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RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201888/002, presentata in data 16 aprile 2012, avente per oggetto: "Non togliamo le stelle al Golden Palace" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Innanzitutto, bisogna premettere che il Golden Palace è un hotel a 5 stelle lusso in attività; è, infatti, un esercizio provvisorio all'interno del fallimento Atas. Quindi, qualsiasi comunicazione pubblica non deve, volontariamente o involontariamente, creare un danno di immagine all'attività stessa per consentirne la prosecuzione, perché - ripeto - è un hotel ancora in attività. Il sistema Golden Palace è frammentato in diverse società. Quella che è stata oggetto di aggiudicazione provvisoria è l'attività alberghiera che è in capo al fallimento GAT (Grandi Alberghi Torino) e alla custodia giudiziale, ora fallimento Atas; lì c'è una situazione giudiziaria molto complicata. Questa aggiudicazione provvisoria è stata revocata dal Tribunale, se non sbaglio, il 3 aprile 2012, perché è venuta meno una delle condizioni cui era subordinato l'atto, cioè il mancato raggiungimento dell'accordo sindacale. Quindi, il curatore di GAT (Grandi Alberghi Torino) ha ribandito l'asta. Bisogna tener presente che nell'attività alberghiera è molto diffusa la condizione - e questa non fa eccezione - che vede disgiunta la proprietà immobiliare dalla proprietà dell'attività vera e propria. Quindi, non può essere la proprietà dell'attività a disporre un utilizzo diverso dell'immobile; questo è molto importante. Ad oggi, non risultano intendimenti oppure comunicazioni diverse dalla società di leasing immobiliare, proprietaria dell'immobile, che possano far immaginare una modifica della destinazione d'uso, e, quindi, nessuna richiesta di variante urbanistica. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Ringrazio l'Assessore. Bisognerebbe sottolineare alcuni aspetti evolutivi della vicenda, in quanto in qualche modo la società era stata obbligata (con la felicità della maggior parte dei dipendenti) a gettare la spugna, perché praticamente non si era raggiunto un accordo sindacale. La società che ha acquisito, o era in procinto di acquisire, l'attività Golden Palace ha avuto la possibilità di farlo veramente ad un prezzo, oserei dire, delle patate, 180.000 Euro, pur trattandosi di un'attività così importante. Questo poteva sembrare, o sembra, un trait d'union per arrivare, poi, all'acquisto immobiliare della struttura. Ormai, come ho scritto nell'interpellanza, la litania è sempre la stessa: si comprano degli immobili e si costruiscono dei loft (cosa che è molto di moda e piace tanto a chi li acquista e a chi li realizza), dopodiché la speculazione è fatta, in barba al fatto che vorremmo essere una città turistica. Spesso, ho avuto il piacere di confrontarmi con l'Assessore su questo aspetto, ma poi il risultato è che ci ritroviamo una struttura molto importante che viene meno in una città come Torino. In questi giorni, ho avuto comunicazioni sul fatto che la società è ritornata un po' alla carica, trovando con i Sindacati un accordo che è molto discutibile e che ha diviso ulteriormente i lavoratori (li ha spaccati quasi al 50%), in quanto taluni non volevano che si raggiungesse l'accordo, perché avrebbero voluto essere acquisiti da una società alberghiera e non da immobiliaristi, perché questi comportano quello che si sospetta avvenga in futuro. Il fatto che questo non avvenga penso che possa essere una preoccupazione anche dell'Assessore Tedesco. A parte le ricadute occupazionali, che sono al primo posto, vi è anche una questione di prestigio: è un hotel che è nato proprio sulla scia delle Olimpiadi e dispiace che possa essere chiuso. A questo proposito, chiedo che l'Assessore segua questa vicenda personalmente. Naturalmente, se ho detto delle inesattezze e lei ha qualche elemento in più, sono disponibile ad ascoltarla, proprio per cercare di essere complementari tra l'opera del sottoscritto e l'Assessorato. Ritengo sia importante vigilare su questa vicenda una volta in più rispetto a quello che si è fatto fino ad ora. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Vorrei ribadire al Consigliere Liardo che posso farmi aggiornare dal Vicesindaco sull'attuale situazione sindacale, quindi sul raggiungimento o meno dell'accordo sindacale. Vorrei rassicurarla sul fatto che mi occupo di questa vicenda un po' perché mi ha incaricato il Vicesindaco in un momento in cui non era presente ed un po' perché, in qualche caso, riguarda anche qualche mia competenza. Seguo questa vicenda da Natale ed ho incontrato i curatori di entrambi i fallimenti. Chiaramente, proprio perché quell'albergo è un simbolo ed è stato anche un simbolo delle Olimpiadi, sarebbe molto importante che l'acquirente fosse una società che ha già esperienza nel campo alberghiero. Dopodiché, voglio ricordare che - ahimè - c'è un Tribunale e c'è un curatore fallimentare e, purtroppo, non siamo noi a valutare le offerte. Però - e in questo senso, probabilmente, il Vicesindaco avrebbe potuto fornire qualche aggiornamento più approfondito del mio -, stiamo seguendo costantemente ed attentamente la vicenda. Se il Consigliere Liardo lo ritiene, informerei ancora la Commissione oppure il Consiglio, nelle misure che lui riterrà. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Per quanto riguarda l'ultima parte del suo intervento, rispondo positivamente, proprio per informare e mantenere viva l'attenzione su questa vicenda, e a tal proposito ringrazio l'Assessore. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |