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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 14 Maggio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 8
INTERPELLANZA 2012-01969
"UN CENTRO SPORTIVO AL POSTO DEL CAMPO NOMADI: SE CI SONO PROGETTO, FONDI E AUTORIZZAZIONI ... PERCHE' NO?" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MARRONE IN DATA 19 APRILE 2012.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201969/002, presentata in
data 19 aprile 2012, avente per oggetto:
\"Un centro sportivo al posto del campo nomadi: se ci sono progetto, fondi e
autorizzazioni... perché no?\"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Come sicuramente il Consigliere Marrone sa, l'area è oggetto di controlli quotidiani
da parte del personale del Nucleo Nomadi, così come lo sono tutte quelle presenti sul
territorio cittadino.
Per quanto riguarda tutti gli altri punti richiamati dall'interpellanza, io riferisco
quanto ricevuto dal Servizio Pianificazione della Divisione Urbanistica.
Nel mese di febbraio del 2009 la legale rappresentante della società Spat, che è
proprietaria di quell'appezzamento di terreno, pari a circa 42.000 metri quadrati,
inoltrava richiesta di parere preventivo per la realizzazione di un insediamento
sportivo, in convenzione con la Città. In quell'istanza si chiedeva, poi, l'intervento
pubblico per l'ottenimento di tutte le autorizzazioni necessarie, per la disponibilità e
la bonifica dei luoghi di intervento e un intervento pubblico anche per il rilascio della
garanzia fideiussoria relativa al finanziamento previsto.
Questa richiesta è stata inoltrata all'allora Assessorato all'Urbanistica e
contestualmente all'Assessorato alle Politiche per la Casa e per il Verde.
A seguito di tale richiesta, l'allora Settore di Strumentazione Urbanistica ha redatto
un parere urbanistico per verificare la fattività dell'intervento.
Dalla disamina di quell'area sono però emerse numerose criticità, derivanti, tra
l'altro, dalle condizioni idrogeomorfologiche dell'area, classificata come
inedificabile.
Si evidenzia, tuttavia, come per le opere infrastrutturali pubbliche o di interesse
pubblico, riferite a servizi essenziali, non altrimenti localizzabili, è applicabile
l'articolo 38 delle Norme di Attuazione del PAI, che consente la realizzazione di
queste opere, quindi infrastrutturali pubbliche o di interesse pubblico, a condizione
che non modifichino i fenomeni idraulici naturali, che non costituiscano significativo
ostacolo al deflusso e non limitino in modo significativo la capacità di invaso e che
non concorrano ad incrementare il carico insediativo.
L'immobile è inoltre ricompreso all'interno del Piano d'Area. Le relative Norme di
Attuazione prevedono che gli interventi ammessi siano sottoposti a verifica di
compatibilità ambientale e al parere dell'Ente di gestione.
Per tutto questo, quindi, la proposta progettuale presentata non era assentibile per
interventi privati.
Sulla base di queste premesse, l'Assessorato all'Urbanistica, di concerto con la
società richiedente Spat, ha condotto direttamente i successivi passaggi per rendere
attuabile l'intervento, ritenendolo di interesse pubblico, in quanto avrebbe potuto
costituire un presidio attivo dell'area, attualmente in condizioni di sicurezza per la
popolazione, quindi assai precaria.
Nel corso dei mesi successivi sono stati ottenuti i diversi pareri necessari per
verificare la fattibilità dell'intervento.
L'Ente Parco si è espresso demandando a successivi approfondimenti il parere finale.
La Regione Piemonte ha subordinato la formulazione del proprio parere al parere
interregionale per il fiume Po, l'AIPO.
L'AIPO ha specificato che rilascerà il proprio nullaosta solo al termine e al buon fine
della fase istruttoria, condotta sulla base degli elaborati costituenti il progetto
definitivo e ha richiesto una corposa documentazione integrativa.
Per tutto questo, quindi, i tempi di definizione della pratica risultano necessariamente
condizionati dalla definizione organica e puntuale di questi pareri, che sono quindi di
carattere ancora interlocutorio.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Ringrazio l'Assessore Tedesco per aver esposto, in risposta alla nostra interpellanza,
la nota dell'Urbanistica, anche perché, date le sue deleghe, è un onere che peraltro
non le era dovuto. Mi chiedo come mai questa interpellanza sia stata assegnata
all'Assessore Tedesco, dal momento che poteva riguardare l'Urbanistica, quindi
l'Assessore Curti, piuttosto che l'Assessore Gallo, per la tematica sportiva. In ogni
caso, la ringrazio.
Ovviamente, non posso ritenermi soddisfatto dal momento che, di fatto, questa
risposta rinvia a pareri di altre agenzie e non entra nel merito della valutazione di
merito di questa proposta.
In ogni caso, chiedo il rinvio della discussione in Commissione. Peraltro, per evitare
che capiti di nuovo e che venga coinvolto nuovamente l'Assessore Tedesco (che non
c'entra direttamente), magari specifico che, invece che la III Commissione, la
naturale sede di dibattito dovrebbe essere la II Commissione (quindi, Urbanistica), al
limite con la V Commissione, visto che si parla di un insediamento sportivo.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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