi correttamente, Consigliere, perché tutti pensiamo nello stesso modo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). E lei deve essere rispettoso della Presidenza. Va bene? Grazie. Se il Consigliere Viale guarda - e magari ascolta, mentre parlo - la pagina 1, avendo sostituito un capoverso, non è più possibile aggiungere l'emendamento successivo, perché quel capoverso, fatto in quel modo, non c'è più, è sparito, è stato eliminato. Lei si fa un collage, magari, io non sono in grado di farglielo in questo momento. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La ringrazio, andiamo avanti. La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Molto sommessamente, mi permetto di far rilevare che non ha nessuna attinenza fra il paragrafo precedente e questa aggiunta. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, ma eliminare il pezzo precedente non significa cassare l'emendamento in questione, perché non ha attinenza. Io l'ho aggiunto lì, come giustamente rileva il Consigliere Viale, soltanto perché era un modo per aggiungere..., ma non significa che cambiamo la cognizione dell'emendamento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Sì, ma non c'è più il capoverso, Consigliere, quindi non può aggiungerlo lì. Avrebbe dovuto subemendarlo. I termini per i subemendamenti sono scaduti. Quindi lei forse aveva presente questo passaggio, perché mi sembra che sia stato... TRONZANO Andrea Presidente, io non sono d'accordo con la sua opinione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Ritengo che sia un ottimo esercizio di democrazia dare la possibilità di far votare questo emendamento, solamente per un'incomprensione, perché ovviamente il Capogruppo Tronzano non poteva capire cosa sarebbe cambiato, perché il termine per i subemendamenti ci ha messo in una situazione un po' particolare. Poi sembra che questa maggioranza abbia qualcosa da nascondere in questa deliberazione. Dato che io sono sicuro che non è così, chiedo alla maggioranza di dare la possibilità di subemendare e poter votare, a favore o contro, l'emendamento, però dare la possibilità ai firmatari dell'emendamento di poter esprimere il loro mandato politico. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci, poi, i pareri sui subemendamenti, è impossibile recepire, in queste condizioni, un subemendamento di deliberazione. La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Presidente, solo per dare un po' di ordine a questa discussione, io la inviterei a proseguire rispetto le indicazioni che sta dando all'Aula, in maniera conforme e coerente con lo specchietto degli emendamenti distribuito ai Consiglieri, perché altrimenti qui ci avvitiamo in una kafkiana discussione su che cosa sopprime che cosa. Dopodiché, se i Consiglieri hanno modifiche regolamentari da proporre, perché questo potrebbe essere un elemento da modificare, ne discuteremo. Non mi pare che la sede della votazione di questa deliberazione sia il momento in cui affrontare disquisizioni regolamentari. Stiamo, ovviamente, al merito. Il Presidente ha messo in votazione e ha interpretato il Regolamento - sulla base di quello che è il nostro Regolamento - in un certo modo. Io leggo che, se viene approvato un emendamento, ne decade quello successivo. A me tanto va bene e inviterei il Presidente ad andare avanti sulla linea di indirizzo che ha dato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Procediamo, quindi, con l'emendamento n. 8. VIALE Silvio Presidente, legga! È italiano! Basta leggerlo! FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) No, scusi, le ho dato la parola? Le ho dato la parola? Consigliere Viale! VIALE Silvio (Intervento fuori microfono). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a moderare i termini! VIALE Silvio No, uso un linguaggio adeguato alla circostanza! E se il Presidente non mi considera e legge in modo errato un articolo... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere Viale, il suo linguaggio è adeguato a un'altra sede. Le chiedo di sospendere il suo intervento! VIALE Silvio Posso? Può leggere l'articolo 117, comma 6, così tutti sanno cosa c'è scritto e non la sua interpretazione? FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Le chiedo di sospendere il suo intervento! VIALE Silvio E io, da Consigliere, le ho chiesto di darmi la parola. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Le chiedo di sospendere il suo intervento. Non le ho dato la parola. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). |