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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 2 Maggio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 31
INTERPELLANZA 2011-05022
"PASSEGGIATA LUNGO PO ANTONELLI" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA SCANDEREBECH IN DATA 23 SETTEMBRE 2011.
Interventi

TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201105022/002, presentata in
data 23 settembre 2011, avente per oggetto:
"Passeggiata Lungo Po Antonelli"

TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
La risposta all'interpellanza del Consigliere Scanderebech sarebbe stata più semplice
se fosse stato esplicitato meglio l'oggetto dell'interpellanza. L'Interpellante parla di
aiuole che avrebbero dovuto abbellire la passeggiata di Lungo Po Antonelli, che sono
ormai cespugli incolti, parla di erba che non è stata rasata da parecchio tempo, parla
di un degrado più diffuso nelle sponde fluviali della Città di Torino.
Dal punto di vista macro, questa Città, dall'approvazione del Piano straordinario
Torino Città d'Acque, ha posto un'attenzione particolare agli alvei, alle sponde
fluviali, mettendo in sicurezza buona parte degli argini, garantendo una pulizia di
tutte quelle aree spondali che nel corso degli anni erano caratterizzate
prevalentemente da discariche abusive, piuttosto che attività anche produttive poco
congruenti con una naturalizzazione e una riqualificazione diffusa delle sponde.
Rispetto al tema specifico, l'interpellanza non è particolarmente chiara, perché a
memoria degli Uffici oltre che mia non sono mai state presenti aiuole lungo la
passeggiata di Lungo Po Antonelli, così come non è vero che non sono mai stati
effettuati due interventi settimanali di sfalcio dell'erba in nessuna parte della Città, a
memoria mia, ma soprattutto degli Uffici che è decisamente superiore alla mia.
Altro è, invece, ragionare sulla sponda di Lungo Po Antonelli e immagino che il
Consigliere si riferisse prevalentemente a questa area. Sponda sulla quale vige
un'ordinanza sindacale che ne vieta l'accesso, a tutela della pubblica incolumità per
la presenza di alberi spontanei fortemente inclinati, ad elevato rischio di schianto,
che costituiscono tuttavia un importante habitat naturale per l'avifauna.
A questo proposito, ricordo che anche rispetto all'ambiente spondale di Lungo Po
Antonelli, questo è molto apprezzato e amato dai cittadini residenti, a tal punto che
solo lo scorso anno, quindi non troppo tempo fa, questi cittadini si sono mobilitati
per impedire un intervento di risanamento che avrebbe comportato, tra l'altro,
l'abbattimento di alcuni alberi sulla sponda, ma che avrebbe permesso di rendere la
sponda agibile.
Quindi se chiariamo il fatto che l'interpellanza si riferisce alla sponda, i chiarimenti
sono i seguenti: innanzitutto, per quanto riguarda i cespugli incolti, il Consigliere si
riferisce probabilmente ai cespugli spondali; questi cespugli sono spontanei e
appartengono a specie molto rustiche, che non necessitano e non hanno mai
necessitato di alcuna manutenzione.
Per quanto riguarda lo sfalcio dell'area verde sulla parte piana, quindi adiacente alla
passeggiata pedonale, questo è di competenza della Circoscrizione 7, alla quale non
solo abbiamo inoltrato l'interpellanza, ma abbiamo anche avuto modo di verificare
come gli interventi nell'anno 2011 siano stati regolarmente svolti.
Per quanto riguarda, invece, lo sfalcio dell'erba sulla sponda fluviale, di competenza
invece del Settore Verde Gestione, ha ragione il Consigliere, avviene con minor
frequenza. Gli interventi annui sono due. Lo si fa anche per garantire il rispetto
dell'avifauna naturale presente. Questi due interventi sono stati regolarmente svolti
nel corso del 2011 e saranno svolti anche nel corso del 2012.
In ogni caso, chi si occupa di favorire l'intervento di sfalcio ha anche l'onere di
rendere pulita e agevole l'area; quindi l'allontanamento delle cartacce,
dell'immondizia, così come citato dall'interpellanza, sono oggetto di un intervento
che è concomitante allo sfalcio.
Più in generale, mi sento di dire che al netto del rispetto di una zona, che è la fascia
spondale nel tratto di Lungo Po Antonelli, che è intenzione di questa
Amministrazione continuare a mantenere sufficientemente fruibile, soprattutto dal
punto di vista della frequentazione delle specie animali che lo frequentano, più che
dei cittadini, anche perché a loro è impedito l'accesso.
Riguardo, invece, alle aree più di passeggiata, continua l'intervento
dell'Amministrazione, di concerto con la Circoscrizione, per garantire il decoro e la
pulizia di questi tratti.

TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Ringrazio l'Assessore. Se vuole, le posso mostrare alcune foto riguardo alla
situazione citata.
Ho compreso che si tratta di competenze differenti, quindi non si possa intervenire
solo in un'unica direzione. Capisco anche che questa è un'interpellanza vecchia, ma
la preoccupazione è nata dalle dichiarazioni, poi seguite dai fatti, che bisogna fare dei
tagli anche per quanto riguarda gli sfalci delle aiuole dei giardini, eccetera.
Quindi mentre prima Palazzo Civico aveva a disposizione più risorse, adesso si sono
dovuti fare dei tagli, per cui molto probabilmente si passerà due volte e non più una,
così come l'Assessore citava prima.
La preoccupazione nasce (abbiamo fatto un esempio, ma potevamo farne altri) dal
fatto che si ritiene che forse questi due interventi non siano sufficienti.
Allora, qualora sia necessario un ulteriore intervento, come potrebbe essere attuato?
Bisogna avere degli altri fondi? Devono essere le Circoscrizioni a intervenire? In
quale maniera il Comune può tutelare una situazione che potrebbe poi diventare un
degrado, anziché una situazione comune e nella norma?
Questa è la preoccupazione che nasce da questa interpellanza ed è una
preoccupazione che noi abbiamo posto come esempio sul Lungo Po Antonelli, ma si
potevano fare benissimo altri esempi in altre aree cittadine.
Quindi sarebbe interessante capire come il suo Assessorato intenderà intervenire,
eventualmente monitorando quelle situazioni che potrebbero poi sfociare in un
degrado.

TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente)
Penso che ci saranno occasioni per approfondire questo tema.
L'interpellanza è discussa.
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