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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 2 Maggio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 25
INTERPELLANZA 2012-01571
"BUONI-LIBRO: ARRIVANO?" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MARRONE IN DATA 27 MARZO 2012.
Interventi

TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201571/002, presentata in
data 27 marzo 2012, avente per oggetto:
"Buoni libro. Arrivano?"

TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
L'interpellanza - premettendo naturalmente che bisognava sollecitare la Regione
Piemonte per il riparto dei buoni scuola, tramite mozione, che è stata approvata -
chiede conto se si è provveduto al sollecito e, in tale caso, se la Regione abbia
ottemperato al riparto, in quali tempistiche intende adempiere all'erogazione, tenuto
conto dell'urgenza di cui sopra.
In realtà, l'interpellanza è parzialmente di mia competenza, in quanto è vero che sono
erogazioni, ma in realtà il merito è prevalentemente scolastico.
La nota che mi è stata comunicata dice che a seguito del finanziamento da parte del
Ministero della Legge n. 448, relativa alla fornitura di libri di testo gratuita, la Giunta
Regionale con DGR del 28 marzo 2012 ha definito il riparto delle seguenti quote per
libri di testo per l'anno 2011 e 2012: 120 Euro per la secondaria di primo grado; 205
Euro per il primo anno di secondaria di secondo grado; 115 Euro per il secondo anno
di secondo grado; 105 Euro per gli alunni degli altri anni della seconda secondaria di
secondo grado, cioè terza e quarta; 30 Euro per la formazione iniziale finalizzata
all'obbligo di istruzione.
La Città di Torino intende mantenere l'impegno assunto, compatibilmente
naturalmente alla formazione delle linee guida sul Bilancio 2012 e, dunque,
procedere all'anticipazione alle famiglie che hanno fatto richiesta del contributo per
acquisto pari a Euro 1.667.000.
Tuttavia, occorre considerare che a fronte dell'avvenuto riparto dei fondi, l'effettiva
erogazione delle risorse necessarie assegnate dalla Regione non può ancora ritenersi
così certa, in quanto né è stato approvato il bando regionale per il 2012, né è stato
adottato l'impegno di spesa a favore dei singoli Comuni.
Quindi, girando al contrario la risposta, previo impegno della spesa, l'accertamento
del fatto che esiste effettivamente la conclusione dell'iter di Bilancio della Regione,
che penso sia in corso, o appena finito, e quindi si verifichi l'impegno verso i
Comuni, la Città naturalmente cercherà di adempiere e di andare incontro a quella
che è stata l'operazione iniziata con il bando, con l'indicazione del buono scuola e
con la procedura indicata nella mozione, che peraltro veniva richiamata nel novero
dell'interpellanza citata.

TRICARICO Roberto (f.f. di Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Ringrazio l'Assessore per la risposta, che però non mi soddisfa, perché voglio
ricordare l'impegnativa della mozione approvata. Il Sollecito, a questo punto, è
chiaramente ininfluente, perché la Regione comunque il riparto ha provveduto a
farlo. Il secondo punto dell'impegnativa era, cito testualmente, "anticipare i fondi
come ripartiti dalla Regione alle famiglie torinesi a basso reddito per l'acquisto dei
libri scolastici, provvedendo all'erogazione urgente degli stessi".
Io soffermerei l'attenzione dell'Assessore sulle parole, perché le parole hanno un
significato, "anticipare i fondi e provvedere all'erogazione urgente degli stessi".
Questo perché è un'impegnativa che è stata approvata all'unanimità dal Consiglio
Comunale, quindi oggettivamente impegna letteralmente la Giunta a dare seguito.
L'unica condizione sospensiva che veniva accennata era quella del riparto della
Regione, che è stata oggettivamente realizzata.
Quindi, visto che, secondo quanto era stato riferito in V Commissione dall'Assessore
Pellerino, i fondi di cui parliamo, in realtà, non passavano - quantomeno questo ci era
stato detto - attraverso la Regione, ma la Regione provvedeva solo a definirne il
riparto tra i Comuni del territorio regionale, e in realtà lo stanziamento avveniva
direttamente dallo Stato nei confronti del Comune di Torino, come gli altri Comuni,
secondo il piano di riparto della Regione, sinceramente di fronte a ciò suggerisco alla
Giunta di sollecitare il Governo nell'erogazione di questi fondi nei confronti del
Comune, ribadendo però che l'impegnativa parlava esplicitamente di anticipare i
fondi e erogarli urgentemente, perché parliamo di fondi che vanno a sostegno del
diritto allo studio per l'acquisto dei libri scolastici dell'anno 2011.
L'anno scolastico sta terminando, per cui le famiglie di sicuro hanno già sostenuto
queste spese, ma arriviamo al paradosso per cui il Comune di Torino arriverebbe a
erogare i fondi per l'acquisto dei libri 2011 nell'anno scolastico successivo.
Quindi chiedo un approfondimento in Commissione di questa interpellanza e
indirettamente anche dell'attuazione della mozione, visto che ritengo che il testo
della mozione non abbia ottenuto un'esecuzione testuale, a meno che l'Assessore, in
questa sede, non mi sappia rispondere al secondo quesito dell'interpellanza, che
chiedeva esplicitamente di indicare le tempistiche nelle quali l'Amministrazione
Cittadina pensa di poter adempiere a questo mandato.

TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Devo dire che il Consigliere Marrone ha un certo coraggio a chiedere che il Comune
anticipi, in questo momento, i fondi dello Stato per le famiglie. Tolto il fatto che
scriveremmo un cartello dicendo che la protesta non è a Palazzo Civico, ma a
Palazzo Chigi, per cui bisogna recarsi in un altro palazzo con le scale per protestare
sui buoni scuola e non qua, io mi domando come potete pensare che si possa
finanziare l'IMU allo Stato per 365 giorni e poi fare da banchieri allo Stato per il
buono scuola, anticipando noi i fondi che poi dovrebbe darci lo Stato o la Regione.
Va bene tutto, ma il Comune non è un ammortizzatore sociale. Io vorrei che fosse
chiaro. Perché poi, se no, il Comune diventa quello di cui discutevamo lunedì
pomeriggio, cioè residui attivi, difficoltà di riscossione e quant'altro.
Quindi, se la Regione ha ripartito, bene, e pare che lo abbia fatto. Se impegna i fondi
e li eroga, la Città erogherà, magari anche anticipando i fondi, ma solo di fronte a
rigorosi tempi certi.
Non sono più tempi in cui i Comuni fanno gli ammortizzatori sociali e non sono più i
tempi in cui i Comuni si assolvono responsabilità politiche sulla lentezza
dell'erogazione operata da altri soggetti, perché noi anticipiamo già le casse
integrazioni, eroghiamo già tutte le pensioni sociali, salvo poi essere anche l'oggetto
delle principali proteste di piazza.

TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente)
Rinviamo l'interpellanza in V Commissione. Il Presidente valuterà se estenderla al
Presidente Altamura.
L'interpellanza è discussa per l'Aula.
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