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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 7 Maggio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2012-01781
"PARCHEGGI ALL'AEROPORTO DI CASELLE: UN BUSINESS A DANNO DEI TORINESI" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 10 APRILE 2012.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201781/002, presentata in
data 10 aprile 2012, avente per oggetto:
"Parcheggi all'aeroporto di Caselle: un business a danno dei torinesi"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
L'interpellanza riguarda, in modo abbastanza articolato, l'insieme della questione
parcheggi aeroportuali. Cercherò di affrontare l'argomento con ordine, in quattro
punti.
Innanzitutto, nell'ambito della revisione dei flussi veicolari che insistono sulla
viabilità dell'aeroporto di Torino, nella zona partenze è stata prevista un'area di
carico e scarico gratuita per i primi 15 minuti, con 20 stalli di sosta, denominata
"P12", in sostituzione di due aree di sosta carico-scarico con conducente a bordo, che
potevano contenere non oltre 10 veicoli.
Con tale operazione si ritiene, quindi, di aver ampliato la possibilità per gli utenti di
sostare gratuitamente per 15 minuti, per poter accompagnare i passeggeri in partenza
fino all'interno del terminal.
Dalla fine del 2010 l'area di sosta breve gratuita denominata "P3" è stata trasferita
nell'area denominata "P7", raggiungibile dal terminal con passaggio totalmente
coperto. Tale area può ospitare fino a 170 veicoli, contro i 22 stalli del precedente
P3, con la possibilità di sostare gratuitamente per 40 minuti, anziché per i 30 minuti
previsti nell'area precedente.
Le tariffe di sosta dei parcheggi dell'aeroporto sono fissate dalla SAGAT, nella sua
qualità di gestore dell'aeroporto e dalla stessa incassate.
Nell'anno 2011, come riportato nel bilancio della società, gli incassi per i parcheggi
sono stati pari a 6.732.722 Euro.
Nel gennaio del 2011 è stato rinnovato un accordo con Alivision S.r.l., che ha
sostituito il servizio fornito precedentemente da Terravision Ltd. fino al 2010, per la
vendita di biglietti per il trasporto via autobus, per i passeggeri in partenza
dall'aeroporto di destinazione, ove il servizio Alivision è disponibile, ai relativi
centro città e per quelli in arrivo dall'aeroporto di Torino verso il centro città di
Torino.
A fronte di questo accordo sono state fornite ad Alivision idonee tessere per
l'ingresso al parcheggio riservato ai bus non di linea, denominato "P7 bus".
Il servizio di trasporto veniva effettuato dalla Formento Autoservizi S.n.c., in virtù di
un accordo con Alivision.
In data 23 dicembre 2011 l'Agenzia della Mobilità Metropolitana Torino scriveva a
Comune di Torino, Provincia e Comune di Caselle, Dipartimento dei Trasporti
Terrestri e a SAGAT, segnalando l'esercizio, da parte della ditta Formento
Autoservizi S.n.c., di un servizio di autolinee senza la debita autorizzazione, revocata
da una disposizione n. 427 del 2011.
In particolare, nella stessa lettera veniva richiesto al Comune di Torino di revocare la
concessione dell'occupazione di spazi pubblici, relativa al capolinea in Corso
Vittorio Emanuele, e alla SAGAT di sospendere la vendita dei biglietti all'interno
dell'aeroporto, effettuata da Alivision S.r.l..
Ovviamente questa richiesta, fatta dal Comune a SAGAT, è sostanzialmente il frutto
di un verbale e di un documento che l'Agenzia per la Mobilità, nella persona del
direttore generale Cesare Paonessa, ha mandato alla Città stessa. Io eviterei di
leggere le oltre due pagine in cui si descrivono i motivi per cui è stata revocata la
concessione; poi, se siete interessati, ovviamente ve la posso lasciare.
Infine, per quanto riguarda l'osservazione riferita a Ryanair e premesso che alla
SAGAT non risulta l'esistenza di un accordo tra Alivision e Ryanair per il trasporto
dei propri passeggeri, si sottolinea che la stessa Ryanair, ad oggi, non ha indicato alla
SAGAT alcuna azienda con cui stipulare accordi per la fornitura del servizio di
trasporto aeroporto-città-aeroporto dedicata ai passeggeri dei propri voli.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ringrazio il Vicesindaco per la risposta anche molto dettagliata. Effettivamente
abbiamo messo insieme un po' dei numerosi problemi della sistemazione dei
parcheggi e dei trasporti dell'aeroporto di Caselle.
Sulla prima parte relativa alla sosta, quello che volevo segnalare, anche per
esperienza diretta e per esperienza di numerosi viaggiatori, è che, di fatto, questa
nuova sistemazione non fornisce alcuno spazio per chi deve semplicemente scaricare
un passeggero che magari deve partire e ripartire.
Nel senso che la nuova sistemazione dell'area di sosta gratuita - per carità - al piano
delle partenze prevede comunque una sbarra, un ingresso, un parcheggio e si tratta di
una manovra che è comunque anche abbastanza lunga e che, se tutti facessero,
probabilmente esaurirebbe immediatamente i 20 posti.
Di fatto, succede che le persone che magari non vogliono entrare nel terminal ma
vogliono semplicemente scaricare il passeggero e andare via, si fermano dove capita
in mezzo alla strada. Quindi, nonostante tutti questi lavori eseguiti negli anni proprio
per migliorare l'organizzazione, di fatto ci sono continuamente auto parcheggiate o
negli stalli degli autobus o, comunque, in mezzo alla strada (in pratica, dovunque
capita) per scaricare semplicemente il passeggero. Onestamente, non mi sento
neanche di biasimarli, proprio perché è logico che chi magari va a Caselle di fretta
per lasciare un passeggero (perché, poi, deve andare da qualche altra parte) non ha
voglia di entrare, prendere il biglietto, aspettare che si alzi la sbarra, fare manovra,
parcheggiare ed uscire dal parcheggio.
Forse si sarebbe potuta prevedere una semplicissima corsia di sosta temporanea, anzi
di fermata temporanea per lo scarico dei passeggeri, come peraltro esisteva una volta
sotto (agli arrivi) ed esiste più o meno da qualunque parte.
Tanto più che il problema esiste anche per la sosta degli arrivi, dove magari è più
probabile che uno si fermi ad aspettare in attesa dell'arrivo dell'aereo e, quindi, lì
avrebbe più senso che, effettivamente, uno entri, prenda il biglietto ed aspetti.
Tutte queste nuove sistemazioni, di fatto, hanno concentrato la sosta gratuita in
quest'area P7 che, per carità, garantisce 40 minuti di sosta gratuita, ma
oggettivamente è piuttosto lontana dalle porte d'ingresso e di uscita dell'aerostazione
e, di fatto, quello che succede è che la gente entra in quella che precedentemente era
l'area di sosta breve, non rendendosi conto che non lo è più, e finisce per pagare
regolarmente 4 Euro l'ora, magari anche per una sosta di 10 minuti.
Lo stesso accade nelle aree di sosta breve, perché, se io sforo i 15 minuti alla sosta
delle partenze, pago 3 o 4 o 5 Euro; comprendo che siano pensate come disincentivo
per costringere ad andare via entro il tempo concesso, ma, di fatto, basta un minimo
inconveniente per spendere delle cifre che sono veramente fuori dal mondo. Se
parcheggiare in Piazza San Carlo mi costa 2,50 Euro l'ora, perché parcheggiare
all'aeroporto di Caselle mi deve costare 3 o 4 o 5 Euro, magari per meno di un'ora?
Perlomeno si potrebbe tariffare a frazioni di ora e si potrebbe prevedere una cifra più
ragionevole per il primo sforamento. Insomma, si può sempre trovare un
adeguamento delle tariffe per evitare che si pensi che, appena si fa un passo falso, la
SAGAT sprema il malcapitato e prenda tutto il possibile (naturalmente, si potrebbe
anche rivedere la segnaletica).
Però, vorrei capire se noi, come Consiglio Comunale, abbiamo una qualche autorità
su questo tipo di tariffe e di organizzazione; finché SAGAT è di nostra proprietà,
spero di sì. Ho capito che la gestione, di fatto, è totalmente in mano a SAGAT e,
quindi, loro fissano direttamente le tariffe, incassano i soldi e li gestiscono, ma forse
potremmo dare qualche direttiva a SAGAT e, magari, discutere con loro in
Commissione e vedere di concordare una qualche revisione o aggiustamento di
questa situazione.
Sulla parte, invece, dell'autobus di collegamento (ex Terravision, adesso Alivision),
si tratta di un servizio che esiste in tutte le città in cui è presente Ryanair. Magari è
vero che non c'è più la vendita dei biglietti a bordo degli aerei come avveniva una
volta (addirittura, una volta Ryanair ti offriva a bordo del volo i biglietti del pullman
Terravision per andare in centro), probabilmente non c'è più quella convenzione,
però, di fatto, chiunque vola con Ryanair è abituato a scendere in una città e cercare
questo servizio di pullman, che è quello che viene usato in tutta Europa per
raggiungere il centro; infatti, essendo pensato per i turisti low-cost, di solito ha delle
tariffe molto basse.
A questo servizio è stata fatta oggettivamente la guerra da parte di SAGAT. Nel
senso che, prima, non li facevano neanche sostare nella zona degli stalli dove sostano
i pullman Sadem, ma li mandavano al parcheggio e, adesso, vorrei capirne di più se è
stata revocata questa autorizzazione. Leggerò la nota che è stata inviata, ma, di fatto,
questi non possono più svolgere neanche questo servizio, che non è un servizio di
autolinea, ma di noleggio, nel senso che non ha degli orari fissi (cioè, non c'è ogni
ora), ma, in corrispondenza con il volo Ryanair, il pullman parte non appena arriva
l'aereo e viceversa, in modo che le persone arrivino per prendere l'aereo. Quindi non
è equiparato - però su questo poi leggeremo la discussione legale - ad un servizio di
linea che richiede questo genere di autorizzazione per la vendita dei biglietti.
Propongo di rinviare l'interpellanza in Commissione per approfondire questo aspetto,
così magari in quella sede avremo più tempo. Ritengo che ci sia da fare un pensiero,
perché, in generale, la situazione dei collegamenti con l'aeroporto è quella che è (in
attesa del famoso collegamento diretto al Passante), però devo dire che presenta
numerose criticità e, quindi, forse è il caso di parlarne con calma e provare a
migliorarla.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per una breve replica, al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Come giustamente ricordava adesso il Consigliere, la gestione dal punto di vista dei
parcheggi (sia per quanto riguarda l'organizzazione, che il prezzo) dipende
totalmente da SAGAT; ovviamente, il Consiglio d'Amministrazione esercita le
facoltà ed i poteri dello stesso. Siccome ne abbiamo parlato tante volte, credo che
l'unico modo per cercare di affrontare i problemi sia quello di riparlargli per
affrontare l'insieme delle questioni, che sono sufficientemente complesse e
complicate, perché riguardano sia gli operatori, che gli utenti in senso generale
dell'aeroporto.
In Commissione abbiamo già audito alcune categorie (penso ai noleggiatori ed ai
tassisti), ma, trattandosi di una situazione abbastanza complessa, credo che la
soluzione migliore sia discuterne in Commissione, ovviamente alla presenza del
Presidente e dell'Amministratore Delegato, in modo tale da avere sia chi
effettivamente gestisce l'aeroporto, sia la parte di responsabilità pubblica, che può
influire rispetto alle decisioni che si assumono in quel luogo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza è discussa per l'Aula.
Comunico al Consiglio Comunale che questo argomento viene inviato in
Commissione per un approfondimento e che il Vicesindaco è disponibile a
consegnare il materiale all'interpellante.
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