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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 7 Maggio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 25
MOZIONE 2012-01967
(MOZIONE N. 35/2012) "ADESIONE DI TORINO ALL'ASSOCIAZIONE CITT? PER LA FRATERNIT?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI MUZZARELLI ED ALTRI IN DATA 19 APRILE 2012.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201201967/002,
presentata in data 19 aprile 2012, avente per oggetto:
"Adesione di Torino all'Associazione Città per la Fraternità"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Muzzarelli.

MUZZARELLI Marco
Vorrei aprire questo mio intervento, come firmatario di questa proposta di mozione
sull'adesione alla "Città per la Fraternità", con alcune delle parole che Chiara Lubich
pronunciò il 2 giugno 2002, quindi ormai 10 anni fa, durante la consegna della
Cittadinanza Onoraria del Comune di Torino: "La cittadinanza si fonda sulla politica
ed il fine stesso della politica è di realizzare condizioni di cittadinanza sempre più
piene per tutte le persone. Proprio perché la realtà comune che fonda la politica e la
cittadinanza è la fraternità, ossia il riconoscere l'eguaglianza di sostanza e di diritti in
ogni uomo e donna del pianeta. Dei principi della Rivoluzione Francese la fraternità
è forse quello più misconosciuto e meno applicato.
Stupisce che, mentre la libertà e l'uguaglianza hanno conosciuto un notevole
sviluppo dottrinale e hanno trovato parziale applicazione nelle Costituzioni e nelle
leggi di molti Stati democratici, alla fraternità non sia spesso riconosciuta la dignità
che le è propria: quella di categoria politica fondamentale, senza la quale neppure le
altre possono trovare espressione".
Nel suo discorso aggiunse un invito sull'agire politico, che riprendo, innanzitutto, per
me e, poi, per tutti i componenti di questo Consiglio Comunale: "Il politico è colui
che abbraccia le divisioni, le spaccature, le ferite della propria gente per trovare le
soluzioni, per ricomporle in unità. È questo il prezzo della fraternità che è richiesto al
politico; è un prezzo altissimo, come altissima è la sua vocazione".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Per cortesia, il Consigliere Muzzarelli non è quasi mai intervenuto a sproposito...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ha presentato una proposta di mozione
che diversi Consiglieri hanno condiviso, per cui permettiamogli di intervenire in
modo sereno.

MUZZARELLI Marco
La ringrazio, Presidente, soprattutto per "a sproposito", perché, effettivamente, di
questi tempi è un pregio.
Chiara Lubich disse di fronte a 2.000 persone: "Auguro che Torino diventi la capitale
della fraternità". Penso che nelle parole precedenti e nella scelta che, oggi, possiamo
fare di trasformare Torino in "Città della Fraternità" ci sia però anche dell'altro. C'è
l'invito a considerare, senza paura o pregiudizio, la via della politica come una strada
alta per vivere la carità; c'è l'invito ad uscire, a farsi vedere per essere punto di
riferimento, proprio come politici, un segnale di speranza, soprattutto in questi tempi
dove la speranza a volte sembra venire meno.
Credo che la proposta di mozione che ci apprestiamo a votare nasca dalla
condivisione dei partiti di riferimento di entrambi gli schieramenti di questo
Consiglio e non solo ovviamente del Partito Democratico. In questo senso, mi fa
piacere ringraziare anche il Consigliere Greco Lucchina per essersene fatto carico,
soprattutto per la sua parte. Ritengo, inoltre, che questa possa assumere il suo vero
significato in particolare se l'intero Consiglio la approverà all'unanimità,
dimostrando che, oltre all'agone politico, ci sono comunque valori di riferimento
comuni ed imprescindibili che caratterizzano il nostro agire.
Infine, penso - e lo chiedo ufficialmente al Presidente della V Commissione - che sia
indispensabile, oltre all'atto formale del voto, effettuare un opportuno
approfondimento di questo tema all'interno della Commissione Consiliare per
riflettere e confrontarci insieme, anche con i referenti dell'Associazione, e per dare a
questa proposta di mozione un significato nuovo e svolgere azioni concrete, che
possano effettivamente dare vitalità a quello che voteremo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Colgo nelle parole del Consigliere Muzzarelli due importanti temi: la fiducia e la
speranza, di cui anche noi, come Consiglio Comunale, abbiamo bisogno di
arricchirci.
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Ringrazio il Consigliere Muzzarelli per aver posto questo tema e per aver chiesto che
il Consiglio ne discutesse.
Anch'io, personalmente e a nome del PdL, ringrazio il Consigliere Greco Lucchina,
perché, primo tra di noi, ha palesato con sensibilità la necessità che si prendesse in
seria considerazione questa ipotesi, anche perché una proposta di mozione di questo
tipo non può essere considerata di parte (né di un partito, né di un altro), in quanto
vogliamo riconoscerci tutti nella fraternità, affinché la costruzione del bene comune
sia l'oggetto del nostro lavoro.
Mi dispiace che, in questo momento, qualche Consigliere non sia attento, mentre
Chiara Lubich lo è stata, soprattutto rispetto al futuro. L'idea di unità e di costruzione
di bene comune è ciò che ha contraddistinto la nascita del suo movimento e,
soprattutto, i frutti che il suo movimento, nella costruzione del nostro Paese, ha
portato; per cui anche noi come PdL ringraziamo per quello che ha fatto Chiara
Lubich e per questa necessità di costituire e di aderire alle "Città per la Fraternità",
perché, da questo punto di vista, non ci sono partiti o ideologie, ma solo una grande
voglia di fare del bene per se stessi, per gli altri e per i nostri cittadini.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Entrambi questi interventi (ma soprattutto quello del proponente) rappresentano un
segno di sensibilità su questo tema.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
mozione:
Presenti 26, astenuti 1, favorevoli 25.
La proposta di mozione è approvata.
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