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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 2 Maggio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 30
INTERPELLANZA 2012-01710
"MANCATO PAGAMENTO QUOTE AMIAT" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE GRECO LUCCHINA IN DATA 4 APRILE 2012.
Interventi

TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201710/002, presentata in
data 4 aprile 2012, avente per oggetto:
"Mancato pagamento quote AMIAT"

TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il tema dell'interpellanza è la promessa di pagamento di 46 milioni di Euro da parte
della Città all'AMIAT e le circostanze intorno.
Mi permetto solo di rivelare che nell'impostazione dell'interpellanza c'è un errore
nella premessa. In realtà - quindi rispondo all'interpellanza circostanziando meglio i
fatti - la Città ha inserito nel business plan dell'AMIAT l'estinzione di un credito di
46 milioni di Euro ottenendo la veicolazione della liquidità derivante dalle
dismissioni immobiliari dell'anno 2012.
Quindi nel confermare che la Città ha inserito scientemente in quel business plan un
pagamento di una tranche straordinaria di pagamento di quel debito che viene pagato
mensilmente, con 46 milioni di Euro, ha naturalmente chiarito che quella
veicolazione sarebbe avvenuta a ottenimento delle entrate straordinarie derivanti da
dismissioni immobiliari nel Piano Dismissioni del 2012, che sono oggetto di
deliberazione, in parte della costruzione della FCT Holding di ottobre 2011 e in parte
alle dimissioni che sono in corso di deliberazione, tra cui quella della Sagat
nell'esercizio in corso.
Questo perché il business plan naturalmente aveva delle assunzioni di condizioni di
partenza, quali, tra le altre, un ulteriore rientro accelerato del debito della Città verso
l'AMIAT, che erano appunto i 46 milioni di Euro suddetti.
Sostanzialmente, quindi, non si tratta di pagamenti garantiti, ma di veicolazioni
certificate al business plan, che la Città, rinvenendo liquidità straordinaria, avrebbe
erogato questo pagamento all'AMIAT, che correttamente risulta essere molto esposta
e quindi rappresenta caratteristiche di particolare necessità. Ma sulla tempistica e
sulle modalità queste sono state inserite sin dall'origine del business plan
dell'AMIAT a ottenimento delle entrate.
Quindi non a qualunque condizione, ma alla condizione che la Città avesse ottenuto
liquidità straordinaria derivante dalle dismissioni, che comportasse un'accelerazione
del piano di rientro con minore esposizione finanziaria dell'azienda stessa, che
peraltro avrebbe affrontato in questo modo, in maniera sicuramente più efficiente e
migliore, il quadro della gara a doppio oggetto a cui sarà sottoposta insieme alla
filiera cosiddetta ambientale.
Quindi è corretta la domanda, ma la premessa non era un contratto di finanziamento
a qualunque condizione, ma era la veicolazione. La garanzia è una promessa a
versare dietro ottenimento di liquidità della Città e non è, invece, indipendente dalla
dinamica di dismissione che la Città, sin dall'inizio, ha impostato come condizione.
Essendo, tra l'altro, il business plan di AMIAT costruito proprio ai fini della
dismissione e pertanto proprio al fine di alleggerire la posizione finanziaria netta
dell'azienda verso terzi.

TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
Ringrazio l'Assessore Passoni per la puntualizzazione, ma la sua risposta non mi
tranquillizza. Mi rendo conto che probabilmente ho commesso un errore di
valutazione nell'esporre il quesito oggetto dell'interpellanza, ma la cosa che mi
preoccupa è che nelle sue parole non si fa minimamente cenno a una previsione
temporale in senso assoluto.
Soprattutto per quanto riguarda il terzo punto della mia interpellanza, ci tenevo a
conoscere le modalità e le tempistiche per dare effettivamente seguito al pagamento
delle quote societarie.
Quindi non mi ritengo soddisfatto. Ritengo che potrebbe essere valutato un ulteriore
passaggio in Commissione, magari alla presenza anche del dottor Mora.
Assessore, lei pensa che quello che mi ha detto - non dico sia insufficiente, perché lo
ritengo già sufficiente in termini di risposta - possa essere approfondito anche con
l'Amministratore unico di FCT Holding, o no? Proviamo a valutarlo insieme, anche
con il Presidente Tricarico.

TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente)
Siccome la sua richiesta è di audizione dell'Amministrazione della Holding e non del
dirigente in quanto tale, io penso che l'Assessore...
La parola, per una breve replica all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Una precisazione. In realtà FCT non c'entra nulla. Vorrei precisare questo dettaglio.
Perché il tema è che la Città è il debitore verso AMIAT. FCT non ha nulla a che fare
con questa operazione. La Città ha detto "dato che vogliamo alleggerire la posizione
debitoria di AMIAT verso i terzi, vogliamo accelerare il piano di rientro verso
AMIAT, pagando 46 milioni di Euro".
Li abbiamo fatti mettere nel business plan come ipotesi di lavoro. Il business plan
altro non è che un documento valutativo dei flussi di cassa. Attenzione, non è
neanche il piano economico e finanziario della società; è il business plan fatto da
Deloitte per valutare i flussi futuri rispetto al pagamento del debito, agli incassi,
eccetera.
Quindi abbiamo detto "quando otterremo un'entrata straordinaria, senza targarla
(potrebbe essere TRM, GTT, Sagat, i beni immobiliari, non ha importanza qual è), ci
impegniamo a veicolare specificatamente un'entrata a questa accelerazione del
rientro verso l'azienda, anche perché l'azienda, con il suo debito, accumula oneri
finanziari e quant'altro.
In realtà, quindi, non è tanto una questione che riguarda l'Amministratore della
Holding come azionista di AMIAT, ma è un impegno sostanziale. Dato che il piano
di dismissione ha come timing il mese di novembre, dicembre, la volontà espressa
nel business plan e i calcoli fatti sono perché vengano erogati comunque entro
novembre dicembre del 2012. Questo era l'impegno che la Città si è assunta.
Dopodiché, se le "assumption", come si dice in gergo, cioè la capacità di creare
liquidità per riversare, dovesse venir meno, sarà perché non abbiamo ottenuto la
liquidità delle dismissioni, che comporterebbe altri problemi che non verso
l'AMIAT.
Mentre, invece, l'impegno formale - posso dire a verbale - di veicolare la liquidità
entro novembre, o alla prima entrata straordinaria dell'Ente, è confermata dalla Città
in prima persona, senza neanche chiamare in causa, ma non è un problema farlo,
l'Amministratore di FCT Holding.

TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente)
È evidente che questa ulteriore integrazione completa il senso dell'interpellanza del
Consigliere Greco Lucchina. Quindi non abbiamo più necessità di discuterla in
Commissione alla presenza del dottor Mora. Certamente ritorneremo sull'argomento
nel mese di novembre, dicembre.
L'interpellanza è discussa.
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