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RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201200908/002, presentata in data 21 febbraio 2012, avente per oggetto: "Fassino crea un Ministero a Torino" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Sindaco. SINDACO Rispondo volentieri, partendo da alcune considerazioni che tra l'altro ho già avuto modo di fare in altre occasioni e in altre sedi. La dimensione internazionale per una città come Torino è una dimensione essenziale al suo sviluppo, alla sua crescita, alle sue prospettive. Ricordo che la Provincia di Torino è la terza Provincia esportatrice d'Italia. Ricordo che la Città di Torino intrattiene rapporti di gemellaggio e di partnership con oltre 50 città nel mondo e che questo numero di città cresce in relazione al potenziamento dell'attività internazionale della città. Soltanto in questi giorni, per fare l'ultimo esempio, è arrivata la comunicazione del Sindaco di Barcellona, che intende stabilire rapporti con la nostra città. Città che storicamente è sempre stata legata a Torino, in relazione al lungo periodo nel quale la Seat era di proprietà della FIAT. Ricordo che le due Università di Torino stanno, da sempre, in un réseau di attività internazionali ampio, oltre 400 accordi di cooperazione universitarie. Ricordo che Torino è sede di 45 Consolati; dopo Milano è la città in Italia che ne ha di più. Ricordo che Torino è sede di istituzioni internazionali importanti, come l'Istituto Europeo di Formazione, a Villa Gualino, come il Campus ONU, che è in via di potenziamento. Ricordo che tutte le nostre attività culturali, che sono una parte essenziale della vita della Città, vivono in un sistema di relazioni internazionali che via via cresce; da ultimo l'accordo con l'Hermitage di San Pietroburgo, l'accordo con il Musée d'Orsay di Parigi. Tutto questo per dire che la dimensione internazionale della nostra Città è una questione cruciale per la crescita e lo sviluppo. Tutto questo richiede, naturalmente, che questa attività non sia episodica, ma sia invece strutturata adeguatamente. Per questo ho assunto una serie di iniziative che non solo sono andate a buon fine, ma mi pare siano state valutate molto positivamente dall'insieme delle articolazioni della nostra società. La prima iniziativa è stata la sottoscrizione - prima città in Italia - di un accordo di programma con il Ministero degli Esteri. Sulla base di questo accordo di programma, Torino si avvarrà della rete diplomatica e consolare per promuovere la città e viceversa; il sistema Paese, attraverso le politiche che il Ministero degli Esteri deciderà, si avvarrà delle strutture di Torino per la promozione del Sistema Paese. Per esempio, il 2013 sarà l'anno della cultura italiana negli Stati Uniti; il Teatro Regio, il Teatro Stabile e i nostri musei saranno parte significativa della presenza italiana negli Stati Uniti nel 2013. Seconda decisione. Ho chiesto al Ministero degli Esteri di poter disporre di un Consigliere diplomatico; il Ministero degli Esteri ha convenuto che fosse opportuno, in relazione all'intensa attività internazionale della città e in relazione alla sottoscrizione di questo accordo di programma è stato messo a disposizione, a carico - in termini di oneri finanziari - del Ministero degli Esteri, l'ambasciatore Giordano, ambasciatore ad Amsterdam, all'Aia, in Olanda, fino a poco tempo fa. Torinese, quindi conoscitore della città, radicato nella città, con un curriculum professionale di grande qualità. Quindi ha tutta l'esperienza, la professionalità e anche la passione per poter assolvere bene a questo suo compito, che non è solo di essere Consigliere diplomatico della città, ma è un Consigliere diplomatico che la città mette a disposizione del sistema. Tanto è vero che l'ambasciatore Giordano ha già incontrato, in queste prime settimane di attività, la Camera di Commercio, l'Università, eccetera, per concordare come può essere a disposizione di queste di istituzioni. Terzo. Abbiamo ristrutturato l'attività internazionale della città, istituendo un vero e proprio servizio centrale per l'attività internazionale, a cui ho ritenuto che fosse persona adeguata la dottoressa Martina, che prima di assumere questo incarico era la Direttrice del Settore Cultura della nostra Città, dove ha svolto questa attività con riconoscimento unanime di efficacia e di capacità: è un'esperta di comunicazione. Queste due dimensioni, l'esperienza culturale accumulata e l'esperienza della comunicazione, sono particolarmente utili alla proiezione internazionale della città. Per questo ho proposto questo incarico, che la dottoressa Martina, peraltro, ha accettato assolutamente di buon grado, sulla base del fatto che la dottoressa Martina è una dirigente del nostro Comune regolata secondo legge da un contratto Bassanini. Naturalmente, rimangono in funzione nella struttura, che è articolata in due Uffici: l'Ufficio per le Relazioni Internazionali e l'Ufficio per la Cooperazione e l'Aiuto allo Sviluppo, dove ci sono due ottimi funzionari che hanno lavorato bene in questi anni, la dottoressa Scalisi e il dottor Baradello, che continuano a permanere nella loro attività. La dottoressa Martina fa parte, come è stato richiamato nell'interrogazione, del Consiglio Nazionale delle Comunicazioni, che è un organo della Presidenza del Consiglio. Questa partecipazione non è assolutamente incompatibile con l'attività di questo organismo, che ha un carattere consultivo. Anzi io penso che sia molto utile che funzionari e dirigenti del Comune di Torino siano partecipi di organizzazioni, di comitati, o strutture nazionali, di Ministeri o addirittura, come in questo caso, della Presidenza del Consiglio. Quindi non c'è nessuna incompatibilità, anzi è un elemento che arricchisce l'attività di chi vi partecipa e arricchisce anche la nostra Città. Questo mi pare sia tutto quello che veniva richiesto nell'interpellanza. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Ringrazio il Sindaco. L'interpellanza aveva l'intenzione di capire bene i meccanismi e il funzionamento di questo presunto Ministero degli Esteri della Città, che non è un Ministero, chiaramente. Come sempre vogliamo che al primo posto ci sia un'accurata attenzione, senza per questo che se ne paghi la qualità; è un discorso soprattutto economico, affinché non ci siano ulteriori spese. Io non conosco la dottoressa Martina e non sono una persona che giudica a prescindere. Occupandosi di comunicazione, stiamo facendo una ricerca sul pregresso, perché attraverso alcune interpellanze presentate dai colleghi dell'opposizione abbiamo visto alcune cose che non quadrano come vorremmo, come i casi di affidamenti o incarichi sempre alle stesse ditte, che eludono la messa in gara, piuttosto che altre situazioni di maggiore trasparenza. Affidare incarichi così delicati, come ha detto il Sindaco, è importante e Torino ha il giusto valore perché questa importanza le venga attribuita. Quindi è chiaro che noi vogliamo che si presti la massima attenzione. Questo richiamo è rivolto proprio al Sindaco affinché presti questa particolare attenzione, perché ci rendiamo conto che gli incarichi importanti per la Città, sia per l'immagine che per il valore economico che la nostra Città può avere, finiscono sempre in mano a quei quattro, cinque dirigenti strategici, che storicamente (parliamo del passato; niente a che vedere con l'attuale Amministrazione) sono stati capaci di "tenere", tra virgolette, in pugno l'Amministrazione politica di questa Città. Noi questo non lo vogliamo e siamo certi che il Sindaco Fassino sia la persona giusta per far sì che questo non accada più, come è successo più volte nel passato. Quindi questa interpellanza ha il valore di campanello d'allarme, fermo restando che siamo certi del valore delle persone a cui vengono affidate queste mansioni, ma vi invitiamo a prestare la massima attenzione, proprio per evitare che sui giornali si leggano dei titoloni che non vorremmo mai leggere. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, al Sindaco. SINDACO La raccomandazione che fa il Consigliere Carbonero corrisponde prima di tutto a un interesse dell'Amministrazione e del Sindaco in prima persona, garantendo in ogni Settore dell'Amministrazione che tutto si svolga secondo l'assoluta correttezza e regolarità, in ottemperanza ai principi di Legge e anche a tutte le norme di correttezza deontologica. Anche se non vedo gli interpellanti, per cui naturalmente tornerò, approfitto per dire che la terza interpellanza chiede a me conto di dichiarazioni fatte dalla Presidente della Corte dei Conti. Dico sommessamente che è curioso chiedere conto a me di dichiarazioni che ha fatto un'altra persona. Poi, dirò quello che penso io, ma è un po' curioso. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |