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TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201589/002, presentata in data 28 marzo 2012, avente come oggetto: \"Locali Corso Giulio Cesare 134E - Demolizione o consegna alla cittadinanza?\". TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente) In qualità di Consigliere firmatario di questa interpellanza, mi limiterò a illustrarla e chiedo, insieme al Collega Marrone e all'Assessore Passoni, di valutare la situazione che è venuta a determinarsi in Corso Giulio Cesare n. 134. In realtà, il titolo della nostra interpellanza dovrebbe essere inverso, \"Consegna alla cittadinanza e demolizione\", perché il senso della nostra richiesta è appunto questo: noi siamo a conoscenza del fatto che in Corso Giulio Cesare n. 134, nell'ambito dei programmi di riqualificazione del Quartiere, è previsto l'intervento dell'Amministrazione Comunale per la demolizione di questo fabbricato, che nei mesi scorsi è stato occupato da alcuni gruppi giovanili con l'intenzione di restituire un'attività alla cittadinanza. Avendo avuto notizia di questa occupazione, ci siamo fatti, insieme con il Collega Marrone, parte diligente per capire se esistevano: a) le condizioni perché l'occupazione potesse cessare e b) di instradare questa volontà di aggregazione all'interno del Quartiere verso forme condivise e regolamentate. Abbiamo incontrato gli occupanti e abbiamo chiesto all'Ufficio del Sindaco se esiste una disponibilità da parte dell'Amministrazione a sostenere la necessità di utilizzare questo fabbricato nelle more della demolizione. Quindi la nostra attività non è di intralcio ai progetti dell'Amministrazione, ma di accompagnamento. Infatti, questo spirito è stato accolto dall'Ufficio del Sindaco. Quando parlo di Ufficio del Sindaco intendo dire proprio la Segreteria del Sindaco, che ha dimostrato di voler approfondire la materia, suggerendoci di scrivere all'Assessore Passoni, oltre che al Sindaco, per illustrare questa situazione. Senza mai prendere posizione sulla bontà dell'occupazione, noi ci siamo occupati dell'edificio e ci siamo occupati della necessità di interrompere l'occupazione. Abbiamo approfondito la situazione, faticando un po' a ricostruire il regime giuridico di questo fabbricato, ma alla fine si è capito essere indubitabilmente dell'Amministrazione Comunale. Quindi, abbiamo proposto che l'Amministrazione espletasse una gara per l'assegnazione temporanea dello spazio e, attraverso questa procedura di selezione, individuasse eventualmente soggetti disponibili a utilizzare il fabbricato in attesa della demolizione. In assenza di risposta alla nostra lettera, abbiamo pensato di procedere attraverso questa interpellanza. La parola all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) L'interpellanza che il Presidente ha illustrato in qualità di Consigliere firmatario ripercorre rapidamente la cronistoria di questo fatto, chiedendo gli sviluppi su questo piccolo fabbricato. In termini estremamente sintetici la vicenda nasce da una relazione della Polizia Municipale del 13 dicembre, in cui veniva notata la manomissione e sostituzione di due nottolini sulle serrande del fabbricato e nello stesso mese il ripristino dello status quo. Il giorno 4 aprile 2012, ignoti hanno di nuovo divelto i lucchetti, violando le serrature, che sono state successivamente sostituite. Questo succintamente per spiegare la genesi e la vicenda della cosiddetta occupazione, o violazione dello spazio suddetto. Rispetto invece alla destinazione, premesso che l'Assessorato al Patrimonio, non aveva indicazioni di particolari volontà di utilizzo del fabbricato, che pertanto sarebbe ordinariamente finito dentro la dinamica dei bandi del Regolamento sui locali in concessione d'uso ad Enti e Associazioni, procedura che prevede un bando pubblico e poi l'assegnazione secondo progetti di natura culturale, associativa, o comunque secondo istruttoria di merito per tipologie di bando. Sia la Circoscrizione, a penna del Presidente Conticelli, sia l'indicazione, peraltro fornita dal Presidente Conticelli, riferita all'Assessorato alla Rigenerazione Urbana, hanno fatto presente che il locale dell'ex distributore è all'interno di un area che il Programma Urban riqualificherebbe completamente: l'ambito A2.6, aree residuali, che prevede interventi specifici e finalizzati per socializzazione e gioco. Nella fase di indagine, Urban segnala che è stato condotto un lavoro strutturato di osservazione in loco, ed è emersa l'esigenza imprescindibile di provvedere all'abbattimento del piccolo edificio, letto unanimemente come elemento di attrazione e degrado, anche a fronte della futura riqualificazione. Urban ha fornito un cronoprogramma che, allo stato attuale, prevede entro fine giugno 2012 la formazione di un progetto definitivo per l'area circostante contenente il fabbricato; entro settembre 2012 la verifica e lo stato dei manufatti; entro novembre 2012 una gara d'appalto; entro il 2013 l'inizio dei lavori con la demolizione e la realizzazione di un'area giochi nell'area attualmente occupata anche dal fabbricato. È chiaro quindi che gli indirizzi indicati nel Progetto Urban non sono evidentemente compatibili con le espressione di preoccupazione degli interpellanti; pertanto l'Amministrazione dovrà decidere quale indirizzo assumere: la demolizione e l'abbattimento con il ripristino della condizione di suolo originaria; oppure produrre un bando per l'occupazione. Io posso solo dire che sulla base delle indicazioni pervenute dall'interpellanza, riprenderò il dialogo con l'Assessorato alla Rigenerazione della Circoscrizione, per chiedere le motivazioni e i tempi precisi di questa progettualità; se questi siano compatibili con un utilizzo temporaneo o meno, o se addirittura questi indirizzi non siano oggetto di rivisitazione o di modificazione. Fermo restando, naturalmente, indirizzi che pervengano dall'Aula, dalla Giunta e dall'Amministrazione Comunale. |