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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 14 Maggio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 25
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2012-00604
REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE DI UN ELENCO DI ASSOCIAZIONI DI CONSUMATORI RAPPRESENTATIVE A LIVELLO LOCALE SUL TERRITORIO DELLA CITT? DI TORINO PER LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVIT? DI CUI ALL'ARTICOLO 2 COMMA 461 DELLA LEGGE N. 244/2007. APPROVAZIONE.
Interventi

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201200604/064, presentata dalla Giunta Comunale in data 7 febbraio 2012, avente
per oggetto:
"Regolamento per la costituzione di un elenco di associazioni di consumatori
rappresentative a livello locale sul territorio della Città di Torino per lo svolgimento
delle attività di cui all'articolo 2 comma 461 della Legge n. 244/2007.
Approvazione"

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Comunico che in data 11/05/2012 la Conferenza dei Capigruppo ha rimesso il
provvedimento in Aula.
C'è un emendamento di Giunta, che è il parere delle Circoscrizioni.
La parola al Vicesindaco per l'illustrazione della proposta di deliberazione.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Abbiamo avuto modo di discutere e di affrontare la questione del Regolamento in
due sedute di Capigruppo.
Essendo di competenza dei Capigruppo, è opportuna una breve illustrazione - cosa
che normalmente non faccio - della deliberazione stessa.
Sostanzialmente la Legge n. 244/2007 dice agli Enti Locali che è obbligatorio andare
alla consultazione delle associazioni dei consumatori in rapporto ad una serie di atti,
ma in particolare per quanto riguarda il Contratto dei Servizi e la Carta dei Servizi
delle aziende che svolgono Servizi Pubblici Locali. Il problema è risolto dalla Legge.
Cos'è che non risolve la Legge? Non risolve quali sono le associazioni dei
consumatori che è necessario convocare, per far sì che si possa dire che è si è data
attuazione della Legge n. 244/2007.
Su questo argomento abbiamo proceduto, con gli Uffici, ad una serie di incontri con
l'insieme delle associazioni dei consumatori presenti sul nostro territorio. Devo dire
che si sono dimostrate disponibili a discuterne, ma da parte loro c'è stata una
richiesta di fondo di definire un regolamento per la sua attuazione, anche per evitare
di avere problemi, come ad esempio è accaduto per la Carta dei Servizi per le
farmacie, che abbiamo attuato senza avere un regolamento alle spalle.
Ci hanno chiesto anche questo per il fatto che nella maggior parte dei Comuni, in
realtà, non si è ancora proceduto - salvo credo ad Ancona - e in realtà gli unici
regolamenti che abbiamo trovato sono le legislazioni di carattere regionale.
Essendo in Regione Piemonte, ci è parso di adottare sostanzialmente i criteri che la
Regione Piemonte ha individuato per configurare quali sono le associazioni dei
consumatori a cui si riconosce titolarità, che hanno i benefici della Legge Regionale
di attuazione della n. 244/2007.
Sostanzialmente, il criterio è di avere uno 0,5‰ di iscritti nell'ambito della
popolazione regionale. Il riconoscimento della titolarità per quanto riguarda la
Regione, avviene con lo 0,5‰, oppure se almeno in 4 province si ha lo 0,2‰. Noi,
per il Comune di Torino, abbiamo adottato lo stesso criterio della Regione, che
prevede lo 0,5‰.
C'è una richiesta, da parte di una delle Circoscrizioni che hanno sollevato i problemi,
di portarlo all'1‰, ma ci pare di irrigidire troppo la condizione e di ridurre il livello
di partecipazione, cosa auspicabile, ma possibilmente per motu proprio, cosa che il
sottoscritto ha detto ampiamente alle associazioni dei consumatori, dicendo: \"Se
andate verso un procedimento di aggregazione, ovviamente il livello istituzionale e -
credo - tutte le forze politiche sono assolutamente d'accordo\".
Per cui, sostanzialmente, abbiamo evitato di adottare un altro criterio, ed è per questo
che non ci facciamo carico di quella richiesta.
La seconda, che viene sempre dalle Circoscrizioni, invece è una discussione che si è
svolta in Conferenza dei Capigruppo, nel senso che la Legge dice che è possibile
riconoscere sostanzialmente una possibilità, anche dal punto di vista economico.
Dopo aver discusso approfonditamente, tenendo conto che comunque non sarebbe
possibile dare oltre 30 Euro per gettone, abbiamo ottenuto il consenso, da parte delle
associazioni dei consumatori, per dare un rimborso spese forfettario pari a 20 Euro
lordi; da una parte, in questo modo, se uno vedesse la cosa da un punto di vista della
remunerazione dell'ora lavoro (intendendo l'ora impiegata, l'ora lavoro), non si
riconosce oggettivamente un emolumento pari a quello che sarebbe giusto, perché gli
incontri durano anche due o tre ore, ma non è neanche arrivare a non riconoscere
nulla, perché questo non sarebbe accettato da loro, perché non sarebbe considerato
quel poco che si può fare dal punto di vista della valorizzazione del loro impegno.
Per cui, come recita la proposta di deliberazione, in realtà per ogni seduta di
consultazione si riconoscono 20,00 Euro forfettari per un massimo di 12 sedute per
contratto di servizio.
Questo è il contenuto della deliberazione. Il senso è che ci serve anche urgentemente,
perché - come voi sapete - noi, ad esempio, dobbiamo sottoscrivere il contratto di
servizio pubblico con GTT, che abbiamo affrontato l'anno scorso, nel momento in
cui, prima di sottoscriverlo, è necessario fare la consultazione. Così sarà per tutti i
contratti di servizio che dovremo andare a stipulare, in rapporto anche a quanto
abbiamo previsto nella deliberazione della riorganizzazione di cessione di quote.
Per cui ci pare di aver svolto un lavoro, tra l'altro modificabile se troveremo altre
situazioni migliori. Oggi il nostro accordo diventa anche un accordo esemplare,
perché la maggior parte dei Comuni non l'hanno fatto; ovviamente, se poi ci sarà la
sperimentazione o se altri Comuni adotteranno altri Regolamenti, li potremo poi
verificare, per cui migliorare è sempre possibile, ma intanto questo fa sì che Torino
dia attuazione alla n. 244/2007, come richiesto da tutte le associazioni.
Su questo c'è un consenso di massima da parte di tutti. Per questo mi sento di
chiedervi, sostanzialmente, di approvare questa proposta di deliberazione, che ha
questa funzione e dà due risposte, credo, utili a tutti noi.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
Ringrazio il Vicesindaco per l'esposizione. Vorrei avere soltanto un chiarimento. La
Legge n. 244, Legge Finanziaria del 2008, che lei ha citato, cita testualmente per
queste attività, sostanzialmente, che siano finanziate con un prelievo a carico di
soggetti gestori del servizio predeterminato nel contratto di servizio per l'intera
durata del contratto stesso; cosa si intende per "gestori"? È in capo al Comune o è in
capo al gestore, che per esempio, nel caso dei trasporti, potrebbe essere GTT, o
quant'altro?

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Vicesindaco per una breve replica.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Il gestore è la società.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Perfetto. Se non vi è altro, metterei in votazione l'emendamento di Giunta e poi
voteremo la proposta di deliberazione nella sua interezza e l'immediata eseguibilità.
L'emendamento presentato dal Vicesindaco Dealessandri, recita:

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento:
Astenuti 1, favorevoli 22.
L'emendamento è approvato.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione così emendata:
Astenuti 1, favorevoli 22.
La proposta di deliberazione è approvata.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Astenuti 1, favorevoli 21.
L'immediata eseguibilità è concessa.
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