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TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201836/002, presentata in data 12 aprile 2012, avente per oggetto: "Bilancio partecipativo, a che punto siamo?" TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Questa interpellanza segue una discussione che abbiamo svolto in Commissione qualche settimana fa, se ricordo bene, e seguiva sostanzialmente il percorso di verifica sulla modalità di coinvolgimento delle Circoscrizioni. L'interpellanza infatti cita due Circoscrizioni in cui si sono impegnati a verificare la fattibilità, o la sperimentazione; in particolare la IV e la VII Circoscrizione. L'interpellanza chiede come il sottoscritto si sia mosso con i Presidenti; se con questa disponibilità si ritenga opportuno sperimentare qualcosa; in caso affermativo, in quali tempi. La discussione è stata portata perché io ne ho parlato, almeno in un'occasione, in Conferenza dei Presidenti, dove peraltro si è discusso di Bilancio delle Circoscrizioni, Bilancio, peraltro, fortemente rimaneggiato dai tagli complessivi governativi e, di conseguenza, di quelli che l'Ente ha dovuto ribaltare anche alle Circoscrizioni. L'orientamento maggioritario della Conferenza dei Presidenti, ma anche condiviso dal sottoscritto, è che per innescare un meccanismo di discussione serva del tempo e del metodo e questo tempo e metodo, ovviamente, non è possibile attuarli nei prossimi venti, venticinque, trenta giorni di formazione del Bilancio preventivo; né sarebbe stato possibile, stante la variabilità assoluta della impostazione del 2012, farlo in queste settimane. Ciò non toglie che la valutazione della Giunta resta quella di esperire comunque una discussione e un percorso sperimentale, chiarendo - ribadisco - due elementi fondamentalmente metodologici. Il primo elemento è il fatto che la Giunta proporrà alla I Commissione, se sarà la Commissione deputata, di convocare in Commissione un paio di ricercatori dell'Università degli Studi di Torino, esperti naturalmente in materia di Bilancio partecipativo, per rendere edotti dei modelli esistenti e delle procedure che possono essere eventualmente attuate. Il secondo elemento è scegliere il modello partecipativo che, per la verità, la Giunta ha già scelto, ma che intende essere qualificato non solo come strumento per stimolare "un senso attivo di cittadinanza", come dice la dottrina, ma essere una componente del sistema di partecipazione cittadina, da coordinarsi assolutamente con altre istanze di partecipazione di ambito areale o tematico, che coinvolgano i cittadini a monte e a valle delle scelte che essi svolgono. Quindi fortemente incardinato nel meccanismo di Bilancio decentrato e partecipato, con parere, in questa fase, delle Circoscrizioni. Con queste due indicazioni, in realtà il percorso non è mai stato arrestato, semplicemente è in corso di avviamento. Naturalmente, il tempo e il lavoro per impostare questo percorso non sono immediati. Si pensa quindi di impostarlo sperimentalmente. Chiederemo se eventualmente le due Circoscrizioni che hanno approvato la mozione siano disposte a essere oggetto di sperimentazione, ma comunque sul Bilancio del 2013. TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Ringrazio l'Assessore delle risposte. Un po' di dispiacere, perché sinceramente mi ero resa conto che oramai eravamo a scadenza. Noi, in realtà, la mozione l'abbiamo presentata a dicembre, forse anche prima; poi si è arenata in Commissione. Questa interpellanza voleva essere un modo per riprendere la discussione. Ovviamente non volevamo forzare la mano, se no avrei portato la mozione in Consiglio Comunale e l'avrei fatta votare. Visto che i termini sono scaduti da parecchio tempo, il nostro interesse è riuscire a portare la Città a sperimentare quello che tante città hanno già fatto, con dimensioni più piccole. Probabilmente, Torino sarebbe anche innovativa in tal senso, quindi sarebbe anche positivo per questa Amministrazione in carica, però sicuramente l'obiettivo è portare avanti il progetto. Mi ritengo soddisfatta della risposta. Ovviamente, avrei preferito tempistiche più brevi. Faccio solo un invito all'Assessore, cioè se, prima di arrivare ad un pacchetto già fatto, sia possibile coinvolgere noi, o comunque tutte le parti coinvolte, perché non ci riteniamo ovviamente esperti in materia, però abbiamo analizzato parecchi modelli e magari può essere utile anche un nostro contributo. Un'ultima osservazione. Per quanto mi rendo conto che il Bilancio partecipativo sia uno strumento partecipativo, perché ce ne sono molti, vorrei comunque ribadire, visto che l'Assessore parlava anche di altri strumenti che stanno valutando, immagino nell'ambito del decentramento, quanto sia però importante - questa ovviamente è la nostra visione politica - che ci sia anche la partecipazione dei cittadini sul Bilancio, quindi sul tema dell'allocazione delle risorse. Ma non perché ritenga che il cittadino, a priori, possa allocare meglio della Giunta, ma perché è anche un atto simbolico di trasparenza, di coinvolgimento, che permette al cittadino di capire quanto sia complicato e cosa voglia dire amministrare realmente la cosa pubblica. Credo che sia fondamentale il valore del coinvolgimento nella decisione su dove allocare le risorse e questo lo si può fare solo con il coinvolgimento sul tema Bilancio. Quindi voglio solo ribadire l'importanza, dal nostro punto di vista, di mantenere questo strumento di partecipazione, tra gli altri che, ovviamente, se ci saranno, ben vengano. Noi siamo sempre aperti a questi strumenti di democrazia diretta. TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente) L'interpellanza è discussa. |