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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 23 Aprile 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 36
MOZIONE 2012-01490
(MOZIONE N. 30/2012) INFORMAZIONE SUL REFERENDUM REGIONALE SULLA CACCIA PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 22 MARZO 2012.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame congiunto della proposta di mozione n. mecc.
201201490/002, presentata dai Consiglieri Bertola e Appendino in data 22 marzo
2012, avente per oggetto:
\"Informazione sul Referendum Regionale sulla caccia\".
e della proposta di ordine del giorno n. mecc. 201201966/002, presentata dai
Consiglieri Centillo, Lo Russo, Alunno, Genisio e Ventura in data 19 aprile 2012,
avente per oggetto:
\"Referendum sulla caccia\".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
A quest'ultimo ordine del giorno sono stati presentati cinque emendamenti: due dal
Consigliere Sbriglio e tre dal Movimento 5 Stelle insieme al Consigliere Viale.
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Vorrei ovviamente illustrare la nostra mozione e poi parlare anche del seguente
ordine del giorno.
Per quanto riguarda la nostra mozione, naturalmente l'intento è quello di aiutare i
cittadini a fare una scelta libera ed informata su come comportarsi in vista di questo
Referendum Regionale del 3 giugno che presenta una particolarità, nel senso che è il
primo Referendum Regionale che si tenga nella storia della Regione Piemonte, per di
più - altra situazione particolare - si tiene venticinque anni dopo la raccolta delle
firme, quindi anche chi magari all'epoca aveva creato un movimento di opinione per
raccogliere le firme e arrivare alla presentazione del Referendum, adesso, dopo
venticinque anni, vede un po' perso il filone, quindi ha bisogno di farne conoscere ai
cittadini l'esistenza e far capire che cosa è.
Per questo, la nostra mozione propone che il Comune utilizzi alcuni degli spazi a sua
disposizione, come i pannelli a messaggio variabile sulle strade, quelli turistici, il
proprio sito, eccetera, per informare dell'esistenza del fatto che il 3 giugno si vota,
senza prendere posizione né nel merito, quindi se sia opportuno votare "sì", "no",
eccetera, né se sia opportuno andare a votare oppure non andare a votare. Per cui,
quello che si chiede è di segnalare l'esistenza del Referendum con le indicazioni su
come si può partecipare.
Riguardo invece all'ordine del giorno proposto dalla maggioranza, abbiamo
presentato tre emendamenti, perché concordiamo in spirito; tra l'altro pensiamo
anche noi che si sarebbe potuto evitare questo Referendum sulla caccia,
semplicemente, come dice la legge della Costituzione, recependo le richieste del
Comitato referendario in una variazione alla Legge Regionale esistente.
Questo, purtroppo, il Consiglio Regionale non l'ha fatto, perché non c'è stato
l'accordo per farlo, sostanzialmente, anche se adesso, negli ultimi giorni, si sta
tentando di nuovo un accordo in extremis.
Noi, quindi, siamo d'accordo sul principio che, se fosse possibile, sarebbe meglio
non spendere questi 20 milioni di Euro, e poterli utilizzare per altro, che poi può
benissimo essere, come propone l'ordine del giorno, l'assistenza ai non
autosufficienti.
Abbiamo, però, comunque delle osservazioni.
Innanzitutto, crediamo sia necessario dire chiaramente in questo ordine del giorno
che l'unica via per non tenere questo Referendum sia il recepimento delle richieste
del quesito referendario. Questo perché in sede regionale si sta anche ventilando una
via d'uscita poco elegante e credo anche poco costituzionale, cioè quella di abrogare
del tutto la legge esistente la quale, di fatto, liberalizzerebbe maggiormente la caccia,
invece di andare incontro alle richieste del Referendum, per poi magari, fra tre mesi,
fare un'altra legge, magari riproponendo quello che, di fatto, è già la legge attuale.
Questo sarebbe un modo per aggirare il dettato costituzionale secondo cui i
Referendum sono un elemento di espressione della democrazia da parte diretta dei
cittadini e quindi secondo noi non sarebbe accettabile.
Abbiamo proposto l'emendamento n. 3 per rendere chiaro che l'indicazione che
vogliamo è il recepimento delle domande del quesito referendario, al di là di quanto
ognuno può pensare nel merito, perché, se non si vuole fare questo Referendum, ci
sembra l'unica via democraticamente corretta.
Gli altri due emendamenti, cioè il n. 2 e il n. 5, sono ovviamente più opinabili, nel
senso che vorrebbero eliminare, dal documento presentato, le indicazioni sulla
destinazione dei fondi. È, infatti, sicuramente molto bella e lodevole l'idea di
spendere questi 20 milioni di Euro per la non autosufficienza, che ne ha veramente
bisogno, però, come questo, si potrebbero individuare altre destinazioni: la scuola, i
poveri, ne possono venire in mente tantissime ed è anche un po' brutto mettere in
competizione... , perché di fronte ad una scelta del genere gli altri possono venire al
Consiglio Comunale e dire: "Perché ci hai detto che devi dedicare questi 20 milioni
per questa situazione e non a noi?".
Secondo noi, quindi, sarebbe più utile dare l'indicazione generica del fatto che
vogliamo che questi 20 milioni di Euro siano risparmiati e poi lasciare alla Regione,
comunque, come da suo compito istituzionale, capire su quali capitoli di spesa
impiegare questi fondi risparmiati.
Per questo, quindi, preferiremmo una versione che non prenda posizione sulla
destinazione dei fondi, ma si limiti semplicemente ad auspicare il superamento del
Referendum tramite l'accoglimento delle richieste del quesito referendario.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Non entrerò nel merito dell'ordine del giorno che vede come primo firmatario il
Consigliere Centillo e che da lei sarà illustrato, dico solo che, rispetto agli
emendamenti proposti da vari Consiglieri Comunali all'ordine del giorno, essendo gli
emendamenti focalizzati nel merito dei quesiti referendari ed essendo la posizione
del Partito Democratico, sul merito dei quesiti referendari, quello della libertà di
voto, i Consiglieri Comunali del PD, sul merito degli emendamenti, voteranno a
seconda delle loro sensibilità o in un senso o in un altro, ovviamente per poi votare
l'atto presentato dal Consigliere, primo firmatario, Centillo.
Colgo l'occasione per confermare il sostegno alla proposta presentata dal
Consigliere, primo firmatario, Bertola, in ordine alle comunicazioni referendarie.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Centillo.

CENTILLO Maria Lucia
Come diceva già il Consigliere Lo Russo, questa proposta di ordine del giorno non
entra nel merito dei quesiti referendari, anche se ciascuno di noi voterà gli
emendamenti liberamente e non con una posizione decisa dal Gruppo.
L'idea è quella di entrare nel dibattito che si è sviluppato in queste ultime settimane,
relativamente alla cifra che verrà destinata allo svolgimento del Referendum, che,
peraltro, ha anche un grosso limite legato alla possibilità di raggiungere il quorum e
che vede una spesa enorme - qui abbiamo scritto 20 milioni, ma sappiamo essere
superiore a 22 milioni - in un momento di grandissima crisi economica con una
situazione che sta "esplodendo" - poi dirò perché abbiamo pensato di riferirci alla
non autosufficienza - . Ci sembra, quindi, che la possibilità di recuperare queste
risorse per una situazione più legata al sociale, possa essere estremamente utile,
sapendo che è possibile trovare una soluzione legislativa. Ovviamente, è una
questione che non spetta a noi, però c'è la possibilità di non fare il Referendum.
Penso, quindi, che la destinazione alle politiche per la non autosufficienza in questo
momento sia prioritaria, la dimostrazione ce l'abbiamo anche dalla situazione dei
Consorzi che stanno "esplodendo", solo alla Città di Torino mancano 7 milioni di
Euro rispetto agli anni passati per garantire i servizi legati alla non autosufficienza,
risorse che erano state destinate e che adesso non ci sono più dal fronte nazionale.
A nostro parere, la Città può dare un segnale politico alla Regione Piemonte, affinché
quest'ultima chieda di trovare una soluzione legislativa per evitare il Referendum,
avendo anche una ricaduta positiva per i servizi della Città e dell'intera Regione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Come PdL non credo si sia assunta una posizione rispetto al Referendum del 3
giugno, pertanto, per quanto mi riguarda, il mio Gruppo è libero di fare quello che
desidera meglio.
Presidente, trovo condivisibile la questione avanzata dal Consigliere Bertola anche se
io aspetterei. Anche se la mozione dovesse essere approvata, aspetterei che tutto si
verificasse, ovvero che il Referendum si svolgesse, perché chiaramente nel momento
in cui non si dovesse svolgere, una campagna d'informazione comporterebbe, in ogni
caso, una spesa. Quindi vedrei meglio un'attesa rispetto a quanto succederà in
Regione.
Per quanto riguarda, invece, l'ordine del giorno, sono oggettivamente in imbarazzo
per il fatto che una donna così intelligente, come il Consigliere Centillo, possa
raggiungere livelli di strumentalità così alti.
Dico questo con molta sincerità, senza nessuna offesa per la persona, ma il
Consigliere dice che dobbiamo destinare risorse, peraltro derivanti dall'accensione di
un mutuo, al quale la Regione Piemonte è costretta ad accedere (in quanto una legge
dello Stato obbliga lo svolgimento del Referendum), per il servizio
socioassistenziale.
Trovo oggettivamente due incongruenze: in primo luogo l'aspetto. Presidente, le
risorse non sarebbero accese se il Referendum non si dovesse svolgere, quindi il
mutuo è fatto esclusivamente per quello.
L'altro aspetto è che non vorrei che, come al solito, questo fosse il primo paletto per
dare responsabilità alla Regione di aver tagliato i fondi per i ciechi, per i disabili
motori e per dire che non si danno i fondi, perché abbiamo deciso di destinarli al
Referendum.
Consigliere Centillo, personalmente voterò contro questo tipo di ordine del giorno,
ritengo che lei, essendo una donna intelligente, avrebbe dovuto perlomeno avere il
garbo istituzionale di evitare anche in questo caso - come già successo in passato -
strumentalizzazioni che, a mio giudizio, sono anche offensive rispetto alla dignità dei
Consiglieri stessi, che vedono in un impegno di questo genere una cosa non fattibile.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Mi unisco al Consigliere Tronzano, perché, probabilmente, il Consigliere Altamura
avrebbe bisogno di partecipare a qualche seminario di bilancio o basterebbe che la
maggioranza presenziasse alla I Commissione, così da poter capire come funzionano
determinate cose.
Ha detto bene il Consigliere Tronzano che non si possono accendere mutui per... ,
perché la Regione sta lavorando per eliminare questa Legge Regionale; domani ci
sarà un incontro tra i Capigruppo e il Presidente Cota per cercare un accordo per
andare ad eliminare questa legge, quindi fate un ordine del giorno, può essere che da
voi funzioni così, al Partito Democratico, per accettare la proposta del Presidente
Cota di andare ad abrogare la legge.
Questo avrebbe sicuramente più senso, piuttosto che andare a fare
strumentalizzazioni di questo tipo, perché la Regione sta lavorando per trovare i soldi
per il sociale e di sicuro non è di fronte a questi atteggiamenti di pura e becera
strumentalizzazione che si va incontro a quello che può essere un accordo.
Menomale che il Sindaco ha un'impostazione diversa in questo e sta lavorando molto
bene con la Giunta Regionale per cercare di trovare accordi veri e non queste cose
che lasciano il tempo che trovano e addirittura fanno, secondo me, perdere tempo,
perché se una volta che domani si trova un accordo per abrogare la legge, questo
ordine del giorno non ha più motivo di esistere.
Magari dopodomani, che faremo una audizione in IV Commissione, dove ci
spiegheranno come la Regione si sta impegnando per trovare i fondi per il sociale,
probabilmente questo ordine del giorno avrà doppiamente motivo di non esistere.
Per questo motivo, il nostro voto è contrario; non strumentalizzando avrebbe trovato
anche un voto favorevole, perché quando si dice: "Cerchiamo di risparmiare più di
20 milioni di Euro in un momento come questo", chi può non essere d'accordo?
Ovviamente, c'è sempre qualcuno che deve mettere la sua bandierina su
un'iniziativa, che poteva essere tranquillamente unanime da parte del Consiglio; tutto
questo non merita voti favorevoli.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per fatto personale, al Consigliere Centillo.

CENTILLO Maria Lucia
Visto che mi sono fatta dire dal Consigliere Ricca che è un atto becero, a parte la
considerazione: "Da che pulpito viene la predica", mi sento di dire: nessuna
strumentalizzazione.
L'atto, come ordine del giorno, poteva essere proposto dagli stessi Consiglieri che
ritengono utile un atto che chiede semplicemente di appoggiare il superamento
dell'ordine del giorno.
Come sa il Consigliere Tronzano, non è possibile accendere mutui soltanto sulla
spesa corrente. Credo che anche per il Referendum si tratti di spesa corrente, quindi
se si è trovata una soluzione in questo senso, ed è giusto che la si trovi quando la
legge impone determinate scelte, credo che la priorità del sociale - lo dico dovendoci
anche apprestare a votare un Bilancio per la Città - secondo me, sia davvero molto
importante.
Nessuna strumentalizzazione, semplicemente un invito a fare in modo che un atto
come questo, sia un atto di sollecitazione ad andare in una certa direzione.
Per quanto riguarda la sofferenza dei Consorzi socioassistenziali, la sofferenza delle
famiglie, il fatto che la Città non abbia più la possibilità di andare avanti in una certa
direzione, non c'è nessuna accusa in questo atto alla Regione, perché i soldi della
non autosufficienza arrivano dallo Stato, ma poteva essere un modo per trovare
insieme una soluzione. Non è così, me ne rammarico.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Sbriglio.

SBRIGLIO Giuseppe
Ringrazio chi ha presentato questi documenti, perché danno un input importante.
Mi sono permesso di presentare emendamenti sicuramente faziosi e che
rappresentano quella parte di popolazione che vede come ormai ancestrale la pratica
della caccia. Chiaramente i due Gruppi del PdL e del PD hanno dato, giustamente,
libertà di voto, ma presentare questi emendamenti è anche un segnale per fare in
modo che cambino i tempi.
Questi emendamenti vanno nella direzione (almeno per quel che mi riguarda, spero
un domani) dell'eliminazione totale di questa pratica, come di tutte le pratiche brutali
che non rispettano l'esistenza degli esseri animali.
Noi a Torino siamo quasi capofila su questo tema, perché siamo la seconda Città in
Italia ad aver approvato un Regolamento sulla tutela degli animali e quindi
sicuramente si può dare un'indicazione importante e anche trasversale su questi temi.
Presidente, eventualmente, visto che c'è un po' di polemica sul documento proposto
dal PD, ma in particolar modo sul "considerato che", premetto che lo voterò, non ho
alcun tipo di pregiudizio su questa indicazione, l'ho emendato (il mio è un
emendamento aggiuntivo), però per non disperdere eventualmente anche le
sensibilità su questo tema, se la Presidenza è d'accordo, si potrebbe votare per parti
separate il documento con primo firmatario il Consigliere Centillo, così i Colleghi
dell'opposizione eventualmente possono votare per parti separate questo documento.
Il risultato finale potrebbe essere diverso, però sottopongo questa ipotesi e, se il
Consigliere, primo firmatario, è d'accordo, magari potrebbe far partorire un
documento votato all'unanimità.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Se oggi avessimo un governo regionale di centrosinistra e ci fosse un Referendum
dalle stesse caratteristiche per il quale io ed altri Colleghi abbiamo raccolto le firme,
ormai venticinque anni fa, l'ordine del giorno, presentato dal Consigliere, primo
firmatario, Centillo avrebbe sicuramente come primo firmatario il Consigliere Ricca,
perché in questo Paese, ogni volta che si dice che c'è gente che muore di fame, che è
senza casa, è la stessa "solfa". Cambiano soltanto i momenti.
Non condivido questa parte dell'ordine del giorno del Collega Centillo, per lo stesso
motivo per cui non ho condiviso le posizioni sull'Ospedale Valdese e la posizione
per cui oggi tutti i Sindaci del Canavese sono davanti all'Ospedale di Ciriè a dire che
vogliono l'Ospedale di Lanzo e non vogliono la Residenza Sanitaria per gli Anziani.
Dico questo perché si tratta di un Referendum per il quale buttare via 22 milioni fa
piangere il cuore a tutti, anche perché è stato fatto in modo - ed è legittimo da parte
della Regione che sia stato fatto - che il quorum, già difficile da ottenere ma non
impossibile su questa materia, sia difficile da ottenere perché indetto in un giorno di
ponte, ossia dopo il 2 giugno. Questo è legittimo.
È chiaro che l'Assessore Regionale, che casualmente è dello stesso partito del
Consigliere Ricca, abbia giocato per ridurre le chances e abbia giocato anche per
ridurre le possibilità di mediazione. Per questo condivido gli emendamenti presentati
dal Movimento 5 Stelle che, peraltro, avrei fatto anche io (si trattava di "due righe",
erano già pronti e li ho firmati). Li condivido perché, oggi, l'unico modo per evitare
il Referendum (oggi, ma nei venticinque anni passati, per cui tutte le Giunte
precedenti e tutti gli Assessori precedenti non possono chiamarsi fuori), era
accogliere in buona parte il quesito referendario - non al 100%, ma in buona parte -
in modo che il Tar non desse sempre ragione al Comitato, come ha fatto, e poi, nella
sua sovranità, la Regione può fare sei mesi dopo, un anno dopo una legge
completamente opposta. Questa è democrazia.
Non aver avuto il coraggio di accettare tecnicamente quella che, ormai, è una
questione di venticinque anni fa (si tratta di ridurre specie cacciabili che sia io che,
credo, anche i Consiglieri del Movimento 5 Stelle qui presenti, difficilmente
riusciremmo ad elencare, perché credo dovremmo documentarci) è sicuramente
qualcosa di strano.
Il significato è sulla caccia, non è abrogazionista, limita, per cui io mi aspetto ancora
che la Regione faccia una legge diciamo unitaria, istituzionale che eviti il
Referendum e poi apra la discussione sulla Legge sulla Caccia. La apra!
A quel punto varrà la politica, varranno gli schieramenti, chi è favorevole alla caccia
come l'Assessore Sacchetto sa che è in minoranza in questa Regione, peraltro questa
Regione ebbe anche il quorum venticinque anni fa, però la politica fa sì che sia lì e
riesca a giocare su questo aspetto, perché sappiamo perfettamente che la gente
favorevole al Referendum, non la vede come una priorità.
Ecco perché voterò gli emendamenti e il testo che ne scaturirà; non condivido il testo
attuale però vedrò come risulterà. La proposta di abrogare la legge, così poi se ne fa
una nuova che è la stessa cosa, non risolve il problema, perché al prossimo ricorso al
Tar, quest'ultimo darà nuovamente ragione ai Comitati e ci troveremo di nuovo con
un Referendum. Se poi arriverà fra un anno, fra due o fra cinque anni - perché le
vicende e la situazione della politica porteranno a quello - è un'altra questione, ma
non risolverà il problema.
Credo che la responsabilità avrebbe voluto in questi mesi risolvere una volta per tutte
la questione del Referendum e lasciare aperta la questione politica della caccia, dove
abbiamo posizioni differenti. I Colleghi sanno che sono stato processato, e poi
assolto, vent'anni fa, per aver impedito i campionati mondiali di caccia a Cassano
Spinola nell'Alessandrino.
Su questi temi, mi dispiace che non ci sia più il Consigliere Furnari, ma il
Consigliere D'Amico va benissimo, tutti e due potrebbero esserci… (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Consigliere Ricca lei che conosce meno la materia ha perso
un'occasione per non intervenire, sapendo che dopo di lei sarebbero intervenuti
Colleghi con una conoscenza maggiore sull'argomento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Intervengo nel merito per dichiarare la mia astensione sulla proposta di mozione e
sulla proposta di ordine del giorno dei Colleghi dell'Aula, poiché trovo strumentali
entrambi gli atti amministrativi presentati. Mi avrebbe fatto piacere fare una
discussione non strumentale, come quella che si sta svolgendo, ma di merito e
soprattutto un appello ai Consiglieri che hanno sollevato il tema.
Il tema è Regionale, le forze politiche sono rappresentate anche all'interno della
Regione Piemonte; trovo questo dibattito inutile in Sala Rossa, perché si sarebbe
potuto fare con gli stessi Gruppi politici all'interno della Regione Piemonte.
Trovo, quindi, la discussione che stiamo facendo in quest'Aula un doppione inutile e
inviterei i Colleghi, presentatori dei due atti amministrativi, a ritirarli e a far sì che i
propri partiti facciano il loro corso con il loro dibattito all'interno della Regione
Piemonte.
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