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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 200605254/09, presentata dalla Giunta Comunale in data 11 luglio 2006, avente per oggetto: "Variante parziale n. 133 al P.R.G. ai sensi dell'articolo 17, della LUR, concernente gli immobili siti tra le Vie Gramsci, Amendola, Buozzi e Roma, nell'isolato denominato 'Santa Vittoria'. Approvazione". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) È stato presentato un emendamento. La parola al Consigliere Ferraris. FERRARIS Giovanni Maria Intervengo brevemente perché so che è tardi e il Sindaco ha ragione a rimproverarci per la quantità delle richieste di comunicazione. È opportuno, però, ricordare e ribadire anche l'importanza di questo tipo di intervento, per il quale chiedo all'Assessore (senza voler polemizzare e nell'eventualità futura che si dibatta in Commissione su istanze, quali ad esempio una maggior garanzia che non siano occupati spazi pubblici per la sosta a parziale copertura dell'aumento della densità di questi palazzi che saranno adibiti ad uffici) che, per gli emendamenti futuri, sia contemplato anche quanto emerge in positivo dal dibattito della Commissione, anche senza la presentazione di una formale istanza. Considero questo aspetto molto importante in una zona così centrale, dove questa Variante permetterà un'implementazione della densità umana e lavorativa, a scapito, magari di altre attività lavorative presenti nella zona. Non entro nel dibattito sull'opportunità o meno della Variante, perché se n'è già parlato in Commissione, ma sulla necessità di garantire tutte le realtà economiche e residenziali di quell'area, non permettendo, a discapito di queste, una fruizione troppo condizionante dei pochi posti a raso e nel nuovo parcheggio in struttura di Piazza San Carlo. Sarei dell'idea, piuttosto, in futuro, di associare a interventi di questo genere la necessità di realizzare, laddove sia possibile, nuove strutture interrate. Ovviamente, il piano è diverso, la zona è critica e c'è in previsione un prossimo piano dei parcheggi pertinenziali di cui discuteremo in Commissione. Nell'ottica, quindi, delle future trasformazioni urbane che l'Assessore prevede, chiederei, nel futuro, questa importante intregrazione, laddove se ne riesca a ravvedere la necessità preventiva. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello L'Assessore sa che su questa deliberazione siamo intervenuti più volte, manifestando molte perplessità in ordine al merito e alla sua legittimità. Avevamo, infatti, manifestato alcune preoccupazioni, tant'è che una deliberazione di Giunta dell'11 luglio, presentata all'inizio di settembre 2006, dopo, mi pare, due o tre sospensioni all'interno del Consiglio Comunale, è stata approvata alla fine di gennaio. Non sto a ripetere tutte le perplessità manifestate all'interno della Commissione che, per quel che ci riguarda, permangono e, per questi motivi, non parteciperemo alla votazione della deliberazione stessa. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Siamo alla fine di una vicenda iniziata il 20 settembre 2006 e rinviata in Commissione per ben tre volte. Non sono assolutamente esperto, ma mi sembra, come ha già spiegato l'Assessore nell'ultima Commissione, che la prassi non sia del tutto normale. Secondo l'Assessore i dubbi sono stati chiariti, ma secondo me no. Ho detto in sede di Commissione, e lo ripeto stasera, che, per me, si trattava di una sanatoria, anzi di un condono edilizio camuffato da Variante. L'Assessore alza gli occhi al cielo per avere ispirazione o altro, non lo so, o magari per trovare la pazienza per non rispondermi, ma continuo ad avere enormi dubbi su questa Variante. Questa Variante non interessa a nessuno, ma non la voterò assolutamente per due motivi: innanzitutto, ritengo sia assolutamente in contraddizione con il fatto che si sia sempre parlato (tutti, non soltanto noi o voi), in questi ultimi anni, di cercare di recuperare i centri delle città ai fini abitativi e non di intasarli con nuovi uffici o altro, perché questo comporta un carico di afflusso di automezzi, eccetera, causando problemi di inquinamento dell'aria, come anche altri problemi. Questo è uno dei motivi. In questo caso, invece, si è messo bene in evidenza nella deliberazione (che adesso non ho sotto mano) che si tratta di un vantaggio per la città, per la questione occupazionale, eccetera e che quindi questa Variante occorre farla. Non sono d'accordo sull'ipotesi di accentrare gli Uffici nei centri della città; voi l'avete detto altre volte, mentre, in questo caso, vi smentite e su questo non sono d'accordo, perché ritengo ci siano degli abusi, sebbene molto leggeri. Voglio far capire a tutti i colleghi, che magari non hanno seguito l'argomento in Commissione (perché non ne fanno parte) che non c'è niente di trascendentale, ma che, magari, c'è un cambio di destinazione d'uso che non poteva essere effettuato. Per esempio (riporto un caso per il quale non sono stato smentito), l'alloggio in cui risiedeva la vedova di Fusi fino al 2003 o 2004 (quando è mancata), è stato poi trasformato in ufficio e va bene. Mi è stato richiesto, nel caso di unità immobiliari al cui interno avessi sospettato determinate situazioni, di farlo presente, perché sarebbero stati mandati i Vigili o la Polizia Municipale. Questo non è compito mio, ma degli Uffici Tecnici e della Polizia Municipale. Ho fatto presente tutte queste mie perplessità, ma sono state rinviate da parte dell'Assessore due volte in Commissione per eventuali altri accertamenti che non mi risulta siano stati fatti in maniera (non è una critica, ma una constatazione) così puntuale, così precisa e così attenta, forse per carenza di personale e di tempo (come mi è stato detto). Va tutto bene, ma mi convinco sempre più a non votare questa deliberazione. Ritengo non sia corretto adibire un intero isolato del centro cittadino ad uffici su tutti i piani, al contrario di adesso, perché (magari, alcuni non lo sanno) il PRG prevede che vi possono essere uffici solamente al piano terreno, ammezzato e primo. Ritengo sia scorretto ed ingiusto ai fini dello sviluppo della città di Torino e che il motivo occupazionale poteva essere superato. È pacifico che rimanga un po' perplesso quando prendo atto che questo palazzo (che, tra l'altro, si chiama "Palazzo Cinzano") è passato velocissimamente, nel breve tempo di alcuni anni, dalla SAI, alle Generali e poi alla BIM (Banca Intermobiliare)! Come ho già detto in Commissione, non sono al corrente di azioni illegali, perché altrimenti non mi sarei fermato in Commissione e sarei andato alla Magistratura (come doverosamente dovrebbe fare qualsiasi cittadino); dopodiché, continuo a ribadire la mia assoluta incapacità a comprendere il perché si sia voluto portare fino in fondo questa Variante di PRG. Non lo capisco! L'Assessore non mi ha convinto, ma non è colpa sua. Pertanto, dichiaro la mia non partecipazione al voto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) Non avevo illustrato, in via preventiva, la deliberazione, perché mi pareva che la discussione in Commissione avesse messo in evidenza tutti gli aspetti e tutte le preoccupazioni che hanno sostanziato il dibattito. Tuttavia, poiché sono stati fatti interventi articolati a motivazione del voto di ciascuno di voi, mi pare necessario riprendere alcuni passaggi, perché altrimenti lascerei degli elementi opachi, se non altro, rispetto alle affermazioni che sono state avanzate, che mi pare necessario invece chiarire per il complesso del Consiglio e dei Consiglieri che dovranno passare al voto. In primo luogo, la ragione per cui abbiamo sospeso due volte l'esame, e quindi abbiamo esaminato in tre tornate successive il provvedimento, è proprio per consentire agli Uffici di condurre gli accertamenti, gli approfondimenti, gli esami, gli atti e i documenti volti a verificare la fondatezza dei sospetti, delle affermazioni (naturalmente, non apodittiche, ma problematiche) che erano state rappresentate in Commissione. In seconda battuta, la sospensione, effettivamente, è stata motivata dal fatto che si è ritenuto opportuno consentire, semmai - non è affatto obbligatorio -, di effettuare delle segnalazioni puntuali che avrebbero potuto consentire agli Uffici una verifica più mirata. Questo era solo l'intento, non altro, quindi nessuno induce a comportamenti meno che leciti e legittimi e, semplicemente, abbiamo voluto offrire un ulteriore lasso di tempo, qualora qualcuno dei Consiglieri avesse voluto assumere appunto un'iniziativa di questo tenore. Infine, abbiamo riscontrato che non è intervenuto nulla di ciò e quindi abbiamo provveduto a proporre di liberare il provvedimento per l'Aula. Per quanto riguarda il tema delle ragioni per cui proponiamo una Variante verso una destinazione a terziario direzionale su un immobile che ha una destinazione a PRG prevalentemente residenziale (come ha ben spiegato il Consigliere Carossa, dal punto di vista della composizione e delle destinazioni ammesse), la spiegazione è semplice: riteniamo che il PRG, che è stato conformato ad una legislazione urbanistica ormai superata (risale al 1977), che prescrive un livello di dettaglio e di prescrizione assolutamente incongruo con la dinamica dei processi economici che riguardano, in particolare, le aree urbane centrali, riteniamo che le destinazioni residenziali e le destinazioni terziarie nelle aree centrali siano assolutamente fungibili tra di loro e, anzi, in questa fase, assistiamo ad una progressiva delocalizzazione e alleggerimento della presenza del terziario nelle aree centrali che, per altro verso è apprezzata, ma che ovviamente deve avvenire in termini non traumatici. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Mi scusi, Assessore. Chiedo scusa. Colleghi! L'Assessore è a due passi da me, ma non lo sento! Figuratevi che cosa sente il Consigliere Carossa che gli ha fatto la domanda! Può darsi che a voi non interessino le domande e le risposte, ma sicuramente a me interessano! Prego, Assessore. VIANO Mario (Assessore) Tenuto conto di questa considerazione di carattere generale, che appunto fa ritenere che le destinazioni residenziali e terziarie (in particolare, terziario superiore) siano assolutamente fra di loro fungibili nelle aree centrali - e con la Variante abbiamo corretto questa rigidità, questa prescrizione, appunto, ingiustificatamente limitativa -, ci è parso che, di fronte ad un'operazione economica e finanziaria, certamente di qualche rilievo e comunque che abbiamo ritenuto necessario accompagnare positivamente, perché ci pareva inopportuno e sostanzialmente controproducente, contrastarla attraverso una normativa che non aveva certo l'intento di frenare in termini generali sulle aree centrali e insediamenti terziari, abbiamo operato per rimuovere questo elemento di rigidità. Sulla questione dei parcheggi, va ribadito che in questa operazione non prevediamo un incremento nemmeno minimo, nemmeno di un metro quadrato di solaio utile, quindi siamo di fronte ad una soluzione, dal punto di vista delle volumetrie e delle superfici lorde di pavimento, assolutamente invariata. La normativa di riferimento, la Legge Tognoli, ovviamente, prescrive, per tutti gli interventi attuati successivamente alla sua entrata in vigore, di dotare di parcheggi pertinenziali quando almeno si completino o si realizzino ex novo dei nuovi immobili. In questo caso, in più, c'è la difficoltà legata al fatto che gli isolati sono conformati in modo tale per cui le corti centrali sono più dei grandi cavedi di illuminazione e di ventilazione che non delle vere corti aperte su cui si possa lavorare con qualche risultato in rapporto all'investimento. E quindi, in generale, queste attività puntano ad utilizzare, e in questo modo anche a valorizzare, l'offerta di parcheggi, che abbiamo ampiamente potenziato, attraverso le operazioni che abbiamo messo in campo sia su Piazza San Carlo che su Via Roma, riprendendo e rimettendo in funzione e adeguando il parcheggio di Via Roma. Certamente, ovunque ciò si renda possibile, prescriviamo una dotazione (naturalmente, quando tecnicamente ci sono le condizioni), anche non a norma della Legge Tognoli, appunto, non prescrittiva di questi casi, ma volta comunque ad incrementare in generale la dotazione dei parcheggi, e questa è certamente è una raccomandazione che accogliamo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) È stato presentato il seguente emendamento da...: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento: (Presenti 25, favorevoli 25, astenuti 0). |