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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201781/002, presentata in data 10 aprile 2012, avente per oggetto: "Parcheggi all'aeroporto di Caselle: un business a danno dei torinesi" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) L'interpellanza riguarda, in modo abbastanza articolato, l'insieme della questione parcheggi aeroportuali. Cercherò di affrontare l'argomento con ordine, in quattro punti. Innanzitutto, nell'ambito della revisione dei flussi veicolari che insistono sulla viabilità dell'aeroporto di Torino, nella zona partenze è stata prevista un'area di carico e scarico gratuita per i primi 15 minuti, con 20 stalli di sosta, denominata "P12", in sostituzione di due aree di sosta carico-scarico con conducente a bordo, che potevano contenere non oltre 10 veicoli. Con tale operazione si ritiene, quindi, di aver ampliato la possibilità per gli utenti di sostare gratuitamente per 15 minuti, per poter accompagnare i passeggeri in partenza fino all'interno del terminal. Dalla fine del 2010 l'area di sosta breve gratuita denominata "P3" è stata trasferita nell'area denominata "P7", raggiungibile dal terminal con passaggio totalmente coperto. Tale area può ospitare fino a 170 veicoli, contro i 22 stalli del precedente P3, con la possibilità di sostare gratuitamente per 40 minuti, anziché per i 30 minuti previsti nell'area precedente. Le tariffe di sosta dei parcheggi dell'aeroporto sono fissate dalla SAGAT, nella sua qualità di gestore dell'aeroporto e dalla stessa incassate. Nell'anno 2011, come riportato nel bilancio della società, gli incassi per i parcheggi sono stati pari a 6.732.722 Euro. Nel gennaio del 2011 è stato rinnovato un accordo con Alivision S.r.l., che ha sostituito il servizio fornito precedentemente da Terravision Ltd. fino al 2010, per la vendita di biglietti per il trasporto via autobus, per i passeggeri in partenza dall'aeroporto di destinazione, ove il servizio Alivision è disponibile, ai relativi centro città e per quelli in arrivo dall'aeroporto di Torino verso il centro città di Torino. A fronte di questo accordo sono state fornite ad Alivision idonee tessere per l'ingresso al parcheggio riservato ai bus non di linea, denominato "P7 bus". Il servizio di trasporto veniva effettuato dalla Formento Autoservizi S.n.c., in virtù di un accordo con Alivision. In data 23 dicembre 2011 l'Agenzia della Mobilità Metropolitana Torino scriveva a Comune di Torino, Provincia e Comune di Caselle, Dipartimento dei Trasporti Terrestri e a SAGAT, segnalando l'esercizio, da parte della ditta Formento Autoservizi S.n.c., di un servizio di autolinee senza la debita autorizzazione, revocata da una disposizione n. 427 del 2011. In particolare, nella stessa lettera veniva richiesto al Comune di Torino di revocare la concessione dell'occupazione di spazi pubblici, relativa al capolinea in Corso Vittorio Emanuele, e alla SAGAT di sospendere la vendita dei biglietti all'interno dell'aeroporto, effettuata da Alivision S.r.l.. Ovviamente questa richiesta, fatta dal Comune a SAGAT, è sostanzialmente il frutto di un verbale e di un documento che l'Agenzia per la Mobilità, nella persona del direttore generale Cesare Paonessa, ha mandato alla Città stessa. Io eviterei di leggere le oltre due pagine in cui si descrivono i motivi per cui è stata revocata la concessione; poi, se siete interessati, ovviamente ve la posso lasciare. Infine, per quanto riguarda l'osservazione riferita a Ryanair e premesso che alla SAGAT non risulta l'esistenza di un accordo tra Alivision e Ryanair per il trasporto dei propri passeggeri, si sottolinea che la stessa Ryanair, ad oggi, non ha indicato alla SAGAT alcuna azienda con cui stipulare accordi per la fornitura del servizio di trasporto aeroporto-città-aeroporto dedicata ai passeggeri dei propri voli. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ringrazio il Vicesindaco per la risposta anche molto dettagliata. Effettivamente abbiamo messo insieme un po' dei numerosi problemi della sistemazione dei parcheggi e dei trasporti dell'aeroporto di Caselle. Sulla prima parte relativa alla sosta, quello che volevo segnalare, anche per esperienza diretta e per esperienza di numerosi viaggiatori, è che, di fatto, questa nuova sistemazione non fornisce alcuno spazio per chi deve semplicemente scaricare un passeggero che magari deve partire e ripartire. Nel senso che la nuova sistemazione dell'area di sosta gratuita - per carità - al piano delle partenze prevede comunque una sbarra, un ingresso, un parcheggio e si tratta di una manovra che è comunque anche abbastanza lunga e che, se tutti facessero, probabilmente esaurirebbe immediatamente i 20 posti. Di fatto, succede che le persone che magari non vogliono entrare nel terminal ma vogliono semplicemente scaricare il passeggero e andare via, si fermano dove capita in mezzo alla strada. Quindi, nonostante tutti questi lavori eseguiti negli anni proprio per migliorare l'organizzazione, di fatto ci sono continuamente auto parcheggiate o negli stalli degli autobus o, comunque, in mezzo alla strada (in pratica, dovunque capita) per scaricare semplicemente il passeggero. Onestamente, non mi sento neanche di biasimarli, proprio perché è logico che chi magari va a Caselle di fretta per lasciare un passeggero (perché, poi, deve andare da qualche altra parte) non ha voglia di entrare, prendere il biglietto, aspettare che si alzi la sbarra, fare manovra, parcheggiare ed uscire dal parcheggio. Forse si sarebbe potuta prevedere una semplicissima corsia di sosta temporanea, anzi di fermata temporanea per lo scarico dei passeggeri, come peraltro esisteva una volta sotto (agli arrivi) ed esiste più o meno da qualunque parte. Tanto più che il problema esiste anche per la sosta degli arrivi, dove magari è più probabile che uno si fermi ad aspettare in attesa dell'arrivo dell'aereo e, quindi, lì avrebbe più senso che, effettivamente, uno entri, prenda il biglietto ed aspetti. Tutte queste nuove sistemazioni, di fatto, hanno concentrato la sosta gratuita in quest'area P7 che, per carità, garantisce 40 minuti di sosta gratuita, ma oggettivamente è piuttosto lontana dalle porte d'ingresso e di uscita dell'aerostazione e, di fatto, quello che succede è che la gente entra in quella che precedentemente era l'area di sosta breve, non rendendosi conto che non lo è più, e finisce per pagare regolarmente 4 Euro l'ora, magari anche per una sosta di 10 minuti. Lo stesso accade nelle aree di sosta breve, perché, se io sforo i 15 minuti alla sosta delle partenze, pago 3 o 4 o 5 Euro; comprendo che siano pensate come disincentivo per costringere ad andare via entro il tempo concesso, ma, di fatto, basta un minimo inconveniente per spendere delle cifre che sono veramente fuori dal mondo. Se parcheggiare in Piazza San Carlo mi costa 2,50 Euro l'ora, perché parcheggiare all'aeroporto di Caselle mi deve costare 3 o 4 o 5 Euro, magari per meno di un'ora? Perlomeno si potrebbe tariffare a frazioni di ora e si potrebbe prevedere una cifra più ragionevole per il primo sforamento. Insomma, si può sempre trovare un adeguamento delle tariffe per evitare che si pensi che, appena si fa un passo falso, la SAGAT sprema il malcapitato e prenda tutto il possibile (naturalmente, si potrebbe anche rivedere la segnaletica). Però, vorrei capire se noi, come Consiglio Comunale, abbiamo una qualche autorità su questo tipo di tariffe e di organizzazione; finché SAGAT è di nostra proprietà, spero di sì. Ho capito che la gestione, di fatto, è totalmente in mano a SAGAT e, quindi, loro fissano direttamente le tariffe, incassano i soldi e li gestiscono, ma forse potremmo dare qualche direttiva a SAGAT e, magari, discutere con loro in Commissione e vedere di concordare una qualche revisione o aggiustamento di questa situazione. Sulla parte, invece, dell'autobus di collegamento (ex Terravision, adesso Alivision), si tratta di un servizio che esiste in tutte le città in cui è presente Ryanair. Magari è vero che non c'è più la vendita dei biglietti a bordo degli aerei come avveniva una volta (addirittura, una volta Ryanair ti offriva a bordo del volo i biglietti del pullman Terravision per andare in centro), probabilmente non c'è più quella convenzione, però, di fatto, chiunque vola con Ryanair è abituato a scendere in una città e cercare questo servizio di pullman, che è quello che viene usato in tutta Europa per raggiungere il centro; infatti, essendo pensato per i turisti low-cost, di solito ha delle tariffe molto basse. A questo servizio è stata fatta oggettivamente la guerra da parte di SAGAT. Nel senso che, prima, non li facevano neanche sostare nella zona degli stalli dove sostano i pullman Sadem, ma li mandavano al parcheggio e, adesso, vorrei capirne di più se è stata revocata questa autorizzazione. Leggerò la nota che è stata inviata, ma, di fatto, questi non possono più svolgere neanche questo servizio, che non è un servizio di autolinea, ma di noleggio, nel senso che non ha degli orari fissi (cioè, non c'è ogni ora), ma, in corrispondenza con il volo Ryanair, il pullman parte non appena arriva l'aereo e viceversa, in modo che le persone arrivino per prendere l'aereo. Quindi non è equiparato - però su questo poi leggeremo la discussione legale - ad un servizio di linea che richiede questo genere di autorizzazione per la vendita dei biglietti. Propongo di rinviare l'interpellanza in Commissione per approfondire questo aspetto, così magari in quella sede avremo più tempo. Ritengo che ci sia da fare un pensiero, perché, in generale, la situazione dei collegamenti con l'aeroporto è quella che è (in attesa del famoso collegamento diretto al Passante), però devo dire che presenta numerose criticità e, quindi, forse è il caso di parlarne con calma e provare a migliorarla. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Come giustamente ricordava adesso il Consigliere, la gestione dal punto di vista dei parcheggi (sia per quanto riguarda l'organizzazione, che il prezzo) dipende totalmente da SAGAT; ovviamente, il Consiglio d'Amministrazione esercita le facoltà ed i poteri dello stesso. Siccome ne abbiamo parlato tante volte, credo che l'unico modo per cercare di affrontare i problemi sia quello di riparlargli per affrontare l'insieme delle questioni, che sono sufficientemente complesse e complicate, perché riguardano sia gli operatori, che gli utenti in senso generale dell'aeroporto. In Commissione abbiamo già audito alcune categorie (penso ai noleggiatori ed ai tassisti), ma, trattandosi di una situazione abbastanza complessa, credo che la soluzione migliore sia discuterne in Commissione, ovviamente alla presenza del Presidente e dell'Amministratore Delegato, in modo tale da avere sia chi effettivamente gestisce l'aeroporto, sia la parte di responsabilità pubblica, che può influire rispetto alle decisioni che si assumono in quel luogo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa per l'Aula. Comunico al Consiglio Comunale che questo argomento viene inviato in Commissione per un approfondimento e che il Vicesindaco è disponibile a consegnare il materiale all'interpellante. |