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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201201967/002, presentata in data 19 aprile 2012, avente per oggetto: "Adesione di Torino all'Associazione Città per la Fraternità" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Muzzarelli. MUZZARELLI Marco Vorrei aprire questo mio intervento, come firmatario di questa proposta di mozione sull'adesione alla "Città per la Fraternità", con alcune delle parole che Chiara Lubich pronunciò il 2 giugno 2002, quindi ormai 10 anni fa, durante la consegna della Cittadinanza Onoraria del Comune di Torino: "La cittadinanza si fonda sulla politica ed il fine stesso della politica è di realizzare condizioni di cittadinanza sempre più piene per tutte le persone. Proprio perché la realtà comune che fonda la politica e la cittadinanza è la fraternità, ossia il riconoscere l'eguaglianza di sostanza e di diritti in ogni uomo e donna del pianeta. Dei principi della Rivoluzione Francese la fraternità è forse quello più misconosciuto e meno applicato. Stupisce che, mentre la libertà e l'uguaglianza hanno conosciuto un notevole sviluppo dottrinale e hanno trovato parziale applicazione nelle Costituzioni e nelle leggi di molti Stati democratici, alla fraternità non sia spesso riconosciuta la dignità che le è propria: quella di categoria politica fondamentale, senza la quale neppure le altre possono trovare espressione". Nel suo discorso aggiunse un invito sull'agire politico, che riprendo, innanzitutto, per me e, poi, per tutti i componenti di questo Consiglio Comunale: "Il politico è colui che abbraccia le divisioni, le spaccature, le ferite della propria gente per trovare le soluzioni, per ricomporle in unità. È questo il prezzo della fraternità che è richiesto al politico; è un prezzo altissimo, come altissima è la sua vocazione". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per cortesia, il Consigliere Muzzarelli non è quasi mai intervenuto a sproposito... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ha presentato una proposta di mozione che diversi Consiglieri hanno condiviso, per cui permettiamogli di intervenire in modo sereno. MUZZARELLI Marco La ringrazio, Presidente, soprattutto per "a sproposito", perché, effettivamente, di questi tempi è un pregio. Chiara Lubich disse di fronte a 2.000 persone: "Auguro che Torino diventi la capitale della fraternità". Penso che nelle parole precedenti e nella scelta che, oggi, possiamo fare di trasformare Torino in "Città della Fraternità" ci sia però anche dell'altro. C'è l'invito a considerare, senza paura o pregiudizio, la via della politica come una strada alta per vivere la carità; c'è l'invito ad uscire, a farsi vedere per essere punto di riferimento, proprio come politici, un segnale di speranza, soprattutto in questi tempi dove la speranza a volte sembra venire meno. Credo che la proposta di mozione che ci apprestiamo a votare nasca dalla condivisione dei partiti di riferimento di entrambi gli schieramenti di questo Consiglio e non solo ovviamente del Partito Democratico. In questo senso, mi fa piacere ringraziare anche il Consigliere Greco Lucchina per essersene fatto carico, soprattutto per la sua parte. Ritengo, inoltre, che questa possa assumere il suo vero significato in particolare se l'intero Consiglio la approverà all'unanimità, dimostrando che, oltre all'agone politico, ci sono comunque valori di riferimento comuni ed imprescindibili che caratterizzano il nostro agire. Infine, penso - e lo chiedo ufficialmente al Presidente della V Commissione - che sia indispensabile, oltre all'atto formale del voto, effettuare un opportuno approfondimento di questo tema all'interno della Commissione Consiliare per riflettere e confrontarci insieme, anche con i referenti dell'Associazione, e per dare a questa proposta di mozione un significato nuovo e svolgere azioni concrete, che possano effettivamente dare vitalità a quello che voteremo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Colgo nelle parole del Consigliere Muzzarelli due importanti temi: la fiducia e la speranza, di cui anche noi, come Consiglio Comunale, abbiamo bisogno di arricchirci. La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio il Consigliere Muzzarelli per aver posto questo tema e per aver chiesto che il Consiglio ne discutesse. Anch'io, personalmente e a nome del PdL, ringrazio il Consigliere Greco Lucchina, perché, primo tra di noi, ha palesato con sensibilità la necessità che si prendesse in seria considerazione questa ipotesi, anche perché una proposta di mozione di questo tipo non può essere considerata di parte (né di un partito, né di un altro), in quanto vogliamo riconoscerci tutti nella fraternità, affinché la costruzione del bene comune sia l'oggetto del nostro lavoro. Mi dispiace che, in questo momento, qualche Consigliere non sia attento, mentre Chiara Lubich lo è stata, soprattutto rispetto al futuro. L'idea di unità e di costruzione di bene comune è ciò che ha contraddistinto la nascita del suo movimento e, soprattutto, i frutti che il suo movimento, nella costruzione del nostro Paese, ha portato; per cui anche noi come PdL ringraziamo per quello che ha fatto Chiara Lubich e per questa necessità di costituire e di aderire alle "Città per la Fraternità", perché, da questo punto di vista, non ci sono partiti o ideologie, ma solo una grande voglia di fare del bene per se stessi, per gli altri e per i nostri cittadini. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Entrambi questi interventi (ma soprattutto quello del proponente) rappresentano un segno di sensibilità su questo tema. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione: Presenti 26, astenuti 1, favorevoli 25. La proposta di mozione è approvata. |