| Interventi |
RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione congiunta dell'interpellanza n. mecc. 201201673/002, presentata in data 2 aprile 2012, avente per oggetto: "Sicurezza tunnel Corso Mortara" e dell'interpellanza n. mecc. 201201782/002, presentata in data 10 aprile 2012, avente per oggetto: "Tunnel di Corso Mortara: non è ancora aperto ed è già da sistemare?" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Ringrazio per l'opportunità di collegare le 2 risposte, anche perché le argomentazioni proposte dagli interpellanti si toccano in più punti. Rispetto al tunnel di Corso Mortara, se siete d'accordo, inizio dalla fine, in quanto ancora la scorsa settimana abbiamo avuto rapporti con l'impresa che ha realizzato l'opera e che ha tardato la consegna dei lavori per il cambio (come ho già avuto modo di comunicare durante la discussione di un'altra interpellanza) di una normativa relativa alla sicurezza che regolamenta tutta la parte delle tratte che superano una certa lunghezza di attraversamenti in sotterranea. Di conseguenza, l'impresa è stata obbligata all'adeguamento a queste nuove normative e, quindi, i lavori hanno dovuto subire delle modifiche in corso d'opera. Aggiungo - ahimè - che alcuni cavi che rappresentavano l'asse portante della sicurezza di questo tratto di strada e di quest'opera sono stati trafugati in ore notturne; il cantiere è controllato, ma, nonostante questo, si è verificato il furto di alcune strumentazioni e tutto questo ha portato ad un ulteriore allungamento dei lavori di qualche settimana. Stiamo attendendo l'assenso definitivo per l'inaugurazione, quindi ormai siamo ad un passo dalla fine della consegna definitiva dei lavori. Devo essere sincero, anche nei confronti dell'impresa: in questo caso, stiamo soltanto mettendo a punto tutto il sistema della viabilità che insiste sull'area, proprio per dare il via anche alla messa in opera di questa struttura. Rispetto, invece, al merito dell'interpellanza (anche questo lo era, ma, come ho annunciato prima, sono partito dall'ultimo punto) e ai collegamenti con le vie che sono vicine e che sono di diretto interesse rispetto a questa importante opera per la viabilità torinese, segnalo che il collegamento di Corso Potenza è stato risolto con delle svolte a destra a semplice precedenza per ogni manovra, in modo da non introdurre un nuovo impianto semaforico. È stata fatta questa valutazione proprio perché, vista la presenza di altri semafori a 100 metri e a 170 metri (cioè, da un lato, su Via Valdellatorre e, dall'altro lato, su Via Pianezza), abbiamo ritenuto che non vi fossero le condizioni per un nuovo impianto semaforico. Per avvalorare questa scelta, abbiamo effettuato alcuni rilievi di traffico, che indicano un utilizzo dei controviali pari al 50% delle carreggiate. Naturalmente, se gli interpellanti lo riterranno, esiste tutto un insieme di dati tecnici anche relativi alla struttura della viabilità in quella zona. La considerazione che possiamo trarre dall'analisi dei rilievi di traffico è che l'utilizzo di ogni corsia è analogo sia per le carreggiate centrali che per le carreggiate laterali. Quindi, non esiste un vero e proprio squilibrio tra l'utilizzo della parte centrale e l'utilizzo della parte laterale della carreggiata. Per quanto riguarda la domanda su Via Borgaro, la geometria dell'intersezione è progettata in considerazione dei vincoli esistenti dal punto di vista del Codice della Strada; il flusso prevalente di uscita dal sottopasso proveniente da destra potrà usufruire di 2 corsie e si ritiene che saranno sufficienti per garantire il deflusso delle auto, senza causare particolari code. Quindi, il traffico si muoverà tra l'uscita di Via Borgaro e, ovviamente, la più agevole di Corso Potenza. Inoltre, dovremo regolare il ciclo semaforico a seconda delle esigenze. Come sapete, a Torino abbiamo la fortuna di avere una percentuale molto alta di semafori controllati elettronicamente e a distanza come circuito 5T e anche questo impianto verrà regolato a seconda delle valutazioni che verranno fatte nella prima settimana di esercizio. Per quanto riguarda l'ultima domanda, la stessa geometria della strada in curva ed in uscita della vicina rotatoria di Via Orvieto dovrebbe indurre ad una velocità moderata; sono, però, già stati posati dei New Jersey di separazione tra i due sensi di marcia (proprio nella carreggiata centrale) per verificare e garantire la sicurezza dell'utilizzo di quel tratto. Probabilmente, ho seguito maggiormente la traccia per le risposte alle domande del Consigliere Magliano. Relativamente alla previsione della data, richiesta dai Consiglieri Bertola ed Appendino, ho già risposto e, per quanto riguarda la domanda: "se siano stati esaminati i potenziali problemi di sicurezza sopra esposti e come l'Amministrazione intenda porvi rimedio", toccando il tema di Via Orvieto e di Via Borgaro credo di aver dato risposta anche agli altri interpellanti. Naturalmente, sono a disposizione nel caso di ulteriori domande. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Alla luce della sua risposta, mi ritengo soddisfatto. Visto che, come lei sa, queste mie interpellanze sono anche il frutto del lavoro con i rappresentanti in Circoscrizione (che hanno una visione molto più precisa ed attenta e che vivono maggiormente quegli spazi), le chiedo solo di poter avere una breve nota di quanto ha detto oggi in Aula con così tanta puntualità, affinché questa sua risposta si possa anche tradurre a beneficio di chi sta in Circoscrizione per i cittadini (così come lo siamo noi in Consiglio Comunale) e per fare in modo che ci sia sempre più una condizione partecipata. La ringrazio e rimango in attesa di capire quale possa essere la modalità con cui poi i suoi Uffici o lei direttamente qui in Aula ci potrà consegnare questa breve nota. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Rispetto alle risposte, ovviamente mi dichiaro soddisfatto, nel senso che sono arrivate, ma ritengo che, poi, il problema sarà da verificare quando questo tunnel entrerà in servizio e, quindi, bisognerà capire se le soluzioni scelte per l'organizzazione della viabilità funzioneranno veramente. Com'è noto, questo è un tema che abbiamo seguito dal principio ed è già la terza volta che presentiamo un'interpellanza per capire la situazione, in quanto quest'opera è una delle principali di questa Amministrazione in termini di opere pubbliche ed è anche molto attesa dai cittadini del quartiere e da tutta la città, perché, di fatto, è anche uno dei grandi assi di scorrimento di Torino, collegando l'asse di Corso Novara con la parte Ovest della città. Questa terza interpellanza nasce dal sopralluogo che abbiamo fatto come Commissione Consiliare (in seguito a quella precedente) per segnalare alcune sistemazioni che potenzialmente sono problematiche (naturalmente, lo vedremo quando il tunnel entrerà in servizio). In particolare, l'ingresso dalla rotonda di Via Orvieto è potenzialmente molto pericolosa, perché ci si immette in 2 corsie e poi, improvvisamente, inizia il tunnel e queste 2 corsie vengono separate da un muro. Il progetto iniziale prevedeva che le corsie centrali andassero sotto la rotonda, per cui c'è una ragione e non è stato fatto per caso; purtroppo, è stato cambiato il progetto e si è deciso di fare così, ma rimane questo muro tra le 2 corsie che è veramente molto pericoloso, perché, oltretutto, essendo in curva, rimane un po' nascosto, in quanto si sta girando. Quindi, bisognerà valutare questa situazione e sarà sicuramente necessario segnalare bene questo ostacolo in mezzo alla carreggiata e magari anche separarlo, non solo con la striscia continua pitturata (che abbiamo notato durante il sopralluogo), ma con una divisione vera e propria delle 2 corsie. Anche dentro la curva del tunnel c'è di nuovo una biforcazione in 2 corsie dello stesso senso di marcia e anche lì c'è il rischio, se per caso qualcuno sta superando o non la vede o perde il controllo del veicolo, che qualcuno vada a schiantarsi contro questo muro posto in mezzo alle 2 corsie e sarebbe molto pericoloso. L'uscita di Via Borgaro va bene; forse si sarebbe potuto prevedere fin dall'inizio una forma di agevolazione per chi la utilizzerà per uscire e andare verso Corso Svizzera, ma magari sarà sufficiente la regolazione del tempo del semaforo. Chiaramente, il problema è che se lì si genera una coda, che, poi, finisce dentro il tunnel e, quindi, ne blocca anche un pezzo, per cui bisognerà controllare le regolazioni del semaforo e vedere se funzioneranno. Per quanto riguarda l'immissione in Corso Potenza, devo dire che quella attuale è un po' preoccupante, perché è vero che c'è semplicemente l'arresto e la svolta a destra, quindi non c'è né una corsia di accelerazione né una corsia di decelerazione (almeno nel controviale che ho visto io), ma potenzialmente questo può, da una parte, creare degli ingorghi e, dall'altra parte, creare delle situazioni pericolose. In particolare, non so se è vero quello che abbiamo capito dai tecnici durante il sopralluogo, cioè che si vuole permettere l'immissione diretta nel viale centrale di Corso Potenza (quindi, tagliando la strada a chi percorre il controviale); noi riteniamo che questa sia una situazione potenzialmente piuttosto pericolosa. Per cui, sarebbe sicuramente meno pericoloso se chi arriva dal tunnel si immettesse per forza nel controviale, girando a destra e non tagliando la strada ai veicoli che arrivano dal controviale anche a velocità sostenuta. Chiaramente, poi c'è il problema di chi si immette sul controviale e nel viale centrale, ma prima bisogna capire la sistemazione in generale. Ribadisco, però, che questo incrocio ha lasciato un po' di perplessità. Naturalmente, esamineremo la situazione quando poi entrerà in servizio, proprio per capire come verrà affrontata, specialmente per quanto riguarda l'immissione su quelle che saranno le direttrici primarie (quindi, verso sud di Corso Potenza) del flusso di veicoli nel controviale nel modo meno pericoloso e più efficiente. Corso Potenza è già molto intasato nelle ore di punta, quindi bisognerà valutare se il traffico che si aggiungerà arrivando dal tunnel (che prima magari utilizzava Corso Svizzera o Corso Tassoni) non provocherà ulteriori ingorghi e, di conseguenza, bisognerà rivedere i tempi dei semafori circostanti. Chiediamo all'Amministrazione un po' di attenzione nel primo periodo, per essere pronti ad intervenire nel caso si creino situazioni di coda o di pericolosità. Relativamente ai tempi, capisco che questo cantiere sia stato un po' sfortunato, perché ne sono successe di tutti i colori (tra il furto e le nuove normative di sicurezza); dovevamo partire ad agosto 2011, poi ad ottobre e, successivamente, a marzo. A questo punto, ormai siamo a quasi un anno di ritardo. Capisco che dipenda più da normative o da fattori esterni, che da problemi dell'impresa, ma valuterei comunque le ragioni di questo ritardo, perché la città si chiede se non ci siano delle responsabilità dietro e, eventualmente, di chi siano; magari, l'Amministrazione potrebbe anche, in qualche modo, rivalersi sul responsabile di questo ritardo. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Le interpellanze sono discusse. |