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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 14 Maggio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 13
INTERPELLANZA 2012-01439
"POLITICHE DI GENERE E PARI OPPORTUNITA' IN GTT: IMPEGNI DISATTESI, PROFILI DISCRIMINATORI, DIALOGO IGNORATO" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE CURTO IN DATA 20 MARZO 2012.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201439/002, presentata in
data 20 marzo 2012, avente per oggetto:
"Politiche di genere e pari opportunità in GTT: impegni disattesi, profili
discriminatori, dialogo ignorato"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Fornisco un quadro della discussione e del percorso che è stato fatto. Poi, lascerò al
Consigliere interpellante sia le lettere del Consigliere di Parità a GTT che di GTT al
Consigliere di Parità e i dati sull'utilizzo della strumentazione di cui all'oggetto
dell'interpellanza.
Sul tema sollevato, è bene iniziare evidenziando, in rigoroso ordine cronologico,
alcuni principi che le parti sociali hanno concordato in varie intese. C'è il Protocollo
delle relazioni industriali GTT del 19 luglio 2006, che prevedeva di istituire una
Commissione di Pari Opportunità aziendale. C'è, inoltre, un accordo integrativo
aziendale dell'11 giugno 2009, che ha definito al 31 luglio 2011 la scadenza del
Protocollo delle relazioni industriali.
Abbiamo poi un accordo nazionale del 30 settembre 2010, che indica la possibilità di
costituire nelle aziende dei Comitati di Pari Opportunità, con finalità, composizioni,
compiti e modalità di funzionamento innovativi rispetto alle precedenti previsioni
contrattuali. C'è anche un accordo aziendale del 6 dicembre 2011, che contiene
l'impegno a ridefinire contrattualmente il Protocollo delle relazioni industriali, con
espressa previsione della volontà delle parti di prevedere, all'interno di predetto
Protocollo, la costituzione di un Comitato Pari Opportunità GTT.
Risulta evidente che il percorso che ha portato alla conclusione dell'operatività della
Commissione Pari Opportunità GTT, condiviso tra le parti sociali, è del tutto
coerente con la contrattazione nazionale, che prevede il superamento delle precedenti
forme di partecipazione in favore di nuovi organismi paritetici sull'istituzione del
Comitato Pari Opportunità di GTT, pur in assenza di alcun obbligo di natura
legislativa e contrattuale.
L'Azienda si è fatta promotrice ed ha attivato le procedure per il rinnovo del
Protocollo delle relazioni industriali.
Le trattative sono, al momento, sospese per l'indisponibilità, sostanzialmente, delle
maggiori Organizzazioni Sindacali, FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI, ad
avviare trattative che coinvolgano tutte le Organizzazioni Sindacali che hanno scritto
con loro il contratto nazionale sulla cui base si motiva l'istituzione di organismi
paritetici.
Quanto agli altri chiarimenti richiesti dall'interpellanza, si evidenzia che,
immediatamente dopo l'intervento del Consigliere Regionale di Parità, i vertici GTT
hanno chiarito la posizione aziendale, dichiarando espressamente la disponibilità ad
un incontro con il coinvolgimento, se ritenuto opportuno, delle Organizzazioni
Sindacali, i firmatari dei contratti nazionali e della contrattazione integrativa.
Al momento, tale disponibilità aziendale, formalizzata il 20 febbraio 2012, non ha
avuto riscontro.
La comunicazione - di cui c'è un allegato - al Consigliere Regionale di Parità
affronta puntualmente gli aspetti relativi alla presunta discriminazione retributiva,
che, anche se presente, avrebbe ormai cessato ogni effetto unitamente al contratto
integrativo scaduto il 31 dicembre 2011.
La stessa comunicazione al Consigliere Regionale di Parità, dopo aver approfondito
la correlazione tra la fruizione delle ferie e dei congedi parentali, impegna l'Azienda,
che deve, in ogni caso, rispettare gli accordi sindacali che regolano la materia, a tener
conto dell'emanazione degli ordini di servizio sulle ferie del 2012 e delle
osservazioni presentate. Tale impegno è stato onorato.
Risponde al vero che GTT, in relazione alle esigenze di servizio sopravvenute, ha
richiesto ai dipendenti che chiedono modifiche del contratto a tempo parziale in
essere di concordare anche una scadenza al part-time. Ciò con la precisazione che il
part-time sarà rinnovabile coerentemente alle esigenze di servizio.
Le esigenze individuali non sempre collimano con quelle della cittadinanza, che
richiede, ovviamente, servizi di qualità anche ausiliari di trasporto, in orari ampi e in
tutti i giorni dell'anno; l'attività dell'Azienda è far convivere le due esigenze,
ovviamente tenendo conto dell'equilibrio economico.
Quanto alle altre informazioni richieste, l'onere complessivo conseguente all'ipotesi
di riconoscere quote di premio di risultato nell'ipotesi prospettata dall'interpellante è
di difficile quantificazione per la terminologia utilizzata, che è riconducibile a quella
contrattuale in più prospettazioni.
Tuttavia, se l'interpellante fa riferimento all'ipotesi prospettata dal Consigliere
Regionale di Parità, di ritenere valide ai fini della determinazione del premio di
risultato le assenze per maternità obbligatoria, il costo relativo a circa 60 dipendenti è
di circa 16.000 Euro l'anno.
La tabella 2 allegata riporta l'evoluzione in GTT dal 31 dicembre 2002 al 31
dicembre 2011 dei contratti di lavoro a tempo parziale.
Si evidenzia che, nell'arco temporale esaminato, i contratti a tempo parziale sono
incrementati dal 3,9% della forza al 4,3%.
Di pari rilievo è il dato relativo alla popolazione femminile, che vede un incremento
dei part-time dal 14% del 2002 al 18,4% del 31 dicembre 2011.
La terza tabella allegata riporta i dati richiesti inerenti alla fruizione dei congedi
parentali negli anni 2010 e 2011, evidenziando la loro concentrazione nelle festività e
nei fine settimana. Dall'esame dei dati emerge anche il prevalente utilizzo maschile,
specie da parte del personale front end, di tale tipologia di assenza.
Si ricorda che GTT consegna periodicamente, alle previste scadenze biennali, al
Consigliere Regionale di Parità e alle altre parti sociali, il rapporto sulla situazione
occupazionale previsto dalla Legge.
Detto questo, ho già detto che sarei per consegnare al Consigliere interpellante sia le
lettere del Consigliere di Parità a GTT che quelle di GTT e i dati sull'utilizzo sia del
part-time che dei congedi parentali.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Ringrazio il Vicesindaco per la risposta, perché mi sembra abbastanza completa.
Peraltro - mi pare l'abbia detto anche il Vicesindaco -, in queste settimane che sono
trascorse tra la presentazione dell'interpellanza e la discussione, quindi ad oggi, mi
giunge notizia che GTT avrebbe intenzione di convocare la Commissione Paritetica
prevista dall'accordo.
Pertanto, mi riserverei di guardare gli atti scritti e, in particolare, i dati e,
chiaramente, di discuterne con chi aveva proposto la presentazione dell'interpellanza,
perché, come spesso capita, noi Consiglieri Comunali abbiamo anche il compito di
fare da tramite rispetto alle istanze dei cittadini. Valuteremo, Presidente, se sarà
necessario un eventuale approfondimento in Commissione dell'interpellanza.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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