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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201201894/009, presentata dalla Giunta Comunale in data 17 aprile 2012, avente per oggetto: "Legge Regionale 9 aprile 1996 n. 18. Programma integrato in variante al P.R.G. relativo alla Zona Urbana di Trasformazione denominata 'Ambito 5.25 Botticelli'. Approvazione" MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Chiedo scusa all'Assessore, ma - ammetto - ero disturbato da una proposta di ordine del giorno che avrei dovuto firmare. La questione mi interessava; probabilmente, ho perso qualche passaggio, quindi, in questo caso, pongo una domanda specifica. Conosco bene quell'area. Anche se non sono un esperto di Urbanistica, ho sempre valutato che, all'interno di quell'area, sarebbe potuta nascere una grossa opportunità di svincolo del traffico che da Via Botticelli inevitabilmente si dirige verso Piazza Derna, attraverso un'eventuale apertura viaria, che non ho capito se avverrà, che darebbe la possibilità di smaltire parecchio traffico, passando all'interno. Adesso, non so bene se all'interno di quell'area ci siano delle aziende che potrebbero in qualche modo impedire una realizzazione di una strada che possa finire dalle parti del Novotel - mi sembra si chiami così -. Questa potrebbe essere un'opportunità. Ho letto la Variante, però non ho guardato l'eventuale cartina che potrebbe scaturire da quella Variante. Di conseguenza, mi permetto intanto di chiedere scusa se questo è già previsto; se non è previsto, so che ormai non è più allo stato embrionale, però sarebbe una grossa opportunità proprio perché conosco benissimo quella zona. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Se l'Assessore è d'accordo, lascerei prima la possibilità ai Consiglieri di intervenire nel merito e successivamente darei la parola all'Assessore per l'ultima risposta. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Questi sono i compagni che amo, quelli che vendono per 3.204.350 Euro - pare, questi sono gli oneri di urbanizzazione - una parte di città di nuovo ai centri commerciali, alle cooperative che poi li andranno a gestire, al cemento. Questo mi fa quasi pensare che si fonderà un nuovo partito a Torino, "Falce e Cemento"; adesso, a Torino, abbiamo quattro Spine appena fatte, tutte e quattro ancora da riempire, perché sappiamo perfettamente quanti sono gli alloggi sfitti a Torino, più tutta l'evoluzione dell'area Nord che porterà di nuovo migliaia di unità abitative in un momento in cui non ne abbiamo assolutamente bisogno. Anche perché, in questo momento, oltre a non poter comprare, la gente da Torino scappa e si sposta verso l'esterno, verso la prima cintura, dove magari c'è più tranquillità e dove non c'è tutto questo impatto ambientale. Questo mi fa pensare a quando la Giunta, in campagna elettorale, raccontava quanto sia importante lavorare sul verde e cercare di portare la natura all'interno della città. Invece, appena si trova la possibilità di avere una bell'area, sulla quale magari sviluppare dei progetti nuovi, ma che in questo modo non porterebbero un centesimo e quindi non si potrebbero mettere in tasca 3.204.350 Euro - questa è la cifra che è scritta nella proposta della deliberazione -, non si potrebbero incassare questi soldi, cosa facciamo? Coliamo cemento. Coliamo cemento per l'ennesima volta, Assessore. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Si fanno case, si costruiscono case, centri commerciali come se la zona di Torino Nord non ne avesse. Sappiamo perfettamente che in Corso Taranto c'era un mercato che è stato ucciso da un centro commerciale; a Torino Nord ci sono due grossi ipermercati che, probabilmente, già si fanno concorrenza, tanto che c'è una strada che li collega l'uno all'altro, e noi andiamo ad inserirne un terzo in mezzo. Tutto questo per cosa? Per un punto interrogativo, perché non ci è ancora stato presentato un piano di crescita dell'urbanizzazione a livello di unità abitative dall'Assessore, più volte richiesto da noi, perché questo potrebbe far capire quale potrebbe essere la Torino del futuro, non unità abitative che crescono come funghi, perché - ripeto - questa è l'ennesima Variante dove ci sono case. L'Assessore avrà poi da dirmi: questa è un'adozione che avevamo già visto a marzo dell'anno scorso, ma né io facevo il Consigliere, né lei, Assessore, aveva questa delega, quindi nessuno dei due può parlare in questi termini, lasciamo quello che è passato al passato, io penso che ci si trovi di fronte a qualcosa di non utile alla città, perché quelle case rimarrebbero per la maggior parte vuote. Sapendo quanti alloggi sfitti ci sono in zona, mi viene da dire: fermiamolo, lasciamolo sospeso e mettiamoci nella condizione di poter creare un futuro a questa città, che non sia solamente cemento. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Io sarò molto breve, anche perché so che il Consigliere Bertola si è già espresso in merito in Commissione. Noi, a differenza del Gruppo della Lega Nord, non abbiamo fatto ostruzionismo, anche perché probabilmente ci troveremmo a dover fare ostruzionismo su quasi ogni singola Variante che viene presentata. Ovviamente, non condividiamo assolutamente questo progetto: un nuovo centro commerciale, nei pressi del quale, a breve distanza, proprio lì vicino, ce ne sono altri e che quindi andrebbe anche a distruggere il commercio nella zona; nuove case, quando sappiamo benissimo com'è la situazione degli appartamenti sfitti a Torino. Quindi, a noi sembra semplicemente un'ennesima speculazione per poter incassare oneri di urbanizzazione. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Levi-Montalcini. LEVI-MONTALCINI Piera Io credo di aver già espresso in Commissione la mia posizione su questa proposta di deliberazione, che mi sembra sia stata la penultima approvata nella scorsa tornata amministrativa con molte difficoltà e in un tempo molto lungo, perché era gravata da molti emendamenti e da una lunga discussione in Aula. Credo che la posizione dell'Assessore nel sostenere che io sia l'unica a fare delle osservazioni su questa Variante sia assolutamente fuori luogo, poiché erano richieste che aveva fatto la Commissione nella scorsa tornata amministrativa. Queste richieste, purtroppo, non sono state prese in considerazione. Pertanto, mi asterrò su questa proposta di deliberazione. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carretta. CARRETTA Domenico In attesa che venga costituito il partito della "Falce e Cemento" - ma siamo lì lì per costituirlo -, prendo atto di una cosa, che c'è un numero significativo di emendamenti che è stato presentato dal Gruppo della Lega Nord. Un numero significativo che, secondo me, presuppone due elementi. Da una parte, c'è la volontà di fare dell'ostruzionismo su un provvedimento che non viene ritenuto opportuno, dall'altra parte, invece, c'è questa nuova svolta della Lega Nord in senso ambientalista: da oggi, avremo una Lega più verde di quello che naturalmente è. Io mi ricordo le dichiarazioni del Capogruppo nel corso della passata seduta: da oggi - quindi diamo anche una caratterizzazione temporale all'impegno, non da ieri, ma da oggi - ci impegniamo a bloccare qualsiasi colata di cemento sul prato. Peccato che la madre di tutte le battaglie, che è stata individuata dalla Lega Nord per questa nuova conversione in salsa ambientalista, non sia proprio la Via Gluck. Qui non stiamo parlando di un prato, dove ci arriva una speculazione, stiamo parlando di un'ex area industriale. Il tentativo che si sta portando avanti è quello di riqualificare. È semplicemente questo. Noi stiamo riqualificando un'area che era abbandonata a se stessa; possiamo lasciarla lì e possiamo esaltare quella che è la nuova ondata di Greenpeace della Lega, però forse è sfuggito a molti questo impegno del Capogruppo Ricca, anche se poi non è sfuggito a nessuno che ultimamente siamo abituati a conversioni da giustizialisti a garantisti, adesso sono diventati ambientalisti e ben venga l'impegno della Lega. Io sono contento, ne faremo tesoro per quanto riguarda quelli che saranno i prossimi interventi che questa Giunta si impegnerà a varare. Io dico solo una cosa: l'area in oggetto presuppone una riqualificazione in termini di servizi, in termini di riqualificazione edilizia, certo, di commercio, ma stiamo parlando di una frattura urbana in un settore che necessita inevitabilmente di un'operazione di questo tipo. Noi ci prendiamo la responsabilità di quello che stiamo facendo. Ripeto, noi siamo contenti che la Lega Nord abbia abbracciato questo nuovo modo di fare; dico solo che, forse, la volontà per adesso c'è, manca semmai l'oggetto, perché l'oggetto che è stato preso per portare avanti questa nuova identità, forse, non è proprio azzeccatissimo. Però, l'impegno c'è e ne prendiamo atto. Non è sicuramente un'operazione di speculazione edilizia, semmai le altre possono essere operazioni di speculazione politica. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Prego? MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Cerco di rispondere. Riguardo il quesito del Consigliere Liardo, in effetti, il progetto di viabilità prevede esattamente uno sfiocco, o comunque un ingresso di una viabilità non a grande percorrenza, perché la grande percorrenza è Via Botticelli, ma una viabilità che entra dentro quell'area e, in parte, si attesta un po' prima del Novotel, dove comincia il parco e poi risale su da Via Ramazzini - mi pare si chiami così - per sbucare in Corso Giulio. Quindi, c'è una viabilità, che poi non è a grande percorrenza, quindi non è a grande velocità, perché entra dentro un tessuto urbano, che però consente di poter fare una sorta di sfiocco per evitare l'ingresso necessariamente in Piazza Derna. Credo che tutti i Consiglieri siano consapevoli della fragilità ambientale, sociale ed urbanistica di quella zona. Quella è una zona molto ampia, da Via Botticelli alla Stura c'è un'amplissima zona, che è la storia industriale. Le colate di cemento, Consigliere Ricca, ci sono state sessanta, settanta, quarant'anni fa. Noi stiamo cercando di decementificare quell'area, rendendola fruibile, perché allo stato attuale delle cose non lo è. Ci sono centrali elettriche, stradine che vengono malamente usate anche come discarica abusiva di laterizi, ci sono elementi di fragilità di qualsiasi genere, le marginalità urbane si sono scaricate in quell'area, impedendo anche la naturale permeabilità del Parco della Stura, che è stato riqualificato con l'asse di Via Botticelli. Da Via Botticelli non si sa che dietro c'è un Parco che è stato naturalizzato, ci sono i cinghiali, ci sono i fagiani, è tornato l'airone cinerino, si è rinaturalizzato. Ma la teoria di capannoni abbandonati e di funzioni che non esistono più, in realtà non lo rendono percepibile, non lo rendono fruibile con il rischio concreto che quella sia un'ulteriore area abbandonata, perché non percepita dalla città come un pezzo di una risorsa straordinaria, che da Corso Giulio Cesare porta fino alla confluenza, perché di questo stiamo parlando. Cioè, quella sponda ha delle caratteristiche interessanti, ma da un certo punto in poi. Quindi, il tentativo è quello di rendere tessuto urbano quel tratto, in modo tale che ci sia una permeabilità dall'asse di Corso Taranto-Via Botticelli verso quel fiume. Quindi, questo è il senso di questo PRIN, che appunto abbatte l'ex stabilimento dell'Alfa Romeo. Immagino che tutti voi sappiate di che cosa stiamo parlando: abbandonato da vent'anni, di proprietà privata, quattro anni fa è morta una madre con un bambino che si era rifugiata lì, una donna rumena, perché era crollato un tetto. Di questo stiamo parlando, non di un bosco intonso, non di un bosco naturalizzato, stiamo parlando di un'area complessa della città, su cui si interviene portando delle nuove funzioni. Tra le nuove funzioni anche un mix di servizi, un mix di abitanti, edilizia convenzionata e tendenzialmente a locazione, perché, io non so se ci sono dei dati diversi, noi abbiamo i dati del Censimento e del nostro Ufficio Statistico che dicono che la fuga dalla città verso la prima cintura ha avuto il suo apice circa 15 anni fa, adesso non sta più succedendo, cioè c'è uno scambio tra l'interno e l'esterno della città, per cui il saldo non è negativo. Si è andati via negli anni Ottanta dalla Città. Da metà degli anni Novanta in poi il saldo è positivo, cioè tanti ne escono, un po' di più ne entrano. Quindi, al di là delle valutazioni sul tema dei centri commerciali, certo, in quella zona non c'è commercio di prossimità, perché non c'è il piccolo commercio tra l'asse di Corso Botticelli, Corso Giulio Cesare e Via Oxilia per come è conformato - quella era zona produttiva, quindi non c'è -. Riguardo al tema della concorrenza, che però riguarda soggetti privati, questo non è un ipermercato, perché, se non sbaglio, non supera i 4.000 metri quadrati di SLP, forse ancora meno. Quindi, non è un ipermercato, ma è un centro commerciale previsto dalla Legge all'interno delle superfici ammesse per i centri commerciali urbani. È vero, c'era una mozione del Consiglio Comunale promossa dal Consigliere Levi- Montalcini, che invitava a valutare la possibilità di interrare il centro commerciale. Il centro commerciale nel disegno - si vedrà successivamente, perché questa è l'approvazione del PRIN, poi sarà illustrato il PEC, ancorché competenza di Giunta, alla Commissione - è stato ridisegnato arretrato rispetto all'asse di Via Botticelli, ma, vista una serie di valutazioni che sono state fatte dai progettisti, anche riguardo l'assetto olografico, geomorfologico, eccetera, si è ritenuto che l'interramento del centro commerciale non fosse fattibile. Quindi, non è che non c'è stato interesse a prendere in considerazione la mozione del Consiglio, quanto, siccome invitava alla valutazione, è stata valutata e si è ritenuto che non fosse fattibile. Poi, volevo solo concludere dicendo che non metto in tasca 3 milioni e mezzo di Euro, è la Città che incassa 3 milioni e mezzo di Euro, perché lei ha detto \"mettere in tasca\". Nell'ambito della Legge, gli oneri di urbanizzazione entrano nel Bilancio della Città per fare opere di urbanizzazione. Mi sembrava giusto precisare l'osservazione \"mettere in tasca\". CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 25. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Chiaramente, nessuno qui dentro pensa che l'Assessore si metta in tasca un solo centesimo; questo sia chiaro. Nessuno pensa questo tipo di cosa e, se qualcuno l'ha pensato, ha fatto malissimo. Se si vuole leggere tra le righe cose che non sono state dette... perché il peso di determinate affermazioni può risultare anche brutto per quella che è la dialettica politica che avviene all'interno di quest'Aula. Poi andremo a riascoltare il verbale, perché questa poi è la parte più importante, tanto le cose sono state dette, quando la luce è rossa, si registra, quindi rimangono, ma quando si dice "si mettono in tasca" ci si riferisce alla Città, altrimenti avrei detto "l'Assessore", perché io sono ancora una di quelle persone che dice quello che pensa. Ci tengo a ribadirlo. Nessuno ha mai parlato di Assessore che si mette in tasca un centesimo; non voglio neanche pensarlo, perché umanamente rispetto il suo lavoro, non la conosco sul piano umano, ma sono convinto che lei non lo farebbe mai. Detto ciò, ovviamente a tutti gli emendamenti proposti da noi, dato che, secondo noi, sono migliorativi rispetto alla proposta di deliberazione, voteremo sì e ribadisco che - come è stato detto prima, durante un intervento - a qualsiasi proposta di deliberazione che ci troveremo di fronte che comporterà una cementificazione, una costruzione di nuove unità abitative, senza aver prima proposto un piano, noi faremo ostruzionismo, strumentale, chiamatelo come volete, ma è l'unico strumento che questo Consiglio Comunale ci mette in mano per poter tentare di fermare quelle che, dal nostro punto di vista, sono deliberazioni che non portano alcun beneficio a questa città, se non quello di mettere in tasca oneri di urbanizzazione. Se vogliamo metterci in tasca dei soldi, iniziamo a tagliare gli sprechi, e in questa città ce ne sono davvero tantissimi. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola al Consigliere Levi-Montalcini. LEVI-MONTALCINI Piera Volevo ribattere a quanto ha asserito l'Assessore. Io non mi riferisco assolutamente alla mia mozione di accompagnamento, mi riferisco alla richiesta che era stata fatta nella scorsa tornata amministrativa di cercare di "camuffare", tra virgolette, al meglio la piattaforma commerciale e di evitare di avere un tetto tutto di pannelli fotovoltaici. È su questo che io ho espresso i miei seri dubbi in Commissione. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo È sufficiente solo un sì o un no dell'Assessore. Prima, nel mio intervento, mi sono dimenticato di chiedere se per caso è prevista una pista ciclabile. CURTI Ilda (Assessore) Sì, è prevista, si connette con la pista ciclabile che passa lungo le sponde della Stura. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) Il parere tecnico è favorevole. Qual è il parere della Giunta? CURTI Ilda (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 25: Presenti 31, astenuti 0, favorevoli 9, contrari 22. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 25 è respinto. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 1 al n. 25 sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 26 al n. 109. Il parere tecnico contabile è favorevole. Qual è il parere della Giunta? CURTI Ilda (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 26 al n. 109: 22 presenti, 1 astenuto, 21 contrari. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 26 al n. 109 è respinto. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 26 al n. 109 (escluso il n. 75), sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) L'emendamento n. 75, presentato dall'Assessore Curti, recita: MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 75: 22 presenti, 1 astenuto, 21 favorevoli. L'emendamento n. 75 è approvato. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 110 al n. 112. Il parere tecnico contabile è favorevole. Il parere della Giunta è contrario. Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 110 al n. 112: presenti 31, favorevoli 11, contrari 20. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 110 al n. 112 è respinto. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) In seguito alla votazione di cui sopra, gli originali degli emendamenti, dal n. 110 al n. 112 sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 113 al n. 149. Il parere tecnico contabile è favorevole. Il parere della Giunta è negativo. Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 113 al n. 149: presenti 21, favorevoli 1, contrari 20. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 113 al n. 149 è respinto. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) In seguito alla votazione di cui sopra, gli originali degli emendamenti, dal n. 113 al n. 149 sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: 20 favorevoli, 12 contrari, 1 astenuto. La proposta di deliberazione così emendata è approvata. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: 21 presenti, nessun astenuto, 20 favorevoli, 1 contrario. L'immediata eseguibilità non è concessa. |