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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza generale 200609319/02, presentata dai Consiglieri Angeleri, Cantore, Ghiglia, Carossa e Troiano in data 27 novembre 2006, avente per oggetto: "Allagamenti falda Falchera". COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) L'11 giugno 2002, su proposta dell'Assessore all'Ambiente, la Giunta Comunale deliberava la pronuncia della compatibilità ambientale dell'opera inerente la costruzione della linea 4. Questa deliberazione di compatibilità ambientale seguiva una fase che, rapidamente, ricordo. Il progetto è stato sottoposto alla fase di verifica del VIA, presso la Regione, in data 25 giugno 2001, la quale, il 21 settembre 2001, fatta la verifica, rinviava la fase di Valutazione d'Impatto Ambientale. Il 1° marzo 2002 compariva, quindi, l'avviso su La Repubblica dell'avvio del procedimento e si mettevano a disposizione del pubblico tutti i materiali dello studio per eventuali osservazioni. Non sono pervenute osservazioni da parte di cittadini e, quindi, la compatibilità ambientale (che aveva delle prescrizioni, ma non erano vincolanti per il parere positivo) si concludeva. Ovviamente, tutto il procedimento è nelle mani del preposto Ufficio del Settore Ambiente e Studi Impatto Ambientale, che ha seguito, da allora fino ad oggi, le fasi successive ed ha garantito, col controllo, il rispetto delle prescrizioni assieme all'ARPA. I lavori della linea 4 sono finiti circa un anno fa; la stazione appaltante è il Gruppo Torinese Trasporti, a cui il Comune ha affidato questo ruolo. Sono, quindi, procedute le fasi normali del controllo del VIA. In data 5 ottobre 2006 veniva convocata dal Consiglio della Circoscrizione 6 un Consiglio aperto, che aveva per oggetto: "Ampliamento dei binari ferroviari a Stazione Stura. Realizzazione barriere fonoassorbenti ai sensi della normativa sull'impatto acustico". Io ero presente, in qualità di rappresentante del Comune, anche se queste opere sono in capo a RFI, quindi, ad un soggetto che non dipende dal Comune di Torino, con cui interloquisce soltanto. In realtà, invece di parlare delle barriere fonoassorbenti, è stata presentata una documentazione - se ricordo bene -, anche visiva, sui problemi dell'acqua nelle cantine di alcune abitazioni. In quell'occasione, pur non conoscendo esattamente la questione - anche perché non era procedura di mia competenza, ma del Settore Ambiente, che non dipende da me -, mi sono impegnata a verificare di che cosa si trattava e, pochi giorni dopo, ho riunito quello che è stato definito pomposamente un "tavolo". In data 19 ottobre ho chiamato RFI, Italferr e GTT per capire che cos'era successo, che cosa aveva prodotto o era in relazione agli elementi lamentati da un gruppo di persone presenti al Consiglio di Circoscrizione. Prima di questa occasione, il Settore Infrastrutture e Viabilità non era stato mai coinvolto, perché, appunto, chi seguiva questa questione sullo studio dell'impatto ambientale era il Settore Ambiente e, quindi, abbiamo funzionato da raccolta di documentazione per rispettare l'impegno preso. In quella sede, abbiamo invitato GTT a realizzare nuovi piezzometri e ad approfondire la situazione della falda, affidando uno studio tecnico specializzato. Questo studio sta procedendo ancora adesso ed abbiamo invitato GTT anche a sviluppare, poi, le modellizzazioni che erano già predisposte a seguito delle prescrizioni contenute nel VIA, in riferimento anche ai nuovi interventi di costruzione di due sottopassi pedonali per la realizzazione della Stazione Ferroviaria. La raccolta della documentazione ha permesso all'Amministrazione di venire a conoscenza che, nel 2005, c'era stato un esposto alla Procura della Repubblica ed era stata la Procura a chiedere ragguagli al Settore Ambiente (e non al nostro). L'Amministrazione è venuta a conoscenza anche di un esposto del 25 agosto 2006 mandato a GGT, alla Regione ed alla Circoscrizione 6 dagli amministratori dei condomini di Via Tanaro 1-3, 2-2bis e 2 ter, non pervenuto né al Settore Ambiente, né al Settore di cui io sono responsabile amministrativo. Inoltre, era stato inviato un esposto all'ARPA da uno studio legale per conto del condominio di Via Tanaro 2-2bis-2ter il 2 ottobre 2006 e, il 12 ottobre 2006, una lettera inviata - questa sì - al Sindaco ed a GTT, in cui si richiedevano degli interventi. L'Amministrazione ha acquisito la relazione dell'ARPA del 31 ottobre, che sta interloquendo con il Settore Ambiente per condurre le analisi della situazione e, infine, in data 14 novembre 2006, il Difensore Civico della Regione Piemonte, su istanza di un residente - l'ingegner Sergio Crescimanno -, ha richiesto a vari Servizi regionali (GTT, RFI e Settore Tutela Ambiente della Città di Torino) le informazioni su questa situazione. Il 28 novembre 2006, cioè prima della prima riunione della Commissione Consiliare, il dirigente del Settore Ambiente e Territorio aveva avviato un procedimento amministrativo, finalizzato alla verifica delle necessità d'integrazione d'indagini o di adeguamenti dell'opera realizzata da GTT; quindi, su sollecito del Difensore Civico Regionale ed in coerenza con il ruolo del Settore stesso e della responsabilità in riferimento allo studio d'impatto ambientale, in tale data si era formalizzato questo procedimento amministrativo, tanto che avevo scritto alla Commissione, già riunitasi, che era in corso una sede formale anche più pertinente delle esplorazioni che io avevo avviato in qualità di Assessore, perciò demandavo a quella sede ed ai suoi risultati gli elementi da trasferire, poi, in Commissione. Il 6 dicembre 2006, la Commissione Consiliare ha audito i presentatori della petizione, secondo le procedure previste, e il 9 dicembre l'ARPA è stata invitata dalle Commissioni a riferire in sede di Commissione. Il 27 dicembre 2006 è stato depositato un ricorso, presso il Tribunale Civile di Torino, per attivare un consulente tecnico ai fini della composizione della lite (si tratta di una procedura pre-avvio di procedimento); l'11 gennaio 2007, ignorando questo dato (di cui, peraltro, sono venuta a conoscenza soltanto pochi giorni fa), la VI e la II Commissione Consiliare si sono riconvocate, chiedendo la mia presenza per informare sulla situazione, ma erano presenti anche il Settore Ambiente, che ha la responsabilità sul via, e le aziende RFI, Italfer e GTT, che hanno realizzato le opere. Il 15 gennaio 2007 vi è stato un sopralluogo tecnico del Settore, come richiesto dal Settore Ambiente, per verificare la sicurezza e la stabilità degli edifici, e il 18 gennaio 2007 mi è stata trasmessa la relativa relazione; quindi, per la tranquillità di tutti, perché mi pare che alla Commissione premesse molto conoscere l'urgenza della situazione, posso dire che l'indagine, firmata dai tecnici competenti, riconosce che non esistano rischi e pericolosità negli edifici. Il 19 gennaio 2007, alla Falchera, veniva diffuso un volantino dal titolo un po' inquietante, "Comunicato n. 6", che annunciava che si sarebbe proceduto per via legale, per appurare le responsabilità. Questa, sinteticamente, è la situazione attuale, anche se si potrebbe dire molto di più; tuttavia, avendone discusso nelle Commissioni opportune, non penso di dover entrare nel merito. Quindi, innanzitutto, vi sono le procedure del Tribunale, che inizialmente seguiranno una fase tecnica, in cui i tecnici nominati dal Tribunale dovranno svolgere i propri accertamenti, in contraddittorio con quelli che saranno nominati - credo - dalle aziende RFI, Italfer e la ditta, oltre GTT, per avere elementi, appunto tecnici, da sottoporre al giudice della Sezione del Tribunale coinvolta; poi, esiste una procedura amministrativa, con il compito di verificare, in coordinamento con l'ARPA, se le prescrizioni di via siano state rispettate e se esistano elementi che facciano pensare a relazioni tra le opere ed i fenomeni che hanno investito i tre interrati delle abitazioni. Perciò, esistono queste due procedure e non sono ora in grado di chiudere la vicenda, rispondendo positivamente o negativamente alla seconda domanda posta dagli interpellanti, ma ritengo che, appunto, con due procedure tecniche (una amministrativa ed una giudiziaria) assolutamente rigorose - non può essere altrimenti -, i risultati emergeranno ed è giusto che, se saranno accertate responsabilità, chi le ha in capo ne risponda come prescritto dai soggetti competenti. Indipendentemente da queste due fasi, comunque, io ed il mio Settore continueremo a tenere le fila della vicenda e della situazione, anche se non subito, perché, come si è detto anche nell'ultima Commissione, per accertare e approfondire lo studio di certi fenomeni occorre del tempo, peraltro, secondo quanto stabilito dal sopralluogo del Servizio apposito del Comune, tale attesa non rappresenta un rischio, né per le strutture né per le abitazioni. Quindi, non posso aggiungere altro, ma non esiste alcuna difficoltà a tenere aggiornato il Consiglio Comunale sull'andamento della vicenda e delle verifiche che saranno effettuate: questo, adesso, è l'impegno che posso assumermi. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Presidente, ho cercato d'ascoltare attentamente la risposta garbata dell'Assessore Sestero, pur con qualche difficoltà, a causa del chiacchiericcio in Aula. Il mio non intende assolutamente essere un richiamo; semplicemente, desideravo una maggiore attenzione da parte dell'Aula, poiché si tratta di centinaia di famiglie, residenti in parti di territorio della città di Torino, le quali penso abbiano già dovuto affrontare notevoli disagi. Siccome non vedo un'attenzione particolare da parte della maggioranza, al di là della risposta cortese dell'Assessore, desidero richiedere una verifica del numero legale, in modo da poter iniziare il dibattito con lo spirito giusto; quindi, poiché la discussione dell'interpellanza generale deve avvenire alla presenza del numero legale, ne richiedo la verifica, proprio per il rispetto dovuto a quelle famiglie. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Certamente, la richiesta del Consigliere è corretta. |