| Interventi |
TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201710/002, presentata in data 4 aprile 2012, avente per oggetto: "Mancato pagamento quote AMIAT" TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Il tema dell'interpellanza è la promessa di pagamento di 46 milioni di Euro da parte della Città all'AMIAT e le circostanze intorno. Mi permetto solo di rivelare che nell'impostazione dell'interpellanza c'è un errore nella premessa. In realtà - quindi rispondo all'interpellanza circostanziando meglio i fatti - la Città ha inserito nel business plan dell'AMIAT l'estinzione di un credito di 46 milioni di Euro ottenendo la veicolazione della liquidità derivante dalle dismissioni immobiliari dell'anno 2012. Quindi nel confermare che la Città ha inserito scientemente in quel business plan un pagamento di una tranche straordinaria di pagamento di quel debito che viene pagato mensilmente, con 46 milioni di Euro, ha naturalmente chiarito che quella veicolazione sarebbe avvenuta a ottenimento delle entrate straordinarie derivanti da dismissioni immobiliari nel Piano Dismissioni del 2012, che sono oggetto di deliberazione, in parte della costruzione della FCT Holding di ottobre 2011 e in parte alle dimissioni che sono in corso di deliberazione, tra cui quella della Sagat nell'esercizio in corso. Questo perché il business plan naturalmente aveva delle assunzioni di condizioni di partenza, quali, tra le altre, un ulteriore rientro accelerato del debito della Città verso l'AMIAT, che erano appunto i 46 milioni di Euro suddetti. Sostanzialmente, quindi, non si tratta di pagamenti garantiti, ma di veicolazioni certificate al business plan, che la Città, rinvenendo liquidità straordinaria, avrebbe erogato questo pagamento all'AMIAT, che correttamente risulta essere molto esposta e quindi rappresenta caratteristiche di particolare necessità. Ma sulla tempistica e sulle modalità queste sono state inserite sin dall'origine del business plan dell'AMIAT a ottenimento delle entrate. Quindi non a qualunque condizione, ma alla condizione che la Città avesse ottenuto liquidità straordinaria derivante dalle dismissioni, che comportasse un'accelerazione del piano di rientro con minore esposizione finanziaria dell'azienda stessa, che peraltro avrebbe affrontato in questo modo, in maniera sicuramente più efficiente e migliore, il quadro della gara a doppio oggetto a cui sarà sottoposta insieme alla filiera cosiddetta ambientale. Quindi è corretta la domanda, ma la premessa non era un contratto di finanziamento a qualunque condizione, ma era la veicolazione. La garanzia è una promessa a versare dietro ottenimento di liquidità della Città e non è, invece, indipendente dalla dinamica di dismissione che la Città, sin dall'inizio, ha impostato come condizione. Essendo, tra l'altro, il business plan di AMIAT costruito proprio ai fini della dismissione e pertanto proprio al fine di alleggerire la posizione finanziaria netta dell'azienda verso terzi. TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Ringrazio l'Assessore Passoni per la puntualizzazione, ma la sua risposta non mi tranquillizza. Mi rendo conto che probabilmente ho commesso un errore di valutazione nell'esporre il quesito oggetto dell'interpellanza, ma la cosa che mi preoccupa è che nelle sue parole non si fa minimamente cenno a una previsione temporale in senso assoluto. Soprattutto per quanto riguarda il terzo punto della mia interpellanza, ci tenevo a conoscere le modalità e le tempistiche per dare effettivamente seguito al pagamento delle quote societarie. Quindi non mi ritengo soddisfatto. Ritengo che potrebbe essere valutato un ulteriore passaggio in Commissione, magari alla presenza anche del dottor Mora. Assessore, lei pensa che quello che mi ha detto - non dico sia insufficiente, perché lo ritengo già sufficiente in termini di risposta - possa essere approfondito anche con l'Amministratore unico di FCT Holding, o no? Proviamo a valutarlo insieme, anche con il Presidente Tricarico. TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente) Siccome la sua richiesta è di audizione dell'Amministrazione della Holding e non del dirigente in quanto tale, io penso che l'Assessore... La parola, per una breve replica all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Una precisazione. In realtà FCT non c'entra nulla. Vorrei precisare questo dettaglio. Perché il tema è che la Città è il debitore verso AMIAT. FCT non ha nulla a che fare con questa operazione. La Città ha detto "dato che vogliamo alleggerire la posizione debitoria di AMIAT verso i terzi, vogliamo accelerare il piano di rientro verso AMIAT, pagando 46 milioni di Euro". Li abbiamo fatti mettere nel business plan come ipotesi di lavoro. Il business plan altro non è che un documento valutativo dei flussi di cassa. Attenzione, non è neanche il piano economico e finanziario della società; è il business plan fatto da Deloitte per valutare i flussi futuri rispetto al pagamento del debito, agli incassi, eccetera. Quindi abbiamo detto "quando otterremo un'entrata straordinaria, senza targarla (potrebbe essere TRM, GTT, Sagat, i beni immobiliari, non ha importanza qual è), ci impegniamo a veicolare specificatamente un'entrata a questa accelerazione del rientro verso l'azienda, anche perché l'azienda, con il suo debito, accumula oneri finanziari e quant'altro. In realtà, quindi, non è tanto una questione che riguarda l'Amministratore della Holding come azionista di AMIAT, ma è un impegno sostanziale. Dato che il piano di dismissione ha come timing il mese di novembre, dicembre, la volontà espressa nel business plan e i calcoli fatti sono perché vengano erogati comunque entro novembre dicembre del 2012. Questo era l'impegno che la Città si è assunta. Dopodiché, se le "assumption", come si dice in gergo, cioè la capacità di creare liquidità per riversare, dovesse venir meno, sarà perché non abbiamo ottenuto la liquidità delle dismissioni, che comporterebbe altri problemi che non verso l'AMIAT. Mentre, invece, l'impegno formale - posso dire a verbale - di veicolare la liquidità entro novembre, o alla prima entrata straordinaria dell'Ente, è confermata dalla Città in prima persona, senza neanche chiamare in causa, ma non è un problema farlo, l'Amministratore di FCT Holding. TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente) È evidente che questa ulteriore integrazione completa il senso dell'interpellanza del Consigliere Greco Lucchina. Quindi non abbiamo più necessità di discuterla in Commissione alla presenza del dottor Mora. Certamente ritorneremo sull'argomento nel mese di novembre, dicembre. L'interpellanza è discussa. |