Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 2 Maggio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 12
INTERPELLANZA 2012-01704
"CHIARIMENTI URGENTI IN MERITO ALLA QUESTIONE ASILI SOLLEVATA DALL'ASSESSORE PELLERINO" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE D'AMICO IN DATA 4 APRILE 2012.
Interventi

ALTAMURA Alessandro (Consigliere f.f. di Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201704/002, presentata in
data 4 aprile 2012, avente per oggetto:
"Chiarimenti urgenti in merito alla questione asili
sollevata dall'Assessore Pellerino"

ALTAMURA Alessandro (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola all'Assessore Pellerino.

PELLERINO Mariagrazia (Assessore)
Ringrazio il Consigliere D'Amico per questa interpellanza che pone tre questioni.
La prima è: "Quali siano i futuri intendimenti della Giunta per garantire il
mantenimento del servizio nei 15 asili a rischio chiusura"; la seconda: "Se non
ritengano pericolosa e oltremodo scorretta un'ingerenza di tipo politico nei confronti
dell'educazione dei bambini"; la terza: "Se non ritengano urgente e necessario
prevedere un incontro con tutti i Consiglieri Comunali al fine di trovare una
soluzione funzionale e condivisa, che possa garantire sia la continuità del servizio per
i cittadini che la tutela del posto di lavoro per il personale addetto".
Partirei dalla domanda numero due e cioè: "Se sia scorretta o pericolosa un'ingerenza
di tipo politico nei confronti dell'educazione dei bambini".
La domanda, posta così, non avrebbe significato, se non fosse letta alla luce di quella
che è la premessa di questa interpellanza e cioè la partecipazione dell'Assessore ad
un incontro svoltosi in un Circolo pubblico, o perlomeno aperto al pubblico, e mi pare
di aver già risposto ad un'altra interpellanza che aveva grossomodo lo stesso oggetto.
La mia partecipazione è avvenuta il 10 marzo, quindi si tratta di un dibattito
promosso in occasione della festa dell'8 marzo che riguardava l'occupazione
femminile nel quale, ovviamente, si parlava dei servizi che servono per la
conciliazione del tempo della genitorialità, della maternità, con i tempi del lavoro.
Parlando, quindi, di occupazione femminile, ovviamente, si è parlato dei servizi per
la prima infanzia.
Oltre al mio intervento, nel dibattito (dibattito certamente all'interno di una cornice
politica e comunque di Partito) erano previsti altri interventi di esponenti dello stesso
Partito a cui sono iscritta e, tra le altre persone, vi erano anche le aderenti al
Comitato Zero Sei che, proprio in quei giorni, si stava costituendo.
Questo è quanto. Personalmente, non sono a conoscenza, perché non ritengo di
dovermene informare, di quali siano gli appuntamenti politici che i Consiglieri
Comunali, o i miei Colleghi abbiano, in quella che è la loro attività politica.
Ritengo che sia fisiologico ed ordinario che un Assessore frequenti, oltre che delle
sedi di dibattito pubblico cittadino, anche le sedi di dibattito politico del Partito a cui
è iscritto e di cui, anche come Assessore, è espressione.
Credo, quindi, che da questo punto di vista la mia partecipazione ad un dibattito sui
servizi per l'infanzia, con concomitante partecipazione di esponenti del Comitato
Zero Sei, non rappresenti quella interferenza della politica, intesa nel senso di
appartenenza ad un Partito, nell'educazione dell'infanzia.
Certamente, un'ingerenza di tipo ideologico, che vada a formare i contenuti proposti
nei modelli pedagogici del Comune, in questo caso di Torino, ma più in generale di
un Ente pubblico, ma anche di un soggetto privato, certamente lo riterrei pericoloso,
ma non ritengo che sia questo il caso.
Al dibattito erano presenti i relatori e le persone intervenute nel corso della
discussione erano persone adulte, si discuteva di servizi educativi per l'infanzia,
ripeto, in un ambito politico. Quindi, non ritengo che ci sia questo tipo di ingerenza.
Per quanto riguarda la domanda su: "Quali siano i futuri intendimenti della Giunta
per garantire il mantenimento del servizio dei 15 asili a rischio chiusura", rispondo
che, innanzitutto, questa domanda contiene in sé una risposta, quantomeno sotto il
profilo della dimensione quantitativa, perché si fa riferimento a 15 asili a rischio
chiusura e anche al rischio, appunto, di chiusura.
Il problema, che credo sia ormai notorio, è quello relativo all'impossibilità di
assumere del personale a tempo determinato, a partire dal mese di settembre, per
tutta una serie di ragioni che i Consiglieri conoscono perfettamente e su cui non
interverrò per non essere oltremodo noiosa e per non superare il tempo a mia
disposizione.
In ogni caso, se l'interpellanza pone tre domande, credo di dover avere, per ciascuno
dei punti, il tempo previsto dal Regolamento.

ALTAMURA Alessandro (Consigliere f.f. di Presidente)
Assessore, può affrontare l'argomento anche nelle Commissioni.

PELLERINO Mariagrazia (Assessore)
Non ho nessuna obiezione a portarla in Commissione.
Comunque, in conclusione, come sanno tutti i Consiglieri, è in corso una trattativa
con le Organizzazioni Sindacali, che dovrebbe trovare la sua conclusione domattina.
Gli Uffici stanno lavorando per la stesura di una deliberazione che preveda quella
che sarà la soluzione adottata a partire dal settembre 2012.
È ovvio - e rispondo così al terzo punto - che la proposta di deliberazione della
Giunta sarà una proposta di una deliberazione di Consiglio Comunale e quindi sarà
poi quest'ultimo, se lo ritiene, ad approvare le linee di indirizzo che la Giunta andrà a
proporre.

ALTAMURA Alessandro (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Intervengo in merito alla seconda richiesta, quella della paura, da parte nostra, di una
certa ingerenza politica nei confronti dell'educazione dei bambini.
Questa paura nasceva dal fatto (certamente è legittima la partecipazione di un
Assessore in un luogo di Partito, insieme ad altri esponenti) che il Circolo Arci
dell'Anatra Zoppa è un locale pubblico, ma è altrettanto vero che è stato sede della
festa di SEL e quindi possiamo identificare, in maniera molto leggera, questo locale
come un ritrovo di esponenti di SEL.
La colpa non viene data ai politici che hanno partecipato legittimamente ad una
riunione, ad un incontro in una sede politica; la colpa viene data, dal mio punto di
vista, ai rappresentanti del Comitato Zero Sei.
Ho la e-mail di invito del 10 marzo (presa, tra l'altro, dal sito del Consigliere
Regionale Cerutti), dove c'era scritto che, oltre al Convegno sulle donne, ci sarebbe
stata la presentazione del Comitato Zero Sei.
Dal momento che il Comitato Zero Sei è stato da lei stessa citato come possibile
figura che avrebbe potuto entrare nella gestione di questa vicenda, può capire che il
dubbio a qualcuno dei Consiglieri sia sorto. Per questo ho voluto formularle quella
domanda.
Per quanto riguarda "quali saranno gli intendimenti futuri", mi auguro che, come ha
detto il Sindaco la sera che audimmo i manifestanti in Piazza, le priorità non siano
quelle di dare in gestione questo servizio al Comitato Zero Sei, ma che tutti i bambini
possano avere, il prossimo anno, il loro posto per poter passare un anno in maniera
tranquilla. Questo è contestuale con il mantenimento del posto di lavoro per tutte
quelle persone che, oggi, sono in una situazione di precariato, e, se possibile, mi
auguro che si riesca a mantenere questo servizio nella forma pubblica più totale.
Sappiamo che, purtroppo, questo non è permesso per le vicissitudini che tutti quanti
conosciamo e comunque una soluzione va trovata, considerando che la priorità
principale è quella del mantenimento dei posti per i bambini all'interno delle scuole,
qualunque siano, poi, i provvedimenti che dovranno essere presi.
Se questa Giunta riuscirà a mantenere il servizio totalmente pubblico, saremo tutti
ben contenti; ma se questo non fosse possibile, noi staremo molto attenti a che non si
inserisca, poi, all'interno di questa vicenda, il primo Comitato nascente, di cui non
conosciamo quasi nulla.
Abbiamo dato un'occhiata allo Statuto e tale Comitato si configura come una figura
privata, quindi se non vogliamo privatizzare e poi diamo la gestione di questa
vicenda a un soggetto privato (perché il Comitato Zero Sei è un soggetto privato),
notiamo un po' di confusione da parte di chi si deve occupare di questa situazione.
Noi saremo garanti di questa vicenda. Aspetteremo con impazienza la decisione di
questa Giunta, dopodiché prenderemo le valutazioni ed eventualmente, se queste
ultime non andranno nella direzione che intendiamo più consona, chiaramente, da
parte del Gruppo del PdL, ci sarà una battaglia in Aula.

ALTAMURA Alessandro (Consigliere f.f. di Presidente)
L'interpellanza è discussa.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)