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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame congiunto della proposta di mozione n. mecc. 201201490/002, presentata dai Consiglieri Bertola e Appendino in data 22 marzo 2012, avente per oggetto: \"Informazione sul Referendum Regionale sulla caccia\". e della proposta di ordine del giorno n. mecc. 201201966/002, presentata dai Consiglieri Centillo, Lo Russo, Alunno, Genisio e Ventura in data 19 aprile 2012, avente per oggetto: \"Referendum sulla caccia\". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) A quest'ultimo ordine del giorno sono stati presentati cinque emendamenti: due dal Consigliere Sbriglio e tre dal Movimento 5 Stelle insieme al Consigliere Viale. La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Vorrei ovviamente illustrare la nostra mozione e poi parlare anche del seguente ordine del giorno. Per quanto riguarda la nostra mozione, naturalmente l'intento è quello di aiutare i cittadini a fare una scelta libera ed informata su come comportarsi in vista di questo Referendum Regionale del 3 giugno che presenta una particolarità, nel senso che è il primo Referendum Regionale che si tenga nella storia della Regione Piemonte, per di più - altra situazione particolare - si tiene venticinque anni dopo la raccolta delle firme, quindi anche chi magari all'epoca aveva creato un movimento di opinione per raccogliere le firme e arrivare alla presentazione del Referendum, adesso, dopo venticinque anni, vede un po' perso il filone, quindi ha bisogno di farne conoscere ai cittadini l'esistenza e far capire che cosa è. Per questo, la nostra mozione propone che il Comune utilizzi alcuni degli spazi a sua disposizione, come i pannelli a messaggio variabile sulle strade, quelli turistici, il proprio sito, eccetera, per informare dell'esistenza del fatto che il 3 giugno si vota, senza prendere posizione né nel merito, quindi se sia opportuno votare "sì", "no", eccetera, né se sia opportuno andare a votare oppure non andare a votare. Per cui, quello che si chiede è di segnalare l'esistenza del Referendum con le indicazioni su come si può partecipare. Riguardo invece all'ordine del giorno proposto dalla maggioranza, abbiamo presentato tre emendamenti, perché concordiamo in spirito; tra l'altro pensiamo anche noi che si sarebbe potuto evitare questo Referendum sulla caccia, semplicemente, come dice la legge della Costituzione, recependo le richieste del Comitato referendario in una variazione alla Legge Regionale esistente. Questo, purtroppo, il Consiglio Regionale non l'ha fatto, perché non c'è stato l'accordo per farlo, sostanzialmente, anche se adesso, negli ultimi giorni, si sta tentando di nuovo un accordo in extremis. Noi, quindi, siamo d'accordo sul principio che, se fosse possibile, sarebbe meglio non spendere questi 20 milioni di Euro, e poterli utilizzare per altro, che poi può benissimo essere, come propone l'ordine del giorno, l'assistenza ai non autosufficienti. Abbiamo, però, comunque delle osservazioni. Innanzitutto, crediamo sia necessario dire chiaramente in questo ordine del giorno che l'unica via per non tenere questo Referendum sia il recepimento delle richieste del quesito referendario. Questo perché in sede regionale si sta anche ventilando una via d'uscita poco elegante e credo anche poco costituzionale, cioè quella di abrogare del tutto la legge esistente la quale, di fatto, liberalizzerebbe maggiormente la caccia, invece di andare incontro alle richieste del Referendum, per poi magari, fra tre mesi, fare un'altra legge, magari riproponendo quello che, di fatto, è già la legge attuale. Questo sarebbe un modo per aggirare il dettato costituzionale secondo cui i Referendum sono un elemento di espressione della democrazia da parte diretta dei cittadini e quindi secondo noi non sarebbe accettabile. Abbiamo proposto l'emendamento n. 3 per rendere chiaro che l'indicazione che vogliamo è il recepimento delle domande del quesito referendario, al di là di quanto ognuno può pensare nel merito, perché, se non si vuole fare questo Referendum, ci sembra l'unica via democraticamente corretta. Gli altri due emendamenti, cioè il n. 2 e il n. 5, sono ovviamente più opinabili, nel senso che vorrebbero eliminare, dal documento presentato, le indicazioni sulla destinazione dei fondi. È, infatti, sicuramente molto bella e lodevole l'idea di spendere questi 20 milioni di Euro per la non autosufficienza, che ne ha veramente bisogno, però, come questo, si potrebbero individuare altre destinazioni: la scuola, i poveri, ne possono venire in mente tantissime ed è anche un po' brutto mettere in competizione... , perché di fronte ad una scelta del genere gli altri possono venire al Consiglio Comunale e dire: "Perché ci hai detto che devi dedicare questi 20 milioni per questa situazione e non a noi?". Secondo noi, quindi, sarebbe più utile dare l'indicazione generica del fatto che vogliamo che questi 20 milioni di Euro siano risparmiati e poi lasciare alla Regione, comunque, come da suo compito istituzionale, capire su quali capitoli di spesa impiegare questi fondi risparmiati. Per questo, quindi, preferiremmo una versione che non prenda posizione sulla destinazione dei fondi, ma si limiti semplicemente ad auspicare il superamento del Referendum tramite l'accoglimento delle richieste del quesito referendario. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Non entrerò nel merito dell'ordine del giorno che vede come primo firmatario il Consigliere Centillo e che da lei sarà illustrato, dico solo che, rispetto agli emendamenti proposti da vari Consiglieri Comunali all'ordine del giorno, essendo gli emendamenti focalizzati nel merito dei quesiti referendari ed essendo la posizione del Partito Democratico, sul merito dei quesiti referendari, quello della libertà di voto, i Consiglieri Comunali del PD, sul merito degli emendamenti, voteranno a seconda delle loro sensibilità o in un senso o in un altro, ovviamente per poi votare l'atto presentato dal Consigliere, primo firmatario, Centillo. Colgo l'occasione per confermare il sostegno alla proposta presentata dal Consigliere, primo firmatario, Bertola, in ordine alle comunicazioni referendarie. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Centillo. CENTILLO Maria Lucia Come diceva già il Consigliere Lo Russo, questa proposta di ordine del giorno non entra nel merito dei quesiti referendari, anche se ciascuno di noi voterà gli emendamenti liberamente e non con una posizione decisa dal Gruppo. L'idea è quella di entrare nel dibattito che si è sviluppato in queste ultime settimane, relativamente alla cifra che verrà destinata allo svolgimento del Referendum, che, peraltro, ha anche un grosso limite legato alla possibilità di raggiungere il quorum e che vede una spesa enorme - qui abbiamo scritto 20 milioni, ma sappiamo essere superiore a 22 milioni - in un momento di grandissima crisi economica con una situazione che sta "esplodendo" - poi dirò perché abbiamo pensato di riferirci alla non autosufficienza - . Ci sembra, quindi, che la possibilità di recuperare queste risorse per una situazione più legata al sociale, possa essere estremamente utile, sapendo che è possibile trovare una soluzione legislativa. Ovviamente, è una questione che non spetta a noi, però c'è la possibilità di non fare il Referendum. Penso, quindi, che la destinazione alle politiche per la non autosufficienza in questo momento sia prioritaria, la dimostrazione ce l'abbiamo anche dalla situazione dei Consorzi che stanno "esplodendo", solo alla Città di Torino mancano 7 milioni di Euro rispetto agli anni passati per garantire i servizi legati alla non autosufficienza, risorse che erano state destinate e che adesso non ci sono più dal fronte nazionale. A nostro parere, la Città può dare un segnale politico alla Regione Piemonte, affinché quest'ultima chieda di trovare una soluzione legislativa per evitare il Referendum, avendo anche una ricaduta positiva per i servizi della Città e dell'intera Regione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Come PdL non credo si sia assunta una posizione rispetto al Referendum del 3 giugno, pertanto, per quanto mi riguarda, il mio Gruppo è libero di fare quello che desidera meglio. Presidente, trovo condivisibile la questione avanzata dal Consigliere Bertola anche se io aspetterei. Anche se la mozione dovesse essere approvata, aspetterei che tutto si verificasse, ovvero che il Referendum si svolgesse, perché chiaramente nel momento in cui non si dovesse svolgere, una campagna d'informazione comporterebbe, in ogni caso, una spesa. Quindi vedrei meglio un'attesa rispetto a quanto succederà in Regione. Per quanto riguarda, invece, l'ordine del giorno, sono oggettivamente in imbarazzo per il fatto che una donna così intelligente, come il Consigliere Centillo, possa raggiungere livelli di strumentalità così alti. Dico questo con molta sincerità, senza nessuna offesa per la persona, ma il Consigliere dice che dobbiamo destinare risorse, peraltro derivanti dall'accensione di un mutuo, al quale la Regione Piemonte è costretta ad accedere (in quanto una legge dello Stato obbliga lo svolgimento del Referendum), per il servizio socioassistenziale. Trovo oggettivamente due incongruenze: in primo luogo l'aspetto. Presidente, le risorse non sarebbero accese se il Referendum non si dovesse svolgere, quindi il mutuo è fatto esclusivamente per quello. L'altro aspetto è che non vorrei che, come al solito, questo fosse il primo paletto per dare responsabilità alla Regione di aver tagliato i fondi per i ciechi, per i disabili motori e per dire che non si danno i fondi, perché abbiamo deciso di destinarli al Referendum. Consigliere Centillo, personalmente voterò contro questo tipo di ordine del giorno, ritengo che lei, essendo una donna intelligente, avrebbe dovuto perlomeno avere il garbo istituzionale di evitare anche in questo caso - come già successo in passato - strumentalizzazioni che, a mio giudizio, sono anche offensive rispetto alla dignità dei Consiglieri stessi, che vedono in un impegno di questo genere una cosa non fattibile. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Mi unisco al Consigliere Tronzano, perché, probabilmente, il Consigliere Altamura avrebbe bisogno di partecipare a qualche seminario di bilancio o basterebbe che la maggioranza presenziasse alla I Commissione, così da poter capire come funzionano determinate cose. Ha detto bene il Consigliere Tronzano che non si possono accendere mutui per... , perché la Regione sta lavorando per eliminare questa Legge Regionale; domani ci sarà un incontro tra i Capigruppo e il Presidente Cota per cercare un accordo per andare ad eliminare questa legge, quindi fate un ordine del giorno, può essere che da voi funzioni così, al Partito Democratico, per accettare la proposta del Presidente Cota di andare ad abrogare la legge. Questo avrebbe sicuramente più senso, piuttosto che andare a fare strumentalizzazioni di questo tipo, perché la Regione sta lavorando per trovare i soldi per il sociale e di sicuro non è di fronte a questi atteggiamenti di pura e becera strumentalizzazione che si va incontro a quello che può essere un accordo. Menomale che il Sindaco ha un'impostazione diversa in questo e sta lavorando molto bene con la Giunta Regionale per cercare di trovare accordi veri e non queste cose che lasciano il tempo che trovano e addirittura fanno, secondo me, perdere tempo, perché se una volta che domani si trova un accordo per abrogare la legge, questo ordine del giorno non ha più motivo di esistere. Magari dopodomani, che faremo una audizione in IV Commissione, dove ci spiegheranno come la Regione si sta impegnando per trovare i fondi per il sociale, probabilmente questo ordine del giorno avrà doppiamente motivo di non esistere. Per questo motivo, il nostro voto è contrario; non strumentalizzando avrebbe trovato anche un voto favorevole, perché quando si dice: "Cerchiamo di risparmiare più di 20 milioni di Euro in un momento come questo", chi può non essere d'accordo? Ovviamente, c'è sempre qualcuno che deve mettere la sua bandierina su un'iniziativa, che poteva essere tranquillamente unanime da parte del Consiglio; tutto questo non merita voti favorevoli. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per fatto personale, al Consigliere Centillo. CENTILLO Maria Lucia Visto che mi sono fatta dire dal Consigliere Ricca che è un atto becero, a parte la considerazione: "Da che pulpito viene la predica", mi sento di dire: nessuna strumentalizzazione. L'atto, come ordine del giorno, poteva essere proposto dagli stessi Consiglieri che ritengono utile un atto che chiede semplicemente di appoggiare il superamento dell'ordine del giorno. Come sa il Consigliere Tronzano, non è possibile accendere mutui soltanto sulla spesa corrente. Credo che anche per il Referendum si tratti di spesa corrente, quindi se si è trovata una soluzione in questo senso, ed è giusto che la si trovi quando la legge impone determinate scelte, credo che la priorità del sociale - lo dico dovendoci anche apprestare a votare un Bilancio per la Città - secondo me, sia davvero molto importante. Nessuna strumentalizzazione, semplicemente un invito a fare in modo che un atto come questo, sia un atto di sollecitazione ad andare in una certa direzione. Per quanto riguarda la sofferenza dei Consorzi socioassistenziali, la sofferenza delle famiglie, il fatto che la Città non abbia più la possibilità di andare avanti in una certa direzione, non c'è nessuna accusa in questo atto alla Regione, perché i soldi della non autosufficienza arrivano dallo Stato, ma poteva essere un modo per trovare insieme una soluzione. Non è così, me ne rammarico. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe Ringrazio chi ha presentato questi documenti, perché danno un input importante. Mi sono permesso di presentare emendamenti sicuramente faziosi e che rappresentano quella parte di popolazione che vede come ormai ancestrale la pratica della caccia. Chiaramente i due Gruppi del PdL e del PD hanno dato, giustamente, libertà di voto, ma presentare questi emendamenti è anche un segnale per fare in modo che cambino i tempi. Questi emendamenti vanno nella direzione (almeno per quel che mi riguarda, spero un domani) dell'eliminazione totale di questa pratica, come di tutte le pratiche brutali che non rispettano l'esistenza degli esseri animali. Noi a Torino siamo quasi capofila su questo tema, perché siamo la seconda Città in Italia ad aver approvato un Regolamento sulla tutela degli animali e quindi sicuramente si può dare un'indicazione importante e anche trasversale su questi temi. Presidente, eventualmente, visto che c'è un po' di polemica sul documento proposto dal PD, ma in particolar modo sul "considerato che", premetto che lo voterò, non ho alcun tipo di pregiudizio su questa indicazione, l'ho emendato (il mio è un emendamento aggiuntivo), però per non disperdere eventualmente anche le sensibilità su questo tema, se la Presidenza è d'accordo, si potrebbe votare per parti separate il documento con primo firmatario il Consigliere Centillo, così i Colleghi dell'opposizione eventualmente possono votare per parti separate questo documento. Il risultato finale potrebbe essere diverso, però sottopongo questa ipotesi e, se il Consigliere, primo firmatario, è d'accordo, magari potrebbe far partorire un documento votato all'unanimità. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Se oggi avessimo un governo regionale di centrosinistra e ci fosse un Referendum dalle stesse caratteristiche per il quale io ed altri Colleghi abbiamo raccolto le firme, ormai venticinque anni fa, l'ordine del giorno, presentato dal Consigliere, primo firmatario, Centillo avrebbe sicuramente come primo firmatario il Consigliere Ricca, perché in questo Paese, ogni volta che si dice che c'è gente che muore di fame, che è senza casa, è la stessa "solfa". Cambiano soltanto i momenti. Non condivido questa parte dell'ordine del giorno del Collega Centillo, per lo stesso motivo per cui non ho condiviso le posizioni sull'Ospedale Valdese e la posizione per cui oggi tutti i Sindaci del Canavese sono davanti all'Ospedale di Ciriè a dire che vogliono l'Ospedale di Lanzo e non vogliono la Residenza Sanitaria per gli Anziani. Dico questo perché si tratta di un Referendum per il quale buttare via 22 milioni fa piangere il cuore a tutti, anche perché è stato fatto in modo - ed è legittimo da parte della Regione che sia stato fatto - che il quorum, già difficile da ottenere ma non impossibile su questa materia, sia difficile da ottenere perché indetto in un giorno di ponte, ossia dopo il 2 giugno. Questo è legittimo. È chiaro che l'Assessore Regionale, che casualmente è dello stesso partito del Consigliere Ricca, abbia giocato per ridurre le chances e abbia giocato anche per ridurre le possibilità di mediazione. Per questo condivido gli emendamenti presentati dal Movimento 5 Stelle che, peraltro, avrei fatto anche io (si trattava di "due righe", erano già pronti e li ho firmati). Li condivido perché, oggi, l'unico modo per evitare il Referendum (oggi, ma nei venticinque anni passati, per cui tutte le Giunte precedenti e tutti gli Assessori precedenti non possono chiamarsi fuori), era accogliere in buona parte il quesito referendario - non al 100%, ma in buona parte - in modo che il Tar non desse sempre ragione al Comitato, come ha fatto, e poi, nella sua sovranità, la Regione può fare sei mesi dopo, un anno dopo una legge completamente opposta. Questa è democrazia. Non aver avuto il coraggio di accettare tecnicamente quella che, ormai, è una questione di venticinque anni fa (si tratta di ridurre specie cacciabili che sia io che, credo, anche i Consiglieri del Movimento 5 Stelle qui presenti, difficilmente riusciremmo ad elencare, perché credo dovremmo documentarci) è sicuramente qualcosa di strano. Il significato è sulla caccia, non è abrogazionista, limita, per cui io mi aspetto ancora che la Regione faccia una legge diciamo unitaria, istituzionale che eviti il Referendum e poi apra la discussione sulla Legge sulla Caccia. La apra! A quel punto varrà la politica, varranno gli schieramenti, chi è favorevole alla caccia come l'Assessore Sacchetto sa che è in minoranza in questa Regione, peraltro questa Regione ebbe anche il quorum venticinque anni fa, però la politica fa sì che sia lì e riesca a giocare su questo aspetto, perché sappiamo perfettamente che la gente favorevole al Referendum, non la vede come una priorità. Ecco perché voterò gli emendamenti e il testo che ne scaturirà; non condivido il testo attuale però vedrò come risulterà. La proposta di abrogare la legge, così poi se ne fa una nuova che è la stessa cosa, non risolve il problema, perché al prossimo ricorso al Tar, quest'ultimo darà nuovamente ragione ai Comitati e ci troveremo di nuovo con un Referendum. Se poi arriverà fra un anno, fra due o fra cinque anni - perché le vicende e la situazione della politica porteranno a quello - è un'altra questione, ma non risolverà il problema. Credo che la responsabilità avrebbe voluto in questi mesi risolvere una volta per tutte la questione del Referendum e lasciare aperta la questione politica della caccia, dove abbiamo posizioni differenti. I Colleghi sanno che sono stato processato, e poi assolto, vent'anni fa, per aver impedito i campionati mondiali di caccia a Cassano Spinola nell'Alessandrino. Su questi temi, mi dispiace che non ci sia più il Consigliere Furnari, ma il Consigliere D'Amico va benissimo, tutti e due potrebbero esserci… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Ricca lei che conosce meno la materia ha perso un'occasione per non intervenire, sapendo che dopo di lei sarebbero intervenuti Colleghi con una conoscenza maggiore sull'argomento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Intervengo nel merito per dichiarare la mia astensione sulla proposta di mozione e sulla proposta di ordine del giorno dei Colleghi dell'Aula, poiché trovo strumentali entrambi gli atti amministrativi presentati. Mi avrebbe fatto piacere fare una discussione non strumentale, come quella che si sta svolgendo, ma di merito e soprattutto un appello ai Consiglieri che hanno sollevato il tema. Il tema è Regionale, le forze politiche sono rappresentate anche all'interno della Regione Piemonte; trovo questo dibattito inutile in Sala Rossa, perché si sarebbe potuto fare con gli stessi Gruppi politici all'interno della Regione Piemonte. Trovo, quindi, la discussione che stiamo facendo in quest'Aula un doppione inutile e inviterei i Colleghi, presentatori dei due atti amministrativi, a ritirarli e a far sì che i propri partiti facciano il loro corso con il loro dibattito all'interno della Regione Piemonte. |