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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 14 Maggio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 10
INTERPELLANZA 2012-01888
"NON TOGLIAMO LE STELLE AL GOLDEN PALACE" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE LIARDO IN DATA 16 APRILE 2012.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201888/002, presentata in
data 16 aprile 2012, avente per oggetto:
"Non togliamo le stelle al Golden Palace"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Innanzitutto, bisogna premettere che il Golden Palace è un hotel a 5 stelle lusso in
attività; è, infatti, un esercizio provvisorio all'interno del fallimento Atas. Quindi,
qualsiasi comunicazione pubblica non deve, volontariamente o involontariamente,
creare un danno di immagine all'attività stessa per consentirne la prosecuzione,
perché - ripeto - è un hotel ancora in attività.
Il sistema Golden Palace è frammentato in diverse società. Quella che è stata oggetto
di aggiudicazione provvisoria è l'attività alberghiera che è in capo al fallimento GAT
(Grandi Alberghi Torino) e alla custodia giudiziale, ora fallimento Atas; lì c'è una
situazione giudiziaria molto complicata.
Questa aggiudicazione provvisoria è stata revocata dal Tribunale, se non sbaglio, il 3
aprile 2012, perché è venuta meno una delle condizioni cui era subordinato l'atto,
cioè il mancato raggiungimento dell'accordo sindacale. Quindi, il curatore di GAT
(Grandi Alberghi Torino) ha ribandito l'asta.
Bisogna tener presente che nell'attività alberghiera è molto diffusa la condizione - e
questa non fa eccezione - che vede disgiunta la proprietà immobiliare dalla proprietà
dell'attività vera e propria. Quindi, non può essere la proprietà dell'attività a disporre
un utilizzo diverso dell'immobile; questo è molto importante.
Ad oggi, non risultano intendimenti oppure comunicazioni diverse dalla società di
leasing immobiliare, proprietaria dell'immobile, che possano far immaginare una
modifica della destinazione d'uso, e, quindi, nessuna richiesta di variante urbanistica.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Ringrazio l'Assessore. Bisognerebbe sottolineare alcuni aspetti evolutivi della
vicenda, in quanto in qualche modo la società era stata obbligata (con la felicità della
maggior parte dei dipendenti) a gettare la spugna, perché praticamente non si era
raggiunto un accordo sindacale.
La società che ha acquisito, o era in procinto di acquisire, l'attività Golden Palace ha
avuto la possibilità di farlo veramente ad un prezzo, oserei dire, delle patate, 180.000
Euro, pur trattandosi di un'attività così importante. Questo poteva sembrare, o
sembra, un trait d'union per arrivare, poi, all'acquisto immobiliare della struttura.
Ormai, come ho scritto nell'interpellanza, la litania è sempre la stessa: si comprano
degli immobili e si costruiscono dei loft (cosa che è molto di moda e piace tanto a chi
li acquista e a chi li realizza), dopodiché la speculazione è fatta, in barba al fatto che
vorremmo essere una città turistica. Spesso, ho avuto il piacere di confrontarmi con
l'Assessore su questo aspetto, ma poi il risultato è che ci ritroviamo una struttura
molto importante che viene meno in una città come Torino.
In questi giorni, ho avuto comunicazioni sul fatto che la società è ritornata un po' alla
carica, trovando con i Sindacati un accordo che è molto discutibile e che ha diviso
ulteriormente i lavoratori (li ha spaccati quasi al 50%), in quanto taluni non volevano
che si raggiungesse l'accordo, perché avrebbero voluto essere acquisiti da una
società alberghiera e non da immobiliaristi, perché questi comportano quello che si
sospetta avvenga in futuro.
Il fatto che questo non avvenga penso che possa essere una preoccupazione anche
dell'Assessore Tedesco. A parte le ricadute occupazionali, che sono al primo posto,
vi è anche una questione di prestigio: è un hotel che è nato proprio sulla scia delle
Olimpiadi e dispiace che possa essere chiuso. A questo proposito, chiedo che
l'Assessore segua questa vicenda personalmente.
Naturalmente, se ho detto delle inesattezze e lei ha qualche elemento in più, sono
disponibile ad ascoltarla, proprio per cercare di essere complementari tra l'opera del
sottoscritto e l'Assessorato. Ritengo sia importante vigilare su questa vicenda una
volta in più rispetto a quello che si è fatto fino ad ora.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Vorrei ribadire al Consigliere Liardo che posso farmi aggiornare dal Vicesindaco
sull'attuale situazione sindacale, quindi sul raggiungimento o meno dell'accordo
sindacale.
Vorrei rassicurarla sul fatto che mi occupo di questa vicenda un po' perché mi ha
incaricato il Vicesindaco in un momento in cui non era presente ed un po' perché, in
qualche caso, riguarda anche qualche mia competenza. Seguo questa vicenda da
Natale ed ho incontrato i curatori di entrambi i fallimenti.
Chiaramente, proprio perché quell'albergo è un simbolo ed è stato anche un simbolo
delle Olimpiadi, sarebbe molto importante che l'acquirente fosse una società che ha
già esperienza nel campo alberghiero. Dopodiché, voglio ricordare che - ahimè - c'è
un Tribunale e c'è un curatore fallimentare e, purtroppo, non siamo noi a valutare le
offerte.
Però - e in questo senso, probabilmente, il Vicesindaco avrebbe potuto fornire
qualche aggiornamento più approfondito del mio -, stiamo seguendo costantemente
ed attentamente la vicenda. Se il Consigliere Liardo lo ritiene, informerei ancora la
Commissione oppure il Consiglio, nelle misure che lui riterrà.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Per quanto riguarda l'ultima parte del suo intervento, rispondo positivamente,
proprio per informare e mantenere viva l'attenzione su questa vicenda, e a tal
proposito ringrazio l'Assessore.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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