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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201201595/002, presentata in data 14 marzo 2012, avente per oggetto: "Modifica all'articolo 30 del Regolamento del Consiglio Comunale n. 286" MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Comunico che in data 20/04/2012 la Conferenza dei Capigruppo ha rimesso il provvedimento in Aula. La parola al Consigliere Sbriglio, primo firmatario. SBRIGLIO Giuseppe Adesso non ho il testo davanti, ma cerco di andare a memoria. Credo che questo sia un atto importante nell'organizzazione degli Uffici del Consiglio Comunale, ho già tentato varie volte di sollevare una questione riguardante l'organizzazione dell'Ufficio Stampa, sia del Consiglio che della Giunta, e ho fatto presente qual è la disparità di trattamento tra gli organi... Io non riesco a sentire, Presidente... MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Scusate Consiglieri, non vorrei dover richiamare per nome ognuno, perché non è mai piacevole. Se facciamo silenzio, permettiamo al presentatore di illustrare questa modifica, dal momento che si tratta di una modifica al Regolamento. SBRIGLIO Giuseppe Ho sempre cercato di far presente qual è la disparità di trattamento tra gli Uffici del Consiglio Comunale e della Giunta in merito alla presenza degli addetti stampa. Questa proposta di deliberazione va nella direzione non solo di riequilibrare questa situazione, ma consentire all'Ufficio Stampa, ai Gruppi Consiliari di avere un riferimento. Un riferimento che non deve essere per forza stabile, non deve essere all'interno dell'Ufficio del Gruppo Consiliare, ma può consentire di far svolgere l'attività di indirizzo e di controllo dal Consiglio Comunale. Invito soprattutto il Partito Democratico, che ha espresso delle perplessità, a votare questa proposta di deliberazione, perché non comporta oneri per l'Amministrazione, dal momento che si tratta di personale interno, e soprattutto dà un segnale positivo, visto anche che in molti casi ci sono state delle assunzioni alquanto inopportune da parte dell'Amministrazione per quanto riguarda la comunicazione esterna. Credo che questo sia un elemento importante e consenta a formazioni che sono rappresentate all'interno del Consiglio di evitare magari organizzazioni un po' anomale, tipo quelle di utilizzare magari degli addetti stampa del partito e magari iscriverli a tutte le Commissioni come esperti. Questa proposta di deliberazione consente di avere un riferimento trasparente, importante ed utile per tutti i Consiglieri Comunali; quindi chiaramente è un invito a tutte le forze (dato che serve per tutte le rappresentanze all'interno del Consiglio) ad esprimere un voto positivo su questa proposta di deliberazione. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Abbiamo già discusso a lungo della questione nella Conferenza dei Capigruppo e credo che, oggi, tocchi a me qui ribadire un po' la posizione che avevamo espresso in quella sede - e anche sulla base di una discussione che è avvenuta all'interno del Gruppo Consiliare del Partito Democratico - in ordine all'approvazione o meno di questa proposta di deliberazione, che evidentemente, così come è formulata, non può essere votata per due ordini di ragioni. Il primo ordine di ragioni è che ovviamente la definizione del nostro Ufficio Stampa, Ufficio Stampa del Consiglio Comunale, ha una tradizione di grande istituzionalità e tra i suoi compiti precisi ha quello di garantire la corretta comunicazione delle attività del Consiglio Comunale. La funzione di comunicazione dei Gruppi e dei partiti politici è ovviamente differente e ha connotazioni chiaramente legate a dinamiche che non sono quelle del puro servizio istituzionale, ma che invece sono legate ad evidenti esigenze di trasmettere posizioni politiche di parte e di trasmettere approcci alle questioni che riflettono ovviamente le parti politiche, che questi approcci trasmettono al pubblico. Chiedere che i medesimi funzionari, o altri funzionari, che invece hanno compiti - torno a ribadire - istituzionali si prestino, non si capisce bene in quale forma o in quale modo (neanche dal punto di vista organizzativo), a svolgere funzioni di comunicazione politica di partiti politici, ci sembra non coerente con l'impostazione che invece riteniamo assolutamente da difendere, che è quella di avere un Ufficio Stampa del Consiglio Comunale, che svolga le sue funzioni in maniera istituzionale, secondo regole che consentono chiaramente la trasmissione all'esterno di quello che il Consiglio Comunale dibatte e gli argomenti su cui il Consiglio Comunale tende a sviluppare in seno alle delibere, ma che hanno carattere di istituzionalità. L'argomentazione addotta è rafforzata da un'ulteriore considerazione che attiene proprio all'inopportunità che funzionari del Consiglio Comunale assegnati alla struttura centrale del Consiglio Comunale eventualmente, o all'Ufficio Stampa del medesimo, svolgano compiti che sono tipicamente di carattere politico, partitico. Alla luce di queste considerazioni, inviterei i due proponenti a non mettere in votazione la proposta di deliberazione e possibilmente a riprendere la discussione su come si può facilitare la comunicazione politica da parte dei componenti del Consiglio Comunale, dei partiti a cui questi componenti sono iscritti, evitando di mettere in votazione questa proposta di deliberazione, su cui la nostra posizione, per le ragioni che ho succintamente esposto, non può essere favorevole. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Prima di lasciare la parola ai Consiglieri Tronzano e Ricca, che l'hanno chiesta, ricordo che, trattandosi di una modifica di Regolamento, sono necessari 27 voti per poter approvare la proposta di deliberazione. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Dato anche il lungo dibattimento che ci ha portato fino alla votazione di questa proposta di deliberazione, ritengo necessario fare anche una valutazione. Forse è meglio una brutta deliberazione che un voto amministrativo. In questo momento ritengo che verso i Gruppi Consiliari ci sia un vuoto, ma non perché l'Ufficio Stampa del Consiglio Comunale non lavori bene, anzi, io lo vedo spendersi in maniera molto efficiente in tutte le Commissioni, durante tutti i Consigli, ma giustamente essendo in 6 unità, dovendo lavorare per 40 Consiglieri e dovendo riportare espressamente quello che è il punto di vista istituzionale dei nostri discorsi, è un discorso molto limitativo per loro. Mentre dare la possibilità ai Gruppi di poter trasmettere anche quello che è il loro pensiero politico, soprattutto sapendo che dai fondi che i Gruppi hanno a disposizione non si può pagare un addetto stampa interno, e questo secondo me è il vero nodo, il vero problema, perché non avendo la possibilità di poter spesare per comunicazione, che è comunicazione esattamente come affiggere i manifesti, fare volantini o fare eventi, ci si trova nella condizione che in qualche modo bisogna supplire. Uno di questi modi potrebbe essere andando a pescare del personale interno al Comune, quindi non andando a toccare, spostare nessun Euro dal Bilancio Comunale, ma mettere a disposizione dei Gruppi Consiliari di poter fare, dare anche il loro punto di vista politico all'esterno. Io comunque voglio ribadire che il Gruppo della Lega Nord apprezza tantissimo quello che è il lavoro dell'Ufficio Stampa e a loro chiedo di continuare così, perché il lavoro istituzionale lo fanno molto bene, ma serve anche un punto di vista politico, che i Gruppi possano trasmettere all'esterno. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea A mio giudizio, questa è una proposta di deliberazione importante per alcune ragioni. Naturalmente, non è sicuramente in discussione la bontà del lavoro dell'Ufficio Stampa del Consiglio Comunale, però è in discussione un principio sacrosanto, cioè quello della possibilità da parte dei Gruppi di comunicare con contezza e con professionalità, cosa che, a mio giudizio, oggi ci è impedita da due ordini di ragioni. In primo luogo, è un ordine di carattere economico: chiaramente, i Gruppi in Consiglio Comunale non sono assolutamente ricchi, anzi direi che hanno pochissime risorse a disposizione libere per poter fare delle iniziative; inoltre, abbiamo dei vincoli a livello legislativo che non ci permettono di assumere o di istituzionalizzare dei contratti a progetto, per esempio. Quindi, oggettivamente questa situazione pesa un po' sull'attività di comunicazione del Gruppo e in Gruppi anche di discrete dimensioni, come il nostro, molte volte esiste e si manifesta l'esigenza di avere un addetto stampa. In secondo luogo, nel caso di un voto positivo, si istituzionalizzerebbe anche una prassi che oggi è consolidata e che, di solito, avviene nelle prime riunioni dei Capigruppo, cioè avere risorse di personale sufficienti alle esigenze del Gruppo stesso. Sono due le ragioni di fondo di questa proposta di deliberazione ed entrambe sono valide, per cui il nostro Gruppo è assolutamente favorevole. Certamente - lo dico ai Capigruppo di maggioranza -, se questa proposta di deliberazione non dovesse raggiungere il numero di 27 voti favorevoli, è chiaro che sarebbe respinta e, conseguentemente, non potrebbe essere attuata. Voteremo a favore di questa proposta di deliberazione perché crediamo che sia utile ed importante; sicuramente, se dovesse venire respinta, ci premureremo di ripresentarla, perché è un ragionamento che serve a tutti i Gruppi e, complessivamente, a tutto il Consiglio Comunale, naturalmente senza nulla togliere al lavoro che l'Ufficio Stampa del Consiglio Comunale sta svolgendo. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Vorrei dichiarare che ci asterremo su questa proposta di deliberazione, perché, al momento, non riteniamo di poter fare una valutazione corretta per comprendere se, effettivamente, la macchina sia in grado, in qualche modo, di poter mettere a disposizione queste risorse, viste anche le difficoltà che, in questo momento, noi stiamo avendo per poter avere una seconda persona (è una richiesta che abbiamo avanzato appena arrivati). Quindi, il nostro voto sarà di astensione. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Sono cofirmatario di questa proposta di deliberazione (che, in realtà, glielo devo riconoscere, è partita per iniziativa del Consigliere Sbriglio) e vorrei precisare almeno alcuni dei passaggi fondamentali. Tanto per cominciare, credo che abbiamo più in generale l'esigenza di provare, anche in un momento di difficoltà economica come questo, a fare in modo che il Consiglio Comunale diventi veramente un luogo di discussione, soprattutto politica, che possa comunicare con l'esterno e dall'esterno, invece, verso il Consiglio Comunale, per provare efficacemente a restituire alla Città il senso anche del dibattito democratico. Ormai sono settimane che davanti al Palazzo Civico, dove si svolge il Consiglio Comunale, centinaia di cittadini per certi versi cercano di parlarci, perché le manifestazioni, nelle varie forme (da quelle dei disabili fino a quelle anche nelle forme più accese), rappresentano comunque una forte volontà di interlocuzione da parte dei cittadini. Quindi, il senso della proposta di deliberazione va ricercato in questa direzione: la possibilità, pur ovviamente nelle difficoltà di carattere gestionale che ha l'Ente e quindi nel massimo rispetto di queste, di dotare il Consiglio Comunale e soprattutto le sue articolazioni politiche - perché, oggi, è questo l'elemento di discussione - di strumenti adeguati per poter comunicare il proprio lavoro. Pur essendo novizio di questo Consiglio Comunale, è quasi quotidiana anche un po' la frustrazione nel vedere come sia difficile rapportarsi con i cittadini e raccontare ai cittadini le cose che vengono fatte all'interno di questo Consiglio Comunale e anche il ruolo ed il senso del Consiglio stesso. In questo c'è un elemento di sottolineatura che, secondo me, è importante. Il tema non è quello di gestire diversamente l'Ufficio Stampa del Consiglio Comunale, bensì gestire diversamente gli strumenti di comunicazione della Città stessa, in primo luogo trasferendo risorse dalla Giunta verso il Consiglio e, poi, provando a mettere i Gruppi politici nelle condizioni di potersi dotare di strumenti puntuali. Questo non ha nulla a che vedere invece - come mi è sembrato di intravedere nel dibattito - con non tanto e non solo la dotazione di persone e di risorse dello strumento principe della comunicazione istituzionale del Consiglio Comunale, che è CittAgorà, che è uno strumento che, a mio parere, deve continuare ad esistere nelle forme che abbiamo conosciuto; invece, il senso è quello di implementare la comunicazione politica a favore del Consiglio rispetto, invece, alle altre articolazioni della Città, ricordando anche quello che è stato un processo di evoluzione generale dell'Amministrazione. In questi anni sempre di più gli Esecutivi si sono dotati di strumenti di comunicazione, dal Sindaco alla Giunta, e sempre di meno, invece, c'è stata la possibilità per i Gruppi politici di avere strumenti propri per questa comunicazione. Questo ha portato sempre di più ad uno spostamento della capacità comunicativa e anche della capacità di azione dalle rappresentanze democratiche, quindi dai Gruppi politici, verso gli Esecutivi. Credo che ciò, tanto in Comune ma anche su altri livelli amministrativi, vada, per certi versi, ritarata e ricorretta. La proposta di deliberazione va vissuta in questo senso; ho capito le cose che prima diceva il Capogruppo del Partito Democratico, Lo Russo, ma, indipendentemente da come andrà il voto dell'Aula, spero che poi ci sia la capacità da parte di tutto il Consiglio Comunale e soprattutto della Conferenza dei Capigruppo di trasformare quella che è una proposta di deliberazione, ma, più di tutto, è un intendimento politico in una capacità organizzativa reale, nell'interesse dell'Ente ma principalmente dei cittadini e della Città. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Dichiaro che il mio sarà un voto favorevole, perché ho seguito il dibattito nella Conferenza dei Capigruppo e sinceramente mi stupisco del fatto che siamo dovuti arrivare in Aula con un atto formale, in quanto in Conferenza dei Capigruppo non si è riusciti a prendere una decisione e ad andare avanti con tale scelta, che reputo importante e necessaria. Mi stupisco anche quando il Movimento 5 Stelle dice che non sa abbastanza sull'argomento, quando è stato il primo a presentare un'interpellanza, ad avere una risposta ed a sapere che il portavoce del Sindaco guadagna più del portavoce del Presidente Obama e, ad esempio, quei soldi potrebbero essere spesi per una comunicazione riguardante anche i Gruppi Consiliari. Quindi non dico solo i partiti, ma, secondo me, dovrebbe essere sottolineata la comunicazione del lavoro, che si svolge in Consiglio Comunale e nelle Commissioni, di tutti i Gruppi politici di quest'Aula. Sicuramente bisognerebbe studiare bene una soluzione con i dirigenti del Personale e con tutti coloro che lavorano nell'Ufficio Stampa del Consiglio Comunale, ma, magari, non è detto che proprio coloro che stanno già lavorando nell'Ufficio Stampa del Consiglio Comunale debbano occuparsi di questa comunicazione. Tra l'altro, mi risulta che già altri Comuni italiani si siano dotati di questo strumento, per cui non sarebbe una nostra invenzione, ma solo un aiuto aggiuntivo che possiamo avere come Gruppi. Ad esempio, attualmente il mio Gruppo ha una sola persona e, se capita che è malata, non c'è la copertura dell'ufficio e, quindi, non può svolgere quel lavoro aggiuntivo, quando non posso essere presente in ufficio. Il mio sarà favorevole e, qualora ci sia ancora da portare avanti l'iniziativa in Conferenza dei Capigruppo o in altri termini, i Consiglieri Sbriglio e Curto avranno il mio appoggio. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola, per fatto personale, al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Visto l'intervento del Consigliere Scanderebech, vorrei precisare che, in realtà, la nostra preoccupazione è che non abbiamo personale da mandare nei nidi. Il fatto che i Gruppi si debbano preoccupare di prendere personale e spostarlo (perché comunque stiamo prendendo delle persone per spostarle da altre parti) penso che non sia fondamentale in questo momento. In tal senso, ritenevo più opportuno andare avanti con l'organizzazione della macchina e, eventualmente, valutare se questo sia possibile o meno. Ovviamente, ciò non ha nulla a che vedere con l'assunzione da 180.000 Euro di Giovannetti, che ritengo vergognosa, come ho già avuto modo di dire. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Invito tutti i Gruppi Consiliari, se conoscono persone che hanno le capacità per poter lavorare all'interno di un nido, a segnalarle immediatamente ai dirigenti preposti, così da poter provvedere al loro inserimento. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Questo argomento non riguarda l'ordine dei lavori, Capogruppo Ricca. Se le concedo la parola, non faccia tranelli d'Aula. La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Vorrei dichiarare che voterò a favore di questa proposta di deliberazione, anche perché credo che oggi, mancando lo strumento di Agorà, abbiamo un po' le ali tarpate per quanto riguarda la comunicazione. Giustamente, non credo che, usufruendo di questo tipo di servizio (che, per quanto riguarda i metodi, andrà sicuramente approfondito in occasione della Conferenza dei Capigruppo), toglieremo nulla al personale in servizio che potrebbe essere spostato agli asili nido. Penso che la rappresentanza dei comunicatori stampa comprenda un numero abbastanza limitato di persone e che, quindi, si possa benissimo mettere in campo. Per questo motivo, voterò a favore di questa proposta di deliberazione, anche perché, in effetti, il mio Gruppo ha a disposizione solo una persona, che peraltro lavora part- time, e, quindi, anch'io, in occasioni diverse, probabilmente mi troverei a dovermi privare della comunicazione. Quindi, confermo il mio voto favorevole. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Mi hanno convinto i Consiglieri che voteranno a favore di questa proposta di deliberazione e, addirittura, credo che sia corretto predisporre un addetto stampa per ogni Consigliere Comunale. Le motivazioni sono le stesse e non comprendo quale sia il motivo per cui io debba essere in qualche modo discriminato nei confronti di altri Consiglieri, in quanto dovrei avvalermi delle stesse persone con altri Consiglieri Comunali. Credo che, ormai, si sia perso il senso della ragione e, ogni tanto, qui c'è uno sport che a me piace poco, che è quello di cambiare giacchetta a seconda di dove ci si trova. Quando si è fuori da quest'Aula, si è contro gli sprechi e contro quelle che sono tutte le demonizzazioni (troppo personale, eccetera), mentre, quando si è all'interno di quest'Aula, decidiamo senza problemi - poi non so se Lo Spiffero, ma spero che qualcuno lo dica a Gramellini e, domani, qualcun altro ci faccia anche un ricamo sopra - non di assumere (perché non è questo il caso), ma, di fatto, spostare ai Gruppi da altri settori 10 persone, perché abbiamo bisogno di comunicazione politica, dimenticando che, sicuramente, facciamo politica, ma questa è un'Istituzione ed i Gruppi Consiliari sono Gruppi istituzionali, per cui la comunicazione che si fa, come Gruppo Consiliare, è istituzionale. Nulla vieta che ognuno, in proprio e magari utilizzando anche personale del Gruppo, faccia attività politica, peraltro il personale dei Gruppi è scelto su fiducia, ma il fatto di arrivare ad un addetto stampa in più per ogni Gruppo - nonostante si possa dire che, ormai, chiunque ha gli addetti stampa - è sicuramente un qualcosa che normalmente (non dico in tempi di crisi) dovrebbe essere in qualche modo preso con moderazione. Per cui io sono davvero convinto che il Consigliere Comunale debba fare il Consigliere Comunale con le forze che ha e con il personale che il Comune mette a disposizione del suo Gruppo e nulla vieta che il personale del Gruppo si occupi della comunicazione delle proprie iniziative o di quelle del Gruppo, come già avviene. Dopodiché vorrei dire al Consigliere Berthier, che si lamenta che il suo Gruppo può contare su una sola unità, che, da solo, io non ce l'ho, ma devo ricorrere ai 3 o 4 - adesso non ricordo esattamente quanti siano, ho perso il conto - che collaborano anche con gli altri Consiglieri, per cui mi scrivo i miei documenti nel tempo libero, lo faccio come faccio politica normalmente, oltre al mio lavoro. Se si ritiene che i Consiglieri Comunali debbano avere, come se fossero delle piccole S.p.A., nel proprio Gruppo Consiliare un addetto stampa, un addetto alla comunicazione e non so chi altro, io dico: \"Se così è, allora, addetto stampa alla siciliana a tutti i Consiglieri Comunali\". MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Tralascerei i riferimenti regionalistici che lei ha posto. VIALE Silvio Scusi Presidente, vorrei concludere... MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Non le ho ridato la parola, Consigliere Viale. VIALE Silvio Per pari opportunità, un maschio ed una femmina, due addetti stampa per ogni Consigliere. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Prima di procedere con gli interventi, chiederei ai Consiglieri Sbriglio, Curto e Ricca, che sono al fondo dell'Aula, di riprendere il loro posto, visto che stiamo cercando di concludere la trattazione di una deliberazione che riguarda il Regolamento del Consiglio Comunale. La parola al Consigliere Genisio. GENISIO Domenica Mi sembra di essere in un circo, perché ho sentito di tutto e di più e giustificazioni che non hanno alcun senso; paragonare gli spostamenti di personale alla difficoltà di avere educatori negli asili nido, mi sembra - chiedo scusa al Consigliere Appendino, che stimo e ammiro per tutti gli atti che ha fatto fino ad ora - abbastanza incomprensibile. Il Consigliere Viale con le sue battute ha portato l'esempio al paradosso, ma credo che sia calzante; in un momento come questo spostare del personale da competenze necessarie - almeno così credo, visto che è rimasto lì fino ad ora - ai Gruppi politici (laddove anch'io non ho nessuno che mi possa curare l'immagine o le comunicazioni), mi sembra oltretutto un po' offensivo di quanto è stato, fino ad ora, il lavoro d'Aula. Scusate, ma la penso così e credo di poter democraticamente esprimere quello che penso. Ritengo che un'informazione istituzionale che viene assicurata dall'Ufficio Stampa del Consiglio sia più che sufficiente, perché rispondente a quanto avviene in Aula. Se mi voglio curare l'immagine come Consigliere Comunale, lo faccio con tutti i mezzi che ho a disposizione, senza gravare su costi e competenze del Consiglio, della Giunta intera o, meglio, di tutta l'Amministrazione. Forse si può non procedere alla votazione di questo atto deliberativo, ma bisogna ragionare nuovamente su che cosa vuol dire comunicazione istituzionale, comunicazione politica dei singoli Gruppi ed impiego del personale, perché mi sembra che, in questi ultimi mesi (anche per la carenza di operatori della scuola), ci siano stati degli spostamenti di operatori con bandi o con scelte che sono sicuramente legittime, ma poco opportune. Abbiamo già creato dei movimenti e dei malumori in alcuni settori, che non mi sembra siano positivi per fronteggiare nel modo migliore, con tutte le risorse e le attenzioni dovute, il grave momento di crisi che stiamo vivendo. Quindi, sospendiamo questa proposta di deliberazione e procediamo ad una discussione all'interno dei Gruppi su come può essere attivato uno strumento di comunicazione che accontenti tutti, perché, se ci sono Gruppi con un solo Consigliere, non è un problema dell'Amministrazione Comunale, bensì è un problema della forza politica che quel Consigliere rappresenta; naturalmente, si può anche accontentare delle risorse che ha a disposizione e fare buon uso del personale assegnato al Gruppo. La democrazia non vuol dire che sia l'Amministrazione Comunale a pagare del personale dipendente perché faccia... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ma la democrazia ce l'abbiamo, scusate. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Chiedo ai Consiglieri di non interloquire tra loro. Concluda il suo intervento, Consigliere Genisio. GENISIO Domenica Suggerisco di sospendere la votazione di questa proposta di deliberazione; se si decide di procedere, il mio voto sarà contrario. Propongo di ritirare la proposta di deliberazione e rimettere in discussione l'organizzazione del personale di ogni singolo Gruppo. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe Rimando un po' al mittente soprattutto gli ultimi due interventi, perché, se c'è qualcosa di offensivo, è l'addetto stampa del Sindaco e, forse, tutti i Consiglieri del PD dovrebbero avere il coraggio di dire pubblicamente che cosa pensano di questa situazione. Perché se dobbiamo ridurre del 5% lo stipendio dei dipendenti del Comune di Torino, abbassare l'aria condizionata e, poi, dire che dobbiamo risparmiare, vorrei precisare che gli addetti stampa non costano nulla. Voglio sottolineare che abbiamo 20 addetti stampa per la Giunta e 5 o 6 per il Consiglio Comunale, per cui si tratta solo di dividere alcune funzioni senza alcun costo per l'Amministrazione. Questa proposta di modifica del Regolamento non vuole aumentare alcun costo per l'Amministrazione, ma vuole solo trovare uno strumento di democrazia per comunicare all'esterno grazie a persone che sono capaci; ringrazio per il lavoro che viene svolto dall'Ufficio Stampa del Comune di Torino, perché fa un ottimo lavoro, e, all'interno di questa Amministrazione, ci sono persone preparate che possono svolgere questo lavoro e non devono venire all'interno dei Gruppi Consiliari, ma si tratta di svolgere alcune funzioni. Per quanto riguarda l'intervento del Consigliere Lo Russo, che dice che i dipendenti comunali non possono svolgere queste funzioni perché possono fare attività di partito, mi spiegate tutte le persone che sono dipendenti dell'Amministrazione e sono all'interno dei Gruppi Consiliari che cosa fanno se devono correggere un'interpellanza o se devono fare altre attività? Fanno un'attività istituzionale ed un'attività politica, perché, poi, la differenza ed il confine non sono così netti. A me dispiace, perché avrei anche sospeso in Aula questa proposta di deliberazione, ma, visto che è un anno che ne dibattiamo e che la discussione è sempre stata rimandata, credo che sia giunto il momento che il Consiglio si esprima. Ritengo che gli sprechi su questa materia - e l'ho già detto - siano da altre parti e, probabilmente, se risparmiassimo, soprattutto con attività esterne, su questo tema non arriveremmo, però mi dispiace che alcuni Consiglieri continuino a dire che questo è uno spreco. Non è uno spreco, si tratta solo di una razionalizzazione e, Consigliere Genisio, non è nemmeno offensivo. Si tratta di dare uno strumento in più che esiste, purtroppo vengono utilizzate altre situazioni, che probabilmente non sono nemmeno così trasparenti. Credo che questa proposta di deliberazione debba essere votata ed il risultato sarà quello che la democrazia in quest'Aula vorrà; però è importante almeno arrivare ad un punto, visto che io non ho presentato subito questo documento, ma ho aspettato che la Conferenza dei Capigruppo intervenisse, dopo rinvii di 3 mesi o 4 mesi, su questo argomento (in cui si doveva sentire chiunque e, poi, non è stato fatto nulla). Ho presentato una proposta di modifica del Regolamento e mi auguro che, dopo questa votazione, qualcun altro prenda in considerazione uno strumento di democrazia. Infatti, ci sono Gruppi all'interno di questo Consiglio che, probabilmente, non sono nel massimo della trasparenza, perché, se si utilizza personale di partito e lo si iscrive a tutte le Commissioni, dobbiamo rivedere anche lo strumento degli esperti di Commissione; non si possono iscrivere persone in tutte le Commissioni come esperte, mentre, poi, svolgono altre attività. Andiamo a controllare anche queste cose, con tutto il rispetto per chi svolge questo ruolo, perché sicuramente tutte le persone che svolgono questo ruolo sono capaci. Però io avevo indicato una via che ritenevo corretta e che non aveva alcun costo per l'Amministrazione, probabilmente dava anche soddisfazioni a chi svolgeva questo ruolo, ma il Partito Democratico, che è il partito di maggioranza, ritiene di votare contro e credo che questa non sia una scelta corretta. Naturalmente, ognuno è libero di esprimere tutte le opinioni in quest'Aula e, sicuramente, non mi riterrò offeso per questo voto contrario. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) In teoria, con la replica del presentatore, il dibattito è terminato, ma lascio la parola, visto che dai tempi di intervento ne hanno facoltà, ai Consiglieri Liardo e Curto. La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Innanzitutto, ringrazio il Presidente per avermi concesso di intervenire. In effetti non avrei neanche voluto intervenire, ma l'intervento del Consigliere Genisio mi ha fatto pensare che, probabilmente (non lo dico assolutamente in senso offensivo), lei non ha fatto attività di Circoscrizione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, lo so, probabilmente questo è un suo merito. Se parliamo di sprechi e di tutta una serie di iniziative estemporanee che non producono nulla, provate ad andare all'interno delle 10 Circoscrizioni di Torino, lì potrete sbizzarrirvi e, poi, potremo parlare di sprechi. Come diceva giustamente il Consigliere Sbriglio, bisogna andare a vedere determinate situazioni che avvengono; ad esempio, dobbiamo sempre ricordarci che a Torino paghiamo circa il doppio il Direttore Generale rispetto a Milano. Andiamo a controllare anche queste cose e tutte quelle che sono comunque riconducibili a reali sprechi, mentre la proposta del Consigliere Sbriglio mi sembra di buonsenso. Perciò smettiamola di dire delle cose che in realtà non sono vere e, se vogliamo vedere i veri sprechi, siamo qui per cercare di collaborare con voi affinché questo Comune non sprofondi, come sta avvenendo, tra i debiti. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Vorrei fare la mia dichiarazione di voto, che è frutto del dibattito che è avvenuto in Aula. Ritengo che questa sia una proposta di deliberazione importante, perché possono servirci nuovi strumenti per comunicare con la città e non si tratta di uno spreco; la considero piuttosto una riassegnazione di risorse, soprattutto in virtù di quanto dicevo prima, dall'Esecutivo verso l'Aula Consiliare, anche perché credo che, in questo momento, ce ne sia bisogno. Devo anche dire che una modifica del Regolamento del Consiglio Comunale ha una certa importanza e dovrebbe raggiungere il più largo consenso possibile. Sarebbe auspicabile - faccio mio l'appello del Consigliere Genisio - una sospensione dell'atto per potergli affiancare una dimensione organizzativa, anche per far capire che non c'è volontà di investire ulteriori risorse o di penalizzare altri organi della Città. Comprendo anche un po' la frustrazione del Consigliere Sbriglio, che è il primo firmatario di questa proposta di deliberazione, a cui ho dato il mio sostegno perché ho osservato per quanti mesi si è provato ad avviare questa discussione in seno alla Conferenza dei Capigruppo, dove, in diverse occasioni, ciò non è stato possibile. Però penso anche che non si debba mai rinunciare davanti alla disponibilità a riprendere la discussione e alla possibilità di allargare il consenso rispetto ad una riforma del Regolamento del Consiglio Comunale. In occasione della modifica del Regolamento nomine, per mesi io ed il Consigliere Musy abbiamo provato a convincere tutti i Capigruppo ed un Regolamento che si poteva approvare in 2 mesi ha richiesto, in realtà, 6 mesi, nonostante le nomine andassero avanti; eppure abbiamo continuato a cercare un consenso, che poi ha portato all'unanimità in quest'Aula per la prima volta in questa tornata amministrativa. Penso, quindi, che questo sia il percorso più idoneo e, per questa ragione, se si riterrà di arrivare al voto, nonostante condividiamo appieno lo spirito della proposta di deliberazione, a questo punto il Gruppo di Sinistra Ecologia Libertà si asterrà. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe Presidente, posso ricevere con favore l'intervento del Consigliere Curto, ma vorrei una presa di posizione da parte del Partito Democratico in quest'Aula. Se si ritiene di ritornare fra un mese su questa proposta di deliberazione per votarla, eventualmente emendata, da parte mia vi è la disponibilità di sospenderla, anche per spirito costruttivo; al contrario, se non c'è un impegno di questa natura e se il Consigliere Lo Russo - o il Consigliere Paolino, che ha avuto esperienza anche in Circoscrizione - ritiene... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Credo che, se l'impegno non va oltre il mese (durante il quale si vuole creare una Commissione interna nel PD per poter emendare questa proposta di deliberazione e trovare una soluzione costruttiva), sicuramente da parte mia non vi sarà alcun tipo di ostacolo. Se, invece, c'è un pregiudizio nei confronti di questo tipo di deliberazione, trovo assurdo… Ho tentato in tutti i modi, perché non ho presentato questa proposta di deliberazione il primo giorno che mi è venuta in mente questa cosa; il Vicepresidente sa quante volte, anche in maniera ironica, chiedevo di calendarizzare questo tema in Conferenza dei Capigruppo e, quindi, ho voluto portarlo a conoscenza di tutta l'Aula. Ribadisco che non vorrei soltanto che qualcuno pensasse che questo comporti ulteriori spese. Personalmente, sono per la riduzione delle spese; ho presentato - ed è stata votata all'unanimità da questo Consiglio - una mozione sulle internalizzazioni, che vuol dire meno consulenze esterne e più propensione al coinvolgimento nel lavoro del personale interno, oltre che con dei maggiori incentivi economici, perché all'interno del Comune vi sono tante persone che sanno fare molte cose e, magari, non lo sappiamo. Magari non sappiamo che tra gli 11.000 dipendenti ci sono persone che parlano tante lingue e, poi, ci avvaliamo di personale esterno strapagato che non conosce nemmeno il verbo essere dell'inglese. Quindi, credo che questo sia un segnale importante. Se il Partito Democratico dà questa indicazione, sono disponibile a tenerla sospesa in Aula per un mese, in attesa che arrivi una controproposta, che, però, vada in questa direzione e come bussola porti l'intenzione di svolgere con maggiore forza il nostro indirizzo e controllo. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele A nome del mio Gruppo, accogliendo l'invito ad esprimerci che ci ha rivolto il Consigliere Sbriglio, sottolineo che, in realtà, questa proposta di deliberazione è sospesa in Aula già da molto tempo; se ne è discusso molto e, oggi, c'è stato un ricco ed acceso confronto, per cui quello che ci sentiamo di riconoscere e concordare insieme al presentatore del provvedimento è che questo atto venga ritirato e ci impegniamo a discutere insieme a lui e agli altri Gruppi una nuova proposta di deliberazione, che affronti in maniera diversa il problema posto. Non richiediamo la sospensione, perché la discussione su questo testo è già avvenuta e le posizioni sono abbastanza chiare, per cui, a fronte di una disponibilità a ritirarla, c'è la disponibilità da parte del Gruppo del PD a lavorare da subito su un nuovo testo, partendo dal problema posto, ma su altri presupposti più condivisi. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe Presidente, credo che su questa materia ci debba essere l'inversione dell'onere della prova; per cui credo che sarebbe opportuno tenere sospesa questa proposta di deliberazione e, nel momento in cui ci sarà una proposta da parte del Partito Democratico, allora potremo ritirarla. Purtroppo, è un anno che siamo su questo tema; mi dispiace, Consigliere Paolino, ma sono nelle condizioni di non credere più tanto a questa buona volontà, perché durante questo anno non c'è stata. Infatti, se si voleva risolvere veramente il problema, a quest'ora non saremmo dovuti arrivare ad una proposta di modifica regolamentare. Mi dispiace. Sono convinto che, se lei prende in mano la situazione, può arrivare una proposta importante dal Partito Democratico, ma che comunque non sia... Cioè, le Leggi elettorali non si fanno in base alle necessità dei partiti, perché probabilmente questo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Vorrei ribadire rapidamente che, probabilmente, a questo punto la sospensione in Aula è la soluzione migliore; nel caso invece i lavori proseguano fino al voto, abbiamo già detto come voteremo. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele Solo per integrare che rimane la disponibilità a fare un ragionamento, a prescindere dal voto che vi sarà in Aula. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Vorrei sapere dal presentatore se intende tenere sospesa questa proposta di deliberazione o se vuole metterla in votazione. SBRIGLIO Giuseppe Ci sono i fatti concludenti, per cui sono per porre questa proposta di deliberazione al voto dell'Aula, confortato dalla promessa del Consigliere Paolino. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Vi ricordo che servono i voti favorevoli dei due terzi dell'Aula affinché venga approvata. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione: Favorevoli 13, astenuti 4, contrari 18. La proposta di deliberazione è respinta. |