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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 14 Maggio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2012-02126
"SISAL CONQUISTA IL TOBIKE?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI APPENDINO E BERTOLA IN DATA 30 APRILE 2012.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201202126/002, presentata in
data 30 aprile 2012, avente per oggetto:
"Sisal conquista il Tobike?"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Ne approfitto per condividere, anche con il Presidente, un servizio che ormai da
diversi anni caratterizza la nostra città. Un servizio di bici in condivisione il cui nome
è Tobike, tra l'altro molto gradito ai torinesi, che registra in questi ultimi giorni il
numero importante di 17.000 abbonati. Perlopiù viene utilizzato dai torinesi in modo
gratuito. Mi spiego meglio. A fronte di un abbonamento annuale di 25 Euro, il
titolare di questa tessera di abbonamento può muoversi su tutto il territorio cittadino,
laddove naturalmente sono presenti gli stalli - ma su questo dirò successivamente -
con la possibilità di utilizzare queste bici in condivisione gratuitamente, se la durata
dello spostamento è inferiore alla mezz'ora.
L'analisi anche dei dati, dei flussi di utilizzo di questo servizio ci portano a dire che
la maggior parte degli abbonati utilizzano in questo modo prevalente il servizio del
bike sharing. Anche perché, ad oggi, la distanza tra gli stalli è tale per cui mezz'ora è
più che sufficiente per muoversi.
Naturalmente, l'obiettivo di questa Amministrazione è quello di ampliare il servizio,
che ad oggi è concentrato molto nella zona centrale della città, ma che
progressivamente vogliamo estendere a tutto il territorio cittadino. Proprio questo
pomeriggio il Consiglio Comunale si troverà a discutere e mi auguro ad approvare
una deliberazione importante, che vede, grazie anche all'accordo sottoscritto con la
Regione Piemonte e, in particolare, con l'Assessore ai Trasporti, la possibilità di
integrare il nostro servizio, che ad oggi vede la copertura economica utile alla
realizzazione di 116 stazioni, ampliandolo con ulteriori 57 stazioni.
Quindi, qualora naturalmente il Consiglio Comunale oggi approverà questa
deliberazione, l'obiettivo è quello di garantire un'estensione che supererà le 170
stazioni su tutto il territorio cittadino. Da una studio di localizzazione che stiamo
facendo di concerto anche con le Circoscrizioni, su tutto il territorio cittadino, questo
obiettivo permetterà, ad esempio, di arrivare in molte delle periferie della città e, in
particolare, di collegare i servizi di altri Comuni; penso ai Comuni della zona ovest:
Venaria, Collegno e Grugliasco.
Oggetto della deliberazione di oggi pomeriggio sarà proprio l'omogeneizzazione del
servizio e la possibilità che un cittadino di Grugliasco, per esempio, possa prendere
la bicicletta e lasciarla sul territorio torinese e viceversa, naturalmente.
Pensate cosa vuol dire dal punto di vista dell'utilizzo degli studenti universitari, per
chi, ad esempio, da Torino si muove verso la Facoltà di Agraria. Ma questo
naturalmente è solo un esempio.
Il fatto che anche il Comune di Venaria abbia deciso di omogeneizzare il proprio
servizio al nostro, permetterà, ad esempio, ai cittadini torinesi di muoversi con la bici
gialla del bike sharing fino alla Reggia di Venaria. Quindi si potrà arrivare fino alla
Reggia di Venaria, dove è già presente un servizio che è già omogeneizzato al nostro,
per cui già oggi di fatto è possibile.
Naturalmente, le stazioni intermedie, tra le più periferiche e quella di Venaria, ad
oggi sono ancora eccessivamente distanti; ma da un'analisi puntuale dei flussi
abbiamo già verificato che, in realtà, qualche torinese ha già utilizzato questo
servizio per potersi avvicinare a Venaria e, in modo più puntuale, alla Reggia.
Nel merito dell'interpellanza, il Consigliere Appendino e il Consigliere Bertola, del
Movimento 5 Stelle, lamentano sostanzialmente il fatto che Sisal Wincity abbia
sponsorizzato questo servizio.
In realtà c'è da chiarire innanzitutto una cosa. Questo servizio nasce sulla scorta di
una gara, sulla base di una gara che prevede sostanzialmente la gestione di un
servizio che, a fronte di un corrispettivo una tantum che l'Amministrazione dà in
favore di un concessionario, questo si impegna a garantire la realizzazione di 116
stazioni, secondo la convenzione, a un numero naturalmente proporzionato di
biciclette, una media di 10 per stazione.
Il contributo quindi è forfettario a parziale copertura di un servizio che vede -
attraverso la sponsorizzazione, il coinvolgimento di privati, più in generale gli introiti
derivanti dalla gestione del servizio - la sostenibilità economica del servizio che,
come dicevo, è in capo a un privato, che è il concessionario. Il quale naturalmente
continua a lavorare grazie all'impegno dell'Amministrazione della Città nel
cofinanziare la realizzazione delle stazioni, ma che, per poter gestire al meglio questo
servizio - così come da capitolato, tra l'altro, fin dalla sua nascita - trova piena
sostenibilità nell'apporto, all'interlocuzione con soggetti privati, che mettono a
disposizione delle sponsorizzazioni, l'utilizzo quindi di spazi pubblicitari utili ad
introitare le risorse necessarie e naturalmente anche - ma questa è una parte residuale
- gli introiti derivanti dalla gestione del servizio.
La concessionaria, tra l'altro, è tenuta a pagare la CIMP l'imposta comunale sulla
pubblicità. Di fatto, quindi, la sponsorizzazione di Sisal Wincity si inserisce
perfettamente all'interno di una procedura che è quella che l'Amministrazione ha
determinato a suo tempo.
Una procedura quindi che fa, del rapporto tra pubblico e privato, in particolare tra
privato e privato, dove uno dei due privati è il concessionario e l'altro è il soggetto
interessato a promuovere e a sponsorizzare il proprio prodotto, si inserisce appieno
all'interno di questa interlocuzione.
Potrei anche entrare nel merito di che cosa viene sponsorizzato, ma comincio con il
dire in che cosa consiste questa campagna pubblicitaria. Consiste innanzitutto in una
campagna che ha una periodicità circoscritta nel tempo e limitata, per cui l'accordo
sottoscritto tra la società Comunicare, che gestisce il servizio, e Sisal,
sostanzialmente prevede una campagna pubblicitaria di sei mesi, che prevede la
vestizione (avete visto che ci sono queste cappottine che vengono inserite sulle
biciclette) di un numero pari a 150 biciclette; prevede la brandizzazione di due
stazioni nuove.
Grazie, quindi, a questo accordo, Sisal ha finanziato sostanzialmente due stazioni,
che al termine di questi sei mesi di sponsorizzazione rimarranno completamente
neutre e saranno poi integrate a pieno titolo, ma lo sono già, con il servizio del bike
sharing.
È un'iniziativa, tra l'altro, che ha visto coinvolte altre Amministrazioni, sempre con
Sisal. È assolutamente coerente con la costante collaborazione che diversi settori di
questa Amministrazione hanno con Sisal. Sarà capitato a tutti di vedere la
sponsorizzazione della Sisal sui mezzi pubblici, piuttosto che sugli spazi di affissione
della Città.
Quindi nulla di nuovo dal punto di vista dell'interlocuzione tra la Città e questo
soggetto. Ma, in modo particolare, tengo a sottolineare che qui l'interlocuzione è tra
una società concessionaria di un servizio e Sisal. L'azione dell'Amministrazione è
riconducibile a una comunicazione che io ho fatto ai mobility manager delle aziende.
Nel febbraio scorso ho scritto a diversi mobility manager, chiedendo loro di
assumersi l'onere di riflettere sulla possibilità di contribuire all'ampliamento di un
servizio importante, quale io ritengo quello della bici in condivisione, a fronte dei
numeri dei dipendenti. Tant'è vero che la sottolineatura che il sottoscritto ha fatto in
occasione della presentazione di queste due stazioni è stata proprio questa, cioè che
dal punto di vista strutturale la Città offriva ai numerosi dipendenti di un'azienda,
indipendentemente da che cosa fa quest'azienda, in una zona semiperiferica della
città, un servizio di bici in condivisione.
Questo è lo spirito con cui l'Amministrazione, in modo prevalente, interloquisce
direttamente con i privati. Ancora nella giornata di ieri, in occasione di una
manifestazione nazionale, che ha il patrocinio del Ministero dell'Ambiente, "Bimbi
in bici", l'Ipercoop di Via Livorno, ad esempio, ha deciso di finanziare ulteriori due
stazioni del bike sharing, che andranno presto, mi auguro, a impreziosire il numero
già significativo di stazioni.
In sintesi, non c'è nessuna relazione diretta tra la sponsorizzazione e
l'Amministrazione. C'è un interesse, questo lo rivendico con orgoglio, da parte di
questa Amministrazione di implementare un servizio che è sempre più richiesto da
parte della comunità torinese e sempre di più merita un'estensione anche nelle zone
periferiche.
Oggi, questo servizio è ancora troppo concentrato nel centro cittadino. Grazie alle
risorse che abbiamo intercettato in questo mandato, riusciremo a implementare
questo servizio in modo significativo. Arriveremo a superare le 170 stazioni entro il
2013. Centosettanta stazioni, per dare un'idea di massima, servono a garantire, come
dicevo prima, i collegamenti, ad esempio, con la zona ovest della Città di Torino.
Naturalmente, lo studio che si sta facendo è utile nella misura in cui c'è un
coinvolgimento delle Circoscrizioni, cosa che si sta facendo; ma soprattutto c'è
un'integrazione forte con il resto dei trasporti pubblici torinesi.
Anche da questo punto di vista credo che, nel corso dei prossimi anni, questo
servizio andrà ad integrarsi e ad inserirsi, a tutti gli effetti, con il più ampio servizio
di trasporto pubblico.
Invece, rispetto agli atti di indirizzo del Consiglio Comunale, è inutile dire che non
c'è alcuna contraddizione, nella misura in cui - ripeto - questa Amministrazione
già interloquisce direttamente con questo sponsor specifico.
Più in generale, indipendentemente da questa sponsorizzazione (io lo anticipo con
largo preavviso), l'obiettivo è quello di coinvolgere il maggior numero di mobility
manager e il maggior numero di imprese presenti sul nostro territorio, perché
l'obiettivo forte è quello di garantire che tutta la Città di Torino, su tutto il territorio,
possa avere a disposizione le bici gialle, ormai riconoscibili, di una Città che punta
molto sulla mobilità sostenibile.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Ringrazio l'Assessore Lavolta per la descrizione della funzionalità e dello sviluppo
del servizio Tobike.
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Ringrazio l'Assessore della risposta e anche di averci anticipato, in qualche modo,
quella che sarà la deliberazione di oggi.
Penso che lei conosca la nostra posizione rispetto al bike sharing, quindi non penso
di ribadire in questa sede quanto riteniamo che sia un servizio importante e
apprezziamo lo sforzo che sta facendo l'Amministrazione per estendere il servizio il
più possibile.
Mi fa sorridere, però, che l'Assessore comunque ribadisca che non c'è una
contraddizione in questo caso. Io, invece, ritengo che la contraddizione ci sia e sia
estremamente forte.
Al di là del fatto che il Consiglio Comunale ha approvato una mozione propria, in cui
effettivamente non si fa riferimento diretto alla pubblicità, però, nel momento in cui
tutto il Consiglio invita a non utilizzare lo strumento pubblicitario del gioco, visto
quel che è e quanto può essere pericoloso, e poi vedo per la città bici che girano con
"Sisal WinCity", sinceramente trovo sia abbastanza contraddittorio.
Quindi, questo mi stupisce e non condivido assolutamente questa sua affermazione.
Poi mi rendo conto che è un soggetto privato, però immagino - quantomeno, questo
magari si potrà fare in futuro, io non c'ero quando è stata fatta la prima concessione -
che forse la Città potrebbe dare delle linee guida in merito alle sponsorizzazioni. Lo
dico perché in una Commissione, in cui ero presente - tra l'altro, io solitamente non
sono presente in Commissione Ambiente, ma avevo sostituito il mio Collega -, mi
ero anche espressa favorevolmente rispetto al discorso di ricorrere alle
sponsorizzazioni, però l'avevo inteso in maniera diversa. Io avevo fatto l'esempio di
proporre, per esempio, alla Lavazza di fare una stazione sotto l'azienda, in modo tale
da favorire i dipendenti, però si tratterebbe di un'azienda locale, che comunque dà un
servizio, è localizzata, è una società italiana e soprattutto non ha un effetto negativo,
non ha delle esternalità negative come quelle che invece può dare una società come,
ad esempio, Sisal WinCity, perché, oggettivamente, anche se è legale, gli effetti del
gioco si conoscono e sono negativi.
Vorrei chiedere una precisazione rispetto a una cosa che non era scritta
esplicitamente nell'interpellanza, che però mi incuriosisce, cioè vorrei sapere (se
l'Assessore lo sa) se è stato fatto un bando, cioè se la società privata è andata diretta
a cercare, di fatto, Sisal WinCity, oppure se ha fatto una sorta di manifestazione di
interesse e quindi ha fatto un bando, o comunque ha pubblicato un qualcosa che
chiedeva se c'erano delle società interessate, oppure se è andato direttamente in
trattativa privata.
Lo chiedo perché sarebbe utile anche come elemento, per tutti noi, per capire meglio
com'è andata avanti.
Vorrei soltanto ribadire che esprimo dispiacere, perché, ogni volta che vedo una
bicicletta sponsorizzata da WinCity, mi viene decisamente male, soprattutto visto
tutto il lavoro che sta facendo il Consiglio Comunale per cercare di abbattere e
ridurre il più possibile gli effetti del gioco legale sulla città e sui cittadini.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Innanzitutto comincio col dire che io ho pieno rispetto del lavoro che sta facendo il
Consiglio Comunale e dello sforzo che sta facendo il Consigliere Appendino.
Mi viene, però, un po' da sorridere al pensiero che questo Consiglio Comunale si sia
accorto che c'è una diffusa sponsorizzazione di WinSisal anche sul nostro territorio e
che di questo si sia venuti a conoscenza, o che comunque sia emerso e sia stato reso
visibile da alcune biciclette brandizzate da Sisal.
Come tutti voi (io, perlomeno, è da tempo che lo verifico), ho notato come
in città siano numerosissimi gli spazi che riportano questo tipo di sponsorizzazione.
Detto ciò, il Consigliere chiede specificatamente se sia stata fatta una gara. Io
ribadisco quello che ho detto. Il mio predecessore, l'Assessore Tricarico - e
personalmente condivido questa scelta -, ha immaginato un modello di gestione che
sappiamo non essere sostenibile solo con la compartecipazione in termini di
abbonamenti, anche perché fortunatamente questa compartecipazione da parte dei
fruitori è molto contenuta e, come ho già detto all'inizio, la possibilità di muoversi
gratuitamente sul territorio cittadino, a fronte di un abbonamento annuale di 25 Euro,
di fatto è un'opportunità che non solo è interessante, ma è la principale delle
opportunità che viene colta da un'utenza prevalentemente giovanile.
Nell'analisi dei flussi che noi facciamo vediamo che gli spostamenti, verso e dalle
Università, rappresentano gli elementi di utilizzo maggiori e più significativi.
Se questo è il modello, cioè c'è un concessionario, che è una società che si chiama
Comunicare, e questa società si fa carico di interloquire con i soggetti privati per
reperire le risorse utili a far funzionare questo servizio, mi chiedo perché questa
società dovrebbe fare un bando o dovrebbe fare una manifestazione di interesse per
poter interloquire, al fine di addivenire ad un contratto di sponsorizzazione. Questo
mi sorprende alquanto.
Quindi credo, anzi, ne sono sicuro, non è stato fatto nessun bando.
Quello che è stato fatto, perché io l'ho chiesto nelle more del rapporto tra la società e
la Città, è di venire a conoscenza dell'interlocuzione in essere e di essere messo a
parte, naturalmente, delle caratteristiche di queste sponsorizzazioni, a tal punto che,
in data 9 febbraio, attraverso la richiesta di un nullaosta, la società ha formulato
questo, che è a tutti gli effetti un accordo commerciale, quindi ha illustrato a questa
Amministrazione quali sarebbero state le caratteristiche di un accordo commerciale,
che, come dicevo, è limitato nel tempo, per cui per 6 mesi la società Sisal
caratterizzerà alcune bici della Città, e in particolare alcune stazioni, non oltre, a
meno che non ci sia la possibilità, la disponibilità e la volontà reciproca a
riconfermare e a prorogare questa sponsorizzazione. Per 6 mesi, quindi, ci sarà
questa campagna pubblicitaria, che naturalmente seguirà le regole della pubblicità,
sia in termini di autorizzazioni, sia in termini di pagamento della CIMP.
Ci tengo anche a sottolineare - l'ho già detto - che la società Comunicare versa
all'Amministrazione cittadina l'imposta sulla pubblicità, così come è previsto da
tutte le procedure Comunali.
Quindi, la risposta è assolutamente no, rispetto all'opportunità o possibilità di
realizzare una procedura pubblica di selezione degli interlocutori. C'è stata, però -
come io ritengo sia corretto -, una comunicazione a questa Amministrazione di
quanto stesse facendo la società.
Tra l'altro, grazie anche l'amplificazione che alcuni Consiglieri Comunali hanno
dato e alla pubblicità ulteriore che alcuni Consiglieri Comunali hanno dato a questa
sponsorizzazione specifica, devo dire che si è registrato un interesse da tanti altri
soggetti privati e quindi anche l'ipotesi di sponsorizzazione da parte del Gruppo
Coop viene anche stimolata grazie al lavoro di amplificazione ulteriore che, in parte,
questo Consiglio Comunale ha fatto fin qui.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Molto brevemente. Io ho visto le pubblicità fatte da Sisal e Wincity, però ritengo che
sia davvero diverso, con un atto approvato pochi mesi prima, fare una
sponsorizzazione che sa praticamente di partnership, perché è più forte rispetto a un
cartellone pubblicitario messo in una zona, avere le nostre bici che girano per la
Città.
Io penso che ci sia una differenza.
Mi rendo conto che non è la prima volta che capita, però penso che la sensibilità
dovrebbe quantomeno essere tale da far capire che ci sia una differenza, perché una
bici è un servizio che c'è per chiunque, soprattutto per i giovani, su cui noi, tra
l'altro, parlando di gioco d'azzardo, ci siamo concentrati dicendo: "Preveniamo sui
giovani, andiamo sui giovani, facciamo informazione sui giovani", e vedere poi le
bici tutte sponsorizzate in questo modo, penso che sia ben diverso rispetto ai rapporti
che ci sono sempre stati.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Penso che la Giunta terrà conto di queste osservazioni.
L'interpellanza è discussa.
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