| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201202014/002, presentata in data 23 aprile 2012, avente per oggetto: "Amianto e salute dei lavoratori negli Uffici Comunali di Corso Ferrucci" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Gallo. GALLO Stefano (Assessore) Questa interpellanza, presentata dai Consiglieri Bertola ed Appendino, chiedeva conto della problematica di cui all'oggetto negli Uffici di Corso Ferrucci. Ovviamente, quello che è stato fatto dall'Assessorato è di chiedere agli Uffici Tecnici una relazione in merito, che ha prodotto la seguente informativa. La presenza di amianto nell'edificio è limitato al rivestimento di coibentazione di tubazioni del vecchio impianto termico, di competenza della società IRIDE Servizi. È presente nei locali al sottotetto, nell'intercapedine del vespaio e parzialmente nel corridoio al piano interrato, dove non è prevista la presenza di lavoratori. Come previsto dalla normativa - Decreto Legislativo n. 81/2008, Legge n. 257/92 e Decreto Ministeriale 6 settembre 1994 -, tale presenza è inserita al n. 165 del Catasto Amianto della Città di Torino e vengono effettuate le verifiche periodiche semestrali, sia visive che strumentali da parte del laboratorio specializzato. Le analisi ambientali finora condotte, dall'ottobre del 1997, hanno rilevato valori di fibre aerodisperse abbondantemente inferiori alle 20 fibre/litro quale limite di legge, escludendo la presenza di qualsiasi forma di rischio per gli occupanti. L'edificio è inserito, inoltre, tra gli stabili in cui eseguire i campionamenti periodici in osservanza al Decreto Ministeriale del 6 settembre 1994. Inoltre, il Settore informa che tutto il personale dello stabile viene periodicamente informato, come previsto dal Decreto Legislativo n. 81/2008, con incontri in cui viene fornito il documento informativo aggiornato e che in data 1° luglio 2011 è stato inviato il rapporto di verifica visiva semestrale alla competente ASL TO1 di Via San Secondo n. 29. Quindi, questo è il punto della situazione da questo punto di vista; comunque, da parte mia, è stato chiesto all'ingegner Quirico, come Vicedirettore Generale dei Servizi Tecnici, di approfondire il tema, in modo tale da capire quali siano tempi e modi per poter addivenire ad una soluzione definitiva del problema. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ringrazio l'Assessore, che, tra l'altro, è Assessore da un anno, quindi si è trovato di fronte questa vicenda, della quale noi siamo venuti a conoscenza abbastanza recentemente, tramite un fascicolo che è stato mandato, credo, a tutti i Gruppi Consiliari. Quando l'abbiamo visto, ci siamo immediatamente preoccupati, nel senso che emerge che in questi Uffici c'è stato un alto tasso dei decessi da tumore già nel 2009, con tanto di articolo su "La Repubblica", che allora diceva: "Stiamo valutando se ci sono problemi di radioattività", perché era un periodo in cui erano uscite notizie sulla possibile radioattività del cantiere del Passante e così via. Poi, due anni fa, ormai, nel giugno 2010, sono state fatte le analisi ed è stato trovato l'amianto, eccetera, e dopo due anni, a quanto pare, l'amianto è ancora lì. Naturalmente, io non sono un medico del lavoro e non sono in grado di tracciare alcun tipo di legame tra quell'amianto e i casi di tumore che ci sono stati. Non so - e questa è una domanda all'interpellanza a cui non ho ricevuto risposta - se ci sia un monitoraggio di nuovi casi di tumore e, quindi, se sappiamo se le persone che lavorano lì, in questi anni, stiano continuando ad ammalarsi o no. Però, avendo parlato con alcune delle persone che lavorano lì, c'è stato un problema, cioè ci sono state parecchie persone che si sono ammalate. Quindi, chiaramente, c'è paura e c'è il dubbio e - ripeto - il dubbio non vuol dire che ci sia un collegamento provato, però la situazione è assolutamente grave. Quindi, bisogna che la si prenda seriamente in considerazione. In particolare, pare che a questo punto il problema sia che IREN deve intervenire, dato che le tubazioni sono di sua competenza, per rimuovere questo amianto, cosa che richiede una spesa significativa. Quindi, capisco che, forse, ci sia un po' di resistenza da parte di IREN a fare questo investimento, non lo so; però, credo che la Società vada richiamata alle sue responsabilità, proprio perché non sappiamo se c'è un legame, ma comunque l'amianto è estremamente pericoloso e credo che sia giunto il momento di farlo rimuovere. Quindi, chi si deve assumere le proprie responsabilità, è necessario che le assuma; se deve spendere dei soldi, è necessario che li spenda, però questo amianto deve essere rimosso il prima possibile. Per ora, prendiamo atto, ma la situazione non va bene. Aspettiamo di vedere che cosa si riuscirà a fare, avendo sensibilizzato l'Assessore e sperando che si prenda a cuore anche questa vicenda. Quindi, magari, ci rivediamo tra qualche tempo per capire qual è stata l'evoluzione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |