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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 7 Maggio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2012-02014
"AMIANTO E SALUTE DEI LAVORATORI NEGLI UFFICI COMUNALI DI CORSO FERRUCCI" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 23 APRILE 2012.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201202014/002, presentata in
data 23 aprile 2012, avente per oggetto:
"Amianto e salute dei lavoratori negli Uffici Comunali di Corso Ferrucci"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Gallo.

GALLO Stefano (Assessore)
Questa interpellanza, presentata dai Consiglieri Bertola ed Appendino, chiedeva
conto della problematica di cui all'oggetto negli Uffici di Corso Ferrucci.
Ovviamente, quello che è stato fatto dall'Assessorato è di chiedere agli Uffici
Tecnici una relazione in merito, che ha prodotto la seguente informativa.
La presenza di amianto nell'edificio è limitato al rivestimento di coibentazione di
tubazioni del vecchio impianto termico, di competenza della società IRIDE Servizi.
È presente nei locali al sottotetto, nell'intercapedine del vespaio e parzialmente nel
corridoio al piano interrato, dove non è prevista la presenza di lavoratori.
Come previsto dalla normativa - Decreto Legislativo n. 81/2008, Legge n. 257/92 e
Decreto Ministeriale 6 settembre 1994 -, tale presenza è inserita al n. 165 del Catasto
Amianto della Città di Torino e vengono effettuate le verifiche periodiche semestrali,
sia visive che strumentali da parte del laboratorio specializzato.
Le analisi ambientali finora condotte, dall'ottobre del 1997, hanno rilevato valori di
fibre aerodisperse abbondantemente inferiori alle 20 fibre/litro quale limite di legge,
escludendo la presenza di qualsiasi forma di rischio per gli occupanti.
L'edificio è inserito, inoltre, tra gli stabili in cui eseguire i campionamenti periodici
in osservanza al Decreto Ministeriale del 6 settembre 1994.
Inoltre, il Settore informa che tutto il personale dello stabile viene periodicamente
informato, come previsto dal Decreto Legislativo n. 81/2008, con incontri in cui
viene fornito il documento informativo aggiornato e che in data 1° luglio 2011 è stato
inviato il rapporto di verifica visiva semestrale alla competente ASL TO1 di Via San
Secondo n. 29.
Quindi, questo è il punto della situazione da questo punto di vista; comunque, da
parte mia, è stato chiesto all'ingegner Quirico, come Vicedirettore Generale dei
Servizi Tecnici, di approfondire il tema, in modo tale da capire quali siano tempi e
modi per poter addivenire ad una soluzione definitiva del problema.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ringrazio l'Assessore, che, tra l'altro, è Assessore da un anno, quindi si è trovato di
fronte questa vicenda, della quale noi siamo venuti a conoscenza abbastanza
recentemente, tramite un fascicolo che è stato mandato, credo, a tutti i Gruppi
Consiliari. Quando l'abbiamo visto, ci siamo immediatamente preoccupati, nel senso
che emerge che in questi Uffici c'è stato un alto tasso dei decessi da tumore già nel
2009, con tanto di articolo su "La Repubblica", che allora diceva: "Stiamo valutando
se ci sono problemi di radioattività", perché era un periodo in cui erano uscite notizie
sulla possibile radioattività del cantiere del Passante e così via.
Poi, due anni fa, ormai, nel giugno 2010, sono state fatte le analisi ed è stato trovato
l'amianto, eccetera, e dopo due anni, a quanto pare, l'amianto è ancora lì.
Naturalmente, io non sono un medico del lavoro e non sono in grado di tracciare
alcun tipo di legame tra quell'amianto e i casi di tumore che ci sono stati. Non so - e
questa è una domanda all'interpellanza a cui non ho ricevuto risposta - se ci sia un
monitoraggio di nuovi casi di tumore e, quindi, se sappiamo se le persone che
lavorano lì, in questi anni, stiano continuando ad ammalarsi o no. Però, avendo
parlato con alcune delle persone che lavorano lì, c'è stato un problema, cioè ci sono
state parecchie persone che si sono ammalate.
Quindi, chiaramente, c'è paura e c'è il dubbio e - ripeto - il dubbio non vuol dire che
ci sia un collegamento provato, però la situazione è assolutamente grave. Quindi,
bisogna che la si prenda seriamente in considerazione.
In particolare, pare che a questo punto il problema sia che IREN deve intervenire,
dato che le tubazioni sono di sua competenza, per rimuovere questo amianto, cosa
che richiede una spesa significativa. Quindi, capisco che, forse, ci sia un po' di
resistenza da parte di IREN a fare questo investimento, non lo so; però, credo che la
Società vada richiamata alle sue responsabilità, proprio perché non sappiamo se c'è
un legame, ma comunque l'amianto è estremamente pericoloso e credo che sia giunto
il momento di farlo rimuovere.
Quindi, chi si deve assumere le proprie responsabilità, è necessario che le assuma; se
deve spendere dei soldi, è necessario che li spenda, però questo amianto deve essere
rimosso il prima possibile.
Per ora, prendiamo atto, ma la situazione non va bene. Aspettiamo di vedere che cosa
si riuscirà a fare, avendo sensibilizzato l'Assessore e sperando che si prenda a cuore
anche questa vicenda. Quindi, magari, ci rivediamo tra qualche tempo per capire qual
è stata l'evoluzione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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