Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 2 Maggio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 29
INTERPELLANZA 2012-01589
"LOCALI CORSO GIULIO CESARE 134E - DEMOLIZIONE O CONSEGNA ALLA CITTADINANZA?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI MARRONE E TRICARICO IN DATA 28 MARZO 2012.
Interventi

TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente)
Riprendiamo la discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201589/002, presentata in
data 28 marzo 2012, avente come oggetto:
\"Locali Corso Giulio Cesare 134E - Demolizione o consegna alla cittadinanza?\"

TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Ringrazio il Presidente Tricarico. Tra l'altro, per suffragare la sua interpretazione di
questa dinamica a livello di regolamentazione, mi permetto di aggiungere, al fine di
scongiurare la Presidenza dell'Aula conferita al Consigliere Viale, che qualunque
interpretazione molto analogica del Regolamento della Città di Torino è ben accolta.
Battute a parte, desidero rispondere nel merito alla relazione dell'Assessore Passoni,
sottolineando e correggendo alcune imprecisioni.
Innanzitutto l'effrazione di questi locali, come sottolineato dalla Polizia Municipale
di zona, è stata compiuta da ignoti, riconducibili al giro dello spaccio dei giardini.
Questo è testimoniato anche dalle numerose siringhe e annessi e connessi di quella
"professione" rinvenuti all'interno dell'edificio.
Ha ragione Urban nel dire che quello è un edificio che attira il degrado. Lo è nella
misura in cui è stato abbandonato a se stesso per quattro anni, dopo che il Patronato
Acli, che prima lo occupava, quindi evidentemente non era un problema che
un'associazione lo gestisse e lo tenesse aperto per la collettività, l'ha lasciato
all'Amministrazione.
Se, com'è stato ricordato dall'Assessore, il progetto di riqualificazione di questo
edificio non è nemmeno ancora alla fase degli studi di fattibilità, come verificato dai
Consiglieri interpellanti anche presso gli Uffici, è ovvio che nelle more della
realizzazione dei lavori - che verosimilmente durerà diversi anni, perché siamo partiti
da un minimo di 2/3 e sappiamo benissimo che le complicazioni finanziarie o
logistiche potrebbero anche ampliarlo, come per tantissimi immobili pubblici -
questa Amministrazione, senza sconfessare l'orientamento di Urban di abbattimento
e riqualificazione dell'immobile, potrebbe, come già ricordato dal Consigliere
Tricarico, consentire l'attribuzione temporanea per bando, con un patto molto
esplicito: nel momento in cui i lavori avranno concretamente inizio con
l'abbattimento, quelle associazioni lascino l'immobile senza alcun problema.
Quindi, chiedo di rinviare in Commissione l'approfondimento di questa
interpellanza. Voglio solo ricordare che le associazioni che non hanno occupato ma
hanno di fatto sottratto i locali al degrado portato sì dagli occupanti originari, ovvero
gli spacciatori di zona, hanno provveduto a ripulire dalle siringhe e dai rifiuti, a
ritinteggiare, a inaugurare delle iniziative di volontariato rivolte alla distribuzione di
capi di abbigliamento usati ai senzatetto, alla distribuzione di alcoltest ai tanti
ragazzini del muretto che affollano lo spazio verde e, addirittura, all'organizzazione
di una piccola missione umanitaria in Kosovo per le enclave serbe che sono rimaste
prive dei mezzi di sussistenza più elementari in quel contesto di guerra.
Di fronte a tutte queste belle iniziative che, di fatto, non chiedevano un Euro di
aggravio sull'Erario Comunale, io credo che richiudere questo edificio, come è già
stato fatto dalla Circoscrizione che, in questo caso, a differenza di tanti altri episodi,
si è dimostrata veramente efficiente, e restituirlo così al degrado che lo stesso Urban
condanna, nelle more della realizzazione dei lavori, sia non solo illogico, ma possa
anche nascondere, non dico da parte di questa Giunta, ma a livello circoscrizionale,
anche una velata ostilità di matrice politica alle realtà che, per quanto apartitiche,
perché associazionistiche, si sono prese in carico di riqualificare l'edificio.
Concludo chiedendo di rinviare in Commissione l'approfondimento del tema.

TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente)
Grazie Consigliere, ma mi pare che già nelle intenzioni dell'Assessore ci fosse questa
volontà di approfondire, soprattutto nella parte di competenza dell'Assessore Curti.
Quindi, noi disponiamo che l'interpellanza sia iscritta all'Ordine del Giorno della I
Commissione, chiedendo cortesemente agli Assessori Passoni e Curti di essere
presenti.
L'interpellanza è discussa per l'Aula.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)