| Interventi |
TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201571/002, presentata in data 27 marzo 2012, avente per oggetto: "Buoni libro. Arrivano?" TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) L'interpellanza - premettendo naturalmente che bisognava sollecitare la Regione Piemonte per il riparto dei buoni scuola, tramite mozione, che è stata approvata - chiede conto se si è provveduto al sollecito e, in tale caso, se la Regione abbia ottemperato al riparto, in quali tempistiche intende adempiere all'erogazione, tenuto conto dell'urgenza di cui sopra. In realtà, l'interpellanza è parzialmente di mia competenza, in quanto è vero che sono erogazioni, ma in realtà il merito è prevalentemente scolastico. La nota che mi è stata comunicata dice che a seguito del finanziamento da parte del Ministero della Legge n. 448, relativa alla fornitura di libri di testo gratuita, la Giunta Regionale con DGR del 28 marzo 2012 ha definito il riparto delle seguenti quote per libri di testo per l'anno 2011 e 2012: 120 Euro per la secondaria di primo grado; 205 Euro per il primo anno di secondaria di secondo grado; 115 Euro per il secondo anno di secondo grado; 105 Euro per gli alunni degli altri anni della seconda secondaria di secondo grado, cioè terza e quarta; 30 Euro per la formazione iniziale finalizzata all'obbligo di istruzione. La Città di Torino intende mantenere l'impegno assunto, compatibilmente naturalmente alla formazione delle linee guida sul Bilancio 2012 e, dunque, procedere all'anticipazione alle famiglie che hanno fatto richiesta del contributo per acquisto pari a Euro 1.667.000. Tuttavia, occorre considerare che a fronte dell'avvenuto riparto dei fondi, l'effettiva erogazione delle risorse necessarie assegnate dalla Regione non può ancora ritenersi così certa, in quanto né è stato approvato il bando regionale per il 2012, né è stato adottato l'impegno di spesa a favore dei singoli Comuni. Quindi, girando al contrario la risposta, previo impegno della spesa, l'accertamento del fatto che esiste effettivamente la conclusione dell'iter di Bilancio della Regione, che penso sia in corso, o appena finito, e quindi si verifichi l'impegno verso i Comuni, la Città naturalmente cercherà di adempiere e di andare incontro a quella che è stata l'operazione iniziata con il bando, con l'indicazione del buono scuola e con la procedura indicata nella mozione, che peraltro veniva richiamata nel novero dell'interpellanza citata. TRICARICO Roberto (f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Ringrazio l'Assessore per la risposta, che però non mi soddisfa, perché voglio ricordare l'impegnativa della mozione approvata. Il Sollecito, a questo punto, è chiaramente ininfluente, perché la Regione comunque il riparto ha provveduto a farlo. Il secondo punto dell'impegnativa era, cito testualmente, "anticipare i fondi come ripartiti dalla Regione alle famiglie torinesi a basso reddito per l'acquisto dei libri scolastici, provvedendo all'erogazione urgente degli stessi". Io soffermerei l'attenzione dell'Assessore sulle parole, perché le parole hanno un significato, "anticipare i fondi e provvedere all'erogazione urgente degli stessi". Questo perché è un'impegnativa che è stata approvata all'unanimità dal Consiglio Comunale, quindi oggettivamente impegna letteralmente la Giunta a dare seguito. L'unica condizione sospensiva che veniva accennata era quella del riparto della Regione, che è stata oggettivamente realizzata. Quindi, visto che, secondo quanto era stato riferito in V Commissione dall'Assessore Pellerino, i fondi di cui parliamo, in realtà, non passavano - quantomeno questo ci era stato detto - attraverso la Regione, ma la Regione provvedeva solo a definirne il riparto tra i Comuni del territorio regionale, e in realtà lo stanziamento avveniva direttamente dallo Stato nei confronti del Comune di Torino, come gli altri Comuni, secondo il piano di riparto della Regione, sinceramente di fronte a ciò suggerisco alla Giunta di sollecitare il Governo nell'erogazione di questi fondi nei confronti del Comune, ribadendo però che l'impegnativa parlava esplicitamente di anticipare i fondi e erogarli urgentemente, perché parliamo di fondi che vanno a sostegno del diritto allo studio per l'acquisto dei libri scolastici dell'anno 2011. L'anno scolastico sta terminando, per cui le famiglie di sicuro hanno già sostenuto queste spese, ma arriviamo al paradosso per cui il Comune di Torino arriverebbe a erogare i fondi per l'acquisto dei libri 2011 nell'anno scolastico successivo. Quindi chiedo un approfondimento in Commissione di questa interpellanza e indirettamente anche dell'attuazione della mozione, visto che ritengo che il testo della mozione non abbia ottenuto un'esecuzione testuale, a meno che l'Assessore, in questa sede, non mi sappia rispondere al secondo quesito dell'interpellanza, che chiedeva esplicitamente di indicare le tempistiche nelle quali l'Amministrazione Cittadina pensa di poter adempiere a questo mandato. TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Devo dire che il Consigliere Marrone ha un certo coraggio a chiedere che il Comune anticipi, in questo momento, i fondi dello Stato per le famiglie. Tolto il fatto che scriveremmo un cartello dicendo che la protesta non è a Palazzo Civico, ma a Palazzo Chigi, per cui bisogna recarsi in un altro palazzo con le scale per protestare sui buoni scuola e non qua, io mi domando come potete pensare che si possa finanziare l'IMU allo Stato per 365 giorni e poi fare da banchieri allo Stato per il buono scuola, anticipando noi i fondi che poi dovrebbe darci lo Stato o la Regione. Va bene tutto, ma il Comune non è un ammortizzatore sociale. Io vorrei che fosse chiaro. Perché poi, se no, il Comune diventa quello di cui discutevamo lunedì pomeriggio, cioè residui attivi, difficoltà di riscossione e quant'altro. Quindi, se la Regione ha ripartito, bene, e pare che lo abbia fatto. Se impegna i fondi e li eroga, la Città erogherà, magari anche anticipando i fondi, ma solo di fronte a rigorosi tempi certi. Non sono più tempi in cui i Comuni fanno gli ammortizzatori sociali e non sono più i tempi in cui i Comuni si assolvono responsabilità politiche sulla lentezza dell'erogazione operata da altri soggetti, perché noi anticipiamo già le casse integrazioni, eroghiamo già tutte le pensioni sociali, salvo poi essere anche l'oggetto delle principali proteste di piazza. TRICARICO Roberto (Consigliere f.f. di Presidente) Rinviamo l'interpellanza in V Commissione. Il Presidente valuterà se estenderla al Presidente Altamura. L'interpellanza è discussa per l'Aula. |